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Referendum: forza e coraggio, c’è ancora molto da fare.

Il referendum, una cartina tornasole.

Quasi il 70% di si. Alla fine il battage quasi trentennale sulla “casta” ha avuto successo. Non a caso Travaglio esulta. E amen che il risultato del referendum avrà come  effetto la creazione di una casta ancora più ristretta ed intoccabile. Travaglio esulta lo stesso, insieme al fantasma di Gelli.

di Enrico Carotenuto

La verticalizzazione e l’accorciamento delle linee di comando che descriviamo su queste pagine ormai da quasi 10 anni procede spedita. Una giornata brutta per chi ha a cuore i valori della democrazia e per chi aveva compreso e cercava di proteggere un meccanismo essenziale e benefico della nostra costituzione. Per comprendere quale, clicca QUI.

Da oggi in Italia sarà ancora più facile per certi gruppi limitare l’accesso a posizioni decisionali esclusivamente ai propri alfieri. Ancor più di prima. Il che si traduce in un aumento di rischio per i territori, la salute e la libertà personale di tutti. (Ne avevamo parlato in un video del novembre 2019, quando fu approvata la legge che ci ha portato al referendum di questi giorni. Clicca QUI per il video).

Questa è la direzione a livello globale, e l’abbattimento di determinate salvaguardie era solo questione di tempo.

Ma non tutto è perduto, anzi.

Osservando la questione da un punto di vista spirituale, è evidente che il dolore che seguirà questa scelta servirà a rafforzare il risveglio delle coscienze, e spingerà chi vuole proteggere la propria libertà, il territorio dove vive e la propria salute, a diventare sempre più attivo nell’unica direzione rimasta aperta: quella orizzontale, dell’impegno personale “locale”, là dove ci troviamo non casualmente.

La questione covid ci offre una buona analogia in questo: la paura di chi ancora dorme ha permesso l’imposizione di limitazioni e cambiamenti di vita deleteri per tutti, ma allo stesso tempo un buon numero di persone che prima non si faceva un certo tipo di domande, ha cominciato a farsele. Per esempio sono diminuiti quelli che prima avrebbero creduto ciecamente nell’OMS, o nelle parole dei virologi della tv del potere. Tanto che stanno cercando di spingere tutti all’obbligo vaccinale. Se quest’obbligo diventerà realtà, un buon 30% della popolazione cercherà e troverà delle soluzioni orizzontali per salvaguardare la propria libertà, oltre che la salute.

La diminuzione (eliminazione?) della rappresentanza determinata dall’esito referendario avrà per forza di cose un effetto simile: un rafforzamento dell’impegno delle singole coscienze nel trovare soluzioni e difese alternative e orizzontali.

Quindi coraggio, in realtà niente è perduto: siamo semplicemente spronati ad intraprendere cammini nuovi, con strumenti nuovi di solidarietà, impegno e coscienza. Cammini che altrimenti non avremmo avviato, perchè siamo tutti ancora un po’ assonnati.

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