Ecologia

Pontevedra, la città senza auto va alla grande: zero inquinamento, crescono commercio e popolazione In evidenza

15 Novembre 2018 Scritto da Redazione
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Nella comunità autonoma della Galizia c'è una città che da anni ha messo il veto alle auto. Le condizioni di vita sono migliorate sensibilmente.

di Massimiliano Zocchi

Pontevedra

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Carta di canapa: la migliore alternativa contro la deforestazione In evidenza

13 Novembre 2018 Scritto da Redazione
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L’uso della fibra di canapa per produrre carta risale a più di 2mila anni fa, eppure l’umanità continua ad abbattere alberi e ad inquinare l’ambiente.

Lo sapevi che con la canapa è possibile produrre carta? Non servono tecnologie avanzate per farlo in quanto l’uso della fibra di canapa per produrre carta risale a più di 2mila anni fa.
Le prime copie della Bibbia stampata da Gutenberg furono prodotte con questo tipo di carta e gli originali delle Costituzioni americana (1776) e francese (1791) sono scritte su carta di canapa.

Carta Canapa

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Gli scienziati chiedono il divieto dei pesticidi che danneggiano il cervello dei bambini In evidenza

12 Novembre 2018 Scritto da Redazione
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Un nuovo studio afferma che non esiste un livello sicuro di esposizione agli organofosfati, un ingrediente principale dei pesticidi.

pesticidi copyUn gruppo di esperti di tossicologia vorrebbe vedere vietato l'uso di un'intera classe di pesticidi. Le sostanze chimiche in questione sono gli organofosfati (OP), sviluppati come agenti nervini '30 -'40 e adattati a pesticidi agricoli negli anni '60. Il loro uso non è rimasto nei campi: si è diffuso negli ospedali, nelle istituzioni sanitarie, nelle scuole, nei parchi, nei campi da golf, nei centri commerciali e nei campi di gioco per la disinfestazione (ad esempio contro le zanzare). Sono utilizzati nei trattamenti di pulci e zecche per gli animali domestici. Ciò significa che siamo molto spesso a contatto con queste sostanze.

Uno studio, pubblicato questo ottobre sulla rivista PLOS Medicine, rivela che quando si tratta di organofosfati, non esiste un livello sicuro di esposizione per le donne incinte e i bambini: anche bassi livelli di esposizione mettono a rischio lo sviluppo a lungo termine di un feto e possono causare problemi capaci di manifestarsi più tardi durante l'infanzia. Uno degli otto ricercatori dedicati a questo studio, Bruce Lanphear della Simon Fraser University di Vancouver, ha detto:

"Non abbiamo trovato prove di un livello sicuro di esposizione ai pesticidi organofosfati per i bambini. Gìà parecchio prima della nascita, i pesticidi organofosfati distruggono il cervello nelle sue fasi iniziali di sviluppo, mettendolo sulla strada delle difficoltà nell'apprendimento, nell'uso della memoria e nell'attenzione, effetti che potrebbero non apparire fino a che non raggiungono l'età scolare. I funzionari governativi di tutto il mondo hanno bisogno di ascoltare la scienza, non i lobbisti dell'industria chimica".

Il primo impianto al mondo per il riciclo di pannolini e assorbenti: si trova in Italia e funziona così (VIDEO) In evidenza

10 Novembre 2018 Scritto da Redazione
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Di Germana Carillo

Il primo impianto per il riciclo di pannolini e assorbenti
consente il recupero differenziato di plastiche, cellulosa e polimeri super assorbenti

Possibile riciclare al 100% pannolini e assorbenti usati? Certo che sì: tutti, ma proprio tutti, possono essere trasformati in stampelle, mollette, sedie di plastica, in cartoni da imballaggio industriali o anche in nuovi prodotti assorbenti. Il merito è del primo impianto di riciclo di questo tipo, ed è tutto italiano.

Tramite un vero e proprio processo di riciclo, anche i prodotti assorbenti per la persona già utilizzati che prima finivano in discarica o in un inceneritore, possono insomma tornare a nuova vita. Lo sanno bene in provincia di Treviso, a Lovadina di Spresiano, dove da poco più di un anno ha preso piede una bella realtà di riciclo e riuso.

