Economia

Gamberi e schiavitù

14 Giugno 2014 Scritto da Redazione
Pubblicato in Economia

CIR GamberiI giornalisti del The Guardian Kate Hodal, Chris Kelly e Felicity Lawrence hanno svelato che sui pescherecci che catturano il pesce destinato all'allevamento di gamberetti in Thailandia e Cambogia decine di pescatori sono tenuti sotto schiavitù. Il reportage è frutto di sei mesi di indagini. I pescatori sono acquistati e venduti come animali e detenuti sotto regime di schiavitù su barche da pesca al largo della Thailandia che provvedono alla cattura del cosidetto pesce spazzatura (ossia quello non commestibile) da destinare agli allevamenti di gamberetti venduti poi nei principali supermercati di tutto il mondo, compresi i primi quattro retailer globali: Wal-Mart, Carrefour, Tesco e Costco.

 

 

Gamberi e schiavitù - 2.0 out of 5 based on 1 vote

28 Luoghi incredibili in Italia.

09 Giugno 2014 Scritto da Redazione
Pubblicato in Economia

CIR 28BellezzeSta facendo il giro della rete un articolo fotografico di buzzfeed.com che si chiama "28 Towns In Italy You Won't Believe Are Real Places". Rende l'idea di come sia possibile percepire il nostro paese in America e nel resto del mondo. I colori di molte queste foto sono stati accentuati, per farli sembrare ancora più incredibili. Una tecnica che usano comunque tutti i tour operator del mondo, quando devono promuovere una destinazione per le vacanze. Le foto sono comunque da vedere, e la domanda sorge spontanea: questi sono solo 28 luoghi, ma nella nostra splendida terra, potremmo elencarne centinaia di altrettanto belli; quindi come mai abbiamo meno turismo che in Spagna? Una domanda che andrebbe rivolta alle istituzioni, ma che forse dovrebbero porsi anche molti operatori di settore italiani: albergatori, ristoratori, ecc.

All'estero ci vedono anche così,non solo per le cose che da noi non vanno. 

Buona visione!


 

28 Luoghi incredibili in Italia. - 5.0 out of 5 based on 2 votes

La Sampdoria rinuncia allo sponsor d'azzardo

05 Giugno 2014 Scritto da Enrico Carotenuto
Pubblicato in Economia

CIR SampdoriaLe coscienze si svegliano a tutti i livelli. La U.C. Sampdoria rescinde il contratto  con la Gamenet, una grande concessionaria del gioco d'azzardo, proprietaria di sale slot e siti per scommesse e di casinò on-line.

La decisione del presidente della squadra è stata presa in seguito all'invito del sindaco di Genova Marco Doria, che sta cercando di limitare come può la piaga del gioco nella città.

La Sampdoria rinuncia allo sponsor d'azzardo - 5.0 out of 5 based on 1 vote

Attenzione a queste pubblicità

28 Maggio 2014 Scritto da Enrico Carotenuto
Pubblicato in Economia

CIR TruffagamingCome se non bastassero 800.000 giocatori problematici e 2 milioni di giocatori a rischio in Italia. Come se non bastassero le pubblicità "normali" su tv, giornali e web. Ecco un esempio delle bassezze a cui ricorrono i "pusher" dell'azzardo. Questo sito (http://mom-incomefrom-home.com/) creato da una sedicente vedova per attrarre donne, magari sole e disperate, a giocare d'azzardo in casinò on-line!

Comincia con la storiella strappalacrime, ma serve semplicemente a far scaricare i software dei casinò e a far comprare 65 Euro di fiches, dicendo una bufala colossale: che i casinò in questione hanno un bug che permette di vincere facile alla roulette, puntando un euro alla volta su rosso o nero.

Smascheriamo questa truffa un pezzo alla volta...

Attenzione a queste pubblicità - 5.0 out of 5 based on 1 vote

Il declino dell'Europa

24 Maggio 2014 Scritto da Piero Cammerinesi
Pubblicato in Economia

declinoMentre l'Europa è totalmente presa dall'incantamento delle elezioni del Parlamento europeo sembra che la grande Storia stia imboccando altri sentieri.

