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Di Maio e i vaccini: da mesi era chiaro per chi lavora questo signore

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luigi di maioDurante una visita all’Università di Harvard, una delle università dove oramai i candidati premier vanno a prendere la benedizione, lo scorso maggio, Di Maio ha dichiarato che i vaccini “in Italia sono obbligatori per legge, e noi non abbiamo intenzione di eliminarla”…

E lo dice quello che poi verrà “unto” con un plebiscito di finta “democrazia diretta” come capo politico del 5 Stelle e candidato alla Presidenza del Consiglio.

Una domanda sorge spontanea: “Per chi lavora questo signore? Per chi lavorano i vertici manifesti ed occulti del 5 Stelle?” Non certo per la gente e per la nostra libertà.

E’ chiaro che chi è contro l’obbligatorietà dei vaccini non potrà mai votare per questo signore al servizio di chi vuole vaccinare obbligatoriamente i nostri bambini.

 

Ma occorre svegliarsi. Con questa gente al governo – e non parliamo dei militanti, ma di chi li dirige in modo del tutto privo di vera democrazia – si verificheranno anche altri fatti, che i votanti grillini pieni di ingenuo entusiasmo non immaginano nemmeno: rimarremo saldissimamente in Europa, ci terremo l’Euro, l’appartenenza alla Nato e gli interventi militari “umanitari”. Ci terremo intatto lo strapotere delle multinazionali del farmaco, della chimica, dell’alimentazione devitalizzata, dei megamedia del potere, e soprattutto il dominio della finanza, i livelli di inquinamento, l’ossequienza al Vaticano e alle massonerie varie, alla Trilateral, a Goldman Sachs…

Sì, stiamone certi… se vogliamo che nulla di importante cambi nel sistema di potere che ci manipola, votiamo tranquillamente per questo signore.

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Certo, anche se voteremo per gli altri partiti ora in Parlamento, nulla cambierà di tutto questo. Ma almeno non avremo sprecato le nostre migliori energie e le nostre scelte facendoci abbindolare da questa ennesima trappola per le coscienze in risveglio. Il nostro vero terreno di operazioni non è delegare a comici o a giovanottini legati a “nonsisachi”, comunque dipendenti dalla finanza internazionale… come minimo. E nemmeno delegare agli altri partiti, che dipendono dagli stessi poteri di controllo.

Utilizziamo le nostre energie e la nostra voglia di bene senza delegare, facendo il bene là dove siamo, nel locale, orizzontamente intorno a noi. Un giorno da questa crescita orizzontale, quando sarà ampia e solida… verranno fuori istituzioni nuove. Ma non ora: ora è il momento della maturazione delle coscienze attraverso l’ìmpegno diretto là dove siamo e possiamo verificare che le nostre forze alimentano veramente il bene di tutti.

Non dimentichiamo…

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