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Cos’è la spiritualità?

Cos’è la spiritualità?

Spiritualità è tutto quello che in noi riconosce che non esiste solo la materia, gli avvenimenti o gli esseri così come li percepiscono i nostri sensi.

E che quello che noi percepiamo nel mondo materiale è manifestazione di realtà più profonde e più importanti.

di Fausto Carotenuto

 

 

La Spiritualità è Religione nel senso originario del latino Re-ligo, vale a dire ricollego me stesso al Mondo Spirituale…. al senso più profondo di quello che mi circonda.

Possiamo allora dire che Spiritualità è religione, ma non necessariamente nel senso di un credo organizzato, gerarchico…

È Spiritualità anche quella libera, che parte da una convinzione, da un moto, o anche solo da un dubbio, da una domanda interiore.

Ritrovo nella stessa materia e negli esseri materiali che mi circondano un qualcosa che non è solo minerale, ma che esprime con le sue forme, la sua vita, la sua bellezza, il suo senso, qualcosa di più.

Che attiva in me sentimenti, pensieri e impulsi ad agire che non sono minerali, ma di una dimensione diversa, superiore.

Tutta la Natura intorno a noi, con la sua bellezza e perfezione di funzionamenti, ci parla degli esseri meravigliosi che l’hanno creata e che la curano.

Non esiste al mondo bellezza o efficiente funzionamento di qualcosa, a meno che una qualche Coscienza non li abbia accuratamente progettati, pensati e costruiti.

E ogni cosa ci parla del livello di coscienza di chi l’ha fatta… questo lo sappiamo tutti.

 

Un tavolo, per esempio, ci parla del livello di coscienza e quindi di creatività di uno specifico falegname… non si è fatto per caso…

Una quercia, un’aquila o un bambino ci parlano allo stesso modo del livello di coscienza e creatività di Qualcuno che ha concepito e creato questi esseri…

La nostra Scienza ha cercato sempre più nel piccolo di indagare i mattoni di base della materia arrivando a realizzare enormi laboratori di ricerca e a scoprire sempre nuove particelle elementari infinitesimali,  ma ora, come risultato di tutto questo enorme lavoro,  possiamo dire che un qualche  grande scienziato sia finalmente in grado di creare una quercia, un’aquila o un bambino?

No, nemmeno un singolo filo d’erba.

E’ quindi ragionevole concludere che una qualche coscienza creativa ben superiore agli uomini si è messa all’opera per fare ciò che abbiamo intorno e che noi ancora proprio non sappiamo fare.

Ma anche osservando il percorso di vita nostro e di altre persone, un po’ alla volta siamo in grado di renderci conto del fatto che gli eventi non sono casuali, che ci portano proprio in certe situazioni, che ci stimolano a fare certe cose piuttosto che altre, a lavorare proprio in certe direzioni .. per la nostra crescita interiore…

Opportunità e stimoli che ci vengono offerti continuamente ogni giorno,  e che noi siamo liberi di accettare o meno.

 

E’ come se Qualcuno scrivesse accuratamente per noi una sceneggiatura della quale noi siamo attori chiamati a improvvisare ogni giorno, come nella Commedia dell’Arte… Ma comunque sulla base di un canovaccio del quale quel Qualcuno ha amorevolmente e saggiamente determinato i luoghi, i costumi,  le epoche, le scene, gli attori e il fluire degli eventi…

Proprio per stimolarci e metterci in gioco nel modo più utile.

Il materialismo fondamentalista della scienza moderna, quella che Rupert Sheldrake chiama “scientismo”, sostiene che tutto è casuale, che tutta la creazione è il risultato di probabilità ed eventi accidentali.

E che procede caoticamente a partire da un singolo episodio nato dal nulla:    il Big Bang

Ci viene detto che proprio da questo singolo evento sarebbe emerso tutto ciò che esiste e si sarebbe poi organizzato in modo del tutto casuale.

E quindi ogni forma di bellezza e di essere, ogni ecosistema, pensiero e sentimento, persino il fluire del tempo stesso, sarebbe un procedere cieco nato dal nulla.

Come conseguenza, da una enorme ed insensata fusione e ricomposizione di composti chimici inanimati, modellati da leggi fisiche anch’esse del tutto accidentali,  l’emergere dell’intelligenza e della coscienza sarebbe semplicemente  il  sottoprodotto di questa casualità.

Questa visione della creazione è il frutto di un pensare del tutto illogico, che viene giustificato con astruse teorie probabilistiche

Questa limitata comprensione dell’esistenza, mutilata da una profonda riluttanza a considerare l’elemento  divino o qualitativo del cosmo, domina la nostra cultura materialista.

Si tratta di una sorta di “superstizione negativa”, come la chiamava Rudolf Steiner, ed è un modo per chiudere gli occhi alla realtà e spegnere i nostri cuori.

 

E allora, per mettere alla prova la fondatezza di questa cieca “fede” contemporanea nel dogma della legge di probabilità legata al caso, proviamo a fare un semplice esperimento:

immaginiamo di trovarci su una bellissima spiaggia; riempiamo  un secchiello con delle sabbia e lanciamola in aria, dove si disperde e ricade sulla terra; facciamolo ancora tante volte, centinaia, migliaia, anche milioni di volte,

certi che prima o poi, contando sulla legge delle probabilità, la sabbia ricadendo dovrà necessariamente disporsi da sola secondo un disegno intelligente, formando magari un bel castello, con tanto di fossato, mura, torri  e merli…

A livello probabilistico questo è possibile.

In sostanza è così’ che la scienza contemporanea crede che si sia formato l’universo. Con tutti i suoi mondi e le sue creature.

Ma secondo voi, con questo sistema verrà mai fuori un castello?

Anche se in nostri discendenti proseguissero l’esperimento continuando a lanciare sabbia per aria ogni giorno per millenni?

No, il castello non verrà  mai fuori per caso…

 

Figuriamoci se al posto del castello di sabbia doveva venire fuori l’incredibile complessità del mondo vegetale, di quello animale, di quello minerale e di quello umano.

Spiritualità è comprendere e sentire in noi che quello stesso mondo di pensieri e di sentimenti che è dentro di noi è presente in ogni cosa ed evento intorno a noi,  e che tutto nasce dai pensieri, dai sentimenti,

dall’amorevolezza di Qualcuno.

 

Un Qualcuno che ha voluto costruire per noi sulla Terra un meraviglioso palcoscenico che ci stimolasse a crescere e a diventare un po’ alla volta come Lui… o se preferiamo come Lei…

Capaci di influire sulla realtà con gli stessi suoi mezzi: un pensiero creativo e amoroso, che diventa azioni capaci di migliorare il mondo.

 

Siamo figli dotati del pieno potenziale del nostro Creatore.

Inviati sulla terra per sviluppare gradualmente le stesse qualità amorevoli e creative che possono essere osservate ovunque intorno a noi: un tramonto,  un buon pasto,  un fiume che scorre,  un uccello che vola e un fiore che sboccia.

Spiritualità è rendersi conto del non casuale, intelligente fiume d’amore divino nel quale siamo immersi,  e farlo scorrere anche dentro di noi e fuori di noi per migliorare noi stessi e il mondo intorno.

E sentirsi felici per questo!

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