Si tratta di Fater Smart, l’azienda che ha appena ricevuto il Premio Sviluppo Sostenibile per il settore rifiuti e risorse ad Ecomondo 2018 in corso a Rimini. Qui, da una tonnellata di pannolini, al netto degli scarti, si ottengono fino a 150 chilogrammi di cellulosa, 75 kg di plastica e altrettanti di polimero super assorbente.

È così che il progetto di recupero dei prodotti assorbenti usati, che 7 anni fa era ancora in fase embrionale, è diventato un processo industriale di riciclo al 100% fiore all’occhiello dell’Italia.

La cittadina italiana che è passata ai fuochi artificiali silenziosi In evidenza

08 Novembre 2018 Scritto da Redazione
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Botti silenziosi

Se sei un proprietario di cani, probabilmente c'è una cosa che temi di ricorrenze come Capodanno, o magari il santo patrono del paese: la sofferenza del tuo cane per via dei fuochi d'artificio. Immagina di non avere idea di cosa siano i fuochi d'artificio. All'improvviso vedi luci brillanti e senti esplosioni provenienti dal cielo. Saresti anche tu piuttosto terrorizzato. I fuochi d'artificio devastano gli animali e il numero delle visite dei veterinari sale alle stelle durante le feste in cui i fuochi d'artificio sono comuni. I cani, con il loro udito sensibile, sono particolarmente vulnerabili e molti si feriscono cercando di scappare o nascondersi. Possono correre e rischiare di perdersi o colpire le auto.

di Mike Clark

 

Francia, 18mila studenti rifiutano di lavorare per aziende che inquinano In evidenza

07 Novembre 2018 Scritto da Redazione
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Più di 18mila studenti universitari della Francia hanno firmato un manifesto nel quale promettono: “Rifiuteremo di lavorare per aziende che inquinano”.

Il grido d’allarme contenuto nell’ultimo rapporto del Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (Ipcc) è stato ascoltato da migliaia di studenti francesi. Dopo la pubblicazione del drammatico documento – secondo il quale la temperatura media globale potrebbe raggiungere i +1,5 gradi centigradi, rispetto ai livelli pre-industriali, già nel 2030 – gli iscritti alle “Grandes écoles” (le più prestigiose università del paese europeo) hanno deciso di far sentire la propria voce.

Studenti Francesi

Il costo energetico del bitcoin è più del doppio rispetto a quello del rame o dell'oro In evidenza

06 Novembre 2018 Scritto da Redazione
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Una nuova ricerca rivela che le criptovalute richiedono molta più energia elettrica di quanta se ne impieghi per estrarre la maggior parte dei metalli reali.

bitmineLa quantità di energia necessaria per "estrarre" il valore di un bitcoin è più del doppio di quella richiesta per estrarre lo stesso valore in rame, oro o platino, secondo un nuovo documento.

L'attività di generazione di un bitcoin ("mining") richiede circa 17 megajoule di energia, secondo i ricercatori dell'Oak Ridge Institute di Cincinnati, Ohio, rispetto ai quattro, cinque e sette megajoule per il rame, l'oro e il platino.

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Wineleather, il tessuto vegetale dagli scarti del vino In evidenza

05 Novembre 2018 Scritto da Redazione
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Wineleather è una fibra vegetale realizzata utilizzando gli scarti della vinificazione che non ha bisogno di petrolio nel processo di trasformazione, non usa sostanze inquinanti e non necessita di grandi consumi di acqua. È la rivoluzionaria idea di due imprenditori italiani.

Wineleather

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Rapporto del WWF: dal 1970 l'umanità ha spazzato via il 60% delle popolazioni animali. In evidenza

02 Novembre 2018 Scritto da Redazione
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cerradoDal 1970, l'umanità ha spazzato via il 60% delle popolazioni di mammiferi, uccelli, pesci e rettili. Questo è quanto dice un rapporto prodotto dal WWF a seguito di uno studio che ha coinvolto 59 scienziatidi tutto il mondo, collegando il "massacro" al vasto e crescente consumo di cibo e risorse da parte della popolazione globale.

"Se ci fosse un calo del 60% nella popolazione umana, sarebbe equivalente allo svuotamento del Nord America, Sud America, Africa, Europa, Cina e Oceania. Questa è la scala di ciò che abbiamo fatto ", ha detto Mike Barrett, direttore esecutivo della ricerca.

