Economia

Boom delle valute complementari in Spagna

02 Gennaio 2013 Scritto da Redazione
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Sono almeno 33 le valute alternative in uso sulla scia della scarsa liquidità. Anche presso gli enti locali, con un sindaco che ha sottoscritto un progetto pilota: l’idea è che tutti i 315 abitanti del suo paese possano pagare nella valuta alternativa alcuni servizi comunali e magari anche le tasse.

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Nessuno si salva dai mondialisti, nemmeno Obama

02 Gennaio 2013 Scritto da Fausto Carotenuto
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lagardenonbastaIl Fondo Monetario Internazionale e l’agenzia di rating Moody’s hanno accolto con perplessità l’accordo raggiunto da Obama su fiscal cliff. Dicendo che “non è sufficiente”.

Ma perché queste famigerate entità vanno in contro-tendenza rispetto al generale sollievo dopo l’accordo?

Semplice, fanno parte dei circuiti mondialisti la cui tendenza è sempre quella di dimostrare che gli Stati nazionali – compresi gli USA – non hanno i meccanismi per produrre classi politiche capaci di prendere misure sufficienti a salvarci tutti dai grandi disastri. Il che implicitamente porta sempre alla stessa conclusione mondialista: solo uno stato mondiale affidato a saggi “illuminati” può risolvere i grandi problemi ed evitare il disastro sempre imminente.

Ma non sarà che il principale disastro da evitare sono proprio i mondialisti?

(Per un approfondimento sui club mondialisti, vedi il nostro dossier: http://coscienzeinrete.net/politica/item/973-dossier-la-verita-su-club-di-roma-club-di-budapest-e-club-di-madrid )

Anziché ridimensionare la finanza, l'Europa preferisce commissariarci

21 Dicembre 2012 Scritto da Enrico Carotenuto
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Mario Pianta1Si va verso un unione bancaria che assomiglia sempre più ad un controllo totalitario: Se la BCE potrà controllare direttamente le maggiori 150/200 banche europee, sarà come una resa definitiva delle libertà politiche degli stati, dei movimenti, delle persone. Fiscal compact da una parte (l'Italia dovrà levare 45 miliardi di euro l'anno alla spesa pubblica, per darli alla finanza), e controllo centralizzato dall'altra: Vogliono i nostri soldi, e vogliono che li gestisca uno solo. Che tipo di valore avrà un politico di fronte a ciò? Che statura avrà la Merkel, per non parlare di un Bersani, o di Grillo, di fronte ad un omino grigio inviato dalla BCE? Nel frattempo, da noi, tutti a preoccuparsi per un finto eventuale ritorno del caimano, teatrino che serve solo a spingere voti in bocca a Monti. Ah, ricordatemi, per favore...per chi lavora Monti?

Diventa sempre più visibile la creazione del super stato orwelliano. Diventa sempre più importante lavorare nell'orizzontale. Informare, costruire rapporti di solidarietà, formare reti.

Di seguito, l'articolo di wallstreetitalia.com in cui l'economista Mario Pianta denuncia lo stato delle cose.

No agli F35 dal Canada. E noi? Il nostro governo ama le bufale.

13 Dicembre 2012 Scritto da Redazione
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CIR canadaf35


Il Canada rinuncia all’acquisto degli F35. Costano troppo e non valgono granché. E di questi tempi le bufale sono più difficili da ingoiare. Non per noi, con il nostro governo che taglia spese essenziali, impoverisce pensionati e diversamente abili, ma non rinuncia alle bufale colossali, come F35 e TAV. Con quei soldi potrebbe migliorare le condizioni di tantissima gente, ma preferisce migliorare quelle dei commercianti di armi e favorire le mire europee di stravolgimento sociale delle comunità locali europee.

Che lo facciano pure: la novità è che noi ce ne accorgiamo. In passato facevano quello che volevano nel silenzio totale. Ora non è più possibile. Questo sarà la base del cambiamento.

L'ILVA ha cambiato la storia

01 Dicembre 2012 Scritto da Redazione
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ILVAstoria1Non ho mai amato il vittimismo tipico italiano, il "piove governo ladro", il cercare sempre in altri la responsabilità di ciò che non funziona. Questo, però, non deve farmi perdere la capacità di indignarmi o di essere scosso dai balletti della politica nazionale e dallo sfregio che questa gente ha dei diritti, della salute, dell'ambiente, della vita stessa dei loro elettori.


