Economia

Torino: cibo invenduto dai mercati regalato alle famiglie in difficoltà In evidenza

15 Marzo 2019 Scritto da Redazione
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fa bene1«Da una mela, una comunità»
Ecco lo slogan del virtuoso progetto di economia circolare a Torino.

Il progetto si chiama “Fa Bene” e prevede che una squadra di 150 volontari recuperi dai mercati il cibo fresco rimasto invenduto e lo ridistribuisca alle famiglie in difficoltà economica tramite le organizzazioni di quartiere. In cambio della spesa, a chi riceve il cibo si chiedono delle ore di tempo da dedicare ad attività solidali, come per esempio quella dei volontari stessi.

Gli agricoltori comprano un Lidl e lo trasformano in un mercato contadino In evidenza

05 Marzo 2019 Scritto da Redazione
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In Alsazia un collettivo di agricoltori ha comprato un supermercato della catena Lidl trasformandolo in un mercato di vendita diretta. Qui le logiche della grande distribuzione vengono ribaltate a tutto vantaggio della qualità dei prodotti, del rapporto di fiducia con i consumatori e della prosperità per l'economia locale.

di Italia che Cambia

coeurpaysan

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"Nel mio bar ho tolto le slot e ho rimesso il biliardino" In evidenza

02 Marzo 2019 Scritto da Redazione
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CORTE DE' FRATI, CREMONA - Più dei facili guadagni, contano le persone.

Biliardino

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SCIOCCANTE RICERCA DEL CEP: OGNI ITALIANO HA PERSO 73.600 EURO CON L’INTRODUZIONE DELL’EURO In evidenza

26 Febbraio 2019 Scritto da Redazione
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Vi presentiamo un estratto dei risultati di una ricerca molto interessante svolta dal CEP, Centre for European Policy, think tank senza fini di lucro parte del Stiftung Ordnungspolitik. Chi lo desidera può consultare il paper per intero a seguendo questi  link. Ringraziamo Alex Del Prete per la segnalazione.

di Fabio Lugano

Euro Shock

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“Non voglio morire coi soldi in banca”. L'imprenditore pensa ai bebè degli operai, assegno per 7 anni In evidenza

02 Febbraio 2019 Scritto da Redazione
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CIR Rivit 2 19“Non voglio morire coi soldi in banca”. Ma non è l’unico motivo che ha spinto l’imprenditore Vinicio Bulla della Rivit di Caltrano a pensare al bonus bebè per i propri dipendenti. “I nostri paesini non devono morire, quindi che i soldi restino in azienda e a chi produce”, ha spiegato ai microfoni di TgrVeneto, destinando un assegno ai nascituri dei propri operai.

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Un terzo di tutto il cibo prodotto va sprecato. Ecco perchè e cosa si può fare.

07 Febbraio 2019 Scritto da Redazione
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E' uscito il lavoro dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale sullo spreco alimentare:
- 2600 miliardi di $ di cibo che non raggiungerà mai le tavole, ovvero un terzo di tutto il cibo prodotto nel mondo perduto per la strada delle filiere agroalimentari inefficienti, ovvero 1,3 miliardi di tonnellate di cibo commestibile.

Di Pierluigi Paoletti

Spreco Alimentare ISPRA

 

 

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Il primo centro di quartiere dove il cibo invenduto dei supermercati e delle mense viene redistribuito

22 Gennaio 2019 Scritto da Redazione
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Inaugurato al quartiere Isola di Milano il primo centro anti-spreco, che permetterà di recuperare circa 60 tonnellate di cibo all’anno.

di Germana Carillo

Banco Alimentare

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A Porto Torres il reddito energetico è diventato realtà

18 Gennaio 2019 Scritto da Redazione
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Inaugurato il progetto del Comune sardo e del Gse: 50 cittadini sperimentano il fotovoltaico sociale. Ora si replica in Puglia

Porto Torres

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Biologico: vendite oltre i 5 miliardi

05 Settembre 2018 Scritto da Redazione
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Biologico vendite oltre i 5 miliardi articleimageLe vendite nel biologico hanno superato i 5 miliardi di euro nel 2016 tra Italia ed estero, con un incremento del 16,3% rispetto all’anno precedente. Lo conferma anche il Rapporto Bio Bank 2018 , che verrà presentato ufficialmente al Sana di Bologna il 7 settembre.

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Il capitalismo ci sta uccidendo?

21 Agosto 2018 Scritto da Enrico Carotenuto
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CIR ExternalitiesAlcuni economisti ad indirizzo ecologista, come Herman E. Daly, sostengono che i costi esterni correlati all’inquinamento e al depauperamento delle risorse mondiali non vengono presi in considerazione dal prodotto interno lordo, per cui  non possiamo sapere se un aumento del PIL è, in realtà, un guadagno o una perdita.