"Questo non significa solo perdere le meraviglie della natura, per quanto già questo sia disperatamente triste", ha detto. "in realtà significa anche che stiamo mettendo a repentaglio il nostro futuro. La natura non è solo "bella da vedere" - è il nostro sistema di supporto vitale "...

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Il rumore delle navi e delle barche sta costringendo i delfini a rendere i loro richiami meno complessi In evidenza

28 Ottobre 2018 Scritto da Redazione
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delfinirumoreI delfini - animali altamente intelligenti e sociali - comunicano tra di loro attraverso una serie di richiami talmente complessa che alcuni scienziati hanno paragonato il loro linguaggio al nostro.

Ma in uno studio pubblicato questa settimana sulla rivista Biology Letters , i ricercatori hanno scoperto che i delfini tursiopi in un'area al largo delle coste del Maryland rendevano i loro richiami meno articolati quando era presente il rumore creato dalle rotte di navigazione e dalle imbarcazioni da diporto.

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Parlamento europeo: addio alla plastica usa e getta entro il 2021 In evidenza

25 Ottobre 2018 Scritto da Redazione
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trashbinIl Parlamento europeo ha approvato, con 571 voti favorevoli, 53 voti contrari e 34 astensioni, il divieto al consumo nell’Unione europea di alcuni prodotti in plastica monouso, che costituiscono il 70% dei rifiuti marini e sottolinea che «La nuova normativa, se approvata in via definitiva, vieterà a partire dal 2021 la vendita all’interno dell’Ue di articoli in plastica monouso, come posate, bastoncini cotonati, piatti, cannucce, miscelatori per bevande e bastoncini per palloncini».

In una nota l’Europarlamento sottolinea che «La plastica è un materiale conveniente, adattabile, utile ed economicamente valido, ma deve essere utilizzata, riutilizzata e riciclata meglio. Quando i rifiuti in plastica vengono gettati, l’impatto economico non comprende solo la perdita di valore del materiale, ma anche i costi di pulizia e le perdite per il turismo, la pesca e la spedizione».

Gli eurodeputati hanno aggiunto all’elenco delle materie plastiche vietate proposto dalla Commissione Ue i sacchetti in plastica leggera, gli articoli di plastica ossi-degradabili, come sacchetti o imballaggi, e i contenitori per fast-food in polistirolo espanso.

Secondo il Parlamento europeo, «Gli Stati membri dovranno ridurre il consumo dei prodotti in plastica per i quali non esistono alternative del 25% entro il 2025. Tra tali articoli figurano le scatole monouso per hamburger e panini e i contenitori alimentari per frutta e verdura, dessert o gelati. Altre materie plastiche, come le bottiglie per bevande, dovranno essere raccolte separatamente e riciclate al 90% entro il 2025. Gli Stati membri dovrebbero elaborare inoltre piani nazionali per incoraggiare l’uso di prodotti adatti ad uso multiplo, nonché il riutilizzo e il riciclo».

 

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Edilizia sostenibile: arriva il cemento a base di carota In evidenza

23 Ottobre 2018 Scritto da Redazione
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Secondo i ricercatori della Lancaster University, le carote potrebbero essere la chiave verso un’edilizia sostenibile: aggiunte al cemento, ne aumenterebbero la forza dell’80%, oltre a consentire un risparmio di cemento.

Carota Cemento

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Glifosato & co, niente trasparenza: il Parlamento europeo rimanda l'obbligo e salva i pestidici In evidenza

22 Ottobre 2018 Scritto da Redazione
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La riforma per rendere trasparente l’iter di autorizzazione dei pesticidi da parte dell’Efsa slitta alla prossima legislatura. Il Parlamento europeo decide di non prendere nessuna decisione, se non quella di rinviare la riforma della General food law, in cui tra le altre cose era incluso l’obbligo di pubblicare dati e studi su glifosato e co.

di Dominella Trunfio

Pesticidi no trasparenza

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Il governo della Danimarca potrebbe presto iniziare ad etichettare i prodotti alimentari in base al loro impatto ambientale In evidenza

20 Ottobre 2018 Scritto da Redazione
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Cibo DanimarcaL'ambiziosa iniziativa andrebbe a considerare fattori come il trasporto necessario per far sì che il prodotto raggiunga gli scaffali, oltre a quanta acqua è stata usata per produrlo, quali pesticidi sono stati usati, l'impatto ambientale dell'imballaggio e la quantità di emissioni di gas serra che sono state generate come sottoprodotto del cibo.