Ieri mi trovavo a Savona (sono ancora in giro in camper per raccontare in un libro l'Italia che cambia) e ho incontrato la rete "fermiamo il carbone". Tra le persone in sala Ilaria, 27 anni , che si è presentata così: "sono venuta a vivere in Liguria per respirare aria pulita.Da oggi sono in chemioterapia". I rappresentanti della Rete ci spiegano che in 16 anni nei dintorni della centrale a Carbone sono morte 2664 persone in più rispetto alla media regionale. Molti di loro hanno mogli, mariti, genitori, amici morti per tumore o altre patologie affini.

CONTRO LA DITTATURA DELLA FINANZA - Una lettera di Alex Zanotelli

29 Novembre 2012 Scritto da Redazione
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p.Alex-ZanotelliE' ETICO PAGARE IL DEBITO?

Ho riflettuto a lungo come cristiano e come missionario,nonchè come cittadino, sulla crisi economico-finanziaria che stiamo attraversando, e sono riandato alla riflessione che noi missionari avevamo fatto sul debito dei paesi impoveriti del Sud. Per noi i debiti del Sud del mondo erano 'odiosi' e 'illegittimi' perché contratti da regimi dittatoriali per l'acquisto di armi o per progetti faraonici , non certo a favore della gente. E quindi non si dovevano pagare! "E' immorale per noi paesi impoveriti pagare il debito," -così affermava Nyerere, il 'padre della patria ' della Tanzania, in una conferenza che ho ascoltato nel 1989 a Nairobi (Kenya). " Quel debito- spiegava Nyerere- non lo pagava il governo della Tanzania, ma il popolo tanzaniano con mancanza di scuole e ospedali." La nota economista inglese N.Hertz nel suo studio Pianeta in debito , affermava che buona parte del debito del Sud del mondo era illegittimo e odioso.

Perché abbiamo ora paura di applicare gli stessi parametri al debito della Grecia o dell'Italia?

L'imprenditore che regala per Natale 5 milioni di euro ai suoi dipendenti

29 Novembre 2012 Scritto da Redazione
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brunelloIl re del cachemire Brunello Cucinelli , imprenditore illuminato sbarcato in Borsa nel marzo scorso, ha deciso di condividere gli utili di un anno molto positivo con tutti i suoi 783 dipendenti ed ha preparato un regalo di Natale da 5 mln di euro: in ciascuna busta paga ci saranno 6.385 euro in piu'.

La Germania costruisce le auto, l’Italia le autostrade

29 Novembre 2012 Scritto da Redazione
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200px-Italian traffic signs - autostrada.svg"Attacca il nemico quando è debole" questo è uno dei grandi insegnamenti di Sun Tzu e sembra essere la migliore chiave di lettura per interpretare l'annuncio di Volkswagen di voler varare un piano di investimenti triennale da ben 50 miliardi di euro per lo sviluppo di nuovi modelli e l'apertura dinuovi impianti produttivi principalmente al di fuori dell'Europa.

I vertici della casa di Wolfsburg con questo colossale investimento hanno compiuto una mossa decisiva per sopravvivere alla crisi in corso, cercando di erodere quote di mercato dei diretti competitor che, così, rischiano di ritrovarsi fuori dai giochi.

In Italia invece le decisioni dei vertici Fiat vanno nell'esatta opposta direzione, non solo per la scelta di ridurre gli investimenti, ma addirittura di eliminare o ridurre lo storico e glorioso marchio "Lancia".

L'oscura notte dell'anima e la solidarietà che cammina

28 Novembre 2012 Scritto da Redazione
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Ecco il video dell'intervento di Pierluigi Paoletti, fondatore di Arcipelago SCEC, al convegno nazionale di COscienze In Rete, tenutosi ad Orvieto il 13 ottobre 2012.


CIR PaolettiConvegno



Denaro a prestito e Signoraggio: un terrorismo inutile.

26 Novembre 2012 Scritto da Redazione
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Stefanorofena1Girano molti discorsi che demonizzano gli interessi sul denaro a prestito e non senza molte ragioni. Ma vediamo come non farci assalire dalla rabbia per impotenza.

Il più grande imprenditore italiano attacca le banche e ne denuncia la speculazione.

26 Novembre 2012 Scritto da Redazione
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Luxottica2E' il nostro fiore all'occhiello.

E' forse l'unica grande azienda italiana, leader planetario nel suo specifico settore merceologico, ad essere virtuosa, solida, in espansione. Presente in 132 nazioni, ha 75.560 dipendenti, di cui 62.000 addetti che producono nel territorio della repubblica italiana. Non ha neppure un cassintegrato e non ne prevede. Il suo titolo quotato in borsa, soltanto nel 2012, è schizzato in avanti del 32%: unico titolo in positivo. Il suo fatturato si aggira intorno ai 7 miliardi di euro, superiore di un +13,1% rispetto all'anno precedente.

L'azienda è nata nel 1961, ad Agordo, in provincia di Belluno, dentro un garage.