Si tratta di cambiamenti epocali che avranno l'effetto di spostare sempre di più il centro geopolitico globale dall'asse USA-UE all'asse Russia-Cina, confinando, nel lungo termine, l'Europa alla periferia del mondo.

di Piero Cammerinesi (corrispondente di Coscienzeinrete Magazine)

 

Il declino dell'Europa - 2.5 out of 5 based on 2 votes

Ttip il male che avanza

22 Maggio 2014 Scritto da Redazione
Pubblicato in Economia

CIR NOTTIPMentre siamo asfissiati dalle cacchiate della campagna elettorale l'europa sta per firmare un trattato che segnerà una svolta epocale nella storia della democrazia, sostituendo definitivamente il diritto privato, in particolare quello delle multinazionali, al diritto pubblico. es: se negli stati uniti decidono che non è un problema se si trovano tracce di diossina in un alimento, automaticamente nessuno stato potrà più contestare la presenza di diossina nel cibo.

 

Ecco un articolo da global project

Nei primi mesi del 2013 è stato siglato l'impegno tra gli Stati Uniti d'America e l'Unione Europea ad avviare e concludere i negoziati per il Transatlantic Trade and Investment Partnership – Ttip (Trattato Transatlantico sul commercio e sugli investimenti).

 

Ttip il male che avanza - 3.8 out of 5 based on 4 votes

Nino Galloni: vi racconto perché è nato l’euro

08 Maggio 2014 Scritto da Redazione
Pubblicato in Economia

Galloni1Poniamo il caso che un pomeriggio, un "qualunque" grande economista italiano vi dicesse che l'Euro è stato inventato per impedire all'Italia di rafforzarsi, ci credereste? Gli credereste se dicesse che, dalla fine della primavera del 2001 i grandi ecomomisti, i premi Nobel, i centri di ricerca, i grandi esperti avevano previsto che "dal prossimo trimestre ci sarà la ripresa". E che questa ripresa "slitterà al semestre successivo", poi "all'anno successivo" e poi ancora a quello venturo senza alcuna spiegazione sulle logiche che avrebbero dovuto guidare questa ripresa? A questo, certamente, credereste! Ma della ripresa, nemmeno l'ombra. E vi pare possibile che, di trimestre in trimestre come di anno in anno per 13 anni – siamo, per inciso, nel 2014 - le banche abbiano emesso 800.000 miliardi di dollari di titoli derivati e altri 3 milioni di miliardi di dollari di derivati sui derivati, quindi di titoli tossici? E che il totale possa sfiorare i 4 quadrilioni di miliardi di dollari pari a 55 volte il PIL del mondo?

Nino Galloni: vi racconto perché è nato l’euro - 5.0 out of 5 based on 1 vote

It's easy if you try...

06 Maggio 2014 Scritto da Redazione
Pubblicato in Economia

Reddito sussistenzaDecreti e leggine dall'improbabile efficacia cercano di mettere una pezza a questa crisi che sarebbe ridicola se non fosse penosa. Ma, come si nota facilmente, il problema non è produrre – che so – più cibo o più ponti sullo stretto di Messina. Questo lo si sa fare e si può fare . Ci sono le competenze, le materie prime, l'energia... c'è tutto. Le aziende, piuttosto, non riescono a vendere per continuare a dare lavoro ai dipendenti. Lo si nota dalla pressione pubblicitaria e dai venditori che ci assillano in ogni momento della giornata. Il problema quindi non è nella capacità produttiva ma nel fatto che la gente non ha soldi per comprare. È un paradosso che manchino i soldi. Lo spiega un aforisma geniale: "Dire che mancano soldi per fare qualcosa è come dire che mancano kilometri per fare le strade". Il denaro dovrebbe essere solo la misura del valore di prodotti o servizi reali.

It's easy if you try... - 5.0 out of 5 based on 1 vote

Il Grafico più divertente che io abbia mai visto sul perché l’euro è condannato

18 Aprile 2014 Scritto da Redazione
Pubblicato in Economia

Se fate ruotare un mappamondo, e fermate il dito 12 volte su 12 nazioni diverse, queste avrebbero più senso come unione monetaria di quanto ne abbia l'Unione Europea.

Questa è la conclusione che deriva da questo grafico così incredibilmente perspicace e che mostra la difficoltà, se non anche l'impossibilità, per l'esperimento Euro.
UnioneMonetaria

 

Il Grafico più divertente che io abbia mai visto sul perché l’euro è condannato - 5.0 out of 5 based on 1 vote

Le nuove nomine a ENI, Finmeccanica, Enel, Poste… Una danza fatta per noi.

