Spiritualità http://coscienzeinrete.net Fri, 19 Jan 2018 11:26:36 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it Il tuo corpo e la tua mente cambiano ogni 7 anni – Ecco i cicli della vita http://coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3111-il-tuo-corpo-e-la-tua-mente-cambiano-ogni-7-anni-ecco-i-cicli-della-vita http://coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3111-il-tuo-corpo-e-la-tua-mente-cambiano-ogni-7-anni-ecco-i-cicli-della-vita

ciclo7La vita umana è composta da ritmi e da cicli. La biologia ci insegna che il nostro organismo rinnova completamente le sue cellule, ad eccezione di quelle del sistema nervoso, ogni sette anni e quindi allo scadere di ogni settimo anno il nostro corpo non è più lo stesso. La psicologia, a sua volta, individua dei cicli settennali di trasformazione individuale cosicché ogni sette anni sperimentiamo una rigenerazione psicofisica dell’intero organismo.

Nel corso della nostra vita passiamo momenti di crisi, evoluzioni, gioie e dolori, che ciclicamente vanno e vengono e se osservate sotto questo punto di vista si scopre che come la natura e gli astri, esse rispettano dei cicli che corrispondono ad una precisa fase della nostra vita.

Nell’antichità era diffusa la conoscenza del ciclo dei sette anni. Nella Medicina Cinese si afferma che l’energia vitale, Ying, si sviluppa nella donna con cicli di sette anni. Il Sufismo, corrente mistica islamica, suddivide la vita in cicli di 7 anni che identificano i 4 Tempi della vita: dalla nascita ai 28 anni c’è il Tempo della Crescita (7-14-21-28), cui corrisponde lo sviluppo dell’organismo e la formazione della personalità; segue il Tempo della Stabilità, dai 28 ai 56 anni, durante il quale si persegue la realizzazione personale e l’equilibrio, poi arriva il Tempo della Prosperità, dai 56 agli 84 anni, infine il Tempo della Saggezza, dagli 84 ai 112 anni.

La miglior definizione di questa conoscenza viene da Ippocrate(460 – 377 a.C.), padre della medicina moderna che diceva:

“Nell’esistenza umana sono presenti sette tempi che chiamiamo “età”: lattante, bambino, adolescente, giovane, adulto, uomo maturo, anziano. Al periodo (mutevole) della Luna, durante la prima infanzia (fino ai sette anni) subentra quello di Mercurio, in cui si acquisiscono le prime conoscenze (7-14 anni), quindi quello di Venere, che rivela la sua forza nelle emozioni passionali dell’adolescenza (14-21 anni); giunge poi lo zenit (solare) della vita, i tre settenni della piena forza vitale e dei desideri d’espansione (21-42 anni). Il regno del malvagio Marte genera un improvviso mutamento e conduce alle lotte, le amarezze e le disillusioni di cui è ricca l’età adulta (42-49 anni). Poi, sotto lo scettro di Giove, si presenta ancora una volta un picco della vita, la maturità propriamente detta, la quale, saggia e serena, contempla le gioie e le sofferenze dell’esistenza, sempre contribuendovi con gaiezza (49-56 anni). Arriva infine, sotto la stella di Saturno, lenta e lontana dalla terra, la grande età in cui le forze vitali si raffreddano e pian piano si fermano”.

A riportare in auge questa conoscenza dei cicli dei sette anni è stato il fondatore della Medicina Antroposofica, Rudolf Steiner (1861-1925), iniziato austriaco, che ha evidenziato l’analogia fra l’evoluzione del sistema solare e dell’essere umano. Ha infatti collegato gli “Archetipi” simbolici dei pianeti alla biografia umana, mettendone in evidenza l’influenza nel corso dei vari settenni. Queste fasi di sviluppo, o settenni, sono tutt’oggi rispettate nella pedagogia Waldorf.

Oggi questa conoscenza dei cicli dei sette anni viene anche chiamata biosofia e suddivide l’esistenza umana in fasce di sette anni come di seguito:

  • Da 0 a 7, da 7 a 14, da 14 a 21 (Fase dell’educazione e/o incarnazione): vi è relazione con Luna, Mercurio e Venere, dalla nascita a 21 anni
  • da 21 a 28, da 28 a 35, da 35 a 42 (Fase della coscienza di Sè e/o solare): dai 21 a 42 anni l’uomo trasforma la sua vita interiore sotto l’influsso del Sole
  • da 42 a 49, da 49 a 56, da 56 a 63 e oltre (Fase della rivelazione di Sè): Marte, Giove e Saturno governano dai 42 ai 63 anni

Le fasi da 0 a 21 anni (Dell’ educazione)

Fascia di età da 0 a 7: L’imitazione

Lo sviluppo fisico è centrato sulla maturazione del sistema neurosensoriale. Per il lattante il senso del tatto (quindi il sentirsi accarezzato e curato con amore) è un veicolo fondamentale per il suo sviluppo, così come l’udito (tono di voce).  Il bambino piccolo è completamente dipendente dall’ambiente che lo circonda, in particolare dalla mamma (elemento lunare).  Il bambino assorbe le armonie e disarmonie che lo circondano, le percepisce con speciali ʺantenneʺ. LUNA, principio che “rispecchia”.

Fascia di età da 7 a 14: L’apprendistato

Le forze eteriche si liberano dal loro involucro e cominciano a dare vita all’ attività del pensiero e della memoria. A livello fisico si completa lo sviluppo degli organi connessi con il sistema ritmico (cuore, respirazione, circolazione). Avviene il passaggio dai denti da latte a quelli permanenti. È l’età della scuola. Prendono molta importanza la figura del maestro e quelle dei compagni. A livello animico si sperimentano coscientemente forti correnti di simpatia e antipatia. Si sviluppa il pensiero, e la capacità di relazionarsi e comunicare, infatti questo settennio è sotto l’influsso di MERCURIO, dio che unisce e che comunica.

Fascia di età da 14 a 21: L’iniziativa

Durante questo settennio, dominato da Venere e dallo sviluppo del proprio corpo astrale (corpo sottile che racchiude tutta la gamma delle emozioni, dei sentimenti e delle sensazioni provati dall’essere umano), avviene un maremoto, che la persona vive, attraverso i rapporti, emozioni e sentimenti estremi. La persona è assai idealista, e si ribella a qualsiasi forma di autorità per scoprire ciò che davvero vuole nel suo intimo. I genitori devono tassativamente rispettarlo, per evitare conseguenze molto gravi. A livello fisico si completa lo sviluppo degli organi sessuali e delle membra, gli arti si allungano. Si sviluppano il sistema del ricambio e metabolico. Ora – avvenuta  la nascita effettiva del corpo astrale – l’adolescente può misurarsi con concetti astratti, e non più solo con una conoscenza per immagini. L’adolescente può iniziare a formarsi un suo giudizio e accosta materie scientifiche (l’algebra, le scienze naturali, la matematica) in cui il vero e il falso siano sperimentabili. L’adolescente comincia sperimentare il bene e il male anche dentro di sé. È attirato da due estremi: dai grandi ideali, ma anche dai lati oscuri della realtà e di sé stesso. Si potrebbe dire che sperimenta la “cacciata dal paradiso”. È il periodo in cui si sveglia alla sessualità:i si comincia a cercare l’altro che ci completa, il partner. E’ il settennio sotto l’influsso di VENERE, principio equilibrante e “armonizzante”. Si chiude così il primo ciclo, quello sotto l’influsso degli “dei” che determinano passivamente il karma, cioè dei processi di sviluppo innati, dovuti a impulsi naturali o “collettivi”, quelli correlati al concetto di “ego“.

 

Le fasi da 21 a 42 anni (Della coscienza di Sè)

Fascia di età da 21 a 28: La sensibilità

Durante questo settennio il giovane scopre il mondo e rapporti in una forma più vasta. Dominato da Venere e il Sole. Cerca di conoscersi esplorando tutta la ricchezza della sua natura sentimentale (emozioni, sensazioni, percezioni) in una gamma di rapporti e esperienze più vasta possibile. La posta in gioco è cesellare con cura la sensibilità, per fare di sé un uomo o una donna di cuore, base essenziale per un sano sviluppo nella vita adulta. E’ inoltre la fascia di età in cui è possibile guarire le ferite del terzo settennio (dai 14 ai 21 anni).

Fascia di età da 28 a 35: La riflessione

La svolta della vita. Si è all’apice dell’incarnazione e della sua penetrazione nella materia. E’ allo Zenit della vita, ed è caratterizzato dalla riflessione, attraverso la quale l’individuo deve imparare a rispondere ai suoi interrogativi e ridefinire l’idea che si è fatto della conoscenza.  Soggiace all’influenza del Sole, ma con un’ulteriore influenza di Mercurio, legato al pensiero. E altresì l’età che permette di guarire le ferite del secondo settennio (dai 7 ai 14 anni).

Fascia di età da 35 a 42: L’individuazione

Questo settennio conclude la grande fase solare della coscienza di sé e trasmette padronanza della personalità. Impariamo finalmente ad agire tenendo conto di ciò che pensiamo e amiamo. Nel cuore di questo periodo si colloca la grande svolta della vita, con la possibilità di orientarsi verso il proprio fine e di cominciare a manifestare la propria specificità. E’ Saturno, pianeta dell’individuazione a reggere questo settennio, sempre insieme al Sole. E’ inoltre la fascia di età in cui è possibile guarire il primo settennio (dalla nascita ai 7 anni).

Le fasi da 42 a 63 anni e oltre (Della rivelazione di Sè)

Fascia di età da 42 a 49: La Libertà

Caratterizza la piena maturità. Ora che l’ Io, l’individualità, ha imparato ad utilizzare i suoi strumenti durante la grande fase solare, è tempo di esprimere tutta la ricchezza creativa. E’ il settennio della libertà. L’individuo deve acquisire piena autonomia. Vive quindi una specie di anti-adolescenza o di pubertà invertita che causa una grande agitazione interiore ed esteriore. Infine, la caratteristica essenziale di questo settennio, è che diventa importantissimo rivolgersi verso il mondo e verso gli altri per imparare a dare e diventare creatori. D’improvviso, viene abbandonata la grande fase solare (sostanzialmente era concentrato su se stesso per coglierne la propria identità e capire chi era, qual era il suo scopo) ed entra in quella di Marte e tutto cambia. In questo settennio:

  • Anziché coltivare l’individualità deve imparare a rivolgersi agli altri
  • Anziché concentrarsi esclusivamente su partner e figli, deve aprirsi al mondo e alla fratellanza
  • Anziché pensare  al personale successo sociale, deve collaborare con gli altri nei progetti che vanno oltre la sua portata
  • E infine, anziché costruirsi interiormente, deve contribuire a edificare il mondo e piantare i semi del futuro

Per riassumere, anziché limitarsi a guardarsi l’ombelico, la persona deve dimenticare se stessa e interessarsi al mondo nel quale vive. Passa dall’individuale al sociale. Espande il proprio Sè agli altri.

Fascia di età da 49 a 56: Il dono di sè

Durante questo settennio, l’individualità umana, già in gran parte libera dall’influenza delle passioni e degli istinti, si disimpegnerà dal sentimento. Questo produce una maggiore tranquillità e più interesse verso gli altri, verso il mondo. Per dirla brevemente, meno egoismo. Più il cinquantenne metterà se stesso al servizio degli altri, specialmente aiutando i più giovani a realizzarsi con quanto ha compreso, più si vedrà offrire possibilità di espansione. Questo settennio è governato da Giove, l’astro che generosamente dispensa saggezza.

Fascia di età da 56 a 63 e oltre: La saggezza

La vita è ben progredita e l’essere umano di questa fascia d’eta ha le spalle sufficientemente solide per intraprendere progetti di grande responsabilità. Si tratta di una fascia d’età in cui raccogliamo i problemi e i benefici della prima infanzia. E’ un periodo di distacco da cui dobbiamo trarre insegnamento dalla vita, trasmettendo nel contempo speranza ai bambini e giovani adulti. Diventa fondamentale essere di sostegno a chi incontriamo. Dopo i 63 anni continua lo sviluppo dell’elemento spirituale nell’uomo, per cui a fronte di un graduale diminuire dell’energia fisica e del deperimento delle forze vitali, alcuni possono sperimentare un aumento delle forze spirituali e di coscienza, corrispondente ai pianeti esterni del sistema solare.
Il periodo che segue al 63° anno è come una nuova fase della vita dell’uomo. Nuova perché non si è più sotto la diretta influenza del sistema solare e dei pianeti (almeno dei “sette” sub-saturniani). È un’età che può portare notevoli slanci di una nuova libertà, nuova giovinezza dell’anima. E’ la fase in cui, a completamento di quanto eventualmente intrapreso  nella triade precedente, alcuni uomini sarebbero orientati spontaneamente verso il Sè (principio transpersonale).