La storia di questa fabbrica e del suo ideatore e fondatore è studiata oggi nel corso di management industriale all'università di Harvard come esempio pratico e vincente "del miracolo economico italiano che coniuga impresa, creatività, rischio, con una ricerca accurata del design, del gusto e del dettaglio che nasce dall'applicazione della tradizione artigiana locale".

L'azienda non ha mai visto uno sciopero, né uno scorporo, né proteste.

Due casi di tumore in più… una minchiata…

26 Novembre 2012 Scritto da Redazione
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ilvatumoriNelle intercettazioni telefoniche emerse in relazione allo scandalo ILVA di Taranto, si sente il vicepresidente dell’ILVA, Fabio Riva, dire al proprio avvocato: “Due casi di tumore in più all’anno… una minchiata…” Questo riferiscono la Stampa ed altri giornali questa mattina.

Terribile: il fine che giustifica i mezzi nella sua parossistica, bestiale espressione. L’egoismo predatorio ai massimi livelli. La perdita devastante di umanità, di consapevolezza, di capacità di amare.

Dobbiamo costruire una società orizzontale e virtuosa nella quale simili forme pensiero non abbiano spazio e nella quale non venga consentito ad uomini con questi sentimenti di assumere o mantenere posizioni di responsabilità.

 

FIAT: dov’è la coscienza? In totale confusione

31 Ottobre 2012 Scritto da Fausto Carotenuto
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marchionneLa FIAT di Pomigliano è stata obbligata dalla magistratura a reintegrare al loro posto di lavoro 19 operai che erano stati licenziati senza un valido motivo.

Per tutta risposta ha messo in mobilità altri 19 operai, mandandoli a casa…

Quando il profitto acceca le coscienze, non ci si rende conto del senso profondo delle proprie azioni.

Non si considera quanto male si fa a queste persone e alle loro diciannove famiglie. La paura, l’ansia per il domani… l’insicurezza che si introduce nei cuori di tante persone. Il senso della sopraffazione, dell'ingiustizia... la rabbia, la depressione...

No, si ragiona sulla base di un cuore che non c’è più, sostituito dal portafoglio e da un’etica aziendale che etica non è, ma massacro della coscienza.

Si ragiona con una mente che, privata della profondità del cuore, vede solo l’immediato vantaggio che si trasferisce sui bilanci, sui dividendi, sulle carriere…

Segui il denaro

19 Ottobre 2012 Scritto da Enrico Carotenuto
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Segui il denaro2Spesso la mente gioca brutti scherzi. A volte una cosa può sembrare troppo grossa, troppo opprimente, troppo al di la della nostra portata, e quindi la reazione della mente conscia può essere quella di non prenderla affatto in considerazione. Un esempio può essere la fame nei paesi poveri, che raramente entra realmente nei nostri pensieri, ed ancora di meno in gioco nelle nostre decisioni quotidiane. Un altro esempio non correlato, può essere il fatto che non siamo mai consci di stare ruotando a mille km l'ora in un senso, su una sfera che si muove in velocità sempre più grandi in varie direzioni nell'universo (moto planetario, di sistema, galattico, ecc.)

Questo meccanismo viene sfruttato da certi poteri, per far passare avvenimenti e decisioni, in cui noi, come non succede per il moto planetario, che non possiamo assolutamente cambiare, possiamo dire molto, e come!

Quindi ci fanno arrivare messaggi e forme pensiero suadenti, del tipo: "NON PUOI FARE NULLA PER FERMARE I GRANDI POTERI, MA PUOI METTERTI LA COSCIENZA A POSTO, INDIGNANDOTI E METTENDO ALLA GOGNA CHI SI MANGIA LE BRICIOLE".

Per questo da anni c'è una campagna d'informazione che per carità, presa come cosa a se, separata dal mondo, è sacrosanta, ma che inserita in un contesto di realtà maggiori, si rivela come arma di distrazione di massa: la lotta a " la casta".

Ah, La Casta...

Ma Antonio Piazza è l’ideologo di Monti?

17 Ottobre 2012 Scritto da Redazione
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CIR CAZZUCAZZUIl consiglio dei ministri nei giorni scorsi ha messo mano, all'interno della legge di stabilità, al sistema fiscale nazionale, abbassando le aliquote Irpef. Il governo ha approvato infatti il taglio di un punto delle prime due aliquote dell'Irpef, che scenderanno quindi rispettivamente dal 23 al 22 per cento e dal 27 al 26 per cento, evviva! Giubilo generale. Secondo le agenzie il tecnicissimo presidente del consiglio, Mario Monti, ha detto: «Possiamo cominciare a vedere e toccare con mano che la disciplina di bilancio paga, conviene. La nostra disciplina ci ha consentito di non inseguire il peggioramento della congiuntura con aumenti di tasse, come è avvenuto in altri Paesi... Abbiamo dato un chiaro segnale che quando ci sono segni di stabilizzazione ci si può permettere lievi sollievi. Speriamo che gli italiani vedano in questa decisione, che non è una modificazione di rotta, che questa rotta ha un senso».


