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TUNISIA: attacco alla Libertà. Come reagire

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tunisiaterrorUn attacco terroristico fulminante e brutale oggi nel centro di Tunisi. Morti e feriti tra i turisti occidentali… Un altro shock per la Tunisia e per l’Europa. A due passi dalle nostre coste.

La Tunisia è l’unica democrazia araba nella quale le false primavere arabe non avevano ancora determinato una deriva destabilizzante. I bravi tunisini non si erano fatti coinvolgere dall’onda estremista islamica. Il paese è rimasto ancora fragile, dopo i traumi subiti, con i partiti islamici che avanzano ma non sono riusciti a dominare.

E proprio a questa Tunisia arriva ora il colpo brutale dell’assalto terroristico prima al Parlamento e poi al Museo del Bardo.

Sappiamo bene chi guida il terrorismo, e abbiamo tante volte denunciato quali centrali occidentali hanno creato prima al Qaeda e i Talebani, poi l’ISIS, per metterci in emergenza, per farci odiare e riempire di rabbia e di paura. Per rendere credibile un nemico militare islamico che giustificasse enormi apparati militari e di sicurezza che servono a controllare meglio noi. A ridurre le nostre libertà e oscurare le nostre coscienze.

 

La Tunisia era fino ad ora sfuggita al disegno destabilizzante. E allora i gruppi di manipolazione mondiale hanno ritenuto di dover completare l’opera, creando ulteriori fratture tra occidente e Islam. Sono riusciti a destabilizzare una lunghissima lista di Paesi islamici laici e mancava solo la Tunisia. Si salvano tutte le monarchie massoniche, per il momento. E si salvano per il momento sostenendo e aiutando il terrorismo con i loro soldi e la guida dei servizi segreti occidentali.

Ci sarà un crollo del turismo occidentale in Tunisia, un impoverimento del Paese che favorirà la sua destabilizzazione. Dalle frontiere libiche e algerine potranno filtrare sempre più elementi destabilizzanti… Che non verranno intercettati e bloccati dai servizi occidentali.

Ma speriamo che i tunisini sappiano comunque reagire ancora una volta con forza d’animo e lucidità, in difesa della loro democrazia.

La Libia è il problema principale… dicono oggi i politici tunisini. L’intervento militare in Libia si era momentaneamente bloccato… Questo atto terroristico potrebbe rimettere in moto il processo per un intervento militare in Libia.

A chiunque ci chiede: devo andare in vacanza in Medio Oriente? Noi da mesi diciamo no… E’ troppo pericoloso in questo momento andare per un turista occidentale in un qualsiasi paese islamico o in Israele. Ed in questi Paesi includiamo Marocco, Egitto e Turchia. Ci dispiace doverlo dire. Ci dispiace per quei paesi che vivono anche di turismo. Ma è troppo facile per gruppi di terroristi svolgere azioni in quei paesi, e troppo è l’interesse dei manipolatori occidentali a creare problemi alla presenza occidentale in quei paesi, e ad isolarli per destabilizzarli ed inasprirli ancora di più.

Aspettiamoci anche altri atti di violenza in Occidente, come in Francia e in Norvegia. Ma non lasciamoci fuorviare: rendiamoci conto di chi sono i veri responsabili, che sono gli stessi gruppi che controllano e guidano i nostri governi.

La nostra risposta sensata è: non avremo paura, non odieremo, non favoriremo o giustificheremo guerre e violenze. Non cadremo nella trappola di schierarci in uno dei due fronti di odio e di guerra creati dai poteri di manipolazione per bloccare e paralizzare le nostre coscienze.

Indicheremo i colpevoli, continueremo a smascherare le manovre di manipolazione dei nostri governi, non odieremo gli islamici e gli immigrati. Non avremo paura e ci affideremo al Cielo perché aiuti le coscienze del Mondo contro i draghi.

Nella vera guerra mondiale in corso – che non è quella islam-occidente, ma è quella alle coscienze libere – ci manterremo liberi.

 

aquilasole

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