Il succedersi ciclico di queste evoluzioni spiega perché nel corso degli anni la nostra “costituzione” può cambiare, malgrado il determinismo genetico. E’ bene fra l’altro, che un eventuale terapeuta sappia valutare i disturbi del paziente in relazione al suo stadio evolutivo, alla tappa che sta vivendo nel suo periodo di vita.

La maggior parte di queste informazioni sono tratte da La tua Vita Cambia ogni 7 Anni a cui rimando per approfondire ulteriormente e trovare informazioni utili per vivere al meglio il proprio ciclo di esistenza

Fonte dionidream.com

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redazione@coscienzeinrete.net (Redazione) Spiritualità Thu, 11 Jan 2018 09:55:50 +0000
Corpo, Anima, Spirito - Parte 5: Anima e Spirito - Il corpo astrale http://coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3110-corpo-anima-spirito-parte-5-anima-e-spirito-il-corpo-astrale http://coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3110-corpo-anima-spirito-parte-5-anima-e-spirito-il-corpo-astrale

Estratto settimanale dal libro, "Corpo, Anima, Spirito" di Fausto Carotenuto.

Leggi la parte precedente qui:
http://www.coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3106-corpo-anima-spirito-parte-4-anima-e-spirito-i-sensi-e-le-percezioni-l-anima-e-le-sensazioni

 

astraleAbbiamo già detto che la psiche, l’anima, è una cosa molto complessa.  Per cercare di orientarci al suo interno bisogna cominciare a dare dei nomi alle sue differenti parti ed alle sue diverse funzioni. E’ come per il corpo fisico: se vogliamo approfondirne la conoscenza dobbiamo prima di tutto cominciare a distinguere la testa dal tronco, dalle braccia, e così via… Altrimenti non ci ritroviamo più.

Dove stanno tutte le sensazioni, i sentimenti, i desideri, le pulsioni…? In effetti, una volta che li abbiamo provati, ci rimangono. Se vogliamo, li possiamo anche andare a ripescare. Da dove le ripeschiamo?
La somma, l’insieme, il contenitore, la casa che viene fuori attraverso queste attività lo possiamo considerare una specie di corpo invisibile, che è in noi, e che si aggiunge al corpo fisico ed a quello vitale o eterico. Lo possiamo chiamare “corpo dell’anima”. Oppure, per cominciare ad usare un termine piuttosto noto, e di cui si sente spesso parlare, chiamiamolo corpo astrale.

l’anima che sente

Dentro a questa casa astrale si svolgono alcune attività.
Quella di far sorgere, di far nascere le sensazioni, viene svolta da una certa parte dell’anima, che è in prima linea rispetto al mondo esterno e che riceve gli stimoli dai sensi. Questa la possiamo chiamare

anima che sente

E’ l’organo dove arrivano le percezioni e sorgono le sensazioni.
E’ qui che in noi si forma la fondamentale sensazione “mi piace” o “non mi piace”.

l’anima che ragiona

Ma, oltre a provare sensazioni, in genere facciamo anche qualcos’altro: ci riflettiamo sopra, ci ragioniamo, ci pensiamo.
E allora accade che, se ci siamo presi una indigestione di ciliegie, e questo ha prodotto in noi una sensazione spiacevole, ci pensiamo: ne deduciamo che mangiarne troppe ci fa male, e che quindi per il futuro eviteremo di farlo. La prossima volta cercheremo di resistere a quello che l’anima che sente vorrebbe proprio rifare: una nuova scorpacciata di ciliegie.
E’ proprio ragionando sulle nostre sensazioni che ci facciamo un’idea del mondo intorno a noi. Ma per farlo dobbiamo tirare giù da una dimensione che non è quella materiale, o quella eterica, o quella delle sensazioni, una “materia” superiore da adoperare: i pensieri. Per capire la realtà materiale che ci circonda dobbiamo collegarci con il mondo che le ha dato origine. I pensieri sono all’origine di tutto quello che c’è nel creato, e quindi è nel mondo dei pensieri che possiamo sperare di capire come stanno le cose.
Questa parte dell’anima nella quale si svolge l’attività di pensare, la possiamo chiamare 

anima che ragiona.

Il pensare tende a migliorare il livello dell’anima che sente. Se non ci fosse questa attività, noi vorremmo immediatamente soddisfare i nostri impulsi, le nostre voglie, e fuggire subito di fronte alle cose spiacevoli o dolorose. E’ facile immaginare che questo ci creerebbe infiniti problemi, e ci terrebbe schiavi delle sensazioni,
Invece capita spesso che cerchiamo di non comportarci così. Vediamo una bella automobile, che proprio ci piace, e allora l’anima che sente ci spinge a comprarla subito. Ma è la nostra anima che ragiona che ci dice se ce lo possiamo permettere… Se aprendo il frigorifero vediamo una bella porzione di torta che ci fa gola, e abbiamo il colesterolo alto o dei chili di troppo, solo l’anima che ragiona ci potrà impedire di mangiare subito quella leccornia.
Cosa ci fa comportare in modo diverso da quello che pretende la nostra anima che sente? Cosa ci consiglia se è il caso di fare una certa cosa a prescindere dalle nostre sensazioni? Cosa ci avverte quando è meglio aspettare? Sono i pensieri che il nostro io pensa attivando questa parte della casa interiore: l’anima che ragiona.

CORPO ASTRALE

 

il mondo della verità e del bene

La sfera dei pensieri è un mondo differente da quelli precedenti, sta un gradino più in alto di quelli che abbiamo già visto: fisico, eterico o vitale, e delle sensazioni.
Quando pensiamo cerchiamo di capire una certa realtà, come funziona, che senso ha. Vogliamo conoscerne la verità per sapere cosa significa per noi, per decidere come comportarci. Perché poi vogliamo sempre ottenere un bene, qualcosa di buono nella nostra vita. Non vogliamo avere una risposta finta, che poi “ci spiazza”: vogliamo proprio la verità. Così poi potremo decidere liberamente cosa fare per ottenere un bene.

mammaciboUna brava mamma, per esempio, vuole che sulle etichette delle cose da mangiare che compra per i suoi figli ci sia scritto chiaramente quali sono gli ingredienti. Vuole la verità su quel cibo. Perché così potrà ragionare e scegliere qualcosa di sano e nutriente per la sua famiglia. Leggendo gli ingredienti, deciderà a ragion veduta. Se non ce li scrivono in modo chiaro preferirà non comprare…
Se vediamo nostro figlio troppo distratto, indebolito, incapace di fare le cose, vogliamo sapere perché… Perché questo ci è necessario per pensarci sopra e capire come lo possiamo aiutare. Se ci accorgiamo che ci dice la prima scusa banale che gli viene in mente, a noi non basta: vogliamo sapere la verità! Se no come facciamo ad aiutarlo veramente, per il suo bene?

Ma nel cercare la verità pensando, cosa stiamo facendo? Cerchiamo di metterci in contatto, a partire dalla nostra anima, dalla nostra privata casa interna, con qualcosa che è fuori, nel mondo. Diciamo proprio nella comune casa “esterna”. La casa esterna ci ha mandato dei messaggi su come è fatta attraverso i sensi, ma ora ci rendiamo conto che le sensazioni non ci bastano per capire la realtà e che non possiamo vivere solamente su questa base. L’anima che sente ci farebbe agire spesso in modo sbagliato, ma non ci spiega il senso, la verità delle cose del mondo. Quella che più ci serve.

Se vogliamo la verità, dobbiamo pensare, attivare l’anima che ragiona.
Se lo facciamo andiamo in direzione della verità, verso il significato vero della realtà. A prescindere da come le sentiamo noi. Cominciamo a entrare in contatto con quel mondo che è all’origine della realtà come la vediamo. Pensando cominciamo ad affacciarci in un mondo differente, nel mondo spirituale. La realtà materiale è solo la sua manifestazione esteriore.

Quando ho fatto qualche immersione subacquea nella barriera corallina, la mia anima che sente si è riempita di gioia, di commozione. Guardando i coralli, i singoli pesci di tutte le forme e colori, ho pensato cercando di afferrare la loro realtà: come sono fatti, come si muovono, come stanno in branco… La mia gioia era solo mia, e se non avessi fatto quelle immersioni non ci sarebbe stata. I pensieri che ho fatto su come sono i coralli e i pesci, riguardano invece la loro realtà, che non ha nulla a che fare con me. Io mi ci sono collegato pensando. Quella realtà era lì anche prima e spero sarà lì anche dopo. Qualsiasi altro uomo è passato o passerà di là, potrà pensare gli stessi pensieri collegati a quei pesci ed a quei coralli. Se osservando un certo tipo di pesce di colore blu ho notato che vive sempre ad una certa profondità, o si muove in un certo modo speciale, o cambia colore quando viene minacciato, questi miei pensieri si rivolgono alla realtà di quella creatura, non alla mia. Sono verità alle quali io mi sono collegato pensando. Ma chiunque altro può pensare questi stessi pensieri. Non sono del mio mondo interiore, ma appartengono alla realtà propria di quella creatura marina. Hanno un valore in sé, non glielo dò io.
Quello che noi facciamo incessantemente è cercare di collegarci ai valori, alle verità che sono fuori di noi e che sono vere di per sé.

Forse la sto facendo un po’ lunga... Ma è molto importante dal punto di vista pratico, della vita vissuta. Infatti noi abbiamo moltissimi problemi con il resto del mondo e una infinità di incomprensioni con gli altri, se badiamo solo alle nostre sensazioni, se diamo retta solamente alla nostra anima che sente. Perché ognuno ha un mondo interiore differente.
E così non ci capiamo…
Cominciamo però a intenderci quando ci colleghiamo a qualcosa che è fuori di noi e che tutti, se vogliamo, possiamo capire. Lì possiamo ritrovarci, a condividere verità comuni.

Se, osservando i fondali del mare, ci rendiamo conto del fatto che quel certo tratto di barriera corallina sta morendo… e capiamo che questo deriva dagli scarichi di una raffineria, questo ci farà arrabbiare. Ma di per sé non ha nulla a che vedere con la nostra rabbia: è una realtà che può scoprire chiunque altro, perché è nelle cose. E’ una verità che tutti, se vogliono, possono riconoscere pensando. Ed in questa verità possiamo ritrovarci, anche se le nostre sensa-zioni sono differenti.
E allora magari, se volessimo fare qualcosa per combattere questo inquinamento ambientale, potremmo scoprire che il nostro migliore alleato non è solamente e necessariamente uno che “sente” come noi, ma può anche essere un ricco imprenditore locale al quale l’anima che sente non trasmette un sentimento di rabbia, ma uno di paura di perdere i soldi investiti in bar e stabilimenti balneari…
Ciò su cui ci ritroviamo è la verità pensata dalle nostre anime che ragionano, su una certa realtà.
Qualcuno dirà giustamente che non basta pensare per raggiungere la verità. Perché tutti pensano ed ognuno dice di avere una verità differente. E’ proprio così… non c’è niente da dire. Ma comunque pensare tende a metterci in collegamento con le verità delle cose, e noi ne possiamo prendere una parte, o afferrarne un momento. Ognuno forse guarda solo un lato della stessa verità, ma può sempre mettercela tutta per “migliorare la connessione” e trovarne visuali sempre più ampie e luminose.

la lotta per la libertà è
dentro l’anima

Ma il problema è anche un altro: se ci pensiamo ci rendiamo conto che 

i nostri pensieri non sono liberi.

