Cosa farà questo Governo di Spettri?

Riflessioni agrodolci post referendum. La lista dei Ministri e le previsioni su quello che ognuno di loro certamente farà.

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Con il travolgente successo del no al referendum la coscienza degli italiani ha dato un raro, ma forte segno di risveglio. Gli effetti nefasti della riforma costituzionale, come perdita di sovranità, verticalizzazione e devastazione del territorio, non si produrranno in tempi brevi. E per il momento lo stravolgimento costituzionale è rinviato.

Grazie a chi?

Ad una bella maggioranza di italiani, in un sussulto di coscienza unito al disgusto per una classe politica autoritaria, bullesca, sbruffona, autoreferenziale, ed evidentemente nelle mani di grandi poteri di manipolazione.

 

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Certo, sul carro del NO sono saliti anche gruppi di impresentabili, ladri, finti paladini del popolo e servitori di altri poteri, ma è innegabile che alla base della risposta negativa della gente ci sia il disgusto unito al risveglio. E la sfiducia per gente che certamente non lavorava per i cittadini, ma per altri poteri. E questo ormai è un sentimento diffuso.

Ora il potere dovrà comunque fare i conti con questa relativamente maggiore indipendenza di pensiero, con questa voglia di libertà, con questo disgusto.

E quindi godiamoci ancora il sospiro di sollievo per non vedere stravolta la Costituzione. Una Costituzione che andava certamente adeguata e migliorata, ma certamente prima di tutto applicata e sicuramente non stravolta in senso peggiorativo per facilitare l’esercizio del potere da parte di orridi gruppi di predatori trasnazionali.

E poi godiamoci il fatto di non vedere più in tutti i media a ripetizione il bulletto toscano che pontifica sulla propria capacità di fare miracoli, con la faccia di tolla che spara bugie a raffica, circondato da un gruppetto di pretoriani invischiati con le peggiori lobbies. Anche loro capaci con boria e supponenza di dire tutto e il contrario di tutto…

Bene…

Ma ora che succedera?

Già succede che i poteri che erano e sono dietro il governo cercheranno di “intortarci” in qualche altro modo. Di anestetizzare al massimo gli effetti politici del referendum.

E quindi, mentre perdura il sollievo e la soddisfazione per averla scampata, stiamo attenti a non riaddormentarci subito. Perché il vero problema in effetti non era Renzi.

Se non ci facciamo ingannare dal teatrino mediatico, dovremmo sapere che lui non comandava e non decideva proprio nulla, ma era solo il “troll”, la maschera, il burattino del potere, ma non il potere, che rimane intatto, come prima. E che ha semplicemente ordinato al suo Presidente – non al nostro - di nominare il suo nuovo troll.

Certo ha una faccia diversa il Conte Gentiloni di nobili cattolicissimi lombi, una faccia dimessa, un eloquio da confessionale, un portamento perfino un po’ contratto e ricurvo, l’espressione di chi è capitato lì per caso. A dare alla gente l’”impressione” di una maggiore “innocuità”. Ma non abbassiamo la guardia: anche lui continuerà a servire chi lo comanda, senza discussioni e con volontà ferrea. Nella costante ricerca della maggior possibile manipolazione e della riduzione al minimo della libertà di noi cittadini.

Con lui si cercherà di fare in modo che nulla cambi, ma questa volta senza nemmeno far finta di cambiare qualcosa. Ancora peggio del solito italico trasformismo descritto nel Gattopardo.

Secondo le stime l’apprezzamento della gente per il nuovo governo è sotto il 20 %: il più basso della Storia. Il che prelude chiaramente alla preparazione di scenari molto diversi di manipolazione della gente, non più affidati a questi gruppi di spettri ormai spenti ed inefficaci. Ma di questo scriveremo un’altra volta.

Cerchiamo però ora di non farci anestetizzare.

Apparentemente il nuovo governo serve solo a fare la nuova legge elettorale. Ma non si è riempito di saggi costituzionalisti, bensì un numero di “trolls” ancora maggiore del precedente, confermandone la maggior parte.

In effetti il ruolo di questo governo è quello di non mollare la presa del potere nemmeno per un attimo sui veri scopi di ogni ministero, che i ministri di questo governo continueranno a perseguire con efficacia, facendo finta di dirigere ministeri che in effetti sono dominati da bande di burocrati inossidabili e inamovibili, di Direttori Generali e funzionari al soldo dei veri poteri di manipolazione. Intenti a fare le vere politiche anticoscienza ed antilibertà. Mentre i ministri troll sono solamente degli spettri dotati di firma, che fanno solo da “copertura” ai lobbisti legati ai poteri oscuri.