L'IMU? Serve a pagare gli F35

16 Ottobre 2012 Scritto da Enrico Carotenuto
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Dunque, era stato deciso, non si sa bene da chi e perchè, che l'Italia dovesse comprare 135 caccia-bombardieri F35 dalla Lockheed Martin (leggasi U.S.A.). Il costo previsto era di circa 80 milioni di dollari al pezzo. Una sciocchezzuola che...

noi italiani ci siamo sobbarcati volentieri, d'altronde vogliamo bombardare pure noi i "nemici della democrazia", e per farlo non ci accontenteremo dei vecchi caccia che usiamo da anni. Intendiamoci, funzionano ancora benissimo, e per bombardare in medio oriente vanno più che bene, ma pure noi vogliamo essere ganzi come gli americani, e usare questi nuovi caccia che, diciamocelo, sono molto fighi a vedersi. Dunque...80 milioni per 135...sono quasi 11 miliardi di dollari. 8,2 miliardi di Euro.

Cosa vuoi...uno quando si compra una cosa firmata, la paga tanto...
...e cosa ci vuoi fare se dall'ordine alla consegna, il prezzo della merce sale del 58%?
Così ci ritroviamo con una lievitazione di costi, che proprio sciocchezza non è.
Da 80 a 127 o 137 milioni al pezzo. Però!

Eh a questi prezzi non possiamo comprarcene 135, ce ne compriamo solo 90. Spesa totale? CIR F35IMUContando gli optionals (mica prendiamo l'aereo "nudo") 17,2 miliardi di dollari.13,2 miliardi di euro.
L'incasso previsto da Monti per l'IMU è di 10 miliardi di euro.

Quindi, per pagare in nuovi giocherelli, non basterà l'incasso totale della nuova tassa. Se rinunciassimo ai caccia, potremmo non solo abolire l'IMU, ma togliere anche qualche altro balzello, e quindi avere più soldi in tasca da spendere per far girare l'economia. Strano che un economista come Monti non tenga in considerazione le basi spicciole della sua materia d'insegnamento. E noi italiani? Perchè non andare nelle sedi dei nostri partiti di riferimento, e chiedergli: come mai a nessuno, qui, è venuto in mente di rinunciare ai caccia, in modo da poter rinunciare anche alle tasse extra?

Detrazioni fiscali: ci vogliono un più poveri. Per fare che?

16 Ottobre 2012 Scritto da Fausto Carotenuto
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mendicantiCi hanno ridotto brutalmente le detrazioni fiscali… Uno dei principali compiti di  questo governo di professori influenzati da oscuri poteri finanziari è cercare di renderci tutti un po’ più poveri.

L’onda di risveglio delle coscienze è in pieno sviluppo, e minaccia di occupare nei prossimi anni spazi crescenti di politica, di economia e di cultura ora dominati dai grandi poteri di manipolazione e dai loro vassalli.

Una delle finalità di questa crisi economica, provocata ad arte dalla grande finanza internazionale, è quella di rendere difficile la vita al movimento orizzontale del risveglio. Il denaro può essere utilizzato malissimo, come strumento di dominio, o bene, come strumento di diffusione di solidarietà, buone pratiche, amore per gli altri e la Terra.

Il movimento del risveglio cominciava ad usarlo bene… ed allora si è pensato che era bene toglierglielo il più possibile.

Il Pil decollerà assieme agli F35

12 Ottobre 2012 Scritto da Redazione
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CIR GENIALATECacciabombardieri, corazzate, bombe, munizioni. Tutte le armi distruttive vengono spostate nella contabilità del Pil, da un capitolo all'altro: e nel passaggio, acquistano valore. Così sale il Pil dei paesi più armati. Parola di Eurostat

Metti un turbo nel Pil. Le nuove direttive statistiche internazionali, con l'aggiornamento dei manuali a cui si attengono i sistemi nazionali di statistica in tutto il mondo, porteranno dal 2014 una sorpresa, cambiando i metodi di contabilizzazione delle spese militari. A essere "premiati", con un salto in avanti del prodotto interno lordo, saranno soprattutto i paesi con maggior produzione di armamenti di tipo puramente offensivo; cioè quelle armi che si distruggono nel loro uso bellico, non appena raggiungono l'obiettivo per cui sono state costruite: ammazzare e distruggere.