In che senso ?
E’ come se tendessero a scoprire la realtà che è fuori di noi, ma provano a volare fuori dalla casa interiore e una specie di elastico, o di tentacolo, li tiene legati e li ritira dentro, in mezzo al mare delle sensazioni e dei sentimenti. E’ come se l’anima che sente cercasse in ogni modo di colorare, di “inzuppare” i nostri pensieri nel brodo denso e oscuro delle sue esigenze primarie: quelle di dare soddisfazione a tutti i suoi impulsi, alla sua voglia di piaceri, ai suoi desideri, alla sua esigenza di sfuggire tutto quello che non le piace. E allora cerca di richiamare i pensieri, se volano liberi verso la luce della verità, o ancora meglio tenta sempre di mandarli fuori già oscurati e deviati dalle sue esigenze. Pensieri così condizionati vedono solo pezzi di verità, e quelli riportano in casa al nostro io .
Viceversa, meno siamo condizionati dall’anima che sente, più sottile è l’elastico e più lontano nella dimensione spirituale possono volare i pensieri, a pescare parti sempre più grandi della verità delle cose.
Se sentiamo una forte, istintiva antipatia per qualcuno, è difficile che riusciamo a mantenerci lucidi nei suoi confronti: vedremo molto più facilmente i suoi difetti… Anche quelli che non ha. E terremo poco o niente conto dei suoi lati positivi. L’antipatia ci renderà difficile conoscere veramente quella persona, e questo ci porterà o ad allontanarla oppure a deteriorare i nostri rapporti.
Così come anche una eccessiva simpatia istintiva può generare problemi. Quante volte succede di “infatuarsi” di qualcuno che non lo merita. E di faticare molto a scoprire i suoi aspetti negativi, che magari qualche amico aveva segnalato da un pezzo! Quante volte abbiamo sentito la frase: “Non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire!”… Chi non vuole sentire siamo noi quando non riusciamo a districare i nostri pensieri dalle prepotenze dell’anima che sente. Che ci impone quello che superficialmente ed automaticamente le piace o non le piace. Non quello che è meglio per noi…

Occorre poi considerare meglio un aspetto molto importante di quello che ognuno di noi cerca: il nostro io cerca la verità nelle cose, ma lo fa perché in noi c’è un impulso innato a cercare il bene. A cercare ciò che è buono. Perché l’impulso d’amore che arde in fondo al nostro cuore, vuole il bene.
Anche il bene è un qualcosa di indipendente dalle nostre sensazioni, o dalle nostre pulsioni. Il bene è ciò che è bene per tutto il cosmo, per tutti gli uomini e per la loro evoluzione positiva.
Quando noi facciamo qualcosa è perché pensiamo che sia bene farla. Ma se l’elastico dell’anima che sente è bello forte, non potremo fare a meno di considerare come un bene quello di soddisfare le nostre sensazioni e le nostre pulsioni più basse ed egoistiche. Quando invece riusciamo a tenere a bada questi sentimenti, i nostri pensieri potranno rivolgersi al bene che è buono in sé.
Alla nostra anima che sente in genere non piace fare le faccende di casa, che sono faticose e poco piacevoli. E allora ci spinge ad evitarle. Se la nostra anima che ragiona, invece di “zittire” l’anima che sente, si mette a sua disposizione, i nostri pensieri partiranno alla ricerca di mille scuse. E possiamo anche arrivare a convincerci di idee come: “ci sono cose più importanti e interessanti nella vita…”, oppure “io le faccende proprio non le so fare..”, o ancora “non è roba da uomini…”, o “non sono cose adatte ad una donna emancipata…”

helping handsChe cosa è che invece può farci scegliere di farle con serenità?
Sono quei pensieri pieni di amore che mi dicono che, lavorando coscienziosamente nelle faccende domestiche, facciamo qualcosa che è bene non solo per noi, ma che mette tutta la nostra famiglia in condizioni migliori di vita. Avremo scelto liberamente un bene superiore. Il nostro io si sarà aperto ad una realtà superiore, spirituale, che non viene dalla nostra casa interiore, che non viene dalle forme materiali del mondo esterno, ma è più su, nel mondo spirituale. La verità ed il bene sono lì e noi, con i nostri pensieri pieni di amore e liberi dal condizionamento delle sensazioni di piacere o dispiacere, apriamo a loro la nostra casa interiore, che si riempie di luce, di aria buona, fresca, pulita, profumata.

Qui in effetti siamo di fronte ad un vero e proprio bivio. Abbiamo due possibilità:

vivere isolati nella nostra interiorità, avvolti e condizionati dalle pulsioni dell’anima che sente, schiavi delle sue sensazioni;

oppure

cercare il senso vero delle cose e della vita, cercare di collegarci gradualmente sempre di più, con il cuore e con la mente, alla verità ed al bene; per poter esser liberi di vivere meglio la nostra vita.

Se facciamo la prima scelta, quella meno “cosciente”, la nostra anima che sente tende ad usare tutte le nostre grandi potenzialità di pensiero per obbedire agli egoismi imposti dalle sensazioni.

A questo proposito Rudolf Steiner, un secolo fa, faceva notare una cosa sulla quale vale la pena di riflettere:

“…Grandissime quantità di forze di pensiero sono indirizzate a questo scopo. E’ forza di pensiero quella che ha costruito navi, strade ferrate, telegrafi, telefoni; e tutto ciò serve in massima parte a soddisfare i bisogni dell’anima che sente.”

Non è che in un secolo le cose siano migliorate. Anzi, ora c’è una sfrenata propensione del nostro sistema economico e di mercato a solleticare e soddisfare principalmente le pulsioni dell’anima che sente. Siamo in un’epoca in cui sulla Terra, sull’altare delle esigenze delle anime che sentono dei paesi ricchi, vengono sacrificate le esigenze primarie, vitali dei paesi poveri e quelle spirituali di tutta l’umanità.


l’anima cosciente

Quando invece cominciamo a non agire più nel primo modo, ma di fronte al bivio scegliamo la seconda possibilità, entriamo in contatto ed in collaborazione con il mondo della verità e del bene che è dietro a tutte le cose. Quello che possiamo chiamare “mondo spirituale”. E allora dentro di noi cresce una parte differente, superiore, più luminosa della nostra anima. Capace di “intuire” le realtà spirituali che sono dietro le apparenze materiali. Facendo vivere in noi ciò che è vero e buono di per sé, il nostro io trasforma la sua casa: al suo interno cresce un elemento che di per sé è vero, buono ed eterno… immortale.
Questo elemento, che solo il nostro io può introdurre dentro noi, è lo spirito che si fa strada nella nostra casa interiore, illuminandola e riscaldandola. Così facendo dà forza ad una nuova parte dell’anima attraverso la quale facciamo già parte del mondo spirituale.
Mentre il modo di pensare dell’anima che ragiona tende ad essere razionale e intellettualmente freddo, qui è pienamente in gioco il calore del nostro cuore. Perché solo partendo da un impulso del cuore, lasciando scorrere l’amore che è in noi, possiamo afferrare la realtà di ciò che è veramente bene. Per tutti.
Il nostro io fa questo vero e proprio lavoro di coscienza, assistito da questa parte nuova, amorosa e luminosa della nostra anima, che allora chiameremo 

anima cosciente.


Mentre il corpo cerca di dettare le sue condizioni attraverso l’anima che sente, e se ci riesce mantiene l’anima intrappolata nei suoi confini limitati, quando ci apriamo allo spirito questo si riversa nell’anima cosciente. Ed allora tutta l’anima si espande verso l’esterno, verso il mondo…

L’anima cosciente è la vera protagonista della nostra crescita. Il vero, autentico ponte tra la dimensione terrena e quella spirituale. E’ ricolma dello stesso amore e della stessa luce dei quali è intessuto il cosmo. Sotto la sua guida gli impulsi dell’anima che sente ed i pensieri dell’anima che ragiona trovano la giusta direzione e si pongono finalmente al servizio della nostra evoluzione spirituale.

L’anima che sente non è il “diavolo” dentro di noi, ma una sorta di molla automatica che ci spinge verso i piaceri della materia. In quei piaceri non c’è nulla di male. Sono anzi positivi in quanto avvicinano il nostro spirito gioiosamente al rapporto col mondo esterno. E con le esperienze che è chiamato a fare sulla Terra. Ma è quando la sua spinta diventa fine a sé stessa, rivolta solo al conseguimento di questi piaceri, anche a danno del bene altrui, che l’anima rischia di avvelenarsi. L’anima cosciente è allora la guida che consente all’anima che sente di muoversi libera e sicura, in una dimensione superiore, di crescita spirituale. Il suo effetto è tale, che un po’ alla volta l’anima che sente comincerà a trasformare quello che le piace o non le piace. A cambiare i propri gusti. I piaceri interiori o fisici coincideranno sempre di più con i disegni d’amore della saggezza cosmica e con il bene comune. E sempre meno con il proprio egoismo.
Ciò che è veramente bene per tutti comincerà a piacerci e ciò che è male a non piacerci più.

La parte seguente del libro sarà pubblicata tra una settimana.


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 http://www.lulu.com/it/it/shop/fausto-carotenuto/corpo-anima-spirito/paperback/product-22488114.html

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redazione@coscienzeinrete.net (Redazione) Spiritualità Wed, 10 Jan 2018 09:01:47 +0000
Cos'è il "peccato"? http://coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3107-cos-e-il-peccato http://coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3107-cos-e-il-peccato

beinsaduno"Spesso gli uomini discutono sul peccato e dicono di qualcuno: “Quest’uomo è un peccatore.” Secondo le vostre idee sul peccato io non saprei individuare i peccatori. Non conosco uomini peccatori, ma conosco quelli che fanno degli errori. Io guardo il peccato e i peccatori in modo diverso, guardo loro secondo la grande legge dell’Amore.

 

Un maestro dà al suo discepolo il compito di dipingere un quadro; il discepolo si mette a dipingere, ma imbratta e poi cancella, imbratta di nuovo finché un giorno finisce il quadro secondo le esigenze del maestro. Ma quando quello imbratta e cancella lo potreste definire un peccatore? Quel discepolo non è un peccatore, però egli non ha lavorato a sufficienza, non si è esercitato. Nel futuro quando avrà finito di esercitarsi dipingerà bene il quadro senza più imbrattare e cancellare ed eviterà gli errori.

Non insultate il Signore dentro di voi e non dite che Egli vi ha creato peccatori. Se ti vede disperato, Egli ti dirà:
”Figlio mio, non disperarti, col passar del tempo tu diventerai un uomo buono e virtuoso.” 
Alcuni filosofi parlano degli errori degli uomini, perché non capiscono le leggi - essi stessi commettono degli errori, ma parlano degli errori altrui."

BEINSA DUNO

Conferenza "Amerai il Signore", 15 Ottobre 1916, Sofia.

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redazione@coscienzeinrete.net (Redazione) Spiritualità Fri, 05 Jan 2018 08:17:56 +0000
Corpo, Anima, Spirito - Parte 4: Anima e Spirito - I sensi e le percezioni, l'anima e le sensazioni http://coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3106-corpo-anima-spirito-parte-4-anima-e-spirito-i-sensi-e-le-percezioni-l-anima-e-le-sensazioni http://coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3106-corpo-anima-spirito-parte-4-anima-e-spirito-i-sensi-e-le-percezioni-l-anima-e-le-sensazioni

Estratto settimanale dal libro, "Corpo, Anima, Spirito" di Fausto Carotenuto.

Leggi la parte precedente qui:
http://coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3096-corpo-anima-spirito-parte-3-il-corpo-materia-e-vita

 

tramontoriepilogo

Facciamo un breve riepilogo: dove siamo arrivati nel cercare di capire come siamo fatti?


C’è il nostro io,
che ha a disposizione
il “corpo fisico”,
ed il “corpo vitale” o “eterico”.


In quanto corpo fisico facciamo parte del mondo minerale. In quanto corpo eterico apparteniamo ad un mondo invisibile, che è dentro e fuori di noi, che possiamo chiamare mondo eterico o vitale.
Del mondo minerale fanno parte, insieme a noi, i minerali e tutti gli altri esseri, per la loro parte minerale. Del mondo vitale fanno parte tutti gli esseri viventi: piante, animali e uomini.


i sensi e le percezioni

Se ci soffermiamo ancora a fare delle considerazioni su come siamo fatti, possiamo scoprire anche altre cose.
Il nostro corpo non è un qualcosa di chiuso in se stesso, non serve a costringerci nei suoi confini, ma il contrario: ci serve a entrare in comunicazione con quello che è intorno a noi. Con l’ambiente, le cose, le persone…
Attraverso il corpo, e in particolare attraverso i sensi, il nostro io entra in contatto con la realtà esterna. I sensi sono come dei canali, come delle porte attraverso le quali la realtà esterna entra dentro di noi. 
E’ proprio così. Infatti, se proviamo a chiudere gli occhi, a turarci le orecchie, il naso e la bocca, e così via… man mano che chiudiamo le porte dei sensi, ci accorgeremo di sapere sempre di meno di quello che avviene fuori di noi. La realtà esterna continuerà ad esserci, ma il nostro io non ne avrà più dentro di sé l’immagine, il suono, l’odore, il sapore, e così via. Tutto quello che normalmente ci serve per conoscerla.

Sì, normalmente riceviamo attraverso i sensi una serie di messaggi dal mondo esterno, e questi messaggi li posso chiamare

percezioni

In genere i sensi trasmettono le percezioni in modo piuttosto fedele, e pressoché uguale per ogni persona. Se due amici vedono insieme una partita di calcio in televisione, dentro di loro entrano le stesse immagini e gli stessi suoni. Se passeggiano sulla riva del mare al tramonto, vedono gli stessi colori, sentono lo stesso suono delle onde, gli stessi profumi.

halfglassl’anima e le sensazioni

Questo è abbastanza scontato, ma quello che avviene subito dopo è molto diverso e spesso imprevedibile: per ognuna di queste percezioni, nell’interiorità dei due amici si formano delle sensazioni particolari. E queste non saranno sicuramente uguali.
Per quanto riguarda la partita, può succedere che ad uno dei due quella visione lasci una sensazione di grande piacere, mentre all’altro molto meno. Oppure può capitare che ad uno venga il desiderio di andare di corsa allo stadio, mentre l’altro non ci pensi nemmeno lontanamente. Davanti ad un tramonto sul mare uno si commuove, non andrebbe mai via, si gode con grande piacere gli odori, i suoni, i colori. L’altro invece si annoia, non vede l’ora di andare via: quel tramonto non gli dice proprio niente, gli sembra tempo perso. Forse perché sta per cominciare un’altra importantissima e imperdibile partita…

 

 

 

Ognuno di noi potrebbe fare migliaia di esempi di come “sente” i fatti della vita in un modo tutto suo e diverso dagli altri.