Ne potremmo dissertare per ore, ma limitiamoci a vedere in estrema sintesi ognuno dei nuovi-vecchi ministri cosa certamente farà nei prossimi mesi:

  • Paolo Gentiloni, presidente del Consiglio e Maria Elena Boschi, Sottosegretario alla presidenza del Consiglio, faranno di tutto per evitare che qualche ministro sfugga al coordinamento della corrente gesuitico-massonica ora al potere, e per fare in modo che il processo di verticalizzazione e perdita di sovranità e libertà dei cittadini possa comunque continuare. Nonostante la battuta d’arresto. Che venga approvata una legge elettorale che ci tenga ancora lontani dall’esprimere nostri rappresentanti veri, liberi e preparati. In questo validamente coadiuvati dal Ministro dei Rapporti col Parlamento Anna Finocchiaro.
  • Marco Minniti, Ministro degli Interni. L’inquietante vero erede di Kossiga, del quale da anni ricalca le orme di carriera, come tramite politico tra poteri nascosti e servizi segreti. Al centro di molte trame, si assicurerà che il controllo del Paese permanga nelle mani di servizi segreti e forze di sicurezza che sostanzialmente, fingendo di operare al servizio dei cittadini, servono le trame dei poteri di controllo. Speriamo che non si ritrovi a seguire le “gloriose” immonde gesta del suo modello in eventi importanti e drammatici come il caso Moro.
  • Angelino Alfano, Ministro degli Esteri, noto esperto di politica estera ragusana, sarà prontissimo a seguire le smanie di guerra americane contemperandole con le esigenze vaticane ed i dettati dei poteri mondialisti. Non sarà il portatore di una politica italiana all’estero ma, come i suoi predecessori, l’attuatore di una politica di asservimento internazionale dell’Italia.
  • Pier Carlo Padoan, Ministro dell'Economia. Cresciuto direttamente dai grandi poteri finanziari predatori mondiali, lavorerà alacremente perchè cresca la schiavitù economica italiana dalla finanza internazionale e da Bruxelles, perchè il nostro debito aumenti per strozzarci ulteriormente e affinché non ci sia una vera politica di espansione e di liberazione della nostra economia. E che tutto sia fatto per impedire il ritorno della Lira e della sovranità economico finanziaria italiana.
  • Andrea Orlando, Ministro della Giustizia. Nella sua vera funzione di Ministro dell’Ingiustizia, continuerà ad evitare che una qualsiasi riforma possa togliere il potere giudiziario dalle mani di gruppi di biechi togati mercenari dei poteri oscuri, e che i tribunali possano smettere di fungere da centri di potere e di controllo sui cittadini e di protezione dei potenti, dei loro abusi e delle loro trame.
  • Roberta Pinotti, Ministro della Difesa, continuerà certamente a foraggiare le fabbriche di armi internazionali con porzioni enormi del nostro bilancio e ad aumentare le nostre attività belliche all’estero, alla faccia della nostra Costituzione pacifista. E a rafforzare delle Forze Armate ormai non più “popolari”, ma costituite da reparti sempre meglio armati, fedeli al potere, e più facilmente usabili per efficienti colpi di stato in caso ce ne fosse bisogno.
  • Graziano Delrio, Ministro delle Infrastrutture, si accerterà che i grandi lavori continuino ad essere affidati a grandi e piccoli speculatori, che servano non ai cittadini ma ad arricchire i circuiti amici del potere, e soprattutto che si facciano infrastrutture inutili e dannose, come la TAV ed altre, a scapito di quelle veramente utili, delle quali il paese ha veramente bisogno.
  • Carlo Calenda, Ministro dello Sviluppo Economico, continuerà ad assicurarsi che lo sviluppo economico lo abbiano non i cittadini ma i gruppi predatori internazionali e che, nonostante il Referendum, l’aggressione speculativa al territorio aumenti in modo sostanzioso. E possibilmente con incentivi dello Stato.
  • Valeria Fedele, Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca, si accerterà che i percorsi educativi e scientifici siano ancora strettamente orientati e decisi da poteri di manipolazione anticoscienza. Che da decenni stanno sacrificando i talenti di milioni di ragazzi, deprimendo con paghe da fame ed abusi il corpo insegnante, e riformando in modo anti-umano e perverso i programmi scolastici. E certamente si assicurerà che vengano ulteriormente favorite le scuole cattoliche a scapito di quelle pubbliche. E che il settore della ricerca rimanga ai livelli dirigenziali nelle mani di falsi scienziati mercenari delle lobbies.
  • Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro, continuerà a proteggere e possibilmente accrescere i tassi di disoccupazione, soprattutto quella giovanile. E a consolidare l’applicazione del concetto anticoscienza del lavoro, e quindi delle persone, come fattore economico e non come esseri umani da salvaguardare comunque. Favorendo ulteriormente la compressione dei diritti dei lavoratori a favore dei grandi predatori.
  • Dario Franceschini, Ministro dei Beni Culturali, al di là di qualche operazione di facciata, continuerà ad applicarsi con fervore alla erosione progressiva del patrimonio culturale ed artistico italiano, a gestire la sua marginalizzazione rispetto alle priorità del Paese. A regalare fondi pubblici ai beni privati della Chiesa. E ad esaltare e sostenere circuiti di falsi sapienti e falsi artisti al servizio della diffusione di forme culturali ed artistiche chiaramente anticoscienza.
  • Maurizio Martina, Ministro delle Politiche Agricole, continuerà a favorire i gruppi industriali internazionali devastatori dell’ambiente e della salute, che continueranno a diffondere una agricoltura chimica e mortifera delle persone e della Terra. Ed avrà il compito di aiutare la diffusione emergente del “finto biologico”.
  • Luca Lotti, Ministro dello Sport, semplicemente continuerà a proteggere strutture dirigenziali completamente nelle mani di correnti massoniche nazionali ed internazionali, che utilizzano lo sport come strumento di controllo, predazione e addormentamento delle masse.
  • Claudio De Vincenti, Ministro Coesione Territoriale e Sud, si assicurerà che il Mezzogiorno rimanga povero e nelle mani di gruppi di speculatori, aiutando i gruppi trasnazionali a sostituirsi alle mafie locali, quando possibile, nello sfruttamento delle regioni meridionali.
  • Beatrice Lorenzin, vero e proprio Ministro della Salute “del Vaticano” continuerà a farlo a danno dei cittadini, soprattutto quelli più poveri, e a favore dei grandi poteri di controllo sulle strutture sanitarie, e dell’industria farmaceutica internazionale. E continuerà a favorire il ferreo controllo vaticano e massonico sulla classe medica e sui protocolli di cura. Alla faccia della salute degli italiani.
  • Marianna Madia, Ministro della Pubblica Amministrazione, continuerà a lavorare perché i pubblici dipendenti siano più efficienti, ma non per i cittadini. Bensì per dare ai gruppi di speculazione e predazione rappresentati dagli alti dirigenti pubblici, strumenti molto più efficaci di manipolazione e controllo dei cittadini attraverso più efficienti  strutture statali.
  • Enrico Costa, Ministro degli Affari Regionali, cercherà in ogni modo di ridurre ulteriormente il potere autonomo delle regioni, nonostante il risultato del referendum.
  • Gianluca Galletti, Ministro dell'Ambiente, continuerà a salvaguardare la funzione più autentica del suo dicastero, che più correttamente è ormai quella di Ministero di Protezione dei Devastatori dell’Ambiente. Dove schiere di direttori generali e funzionari non fanno altro che assicurarsi che l’ambiente venga inquinato, riempito di chimica, scorie e veleni, senza apprezzabili ostacoli governativi. Lasciando completamente nelle mani dei cittadini il compito estremo di ribellarsi agli abusi di devastatori sempre protetti dalle strutture ministeriali.

Certo, il quadro appare desolante. Ma non abbattiamoci: proprio grazie a questi modi nefandi e perversi di governare, tanta gente in più si sta svegliando, ed il risultato del referendum lo dimostra. E lo dimostra anche il fatto che quasi nessuno si fida già ora di questi ministri.

Manteniamo alta la pressione, l’attenzione, la sensibilità a difenderci formando comitati, associazioni, premendo sui partiti e sui politici. Ma soprattutto occupandoci fattivamente in orizzontale di quanto avviene localmente nei nostri territori. Là dove possiamo produrre dei risultati pratici nella difesa della libertà e della dignità dei cittadini.

Che ci sia un futuro migliore non dipende da questi governi, dalle maschere inquietanti di questi spettri, e nemmeno da nessuno dei partiti al potere, presenti o futuri…. Ma solo da noi. Da un risveglio di coscienza collettivo che si trasformi in azioni pratiche pulite, giuste, ideali, amorose per la società e per la Terra e tutte le sue creature.

 

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