I costi esterni sono enormi ed in crescita costante. Da che mondo è mondo, le multinazionali manifatturiere e industriali, quelle del comparto agroalimentare, i sistemi fognari cittadini, ed altri colpevoli hanno fatto pagare ai terzi i costi delle loro attività nocive per l’ambiente.

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PERCHÉ GENOVA SIA L’INIZIO DI UNA SVOLTA

20 Agosto 2018 Scritto da Redazione
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nino galloni GenovaPoco meno di quarant’anni fa, il Paese iniziò un percorso nuovo che l’avrebbe portato in un vicolo cieco, l’attuale vicolo cieco.
Nel gennaio del 1981, infatti, facendo seguito a pressioni americane e mitteleuropee, il ministro del Tesoro Beniamino Andreatta scrisse una semplice lettera all’ allora Governatore C. A. Ciampi per informarlo che da quel momento la Banca d’Italia non era più obbligata ad acquistare i titoli del debito pubblico a bassissimi tassi di interesse che lo Stato non riusciva a vendere direttamente al mercato.
Si voleva così sottrarre, senza passare per un voto parlamentare, alla classe politica corrotta e clientelare, lo strumento più importante, quello degli investimenti e della spesa pubblica produttiva.
 
di Nino Galloni
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Un'autostrada pubblica

18 Agosto 2018 Scritto da Redazione
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Autostrada Pubblica(Ri)nazionalizzare?

La tragedia del crollo del ponte Morandi ha riaperto il dibattito sull'opportunità tecnica, politica ed economica di avere affidato, a partire dagli anni Novanta, la gestione di buona parte della nostra rete autostradale a concessionari privati. Secondo alcuni, le ben note criticità di quel processo di «privatizzazione» (trattandosi di una cessione ai privati della sola gestione, non delle infrastrutture) assumono rilievo anche per la sicurezza degli utenti, sempre più minacciata da manufatti bisognosi di manutenzioni straordinarie e rimpiazzi. Si parla dunque in questi giorni di rinazionalizzare la gestione della rete per sottrarre un servizio così delicato e centrale alla sola logica del profitto.

di Il Pedante

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Sergio Marchionne, un essere umano in cammino

25 Luglio 2018 Scritto da Fausto Carotenuto
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marchionne nuova 675Oggi è morto Sergio Marchionne.

Un grande uomo d’affari, un grande manager per alcuni, e per altri un mercenario senza scrupoli disposto a tutto pur di far diventare più ricchi i suoi padroni.

Dipende dal punto di vista.

Per noi è morto un essere umano, venuto sulla Terra per continuare il suo faticoso cammino evolutivo. Nato in una cultura materialista, esposto a mille condizionamenti, come ognuno di noi. E che si è trovato ad affrontare un flusso di avvenimenti molto particolare.

Così come è il flusso di avvenimenti di ognuno di noi: una serie di eventi non casuali che viene a stimolare in noi la crescita o l’errore… perché questo prima o poi si tramuti in crescita.

La crescita avviene a seguito di una presa di coscienza, mentre l’errore è sempre frutto in una presa di coscienza ancora non maturata...

A che punto era Sergio? Aveva una coscienza matura o no?

 

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L'Estonia sta rendendo gratuiti i trasporti pubblici

18 Luglio 2018 Scritto da Redazione
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tallin cardA partire da questo mese, l'Estonia ha istituito trasporti gratuiti per i suoi residenti in gran parte del paese. Cosa può imparare il resto del mondo?

Il Paese sta creando la più grande rete di trasporti pubblici al mondo, consentendo a residenti e visitatori di attraversarlo senza pagare un centesimo.

"Il nostro obiettivo è garantire che, in tutta l'Estonia, le persone abbiano migliori collegamenti e opzioni di viaggio, sia nelle aree rurali che in quelle urbane", ha affermato il ministro degli affari economici e delle infrastrutture, Kadri Simson.

La nazione è stata in prima linea in una crescente spinta globale per il trasporto pubblico gratuito: cinque anni fa, la capitale estone di Tallinn ha introdotto il trasporto pubblico gratuito dopo che i funzionari hanno chiesto ai residenti di votare la proposta in un referendum - il 75% ha risposto di sì. Tutto quello che le persone dovevano fare era registrarsi come residenti della città e pagare € 2 per una "carta verde". Tuttavia, i visitatori, compresi quelli provenienti da altre parti dell'Estonia, e i turisti devono pagare per utilizzare la rete di autobus, tram, treni e filobus di Tallinn.

lo schema si è dimostrato così popolare che il governo estone sta organizzando viaggi gratuiti in autobus in tutto il paese.