Quello che avviene è che i messaggi che arrivano dalla realtà sono gli stessi, ma l’impressione, l’esperienza che ognuno di noi ne ricava è differente. Poco o tanto… ma è differente: è unica e del tutto personale. Possiamo parlare anche a lungo delle nostre sensazioni, ma non riusciremo mai a condividere veramente con nessuno tutta la gamma, le tonalità, le coloriture di quello che proviamo.
Intorno alle nostre sensazioni cresce in noi un mondo fatto di gioie, dolori, dispiaceri, desideri, passioni… del tutto personale. E si tratta di

un mondo interiore,
differente da quello esterno.

E’ una dimensione privata, che costruiamo dentro di noi un po’ alla volta, vivendo la vita di tutti i giorni. Un mondo nel quale possiamo guardare solamente noi. Nessun altro vi ha accesso…
E’ una sfera completamente diversa dagli aspetti chea avevamo considerato prima: il mondo della materia e quello della vita. Non è fatta della stessa materia del mio corpo fisico, né dell’energia che scorre nel suo corpo vitale. Ma ha a che fare solamente con quello che

io sento.

E quello che ognuno di noi sente è anche differente dal suo io.

Noi diciamo: “Io sento una sensazione dentro di me”. Non ci viene da dire: “Io sono la sensazione che sento”. Non ci viene nemmeno da pensare che è il nostro corpo che si è innamorato di qualcuno, o che odia qualcun altro. Questa attività di sentire deve stare da qualche parte dentro di noi che non è il nostro io e che non è il nostro corpo. Un particolare “organo” fatto apposta dalla Natura per elaborare le sensazioni, e che è a disposizione del nostro io. Non sono i sensi, che come abbiamo visto fanno altre cose.
E allora che cosa è, come si chiama, come funziona? Le antiche tradizioni, i maestri di percorsi spirituali, i mistici, hanno dato in genere un nome piuttosto preciso alla parte di noi che fa questo tipo di esperienze:

anima

Quello dell’anima (in Greco psiche) è un mondo molto complesso. Di questa realtà ha cominciato ad occuparsi anche la Scienza, soprattutto a partire dalla seconda metà del diciannovesimo secolo. La psicologia e la psicanalisi hanno avuto un grande sviluppo, ma siamo forse ancora relativamente agli inizi degli studi su una materia così vasta e complessa.

Possiamo dire che l’anima è uno strumento fondamentale del nostro io. La sua funzione è quella di trasformare quello che ci arriva dal mondo esterno in un mondo nostro. Dal mondo esterno arriva la realtà, come si presenta attraverso i sensi, e la nostra anima la elabora in come il nostro io sente e considera il mondo intorno a sé.
Poi, sulla base di questo lavoro fatto dalla mia anima, il nostro io decide con la sua volontà di ritornare fuori di sé e di agire nella realtà esterna.
Sarà allora questo il motivo per cui diciamo che ognuno vede il mondo come gli pare, ognuno ha un suo parere sulle cose, ognuno agisce in un modo differente…

 

un mondo solamente mio

Questo non avviene perché ciascuno vive in una realtà diversa dagli altri: viviamo tutti nello stesso mondo. Ma perché ognuno di noi ha dentro di sé ha un’anima differente che elabora in un modo diverso dagli altri quello che gli arriva da fuori.
Facciamo delle esperienze nel mondo, ed il risultato è la somma delle sensazioni e dei sentimenti che tutte queste esperienze hanno suscitato dentro di noi. Questi sono i mattoni con i quali è fatta la mia anima: una casa interiore che cresce elaborando le esperienze fatte nella vita.
Un aspetto importante è che noi non decidiamo quali sensazioni debbano sorgerci dentro. Questo lo decide il modo in cui siamo fatti, dovuto alle nostre esperienze passate. Ma nel momento in cui ci sorgono delle sensazioni, non possiamo farci nulla: ce le troviamo in noi così come sono. Si tratta di un meccanismo “automatico” che genera in noi reazioni riconducibili a due tipi:

“mi piace” o “non mi piace”.

Questo avviene sempre, sia pure con intensità e sfumature molto variabili. Riconoscere una tale realtà ci può spiegare molte cose.
Già in partenza ognuno di noi è probabilmente un io con caratteristiche differenti dagli altri. Perché la Natura, la saggezza divina non fa mai due cose, due esseri uguali. Ma poi le differenze si accentuano perché ognuno sviluppa un suo mondo interiore, una sua anima, fatta di una lunghissima serie di mi piace e non mi piace tutta personale.
E poi su questa base agisce.
E il risultato si vede: ognuno di noi sviluppa una differente personalità, con dei gusti tutti suoi, agisce in modo tutto suo e poi sviluppa un percorso di vita solamente suo. E sempre differente da quello degli altri.
Questo lo possiamo verificare nella vita di tutti i giorni.

........................................

La parte seguente del libro sarà pubblicata tra una settimana.


CorpoAnimaSpirito "Corpo, Anima, Spirito" è disponibile in formato cartaceo ed ebook al seguente link:
 http://www.lulu.com/it/it/shop/fausto-carotenuto/corpo-anima-spirito/paperback/product-22488114.html

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redazione@coscienzeinrete.net (Redazione) Spiritualità Wed, 03 Jan 2018 11:53:02 +0000
Come sarà il 2018? Le Previsioni di Coscienze in Rete per l’Italia, il Mondo e per Ognuno di Noi. http://coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3105-come-sara-il-2018-le-previsioni-di-coscienze-in-rete-per-l-italia-il-mondo-e-per-ognuno-di-noi http://coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3105-come-sara-il-2018-le-previsioni-di-coscienze-in-rete-per-l-italia-il-mondo-e-per-ognuno-di-noi

previsioni 2018

Una cosa si può dire con certezza: il 2018 sarà un anno di grandi prove, come è stato il 2017… e il 2016… il 2015… o il 1958… il 1618… il 1307… e così via…

E potremmo anche dire, se fossimo sempre pienamente coscienti: "Meno male! Le prove servono a crescere."

In effetti veniamo sulla Terra solamente per affrontare certe prove non casuali, e proprio sperimentandole con il cuore caldo e la mente sveglia crescono le nostre forze creative. Quelle forze che ci fanno evolvere rendendoci più capaci di fare il Bene. Quelle forze che diventano l’unica parte immortale di noi, il nostro Io spirituale.

Un anno senza prove sarebbe un anno inutile, un anno buttato… un anno che non valeva la pena di passare sulla Terra.

Quanto è stato utile il 2017 ?

Molto per ognuno di noi, se ci pensiamo bene - ma proprio bene - con un pensiero profondo, libero e lucido. Proprio così funziona, e bene, l’evoluzione. E noi possiamo adoperare quasi le stesse parole scritte lo scorso anno, e anche l’anno prima… Tutto procede… tutto procede Bene. 

Ma come facciamo a dire una enormità del genere? Che prove abbiamo?

Nelle nostre conferenze e incontri immancabilmente, prima o poi, facciamo una domanda al pubblico:

“Pensando a come è la nostra coscienza, la nostra consapevolezza ora, e ripensando a quella di dieci anni fa… vorremmo avere oggi il nostro modo di essere di allora, o preferiamo quello di adesso?”

Immancabilmente quasi tutti i presenti rispondono che proprio non scambierebbero il loro modo di essere attuale con quello di dieci anni fa. E allora noi semplicemente concludiamo:

Ma allora questi dieci anni ci hanno fatto crescere in qualche modo tutti… se siamo – chi più chi meno – meglio di prima. E cosa è meglio di prima? Guarda caso non il corpo fisico, ma quella parte interiore di noi che potremmo definire il nostro Io, il nostro Spirito immortale… E cosa è successo in questi dieci anni ad ognuno di noi per farci crescere? Di tutto: tante esperienze di tutti tipi, comprese malattie anche gravi, licenziamenti, tradimenti, crisi economiche, guerre, terrorismo, immigrazione incontrollata, cibi scadenti, vaccinazioni deleterie, farmaci devastanti, cultura deteriore, governi corrotti e finanzieri ladri, lutti tra le persone care… Insomma: di tutto!”

E questo cosa vuole dire? Semplice:

“Che il meccanismo evolutivo messo in piedi da qualcuno (il Mondo Spirituale).. funziona, funziona bene! E nonostante tutti i problemi, anzi anche grazie ad essi, funziona in una direzione precisa, non in una direzione casuale: in direzione della crescita delle coscienze.”

E le prove?:

Dentro di noi, in quello che ognuno può liberamente constatare”.

Proprio così, il sistema evolutivo funziona, a livello individuale e sociale, e lo dimostra anche il fatto che l’umanità nel suo insieme, pur se ancora piena di immaturità, è comunque più matura e meno barbara, meno chiusa come coscienza di 50, 100, 500, 1000 o 2000 anni fa.

Siamo immersi in un sistema evolutivo non casuale che si basa soprattutto, nella fase che stiamo attraversando, sul sistema dello “sbagliando si impara”. A partire da quel Serpente che ci propose di assaggiare-sperimentare la Mela-Malum quando eravamo esseri umani dotati di un Io Adamo e di una Anima Eva ancora del tutto sprovveduti, privi di esperienze.

Ma “sbagliando” a fare cosa?

“Sbagliando a fare il Bene, quello di tutti… sbagliando ad Amare…”

E a cosa serve sbagliare ad Amare?

“A sperimentarne le conseguenze di dolore su di noi e sulla società, e a non voler sbagliare più. Ad imparare a fare il Bene, nostro e di tutti”.

E come si chiama questo modo di fare il Bene?

“Si chiama AMARE. Il meccanismo evolutivo ci sta gradualmente facendo diventare esseri che sanno pensare cosa è il Bene, che amano farlo e che lo fanno: esseri in crescita attraverso l’Amore, come potenzialmente divini creatori di Bene!”

E allora noi, puntualmente, ad ogni anno che arriva, ci troviamo di fronte alla possibilità di fare errori che poi in parte facciamo, creando Male e dolore in noi e intorno a noi, sia a livello individuale che sociale. Ed il risultato di questo è che un po’ alla volta sbagliando impariamo e cambiamo in meglio.

Se ci pensiamo bene è andata così gli scorsi anni. E quindi andrà così anche nel 2018. L’importante è che ce la mettiamo tutta ad usare bene questo meccanismo: cerchiamo di imparare dagli errori del passato per non farne più, per non provocare Male e Dolore, per diventare più capaci di produrre bene il Bene per tutti. Per aiutare noi come individui e la società intorno a noi a crescere in questa precisa e amorosa direzione. E concentriamoci sul fare ciò che è bene per le coscienze di quelli che ci troveremo intorno nelle situazioni che non casualmente ci verranno incontro.

Nelle previsioni di un anno fa ed in quelle precedenti siamo stati abbastanza precisi, nei vari settori, nell'individuare i principali sviluppi. ed anche quest'anno vogliamo proporre le nostre idee sul prossimo futuro. 

(continua a leggere in basso)

Quali prove ci attendono come Umanità per il 2018?