15 Aprile 2014 Scritto da Fausto Carotenuto
Pubblicato in Economia

CIR Sedie musicaliL'ex numero uno di Confindustria Emma Marcegaglia alla presidenza dell'Eni, a quella dell'Enel l'attuale capo di Olivetti Patrizia Grieco e a quella delle Poste la consigliera Rai Luisa Todini. Come amministratori delegati, in Eni ed Enel Paolo Scaroni e Fulvio Conti lasciano il passo rispettivamente a Claudio Descalzi, dell'AGIP e considerato in azienda il delfino di Scaroni, e a Francesco Starace, di Enel Green Power. E Mauro Moretti, dalle ferrovie a Finmeccanica.

Un semplice giro di valzer, la danza delle poltrone.

 

Le nuove nomine a ENI, Finmeccanica, Enel, Poste… Una danza fatta per noi. - 3.4 out of 5 based on 5 votes

Addio 8 ore di lavoro? In Svezia provano le 30 ore settimanali

11 Aprile 2014 Scritto da Redazione
Pubblicato in Economia

30oreL'esperimento parte a Goteborg e ambisce a creare posti di lavoro. Per un anno funzionari pubblici divisi in due: la metà di loro farà solo 30 ore settimanali.

La Svezia rischia ancora una volta di fare da apripista a nuovi modelli innovativi di economia sociale. Sei ore di lavoro al giorno permetterebbero di essere più efficenti e in salute, secondo alcuni politici.

La città svedese di Goteborg sta sperimentando per prima l'idea. Francia e Venezuela in realtà ci hanno già provato a grandi linee - in Francia le ore sono 35 - ma con risultati alterni.

 

Addio 8 ore di lavoro? In Svezia provano le 30 ore settimanali - 4.0 out of 5 based on 1 vote

Orwell nell'informazione economica e i dati sull'Italia

24 Marzo 2014 Scritto da Redazione
Pubblicato in Economia

CIR DraghiBigBrotherCome sappiamo, 1984 è un prodotto della letteratura politica degli anni '30 e '40. Attento all'epoca dei regimi, della capacità della propaganda di impadronirsi delle masse e di organizzare, autoritariamente e nel dettaglio, la loro vita quotidiana. La distorsione del tempo, dello spazio, della storia, del presente, della percezione della società e del sé è tutta giocata nel linguaggio della guerra e della politica. Curiosamente, ma non troppo visto che l'economia cerca sempre di darsi uno statuto di scienza che vive al di sopra dei conflitti, non si è mai lavorato, a parte interessanti eccezioni o ambiti fortemente specialistici, a come l'uso orwelliano delle tattiche di informazione sia ben radicato nelle news economiche. Eppure "i tagli per la crescita" e altre miriadi di ossimori simili rimandano proprio alle espressioni orwelliane che troviamo nel mondo della politica.

Orwell nell'informazione economica e i dati sull'Italia - 3.0 out of 5 based on 2 votes

IL COINVOLGIMENTO ITALIANO NEL BUSINESS DEL LAND GRAB IN SENEGAL

21 Marzo 2014 Scritto da Redazione
Pubblicato in Economia

SenegalMolte società occidentali fanno shopping di terreni nei paesi economicamente svantggiati. Il fenomeno si chiama "Land Grabbing" (arraffamento di terra). In questo momento, in Senegal, una società italiana, la Tampieri Financial Group, sta cercando di accaparrarsi la terra su cui vivono 9000 persone che usano quella terra per pascolare il loro bestiame, e che rischiano di perdere tutto.

Ecco un articolo per capie meglio qual'è la situazione. In fondo all'articolo troverai un link per firmare una petizione contro questo scempio perpetrato da una ditta di casa nostra.

Il ruolo criminogeno della Banca Mondiale

15 Marzo 2014 Scritto da Enrico Carotenuto
Pubblicato in Economia

WorldBankNello studio "La Banca Mondiale ed i Crimini della Globalizzazione", (Social Justice, vol 29, n 1-2 (87-88) i criminologi accademici David e Jessica Friederichs si pongono una domanda:
"Le attività della World Bank, che emergono nel contesto di una accelerata globalizzazione, possono essere utilmente caratterizzate come una forma di crimine e come un fenomeno criminologico?"

