PUBBLICITÀ

PUBBLICITÀ

Strage chimica in Siria: ma Assad è veramente stupido? I francesi subito pronti a menare le mani

siriagasI ribelli siriani accusano il regime di Assad di aver usato armi chimiche a Damasco uccidendo 1300 civili. E inviano foto di file di corpi, compresi bambini. Il governo di Damasco smentisce.

E noi ci chiediamo: sarà vero?

Poche considerazioni per non farci abbindolare:


  • le potenze occidentali, prima fra tutte gli stati Uniti, hanno da tempo detto che una sola cosa può dare luogo ad un intervento militare NATO oppure ONU nella guerra civile siriana: l’uso di armi chimiche da parte del governo di Damasco;
  • l’uso di armi chimiche non è militarmente particolarmente vantaggioso, soprattutto in contesti urbani dove si combatte strada per strada, ed espone anche chi le usa a gravi rischi; l’uso di bombe convenzionali ottiene effetti militari simili, ma senza attirare un intervento militare esterno a sostegno dei ribelli;
  • i ribelli hanno quindi tutto l’interesse a dire che il governo di Damasco usa armi chimiche;
  • mentre il governo di Damasco non sembra avere alcun interesse ad usare le armi chimiche e Assad sarebbe un suicida a volerle usare, rischiando seriamente di fare la fine di Gheddafi; senza peraltro nemmeno chiari vantaggi militari sul campo;
  • ma dire che Assad usa le armi chimiche serve a dimostrare che è un delinquente totale, un essere del male, a mostrarlo come un “cattivo assoluto” da fermare a tutti i costi; certamente Assad appartiene ad una famiglia di dittatori senza scrupoli, ma certamente non ad una famiglia di stupidi che si fanno prendere la mano dalla “cattiveria” andando incontro al suicidio;
  • qualcuno, che potrebbero non essere gli Assad, ha certamente tutto l’interesse a fare in modo che a Damasco esplodano granate chimiche…
  • i francesi, che già nel caso Gheddafi furono i primi a voler menare le mani con un intervento NATO, ora reclamano subito la necessità di attaccare Assad militarmente; sono stati bravissimi a gettare nel caos e nella guerra civile la Libia, ed ora vogliono fare la stessa cosa in Siria? Ma si sa, ai francesi prudono le mani, quale che sia il governo, quello di destra per la Libia o quello di sinistra per la Siria. Quando si parla di nuovo ordine mondiale la destra e la sinistra sfumano e fanno le stesse cose…
  • l’ONU traccheggia e dice che farà luce con una inchiesta sulla vicenda della presunta strage chimica; possiamo fidarci? Certamente no, visti i brillanti risultati delle inchieste ONU sulle inesistenti armi chimiche che diedero la scusa per l’attacco a Saddam Hussein.

Morale della storia? Non sapremo certamente dai grandi media quello che è successo veramente. Ci prendono in giro per continuare a tenere in piedi la sceneggiata del conflitto islam-occidente, con tutte le sue variabili. Per mantenere gli enormi apparati emergenziali di sicurezza e di eserciti, che non servono per il conflitto con l’islam, ma per controllare noi.

Il vero dramma è che, per fare questo, veramente in quei paesi vengono uccise migliaia e migliaia di persone… Dolore, rabbia, ansia, morte, distruzione non sono virtuali… Quei morti in fila – chiunque li abbia uccisi – sono veri. Strumenti privilegiati di dominio su di noi e su tutto il mondo da parte dei soliti, vecchi poteri di manipolazione.

tags

condividi questo articolo:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su pinterest
Condividi su whatsapp
Condividi su email

articoli correlati

iscriviti alla nostra newsletter

Ricevi i nostri contenuti settimanali

Apprezziamo e rispettiamo i tuoi dati personali e la privacy. Inviando questo modulo, accetti che possiamo elaborare le tue informazioni in conformità con questi termini. Ti ricordiamo che utilizziamo la nostra Newsletter semplicemente per offrire un servizio in più ai nostri lettori, non cederemo mai il tuo indirizzo a terze parti per nessuna ragione. Leggi la nostra Privacy Policy.

articoli correlati

iscriviti alla nostra newsletter

Ricevi i nostri contenuti settimanali

Apprezziamo e rispettiamo i tuoi dati personali e la privacy. Inviando questo modulo, accetti che possiamo elaborare le tue informazioni in conformità con questi termini. Ti ricordiamo che utilizziamo la nostra Newsletter semplicemente per offrire un servizio in più ai nostri lettori, non cederemo mai il tuo indirizzo a terze parti per nessuna ragione. Leggi la nostra Privacy Policy.