  • Certamente le forze anticoscienza continueranno a creare crisi, guerre, emergenze, aggressioni chimiche, fisiche, farmacologiche, alimentari, psichiche, culturali….
  • Continueranno a sforzarsi di devastare la Natura, l’Arte, la Scienza, la Cultura, l’Economia, la Politica, il Diritto, la Terra, le corporeità e le relazioni umane… E nel farlo continueranno a presentarci con grande enfasi mediatica dei cattivi da odiare, ma anche dei falsi profeti da amare e da seguire: lupi travestiti da agnelli nelle religioni, in politica, nella finanza, nella cultura, nell’arte…
  • Cercheranno da una parte di sedurci nelle direzioni sbagliate e dall’altra di incuterci terrore, ansia, paura, rabbia, odio, depressione, indifferenza…
  • Nel 2015 dicevamo per il 2016: “alcune crisi mondiali come quella Islam-Occidente o quella Occidente-Russia - create per condizionarci - assumeranno forme e sviluppi ancora più inquietanti. L’aumento dell’emergenza migratoria e del terrorismo islamista in Europa, l’estendersi della crisi ad altri paesi. L’estensione di un ruolo inquietante e destabilizzante della Turchia di Erdogan.” Queste stesse tendenze si sono manifestate anche nel 2017. E certamente continuerà in questo modo nel 2018, aggiungendo il ruolo volutamente inquietante della Corea del Nord, e l’aggravarsi prevedibile del contrasto interislamico sciiti-sunniti, e quello inter-sunnita tra fronte guidato dal Qatar e fronte guidato dall’Arabia Saudita.
  • E sempre nel 2015-2016 scrivevamo: “La guida occulta mondiale rimarrà saldamente nelle mani della piramide gesuita-massonica, anche se il superiore gioco del divide et impera comincerà a creare fratture competitive anche in questo fronte.” Questo è con grande precisione quello che è poi avvenuto nel 2017 e che avrà ulteriori sviluppi nel 2018. La Brexit, la Presidenza Trump, le manifeste debolezze del quadro intereuropeo, i fallimenti e le spaccature del PD, il risorgere dei fantasmi berlusconiani, le forti voci di dissenso a Papa Francesco nelle gerarchie cattoliche… Questi e numerosi altri segnali mostrano con evidenza che il blocco granitico di potere gesuita massonico ha ormai delle forti incrinature. Foriere di forti tempeste, di feroci scontri, ma anche di maggiori spazi per la libertà delle coscienze.
  • La presidenza Trump appare come un elemento di forte rottura degli equilibri precedenti, e continuerà ad avere certamente un ruolo destabilizzante. Come dimostrano le prese di posizione filo-sioniste su Gerusalemme, l’attiva campagna industrialista e antiecologista e l’aperto sostegno ai peggiori ambienti economici americani. Da una parte sarà il più forte ostacolo ai disegni di dominazione del gruppo gesuita-massonico, ma dall’altra anche un elemento amplificatore di forme pensiero degradanti, aggressive, violente, antiumane. Una modalità molto diversa da quella “gesuitica” fredda e apparentemente “buona”, ma sempre per fini manipolatori. Che tuttavia già da qualche anno non stava dando i risultati sperati di “seduzione” ampia ed efficace dell’opinione pubblica.
  • Di fronte alle varie risposte positive delle coscienze in risveglio, che non si sono fatte sedurre più di tanto dai disegni di centralizzazione e verticalizzazione, i gruppi di manipolazione mondialisti hanno ormai chiaramente deciso di puntare su un periodo di emergenze e di spaccature, che prepari il terreno in modo forzoso ad una nuova spinta alla centralizzazione ed alla perdita di libertà e sovranità locali. Visto che non ci convinciamo con le “buone”, loro stanno liberando nuovamente i “cattivi” evidenti ed hanno riaperto il ring degli scontri e della devastazione. Ma speriamo bene, soprattutto nelle risposte delle Coscienze.
  • Il crescente ruolo di Putin va interpretato nella stessa direzione. Non si tratta di un “salvatore” come molti in modo miope interpretano il ruolo di questo sanguinario feudatario del potere. Ma di una delle pedine fondamentali del “divide et impera” che si affaccia come nuova stagione della manipolazione. E che vedremo svilupparsi ancora nel 2018.
  • Anche in Italia il patto d’acciaio gesuita-massonico, che ha prodotto papato e renzismo, e che ha falcidiato le fila dei vecchi avversari politici ed economici, sia ai livelli locali che nazionali, comincia a mostrare pesanti crepe. Il gioco politico - con la evidente crisi dello sfrontato e ridicolo renzismo, e del decotto PD - si è riaperto, come prevedevamo lo scorso anno. L’influenza della Presidenza Trump si è già fatta sentire negli equilibri politici italiani, con l’improvviso risorgere della Destra Berlusconiana e delle ritrovate armonie con Lega ed ex-fascisti. Vedremo ancora meglio quale è il vero ruolo delle finte opposizioni di destra, di sinistra e “populiste”. Vedremo meglio il ruolo vero della più recente creatura del potere internazionale: il Movimento 5 Stelle. Ormai con Di Maio chiaramente indirizzato a cercare di agguantare le poltrone di comando di Palazzo Chigi. Vedremo se continueranno a svolgere il ruolo svolto fino ad ora, quello di stabilizzare e compattare i poteri cui in apparenza si oppongono, o quello di partecipare alla gestione del potere. Ogni volta che parteciperanno al potere – se lo faranno – sveleranno il loro vero volto di strumenti del potere. Di nuovi camuffamenti manipolatori delle solite vecchie congreghe. Le stupefacenti virate di Di Maio in senso filo-americano, filo-NATO, filo-Euro, filo-Unione Europea e filo-finanza internazionale, la dicono lunga su chi veramente si cela dietro gli impulsi sani di tanti bravi ragazzi. Bravi idealisti illusi per anni dalle seduttive parole di Grillo, e che saranno i primi a soffrire per i brutali “tradimenti”, che vedremo crescere e farsi evidenti - a beneficio delle coscienze - nel 2018.
  • Il progetto di Unione Europea è ormai entrato in una fase di crisi: il vento del divide et impera, sulla spinta della BREXIT, soffia forte sulle strutture europee, accompagnato dalle spaccature create dalla artificiosa e forzata emergenza immigratoria. Le forze mondialiste cercheranno in ogni modo di sfruttare anche questa crisi per creare ulteriori emergenze e ricompattarci sotto ulteriori perdite di sovranità. Ma non è detto riescano. Dipenderà molto dal grado di risveglio dell’opinione pubblica.
  • I governi delle grandi potenze occidentali continueranno a perseguire i disegni dei loro padroni oscuri, ammantandosi di perbenismo e dell'immagine ipocrita di finte democrazie.
  • Mentre il volto anti-umano della emergente potenza cinese sarà ancora più evidente e la grande civiltà indiana continuerà a sprofondare in un gretto e volgare materialismo. E l'Africa, apparentemente abbandonata e lasciata al proprio destino, sarà sempre più da una parte terreno del conflitto di religioni e culture e dall'altro territorio di conquista delle armate economiche straniere. Ed alcuni stati “particolari” come la Corea del Nord, l’Iran, il Qatar, l’Arabia Saudita, l’Afghanistan, il Kazakistan, ecc.. continueranno a svolgere il loro ruolo di fomentatori, spalleggiatori o finanziatori dei disegni di destabilizzazione.
  • Le grandi forze industriali continueranno a inquinare e devastare l’ambiente, ed i loro padroni oscuri useranno in modo crescente il disastro creato dai loro stessi strumenti per evidenziare l’emergenza climatica per spingere il mondo a creare nuove forme di governance mondiale e le nazioni a cedere sovranità. Anche in questo caso la Presidenza Trump sembra ostacolare temporaneamente questi progetti. Ma forse favorirli a più lunga scadenza inducendo un ulteriore grave peggioramento dell’emergenza ambientale.
  • L’attacco portato alla salute dei corpi attraverso la perversa strategia mondiale di obbligo vaccinale – partita proprio dall’Italia - continuerà certamente con forza. Attraverso il malefico strumento di vaccini appositamente alterati per indurre problemi alle coscienze in risveglio. Prepariamoci ad una lotta dura e intensa, nella quale avremo l’appoggio del Cielo. Fino ad ora questa operazione ha prodotto come risultato un forte risveglio di coscienze, in numero crescente. Questo effetto continuerà anche nel 2018, soprattutto a causa dell’aumento delle reazioni “avverse” ai vaccini, Alle quali l’opinione pubblica sarà sempre più attenta.

Anche nel 2018 ogni crisi verrà fomentata o usata per controllarci meglio, per spingerci verso formazioni centralizzate mondialiste o premondialiste, come l’Europa, per toglierci sovranità, democrazia e libertà esteriori.

Faranno tutto questo, come nel 2017 e negli anni precedenti, solamente per bloccare il più grande fenomeno dei nostri tempi: il risveglio delle coscienze. Quel risveglio che per la prima volta nella storia umana sta producendo masse importanti - anche se non ancora maggioritarie - capaci di una epocale rivoluzione interiore: quella di mettere gli esseri della Natura, gli animali e gli altri esseri umani quanto meno sullo stesso piano di se stessi. Quella rivoluzione interiore che per la prima volta fa in modo che tanta gente – almeno un terzo dell’umanità – cominci pensare che non siamo venuti qui per predare tutto quello che incontriamo, ma per vivere in armonia con la Natura e volendo l’uno il bene dell’altro. Cominciando finalmente ad amare il nostro prossimo come noi stessi…

Ecco, anche nel 2018 grandi e oscuri poteri di manipolazione cercheranno di bloccare o rallentare questa rivoluzione delle coscienze, il cui effetto sarà un giorno la liberazione dell’umanità proprio da quei poteri.

Ma proprio per reazione alle nefandezze compiute contro di noi, anche nel 2018 altri cuori ed altre menti si apriranno alla voglia di bene. Come è avvenuto fino ad ora: i tentativi di bloccare i risvegli si sono spesso risolti per reazione in ulteriori ondate di prese di coscienza!

Svelando la vera funzione dei poteri oscuri sulla Terra... analoga alla funzione del nostro lato oscuro interiore: spingerci a migliorarci portando a coscienza le loro nefandezze e superandoli con le nostre azioni d'amore.

E cosa succederà ad ognuno di noi individualmente, nel 2018?

Ogni giorno, già dal 1 Gennaio, ci verrà incontro un meraviglioso flusso di avvenimenti.

Fatto di incontri con gli altri, con Madre Terra e i suoi meravigliosi esseri, con le svolte, le gioie, i dolori, la salute, le malattie, l’adrenalina o anche le noie della vita…

Ma comunque fatto di situazioni accuratamente studiate proprio per noi, per stimolare un fiume di sensazioni e di emozioni di tutti i tipi, e quindi di pensieri e di azioni…

Tantissime situazioni, persone ed esseri che si presenteranno a noi piacevoli o spiacevoli, per indurci a pensare, a capire, ad afferrare col cuore e con la mente come amare in modo più saggio, creativo, costruttivo, disinteressato, benefico per noi e per gli altri.

A conoscere meglio l’arte di migliorare con l’Amore la sfera degli affetti, del lavoro, della società, dell’economia, dell’agricoltura, dell’arte, della scuola, della medicina, della politica…

E a sapere come sviluppare noi stessi proprio facendo questo bel lavoro di dare una mano a rendere migliore tutto quello che ci circonda…

Così sarà il 2018: una grande, unica, irripetibile possibilità di crescita per il nostro Spirito.

Per condurci ad amare di più e meglio di quanto abbiamo fatto nel 2017… Avremo stimoli forti, di tutti i tipi, in questo nuovo anno della meravigliosa età  micheliana della Coscienza.

Ma il nostro Cuore non tremerà, perché nessun male vero potrà venire da un flusso di eventi non casuali preparati dal Cielo… ma solo ed esclusivamente quello che serve come stimolo al nostro Bene. A noi il faticoso ma bellissimo compito di attivare le nostre libere forze di coscienza.

E allora… fiducia nelle nostre guide e nella forza delle nostre azioni d’Amore quotidiane!

A tutti noi l’augurio di trasformare il più possibile il magico flusso del 2018 nell’oro di tante coscienze libere, sveglie e ricolme d’Amore.

 

sanmichele

 

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carotenutoteam@iol.it (Fausto Carotenuto) Spiritualità Sun, 31 Dec 2017 09:26:28 +0000
RUMI – Jalâluddin Mohammad – POETA DELL’AMORE http://coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3100-rumi-jalaluddin-mohammad-poeta-dell-amore http://coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3100-rumi-jalaluddin-mohammad-poeta-dell-amore

RumiOttocento anni fa, in una città nel nord est del Regno di Persia, nasceva un bambino molto speciale, destinato a diventare famoso col nome di Rumi, il cui vero nome era Jalâluddin («gloria della religione») Mohammad, nato il 30 settembre 1207 nella città di Balkh, oggi inglobato nell’attuale Afghanistan, ma che a quei tempi faceva parte del Regno di Persia. Suo padre, Bahâ Valad, era un rinomato studioso e un mistico sufi, ai cui sermoni si dice assistesse addirittura il re di Persia.
Quando Rumi era ancora un ragazzino, la sua famiglia si trasferì più a ovest e dopo aver vagato per parecchi anni di città in città, si fermò a Konyam, nell’attuale Turchia, dove Bahâ Valad fu così bene accolto, che i regnanti del tempo costruirono addirittura una scuola per lui. Bahâ Valad morì nel 1231 e Rumi, che allora aveva 24 anni, decise di proseguire l’operato del padre, approfondì gli studi di filosofia, letteratura, storia, legge islamica e altre materie e si affermò come uno stimato insegnante di religione.