I legislatori ammettono che classificare i prodotti in questo modo non sarà facile.

Idealmente, le etichette incoraggerebbero i consumatori a fare acquisti più responsabili e sollecitare le aziende alimentari a utilizzare pratiche più sostenibili per i loro prodotti.

Scozia: l'innovativa turbina galleggiante a energia mareomotrice genera 3 GWh di energia nel suo primo anno di test In evidenza

18 Ottobre 2018 Scritto da Redazione
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Di Rinnovabili.it

newimg1 e1539596944585La turbina galleggiante al largo delle coste della Scozia ha dimostrato che può produrre elettricità in modo sicuro ed economico per tutto l'anno.

Ha resistito alle peggiori tempeste mentre produceva energia pulita in maniera efficiente e continuativa. Parliamo di SR2000, la più potente turbina a flusso di marea galleggiante mai realizzata al mondo. Il progetto europeo si chiama Flotec (Floating Tidal Energy Commercialization), testato dall’estate 2017 presso l'European Marine Energy Center (EMEC) della scozzese Orkney. E i primi risultati hanno colpito nel segno: in 12 mesi di collaudo, l’unità mareomotrice (2 MW di potenza) è stata in grado di produrre 3 GWh di elettricità dall’energia delle maree. Dodici mesi di funzionamento continuo e costante, che hanno fornito l’equivalente fabbisogno annuale di elettricità di circa 830 famiglie nel Regno Unito e, in diversi giorni, oltre 25% del fabbisogno di elettricità delle isole Orkney.

L'INFN sotto accusa per inquinamento ambientale e messa a rischio di 700 mila persone

09 Ottobre 2018 Scritto da Redazione
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Un grande bacino idrico, tra i principali in tutta Europa, a grave rischio contaminazione. È questo quanto emerge dalle indagini della procura di Teramo sulle attività dell’Istituto di Fisica Nucleare del Gran Sasso.

di Gino Favola

Le acque reflue contaminate dai laboratori, non sarebbero state sufficientemente separate dall’acqua destinata al consumo umano. Mettendo a rischio la salute di 700mila cittadini.

Ecco le accuse.

INFN1

Il fiume più inquinato d'Europa

08 Ottobre 2018 Scritto da Redazione
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Culla delle più antiche civiltà umane, il fiume Sarno rappresenta per il territorio, che attraversa il flusso vitale, un soggetto paragonabile alle vene del sistema circolatorio, che pompano sangue in ogni angolo dell’organismo. E’ termometro del suo stato di salute ecologica e ambientale, misura della qualità del benessere dei cittadini, quindi oggetto essenziale di lotta politica.

Proprio all’interno di questo contesto, si inserisce il tentativo di risanamento ambientale del Sarno, “il fiume più inquinato d’Europa“. La nascente rete organizzativa e associativa promossa dai cittadini a supporto della riqualificazione del fiume può offrire risposte preziose, non solo alla spinosa problematica locale in esame, ma anche in riferimento alla sfida geopolitica forse più cruciale e problematica dell’attualità, ossia la coniugazione armonica di sviluppo economico-sociale e tutela ambientale (Per farsi un’idea della portata della questione si legga il caso della riserva della Renca in Amazzonia).

di Luigi Iannone

Sarno

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Alghe al posto della plastica - l'iniziativa olandese che potrebbe sostituire completamente l'uso di plastiche sintetiche

08 Ottobre 2018 Scritto da Redazione
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algaeplasticDue scienziati olandesi hanno sviluppato una bioplastica fatta di alghe, una tecnologia che credono possa nel tempo sostituire la plastica sintetica. Dros e Klarenbeek coltivano le alghe , che poi raccolgono, asciugano e trasformano in un materiale che può essere utilizzato nelle stampanti 3D per creare oggetti in plastica, dai bidoni della spazzatura alle bottiglie...

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