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COVID: CI NASCONDONO CHE NON E’ PIU’ PERICOLOSO?

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COVID: CI NASCONDONO CHE NON E’ PIU’ PERICOLOSO?

Una indagine diretta di Coscienze in Rete

Abbiamo concluso una nostra indagine diretta sul territorio nazionale per capire cosa sta succedendo all’epidemia dai Coronavirus. Ed abbiamo voluto farlo senza tenere conto delle comunicazioni dei media, spesso manipolate e falsate per vari fini.

Una diffusa rete nazionale di amiche ed amici di Coscienze In Rete, spesso medici e personale sanitario, ci ha fornito i dati necessari, con testimonianze dirette negli ospedali italiani. Compresi i nosocomi delle regioni più colpite.

Il quadro che ne emerge è il seguente:

  • le terapie intensive si stanno svuotando. E questo dato viene menzionato comunque ogni giorno dai media.

  • quello che non dicono è che i nuovi accessi in terapia intensiva si sono praticamente esauriti da settimane, il che vuole dire che il virus di norma “non produce più danni seri

  • concordi le testimonianze ricevute nel riferire che il virus “ha perso forza” ovunque, nel senso che moltissimi sono gli asintomatici e moltissimi i sintomatici “leggeri”, con raffreddore o una lieve influenza (del resto era così anche prima), mentre coloro – pochissimi – che arrivano ora in ospedale presentano quadri clinici molto meno preoccupanti di prima, e che di norma non portano le persone in terapia intensiva, e quindi di norma non portano più alla morte.

  • I ricoverati in terapia intensiva attuali ed i morti giornalieri sono in genere tutti vecchi casi, trascinamento del picco epidemico di marzo ed aprile.

Conclusioni:

  • il virus in sé non produce più fiammate di casi gravi e di morti;

  • è vero che sono migliorate le cure, ma è anche chiaro a molti medici che è il virus che ha perso forza;

  • quindi l’epidemia non solo si è praticamente spenta, ma comunque i nuovi “positivi” giornalieri residui, o anche qualche “focolaio” di positivi, come nel Molise, non generano di norma né ricoveri né morti;

  • non hanno probabilmente più alcun senso le misure di distanziamento sociale, le mascherine e tutte le limitazioni ancora esistenti. E non avrebbe alcun fondamento obiettivo prevedere, ad esempio, una riapertura delle scuole con mascherine, distanze sociali e lezioni via internet;

  • nel resto del mondo sta accadendo quello che è già accaduto in Italia, in relazione allo svilupparsi ed al concludersi dell’epidemia, solo con due-tre settimane di ritardo.

 

La spinta pervicace a prolungare misure sociali forti ed inutili da parte delle autorità nazionali e mondiali deriva ormai solo dall’esigenza di tenerci in una emergenza il più possibile prolungata – almeno psicologicamente – per ottenere risultati che hanno a che fare con:

  • portarci a vaccinazioni ancora più massicce, che indeboliscono il nostro corpo fisico ed eterico, in funzione anti-risveglio delle coscienze;

  • continuare a stravolgere l’economia e il tessuto sociale per produrre passi in avanti nella riduzione delle libertà personali, nella mondializzazione, nella meccanizzazione e digitalizzazione del mondo.

Ci proveranno in tutti i modi, e noi dobbiamo resistere interiormente ed esteriormente, diffondere come stanno le cose, ma sempre guardando a ciò che è opportuno ed utile fare e dire per ottenere il massimo bene possibile senza creare disarmonie.

Nulla di violento o aggressivo. La forza della Verità, la forza dell’esempio, ed una serena e determinata forza d’animo nel resistere, resistere, resistere.

Se lo faremo, ne verrà fuori una ulteriore ondata di crescita di coscienze. Proprio quella che cercano di frenare anche sfruttando in ogni modo questa epidemia.

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