Un vulcano addormentato
Verso la fine di novembre del 1244 Rumi incontrò un derviscio errante: Shams Tabrizi, letteralmente «il sole di Tabriz» (città del Nord Est della Persia, ndt), ormai sessantenne e che aveva dedicato tutta la sua vita alla pratica degli insegnamenti sufi. Questo incontro e le successive conversazioni con Shams provocarono una profonda trasformazione in Rumi che divenne un mistico e un poeta dell’amore. Negli anni seguenti, Rumi ridusse il suo interesse per lo studio e cominciò a dedicare gran parte del suo tempo alla poesia, sviluppando la pratica del samâ, dove meditazione, musica, canto e danza sufi si fondono insieme costituendo una tradizione che conta ancor oggi migliai di discepoli in tutto il mondo.
Rumi, uomo di profonda cultura e grande amore, era un vulcano addormentato pronto a eruttare e Shams aveva semplicemente rimosso il tappo di roccia permettendo al flusso potente della visione spirituale e dell’amore per il mondo di Rumi di esprimersi. Rumi non fu mai un poeta professionista, perché traeva la sua sussistenza dalla scuola religiosa, ma fu comunque un poeta molto prolifico e appassionato, producendo due capolavori della poesia persiana: Diwân Shams Tabrizi, «il libro di poesia di Shams Tabrizi», in onore del suo maestro spirituale, composto di 44 mila versi di poesia lirica, e Masnawi Ma’nawi, «distici in rima su temi spirituali», composto di circa 26 mila versi.

Il poeta dell’amore
L’amore – ishq in arabo, persiano, turco e hindi – è il filo comune che attraversa tutte le poesie di Rumi, direttamente o per implicazione. Tuttavia, come sottolinea giustamente Coleman Barks, l’amore di Rumi non è del tipo «lei mi ha lasciato, lui mi ha lasciato, lei è tornata…». L’amore di cui parla Rumi ha le sue radici nella realizzazione dell’amore divino e nelle sue propagazioni nel mondo e nella vita umana. Per Rumi, l’amore è di due categorie: l’amore supremo che è Dio, la verità, il nostro amore per Dio, e l’amore derivato che è il riflesso in noi dell’amore divino, l’amore verso la creazione, quindi l’amore verso il partner, i figli, le creature viventi, l’intero cosmo.
Rumi lascia intenzionalmente nell’ambiguità i confini tra queste due dimensioni dell’amore poiché crede che se davvero una persona sente amore, compassione e tenerezza verso un altro essere vivente, questo non è altro che un riflesso dell’amore divino e una guida alla realizzazione della presenza di Dio. Per spiegare questo, i sufi utilizzano una parabola:

L’amore e la presenza di Dio sono come il sole,
troppo potente per essere guardato direttamente,
ma di cui possiamo godere il riflesso sulle acque di un lago.

In una sua nota poesia, Rumi dice:

Nel regno del Non-visibile esiste un legno di sandalo che brucia.
Questo amore è il fumo di quell’incenso.

Questa poesia tocca in modo elegante un problema importante nella nostra relazione con Dio. Ci sono molte persone che rifiutano Dio perché non l’hanno mai visto. Naturalmente uno non può mai vedere Dio, così come un pesce non vede l’acqua in cui nuota. Rumi porta la nostra attenzione sui nostri sensi interiori, invitandoci ad «annusare» Dio. L’incenso, nella tradizione sufi, buddista e hindu è proprio usato per evocare in noi il senso della presenza divina. Rumi vede l’amore come la matrice del cosmo. Uso l’espressione «matrice dell’amore cosmico» nel moderno senso scientifico. La spiegazione migliore che i fisici forniscono della forza gravitazionale non è quella di una semplice attrazione tra due corpi isolati, ma quella di una forza insita nella stessa trama dell’universo.

Rumi dice:

Se il Cielo non fosse innamorato
il suo seno non sarebbe dolce.
Se il Sole non fosse innamorato
il suo volto non brillerebbe.
Se la Terra e le montagne
non fossero innamorate
nessuna pianta germoglierebbe
dal loro cuore.
Se il Mare non conoscesse l’amore
se ne starebbe immobile
da qualche parte.
Se il cielo, le montagne, i fiumi e
ogni altra cosa nell’universo fossero
egoisti e avidi come l’uomo e come
lui cercassero di conquistare e accumulare
cose per sé, l’universo non funzionerebbe.

Rumi dice che è grazie all’amore che nel mondo esistono:

bellezza, luce, movimento e vita.
Il cielo offre la pioggia;
l’acqua e la terra sono amanti senza ego
e sono loro a far crescere le piante…

Rumi ne conclude dunque che il posto naturale per l’uomo è il proprio cuore e l’amore. I desideri egoistici senza fine e l’avidità sono cose futili in cui sprechiamo la nostra vita, perché noi siamo mortali e il mondo non è fermo, ma fluisce. L’amore è il sentiero di Rumi per arrivare a Dio. In molte delle sue poesie Rumi si riferisce ai due stati della mente a cui i maestri sufi credono che l’amore conduca: fanâ, «estinzione», simile al nirvana dei buddisti, ovvero l’annientamento dell’ego e l’ebbrezza totale nell’amore divino; bagâ, «presenza», il dimorare con l’eterno amato.

Un ponte fra Est e Ovest
Rumi morì il 17 dicembre 1273, una domenica al tramonto a Konya, all’età di 66 anni. Al suo funerale parteciparono genti di religioni diverse e di varia estrazione: musulmani, ebrei, cristiani, poveri, ricchi, ignoranti e letterati, a porgere l’estremo omaggio e a lamentare la perdita di questo grande saggio e poeta. La sua tomba a Konya è oggi un tempio per tutti coloro che amano e cercano la pace e la verità. La poesia di Rumi può oggi costruire un saldo ponte tra il mondo islamico e quello occidentale, perché egli parla il linguaggio dell’amore che aiuta tutti noi ad allontanarci dalla politica dell’odio per avvicinarci alla divina compassione e comprensione che sono nei nostri cuori.

Il biografo di Rumi, Aflaki, riporta le parole di un prete greco ortodosso che disse: «Il maestro Rumi è come il pane. Piace a tutti». E in effetti la poesia di Rumi è un cibo spirituale delizioso, preparato con amore. Per questa ragione, a sette secoli di distanza, le dolci poesie di Rumi restano vive sulle nostre labbra in molte lingue.

Io sono la Luna,
dappertutto e in nessun luogo.
Non cercarmi al di fuori;
abito nella tua stessa vita.
Ognuno ti chiama verso di sé;
io ti invito solo dentro te stesso.
La poesia è la barca
e il suo significato è il mare.
Vieni a bordo, subito!
Lascia che io conduca questa barca!


Fonte: http://www.visionealchemica.com/rumi-jalaluddin-mohammad-poeta-dellamore/#89zeaE7UdKzFsO0J.99
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redazione@coscienzeinrete.net (Redazione) Spiritualità Tue, 19 Dec 2017 22:06:20 +0000
Corpo, Anima, Spirito - Parte 3: Il corpo - materia e vita http://coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3096-corpo-anima-spirito-parte-3-il-corpo-materia-e-vita http://coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3096-corpo-anima-spirito-parte-3-il-corpo-materia-e-vita

 

Estratto settimanale dal libro, "Corpo, Anima, Spirito" di Fausto Carotenuto.

 

Leggi la parte precedente qui:
http://www.coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3085-corpo-anima-spirito-parte-2-il-corpo-uno-strumento-a-mia-disposizione

 

chakra

 

materia e vita

Cerchiamo di approfondire qualche altra caratteristica del corpo.

La sua composizione di base è la stessa della materia minerale di cui è fatta la Terra: gli stessi atomi. La differenza è che questi atomi sono stati “aggregati”, montati in modo tale da produrre proprio la forma specifica del mio corpo, con tutti i suoi organi. E per di più in questa forma c’è la vita.Quando un corpo vivo muore, tutta la materia di cui è fatto ritorna abbastanza rapidamente al livello minerale: il corpo diventa “polvere”, un mucchietto di minerali.

Questo lo può verificare chiunque. Tutti lo sanno.

Allora possiamo domandarci:

Che differenza c’è tra il nostro corpo ed un mucchietto di minerali?

Vista la premessa, la risposta non è difficile: Nel nostro corpo c’è la vita, in quei minerali no!

E allora, se vogliamo far vivere un mucchietto di minerali cosa dobbiamo fare? Metterci dentro la vita!

Ne siamo capaci ? No.

Esiste un qualche raffinatissimo, intelligentissimo scienziato capace di farlo? No.

Ma allora a mettere la vita nel nostro corpo deve essere stata per forza qualche intelligenza superiore, dotata di una capacità di fare le cose molto maggiore della nostra.

Anche qui troviamo le tracce chiare, l’impronta profonda di quella che prima abbiamo chiamato saggezza divina: il mondo degli esseri spirituali. Solo un essere del genere può “soffiare” nel giusto mucchietto di polvere una forza vitale che sia in grado di fare una bella differenza rispetto alla materia minerale. Deve infatti essere una forza capace di aggregare gli atomi non in un modo qualsiasi, ma saggio, accuratissimo, per noi miracoloso… Per formare un organismo vivo, complesso ed efficiente, in continua trasformazione, in continuo ricambio. Un organismo con delle caratteristiche molto precise, che hanno solo gli esseri viventi:

  • la forma di una specie ben definita;

  • la capacità di crescere e di riprodursi.

Questa forza vitale la vediamo all’opera non solo nel nostro corpo, ma in tutto quello che è vivo intorno a noi: le piante e gli animali. Anche loro hanno una forma che corrisponde alla loro specie. Anche loro crescono e si riproducono. E tutti gli animali e tutte le piante quando perdono la forza vitale e muoiono ridiventano, come noi, un mucchietto di minerali.

La forza vitale è una rete di energie che attraversa tutto il cosmo. Fuori e dentro di noi. Per capire meglio come funziona, cerchiamo di immaginare in quale modo entra nella materia e la trasforma.

Tutto nel cosmo comincia dall’iniziativa cosciente di un essere intelligente e consapevole, e quindi anche questo processo. Quegli esseri del mondo spirituale che hanno raggiunto il livello di coscienza giusto per “soffiare la vita” nella materia, utilizzano la forza vitale cosmica per creare, plasmare forme vive. Questo avviene, da tempi remoti, in armonia con un progetto evolutivo generale dell’universo, della Terra e di tutti gli esseri che ne fanno parte, compresi noi uomini.

Naturalmente, le prime forme ad essere plasmate sono i mattoni di base della vita: le cellule. La forma invisibile della cellula, fatta di energia vitale, è dotata di una forza di attrazione degli atomi di materia. Proprio e solamente quelli che servono alla cellula per le funzioni che dovrà svolgere nel mondo materiale. Li attrae come fa una calamita con la limatura di ferro. E gli atomi “rivestono” la forma vitale della cellula, che così comincia a far parte del mondo materiale e ad essere visibile, almeno al microscopio.

Questo lavoro è stato ripetuto infinite volte nel corso dell’evoluzione della Terra, e ampliato a forme di vita sempre più complesse: quelle delle piante, degli animali e degli uomini. Sono forme attraversate da complicate linee di forza, da canali energetici lungo i quali le cellule si rivestono di atomi e si dispongono, si trasformano, si aggregano in mille forme e si specializzano. A formare organi che svolgono molteplici funzioni, in miliardi di organismi differenti.

Quando un essere vivente muore, la struttura invisibile sparisce, le linee di forza intelligenti non ci sono più, e tutto si smonta: dalle strutture complesse, dagli organi specializzati… giù giù fino all’ultima particella viva. Finché non rimane altro che materia minerale. Il “soffio divino” è uscito dalla creta che aveva vivificato, e di quel corpo non rimane che polvere.

Se queste osservazioni ci convincono, se le sentiamo valide, possiamo allora dire che il nostro corpo è fatto di due tipi di sostanze: della parte puramente minerale, che fa parte del mondo minerale, e di una parte importantissima fatta di forza vitale. Che non appartiene al mondo minerale, ma apparterrà ad un mondo fatto di forza vitale, attraversato da quella rete di energie vitali che vengono usate dagli esseri divini per “dare forma e vita” alla materia.

 

corpo fisico e corpo eterico

nadiPossiamo anche dire che il nostro corpo è fatto di due corpi: uno puramente minerale, che chiameremo corpo fisico, ed uno fatto dalle forze vitali, che chiameremo corpo “eterico” o “vitale”.

Il corpo fisico appartiene al mondo minerale, e ne segue le leggi fisiche, mentre il corpo vitale o eterico appartiene al mondo “eterico”, fatto della energia vitale universale, che segue leggi differenti, tutte sue.