La risposta, analizzando alcuni casi, ed in particolare la politica delle enormi dighe finanziate
dalla Banca Mondiale è .

Il ruolo criminogeno della Banca Mondiale - 2.7 out of 5 based on 3 votes

Il baratto viaggia sui binari della decrescita

20 Febbraio 2014 Scritto da Redazione
Pubblicato in Economia

BarattoSi va riaffermando il valore del baratto, una delle forme di "contratto" (patto, per meglio dire) più sostenibili e che offrono certamente meno margini alla speculazione. Le iniziative e i siti sono numerosi e ora è nato anche www.senzaneuro.com

E' un valore, anzi un insieme di valori che non si misurano con il soldo, cui non si dà un valore monetario. Al mondo d'oggi può sembrare strano, intere generazioni non hanno conosciuto che la moneta come parametro di paragone, come strumento di "misura" del valore. E oggi la tendenza è quella di misurare tutto e tutti (sì, anche le persone a volte) con un valore monetario. Il baratto è l'opposto, è uno scambio senza "misura" monetaria, è uno scambio di valori concreti e astratti insieme, è la costruzione di una relazione che vede negli oggetti un mezzo, non un fine.

Il baratto viaggia sui binari della decrescita - 3.8 out of 5 based on 4 votes

L'appello di Alex Zanotelli: fermiamo gli EPA!

12 Febbraio 2014 Scritto da Redazione
Pubblicato in Economia

Zanotelli2Una serie di accordi commerciali tra la UE e molti stati del terzo mondo rischia seriamente di creare ulteriore fame e povertà in questi paesi. Padre Alex Zanotelli ha lanciato un'appello per far pressione sui nostri rappresentanti in Europa, affinchè questi accordi vengano modificati.

PER ADERIRE ALL'APPELLO CLICCA QUI

L'Unione Europea, anche a motivo della crisi economica, persegue una politica sempre più aggressiva per forzare i paesi ACP (Africa, Caraibi, Pacifico) a firmare gli EPA (Economic Partnership Agreements - Accordi di partenariato economico). Una trattativa questa durata quasi dieci anni; la UE esige che entro il 1 ottobre 2014 gli accordi siano siglati (questo è il primo passo che precede la vera e propria firma che può avvenire anche a diversi mesi di distanza dopo la soluzione di tutti gli aspetti legali).

Le relazioni commerciali tra la UE e i paesi ACP sono state regolate dalla Convenzione di Lomé (1975-2000) e poi di Cotonou (2000-2020) con la clausola che i prodotti ACP - prevalentemente materie prime - potessero essere esportati nei mercati europei senza essere tassati. Questo però non valeva per i prodotti europei esportati nei paesi ACP, che dovevano invece sottostare a un regime fiscale di tipo protezionistico.

 

F35, "Prestazione del software è inaccettabile". Il Dipartimento della Difesa Usa annuncia nuovi ritardi

31 Gennaio 2014 Scritto da Redazione
Pubblicato in Economia

f-35-02"Una performance "inaccettabile". È questo il giudizio che Michael Gilmore, il responsabile del Pentagono incaricato di provare i nuovi sistemi d'arma, ha dato dell'F35 per quanto riguarda la sua componente software. La notizia è stata diffusa dall'agenzia di stampa Reuters, che ha potuto consultare l'anticipazione del "nuovo rapporto del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti", nel quale viene scritto nero su bianco che sul software di missione Block 2B, che nei piani sarebbe dovuto essere pronto per la metà del 2015, subirà un ritardo di 13 mesi.

Il trattato intrattabile

28 Gennaio 2014 Scritto da Redazione
Pubblicato in Economia

TTIPDopo lunghe e segrete trattative, l'accordo transatlantico tra Usa e Ue per la liberalizzazione di commercio e investimenti è in dirittura di arrivo. È stato chiamato la Nato del commercio, spalanca le porte alla deregulation e lascia mani libere alle multinazionali.
A Marzo a Bruxelles, poco prima delle elezioni europee di maggio dove c'è il rischio di un'impennata dei partiti euro-scettici, si aprirà il quarto round del mega-negoziato Usa-Ue per arrivare già entro il 2015 a concludere il Ttip (Transatlantic Trade and Investment Partnership), battezzato la Nato del commercio dai suoi numerosi detrattori.

Il trattato intrattabile - 3.8 out of 5 based on 4 votes