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Canada: apre Il primo negozio di alimentari al mondo che permette di pagare ciò che vuoi!

21 Giugno 2018 Scritto da Redazione
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feeditforwardApre a Toronto il primo negozio di alimentari al mondo che ti permette di pagare ciò che vuoi. Gli scaffali sono interamente riforniti di cibo ancora buono che verrebbe altrimenti buttato.

Il negozio Feed It Forward "vende" alimenti ed ingredienti donati da grandi catene di approvvigionamento alimentare che non sono autorizzate a venderli - di solito, molti prodotti vengono buttati perché deformi o in qualche modo ammaccati, nonostante siano perfettamente commestibili, oppure perché i negozi di alimentari non sono autorizzati a venderli se sono troppo vicini alla loro data di scadenza, anche se in realtà possono durare anche diversi mesi a venire.
Alcuni alimenti vengono buttati semplicemente perché non c'è abbastanza spazio in magazzino...

Grazie a questo sistema di donazione, I clienti di Feed It Forward sono liberi di riempire i loro cesti e pagare la somma che preferiscono. Se non hanno soldi, sono comunque liberi di prendere ciò che vogliono.
Alle famiglie è permesso portare a casa solo un giorno di cibo, questo per garantire che il negozio rimanga ben fornito. I clienti che possono permettersi di pagare il proprio cibo hanno anche la possibilità di pagare in anticipo e coprire il costo della spesa di qualcun altro.

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Il business delle acque minerali: ogni euro di canone le aziende ne incassano 191

28 Aprile 2018 Scritto da Redazione
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Minerali business“Per ogni euro speso in canoni di concessione” le società proprietarie delle acque minerali realizzano “191,35 euro in ricavi dalle vendite”. Insomma un grande affare ma non per le casse pubbliche bensì per quelle private.
Ad accertare l’evidente sproporzione non è una Ong né un’associazione ambientalista ma il Mef, il ministero dell’Economia e Finanze che per la prima volta pubblica un report (dati 2015) “dedicato allo sfruttamento delle acque minerali e termali”. In soldoni l’incasso totale per le amministrazioni locali (18,4 milioni) corrisponde allo 0,68% del fatturato del settore dell’imbottigliamento delle acque minerali, pari a 2,7 miliardi nel 2015.
 
di Enrico Cinotti
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Tav, non c’erano ragioni per sostenere anni di lavori. Ma allora perché li abbiamo iniziati?

01 Marzo 2018 Scritto da Redazione
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Della vicenda della Tav in Val di Susa ciò che colpisce è la sua capacità di far perdere ad analisti, giornalisti e politici il filo di un pensare razionale. In una società – e in un tempo – che del calcolo razionale ha fatto il suo ancoraggio, la Tav in Val di Susa è una decisione collettiva che i suoi promotori hanno collocato in uno spazio nel quale la logica e l’evidenza empirica non trovano posto. Chi si oppone alla realizzazione dell’opera ha le sue ragioni e le ha rappresentate con un movimento che ha assunto un rilievo politico forte. Da quando nel 2006 scrissi un piccolo libro sul tema (Dove sono le ragioni del sì? La Tav in Val di Susa nella società della conoscenza, Torino, Seb 27, 2006) il mio interesse maggiore è però andato alle “ragioni del sì”: come argomentano la loro posizione coloro che sono favorevoli all’opera?

di Antonio Calafati

Notav2018

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Disoccupazione in Europa: una misura più completa

28 Febbraio 2018 Scritto da Redazione
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Disoccupazione Europa

1. Non vi è dubbio che il fenomeno della disoccupazione eserciti un ruolo determinante nella dinamica sociale e nella percezione che di questa si ha. In Italia, il dato pubblicato da ISTAT, relativo allo scorso mese di settembre, segnala un tasso di disoccupazione pari all’11,1% delle forze di lavoro. Un miglioramento rispetto a dodici mesi prima, quando tale parametro si attestava all’11,8%. In valori assoluti, si è passati da 3.045.000 persone in cerca di lavoro alla fine del terzo trimestre del 2016, a 2.891.000 disoccupati nella stessa data del 2017.

di Antonino Iero

Tuttavia, se inquadriamo la questione nel contesto più generale e confrontiamo la posizione dell’Italia con la media dell’area euro e con le altre tre grandi economie dell’Unione Monetaria, emerge come il nostro Paese resti pur sempre, subito dopo la Spagna, quello con il più elevato tasso di disoccupazione.

Disoccupazione Europa1

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