Per fare un esempio, una pianta tende verso l’alto, sfidando le leggi della gravità. Ci sono delle volte dei fili d’erba finissimi, alti anche più di un metro: é la forza vitale, che li tiene dritti e li fa crescere vero il cielo, perché appartiene ad un mondo in cui non c’è la forza di gravità, ma al contrario una spinta verso l’alto. Ma se il corpo eterico esce, se la pianta muore, tutta la materia minerale che ne fa parte tende a cadere giù, seguendo la legge di gravità che è propria del regno minerale. Proprio per questo la forza vitale viene anche chiamata “forza di leggerezza”: perché consente il movimento, la fluidità, la crescita; perché sottrae la materia alla sua pesantezza.

Il nostro corpo eterico è la realizzazione energetica vivente del progetto divino del nostro corpo. Ogni organo fisico, come il cuore, i polmoni, il fegato, il cervello… è la “condensazione” di materia minerale intorno al polo di attrazione di un corrispondente organo invisibile fatto di energia vitale. Un cuore eterico, dei polmoni eterici, un fegato eterico, un cervello eterico… Progettati e tenuti in vita da esseri del mondo spirituale.

Il corpo eterico è molto più mobile del corpo fisico: è una rete complessa di canali energetici sempre in movimento ed in continua comunicazione con la forza vitale universale e con le altre nostre dimensioni. Da quella fisica a quelle superiori più sottili di cui parleremo nelle prossime pagine.

Secondo le tradizioni orientali, questa funzione di collegamento passa attraverso punti energetici di vario tipo sparsi per tutto il corpo, denominati “chakra”. Le energie vitali scorrono all’interno di numerosissimi canali, denominati “nadi”, che formano la trama del corpo eterico. I chakra costituiscono i punti di distribuzione e di scambio della rete. Sette sono i chakra più importanti, quasi novantamila quelli secondari.

Se il nostro corpo eterico viene fortemente danneggiato o spinto fuori dal corpo fisico da un trauma violento, o eccessivamente indebolito da una malattia, questo può provocare il suo distacco dal corpo fisico, e quindi la morte.

Il corpo vitale non è percepibile dai sensi. Per vederlo occorre possedere una vista chiaroveggente. Chi ha questa facoltà riporta numerosi dettagli sulla sua complessa conformazione. Ma ci sono anche alcune sue manifestazioni che tutti possiamo vedere. Se proviamo a guardare con gli occhi leggermente socchiusi la chioma di un albero, sullo sfondo del cielo chiaro, oppure le nostre dita sullo sfondo del soffitto bianco, vedremo un po’ alla volta un bagliore che ne circonda i contorni. Si tratta di una manifestazione dell’energia eterica. Un’altra prova che possiamo fare è quella di vedere che differenza c’è tra un frutto appena colto ed uno simile, ma staccato dal ramo da qualche giorno: vedremo una luminosità tutta particolare che emana dai colori del frutto più fresco, e che nell’altro è molto minore. La stessa cosa sarà evidente sulla carnagione delle guance di un bambino in buona salute. E potremo notare che il fenomeno sarà molto meno evidente quando quel bambino è malato o molto stanco ed ha perso forze vitali.

Ma esiste anche un altro modo per “vedere” le forze eteriche: considerare tutti i modi nei quali la forza vitale plasma gli organismi viventi e li fa funzionare. E guardare ogni essere riconoscendo nella nostra coscienza una dimensione superiore universale dietro la materia

Se non vediamo direttamente il regno della forza vitale, abbiamo comunque sempre a disposizione tutti i suoi importanti e bellissimi effetti. I ciclamini nel vaso che ho di fronte, o il mio gatto, o mia figlia… li vedo bene, e mi rendo pienamente conto che sono pieni di forza vitale.

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La parte seguente del libro sarà pubblicata tra una settimana.


CorpoAnimaSpirito "Corpo, Anima, Spirito" è disponibile in formato cartaceo ed ebook al seguente link:
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redazione@coscienzeinrete.net (Redazione) Spiritualità Mon, 18 Dec 2017 15:30:21 +0000
Il prezzo del potere. Vivere in una famiglia potente. Cosa significa. http://coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3091-il-prezzo-del-potere-vivere-in-una-famiglia-potente-cosa-significa http://coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3091-il-prezzo-del-potere-vivere-in-una-famiglia-potente-cosa-significa

CIR Il Prezzo del PotereHo avuto la straordinaria (nel senso letterale del termine, ovvero fuori dall'ordinario) possibilità di vivere in una famiglia che tale potere aveva, inserita ai massimi livelli italiani.

Per tale motivo ritengo opportuno dare la mia testimonianza sull'altra faccia di questo potere che tante persone può affascinare.

Questo tipo di potere ha un costo enorme ed è quello della vita e della libertà tua e della tua famiglia.

Certo, la mia famiglia aveva potere e denaro, ma a che prezzo cercherò di spiegarvelo nel modo più semplice.

di Solange Manfredi

Non ho mai visto, un solo giorno, mio padre senza la paura negli occhi.

Non l'ho mai visto veramente sereno e sorridente.

Era un bravissimo attore e, in società, era considerato un uomo bello, intelligente, simpatico, ironico, tollerante, comprensivo e disponibile.

A casa era un uomo chiuso, sospettoso, iroso, intollerante e cinico.

Era un uomo spaventato.

Perché quando accetti di far parte di questo mondo, o di queste organizzazioni, il prezzo da pagare è questo:

Non hai la possibilità di difendere né te stesso, né la tua famiglia.

Tutto è loro concesso e tu non puoi rifiutare ai gradi pari, o superiori, nulla.

Sei, sostanzialmente, al loro servizio.

Cosa vuol dire questo?

Vuol dire che ti viene tolta la dignità e la libertà.

Diventi, niente di più e niente di meno, che uno schiavo strapagato.

Uno schiavo che deve essere sempre pronto ad esaudire i desideri dell'organizzazione, qualunque essi siano, legali o no.

Uno schiavo che non ha la possibilità di difendere neanche la sua famiglia, perché anche quella appartiene all'organizzazione.

Uno schiavo che potrà chiedere grandi vantaggi anche per la sua famiglia, certo, ma che se attaccata dall'organizzazione non avrà la possibilità di difenderla.

Anzi, se chiesta, sarà lui a doverla concedere.

Sarai a conoscenza, quando addirittura non complice od esecutore, di reati che servono sia agli scopi dell'organizzazione sia per renderti uomo ricattabile.

Dovrai scattare ad ogni loro richiamo.

Dovrai sottostare a qualsiasi loro richiesta.

Vivrai nel terrore di sbagliare, sapendo che la pena per tale errore è la più atroce.

Ogni giorno vivrai con l'ansia che il telefono squilli, o che qualcuno arrivi nel tuo studio a farti l'ennesima richiesta oscena a cui tu dovrai obbedire; perché hai potere certo, ma c'è sempre qualcuno sopra di te.

Perché magari un giorno, se ti verrà chiesto, dovrai dare l'ordine di uccidere un uomo onesto, solo perché, svolgendo il suo lavoro, si è avvicinato pericolosamente a scoprire l'organizzazione di cui fai parte.

E sarà difficile prendere sonno quella notte. Ma lo sarà ancora di più la notte seguente all'attentato che hai ordinato di fare, quando saprai che l'autobomba imbottita di tritolo ha ucciso anche una madre con i suoi due figli, colpevoli soltanto di trovarsi nel posto sbagliato nel momento sbagliato.

Sarà difficile quella sera rientrare a casa e vederti correre incontro tua figlia, che ha più o meno la stessa età dei bambini morti nell'attentato che hai ordinato, per un abbraccio.

Sarà difficile, quasi impossibile, ricevere quell'abbraccio, perché quel contatto potrebbe farti pensare a quei bambini, i cui corpi sono stati ritrovati a decine di metri di distanza, spiaccicati sulla facciata di un palazzo, e farti crollare emotivamente.

E allora, probabilmente, allontanerai con rabbia tua figlia, le impedirai qualsiasi contatto, lasciandola delusa e confusa.

O forse passerai settimane intere tornando a casa tardi la sera, per essere sicuro che già dorma, per poi svegliarti la mattina quando è già uscita per andare a scuola.

Negli anni questo stato ti porterà a chiuderti dentro una corazza, che ogni giorno si farà più stretta, fino a soffocarti.

Perché denaro e potere non riescono a cancellare il fatto che ti hanno annullato come uomo, privandoti di dignità e libertà.

E anche quando qualcuno dell'organizzazione causerà un danno alla tua famiglia e questa ti chiederà tutela, il non poterla dare, il non poter loro spiegare che quel danno, o quel reato, non può essere denunciato, sarà difficile. Perché tra voi non vi potete denunciare, in quanto considerate i tribunali dello Stato "tribunali profani", indegni di giudicarvi.

Cercherai scuse per non agire e, se la tua famiglia cercherà di tutelarsi da sola, arriverai perfino a rubare da casa i documenti che comprovano il reato per impedire la denuncia.

Ed allora per la tua famiglia diventerai, nella migliore delle ipotesi, un uomo che causa sofferenza ed incomprensioni.

Sarà difficile reggere tutto ciò.

Perché sarà difficile da reggere la recita in pubblico, sempre in tensione ad ogni persona che ti si avvicina e ti dice: "Sono un amico di....le posso parlare?".

Con una "corte" attorno a te di uomini che ti adulano certo, ma che tu sai perfettamente aspettano solo un momento di tua debolezza per pugnalarti alle spalle e prendere il tuo posto, ed il relativo potere nell'organizzazione.

E sarà difficile reggere le incomprensioni che il tuo atteggiamento ha causato in casa.

Certo, cercherai disperatamente di compensare quelle incomprensioni con quel denaro tanto facile ed immeritato che a fiumi ti viene fatto scorrere nelle tasche. Ma può capitare che alla tua famiglia non interessi tanto denaro, interessi avere un padre ed un uomo, ovvero quello che tu non sei più.

Ed allora ogni giorno sarà una sofferenza per te e per chi ti sta accanto.

Il momento peggiore, poi, sarà quando non riuscirai più a sopportare tutto ciò e cercherai un modo per uscirne, per trovare una scusa all'ennesima indecente richiesta.

Sarà proprio allora che ti verrà ricordato che non sei libero di scegliere, e te lo ricorderanno nei modi peggiori.

Magari faranno avvicinare tua figlia da qualcuno che le farà un discorso strano, che lei non sarà in grado di capire, ma che le verrà chiesto di riferirti, perché tu, invece, ne comprenderai perfettamente il significato.

Ed allora inizierà il panico. Un panico incontrollato. E inizierai a tremare ogni qualvolta tua figlia uscirà di casa, ogni volta che ti racconterà di aver conosciuto un ragazzo. Reagirai con la tipica rabbia dettata dalla paura chiedendole di non vedere mai più quella persona, adducendo scuse a tale richiesta, scuse banali e per tua figlia incomprensibili.

Questo allontanerà ancora di più tua figlia che, per vivere, inizierà a mentirti e a nasconderti la propria vita.

Tutto ciò aumenterà ancora di più la tua paura e la tua sensazione di impotenza.

Così avanzerai verso di lei pretese sempre più assurde, cercando di controllare ogni sua amicizia, ogni suo spostamento e, quando tua figlia ti chiederà spiegazioni per questo tuo comportamento, non saprai cosa dire. Perché probabilmente non avrai la forza di spiegarle che rischia la vita, che è pericoloso uscire con un ragazzo incontrato in discoteca, perché lei è usata come strumento di pressione e di ricatto perché tu obbedisca.

Perché non potrai spiegarle che quella persona con cui lei ti dice aver passato una bella serata e che, conoscendoti, ti manda i suoi saluti, in realtà voleva farti sapere che è stato così vicino a tua figlia da poterla uccidere con una sola mano. Non potrai.

Né potrai spiegarle che vive questa situazione perché tu hai scelto anni prima di avere potere e denaro per poter avere una bella casa, per poter avere incarichi che non meritavi, per non rispondere giudizialmente di eventuali errori nella tua professione, per poter fare le vacanze nei posti più esclusivi, per poter ottenere con facilità cose che non ti spettavano, ecc..

Non potrai spiegarle che la sua vita appartiene ad altri perché tu volevi il potere.

Ed non potrai spiegarlo perché anche tu trovassi la forza di farlo, sapresti perfettamente che non servirebbe a nulla, se non a far vivere nel panico anche i tuoi cari.

E' a questo punto che ti accorgerai di quanto ti sia costato quel potere, ma non potrai più tornare indietro.

Non potrai più porre rimedio a quella scelta fatta per l'ambizione di arrivare dove altrimenti non saresti mai arrivato.

Non avrai più via di scampo, come non ce l'avrà la tua famiglia, che vivrà in un incubo senza sapere perché. Nessun rapporto, solo recite in pubblico per la società, che tu obbligherai la tua famiglia a recitare con la paura ed il ricatto, i soli strumenti che ti saranno rimasti avendo perso il loro amore, la loro stima e la loro fiducia.

E neanche la tua morte salderà il conto, perché la tua famiglia sarà costretta a scegliere: se entrerà nell'organizzazione manterrà ciò che ha, se rifiuterà le verrà tolto tutto.

Si perché le strutture che tu hai messo in piedi, siano aziende o studi professionali, sono strutture dell'organizzazione e tu eri solo lo schiavo strapagato che le portava avanti, la c.d. testa di legno.

Così, se la tua famiglia rifiuterà, le verrà tolto tutto.

Se cercherà di ottenere ciò che ritiene suo, e che la legge dice esserlo, verrà massacrata (morte civile, calunnie, minacce, denunce pretestuose, ecc...).

Se poi un componente della tua famiglia, magari tua figlia, sceglierà di aiutare le persone che cadono vittime della tua organizzazione (e sono tante) perché, grazie alla sua esperienza di vita, vi conosce e riconosce, o cercherà di informare sul meccanismo del vostro potere, saprà che sarà un progetto che non potrà pianificare.
Saprà che, probabilmente, una sera ci sarà qualcuno che, come tante volte hai fatto tu in passato, darà l'ordine di eliminare il problema e l'esecutore, con rapidità ed efficienza, entrerà in azione assicurandosi che il decesso venga archiviato come incidente o suicidio.

Questo è il prezzo del potere.

Alle singole persone scegliere se vale la pena pagarlo. Io, ho scelto la libertà per poter, come ebbe a dire Paolo Borsellino:"... sentire la bellezza del fresco profumo di libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità, e quindi della complicità... ".

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redazione@coscienzeinrete.net (Redazione) Spiritualità Wed, 13 Dec 2017 10:57:28 +0000
Buon Natale da Coscienze in Rete http://coscienzeinrete.net/spiritualita/item/2609-buon-natale-da-coscienze-in-rete http://coscienzeinrete.net/spiritualita/item/2609-buon-natale-da-coscienze-in-rete

nativity story ver10 xlgEra proprio buio a Betlemme quella notte…

Come bui appaiono questi giorni di violenza e oscuramento delle coscienze.

Nei quali si aggirano minacciosi l'autorità Erode vaccinatrice di innocenti,

i Trump degli egoismi, i servi tronfi di un'Europa Impero centrale antilibertà,

i creatori oscuri di guerre e terrore, la finanza ladra, le false religioni vecchie e nuove,

la marea montante delle onde elettromagnetiche e dei cibi privi di vita,

i mostri dell'Impero dei Sensi e delle Paure dilaganti sui Media...

Anche allora era una delle notti più lunghe: le tenebre non erano mai state così forti…

 Erano i giorni del solstizio d’inverno, e il buio di un’epoca dominata dai sensi e da un egoismo sfrenato, da religioni ormai spente e da un impero predatorio, rendeva le tenebre ancora più oscure.

 Ma si sapeva che il Sole della Verità e dell'Amore sarebbe rinato…

 E una giovanissima donna con un gran pancione,

 accompagnata da un signore di nobile aspetto,

bussa alle porte delle locande, perché serve un luogo adatto per partorire...

Ma non c’è posto a Betlemme… non è il momento…

La politica ha fatto affluire tante gente per i propri riti, per il censimento...

e gli alberghi sono pieni di persone che parlano e perfino litigano di politica e di economia…

O che vogliono solamente divertirsi e bere per dimenticare un’esistenza priva di senso…

 

Là in mezzo alla gente, nella vita superficialmente mondana, non è mai il momento giusto,

non c’è mai né il tempo né lo spazio giusto perché quella donna, Maria, la coscienza,

ed il suo compagno, Giuseppe, l’intelletto, possano partorire il frutto del loro amore:

il Bambino del nuovo Spirito d’Amore Creativo… La capacità di fare una cosa nuova e veramente buona.

Per questo serve quiete, calore, amore…

Per dare vita a una coscienza nuova occorre il silenzio,

nel quale l’anima libera dal turbinio dei sensi e delle passioni

possa finalmente congiungere il cuore ai pensieri…

E allora la ragazza col pancione e il suo compagno trovano una Grotta

appena fuori dal villaggio, dove nel silenzio dell’interiorità tutto si possa ricomporre...

E Maria - l’anima femminile dal cuore ricolmo d’amore - si trova unita a Giuseppe,

quel pensiero esperto, giusto, retto come il bastone rivolto al Cielo al quale si appoggia,

la cui barba parla della saggezza antica della stirpe di Davide...

E in quella Grotta anche le forze dell’Asinello, del corpo fisico, e quelle vitali metaboliche del Bue

sono amorevolmente a disposizione dell'Anima, a fornire energie e calore…

Tutto è allineato, tutto è ricomposto nella tensione verso la nuova missione d’Amore…

Sopra la Grotta dell’Interiorità riscaldata dall’Amore brilla nel buio la Stella del Mondo Spirituale,

che veglia e protegge il grande evento… Una stella a cinque punte,

perchè il quinto elemento umano, quello dello Spirito fatto d'Amore,

viene finalmente ad aggiungersi ai quattro elementi della Terra

Ed ecco: il piccolo Essere dell’Amore nasce dalla semplice e miracolosa unione interiore

di un cuore amoroso e di un pensiero illuminato,

che vogliono introdurre nel Mondo qualcosa di meglio, di buono, di nuovo.

E la luce del Cielo è ora venuta sulla Terra in un Bambino a illuminare le tenebre

con la forza del proprio rivoluzionario Amore.

“Svegliatevi uomini pastori che ancora dormite” - dicono gli Angeli –

“ è ora di darsi da fare, di capire che tutto sta cambiando…"

"Non siate solo pastori dormienti,

immersi nel sonno di curare solamente la vostra parte animale...

E' venuta per voi e per tutti una forza nuova

che porta la Pace agli uomini che con buona volontà

vogliono agire nel mondo aggiungendo l’Amore ai loro pensieri e alle loro azioni…"

"Sveglia uomini pastori che ancora dormite il sonno dei sensi e della materia…"

"La Buona Novella è che ora ce la potete fare a portare la Pace in voi e nel Mondo…"

E al mattino dopo la notte del Solstizio d’Inverno il Sole dell'Amore comincia a crescere nel cielo…

e le tenebre lasciano il posto alla Luce…

I Magi sapienti arrivano dall'Oriente alla Grotta dell’interiorità e portano al Bambino dell’Amore che è in noi tre doni per arricchire e sostenere il cammino:

l’Oro delle antiche e nuove conoscenze spirituali,

la Mirra dell’indispensabile connessione ai nostri cari defunti che ci fanno da guida,

e l’Incenso della vitale comunicazione con il grande Mondo Spirituale che organizza la nostra crescita.

Lo fanno di nascosto da Erode – che pure cercava di manipolarli

come sempre con lui hanno fatto i poteri da cui dipendeva -

perché il Potere cerca l’Amore per ucciderlo prima che cresca…

Perché il punto di vista e la forza dell’Amore sciolgono alle fondamenta

qualsiasi potere dell’uomo sull’uomo…

Ed ora in quella Grotta è nato nell’interiorità il seme del grande nemico di ogni potere…

Il miracolo è compiuto: a ognuno d’ora in poi basterà unire Amore puro e Consapevolezza nella Santa Grotta della propria Coscienza per liberarsi da qualsiasi catena, interiore e esteriore…

E portare azioni di trasformazione positiva nel Mondo.

...............................

Il Risveglio di Coscienza è il Natale della nostra epoca… e sta cominciando a sciogliere catene, a cominciare da quelle interiori.

Che nei giorni di questo Natale, mentre le tenebre della nostra cultura senza Amore ancora avvolgono il mondo, possiamo ritrovare quella Meraviglia di quando eravamo bambini…

Solo guardando attraverso le Porte Magiche della nostra Meraviglia potremo vedere la Buona Novella dei nostri tempi: nell’Epoca dei Risvegli di Coscienza le tenebre, che si mostrano ancora fortissime, stanno finalmente lasciando il posto alla Luce e all’Amore…

Allora il miracolo di Betlemme avvenne per Uno solo, ma ora per tanti nella Grotta dell’interiorità è nato e sta nascendo qualcosa di nuovo, frutto del "nostro" amore e della "nostra" consapevolezza.

E tremano i nuovi Erode del potere oscuro, politico, finanziario e religioso…

Ci vorrà ancora tempo perché questa nuova coscienza sia così forte e diffusa da governare anche il mondo della materia, ma il Bambino della Coscienza è ormai nato nei cuori di tanta gente… E da lì partirà la trasformazione vera della società umana.

Auguri al Bambino Divino che sta crescendo in noi!  Buona Meraviglia a tutti!

 

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carotenutoteam@iol.it (Fausto Carotenuto) Spiritualità Fri, 22 Dec 2017 07:01:00 +0000
Amore per la Verità http://coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3090-amore-per-la-verita http://coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3090-amore-per-la-verita

MANLEY P HALL"Solamente la Verità può condurre l'uomo alla perfezione. E questa perfezione la deve guadagnare donando la propria vita alla Verità.

 

La Verità si presentò a Boezio come una visione radiosa, rivelando che ella gli era sempre stata accanto, fin dall’inizio. Dal momento in cui aveva iniziato a dedicare la propria esistenza alla Verità, questa era con lui, e lo sarebbe stata fino alla fine dei suoi giorni. Così come per ogni persona nelle sue stesse condizioni.

 

Nessuno attraversa la vita completamente solo, e coloro che si dedicano ad un servizio disinteressato verso gli altri saranno sempre accompagnati da tale visione radiosa. Qualcosa che li veglia e li protegge perché lo meritano, perché hanno guadagnato la pace della vita interiore, che resta tale a prescindere da ciò che accade nel mondo esterno.

 

La Verità è viva, e cammina al fianco di chiunque la serva. La verità è una creatura, una potenza, una qualità. E' il modo più dinamico per giungere alla realtà.

Cos'è la Verità per noi? Come possiamo comprenderla?

 

La comprendiamo attraverso i piccoli sforzi che facciamo per crescere. Cercando oggi di essere un po' migliori di quanto fossimo ieri, ogni giorno continuiamo lentamente a crescere.

Una volta compiuto il primo passo verso la realtà, ha luogo il contatto con quel Qualcosa che camminerà con noi per il resto della vita. Il primo sforzo sincero dedicato ad una vita di Verità conduce a noi la Verità. Era questa la convinzione dei pitagorici e dei platonici. Quando facciamo una cosa buona e definita, quando serviamo chi è nel bisogno, quando miglioriamo la natura delle nostre contemplazioni, stabiliamo un importante collegamento nella vita che una volta creato non può morire. Quando acquisiamo coscienza, quando le nostre anime partoriscono l'anima della Verità, quell'anima continuerà a vivere per sempre.

A volte ricadiamo nel vizio, dimentichiamo, perdiamo e trasgrediamo...ma una volta fatto uno sforzo sincero, avremo mosso il primo passo verso l'eternità, il primo passo verso la pace eterna.

 

Buddha ci conduce allo stesso punto; ci dice che il cammino verso la verità inizia con un singolo passo. Il singolo passo nel sistema greco era inteso come il primo sforzo del tutto disinteressato a servire. Il momento della vita in cui ci spogliamo di noi stessi e poniamo il bene comune al di sopra del nostro vantaggio personale. Finché siamo egoisti la Verità resta lontana da noi, e piange. Nel momento in cui siamo egoisti nel pensiero, nelle azioni, nei codici di vita, ci tagliamo fuori dall'eterno amore offerto dalle meraviglie ed i misteri della vita mistica.

 

Si tratta di un passo dall'egoismo all'altruismo, dal buio alla luce; una volta che un individuo si dedica a questo, si spinge gradualmente in avanti, un passo alla volta, verso la pienezza della propria maturità.

 

Tutto ciò attiene al concetto di amore per la verità, amore per la vera realtà, una visione reale del mondo che otteniamo solo quando ci arrampichiamo per uscire dal pantano del nostro sconforto. Se siamo in grado di innalzarci sopra l'ignoranza che ci imprigiona possiamo cominciare a vedere oltre il bordo delle cose apparenti. Quando lo facciamo, cresciamo un po'. E quando si cresce un po', i problemi diminuiscono."

 

Manly P. Hall

 

 

La Verità serve all’Amore,

per sapere quale bene manca

intorno a noi ed in quale modo.

E quindi la Verità è necessaria

a capire cosa fare e come per fare il Bene.

Si cerca la Verità per Amore del Bene,

e più si Ama facendo il Bene

più si conosce la Verità

e si genera una Vita nuova e migliore:

una Vita Vera

 

(Fausto Carotenuto)

 

 

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redazione@coscienzeinrete.net (Redazione) Spiritualità Tue, 12 Dec 2017 12:11:47 +0000