Arte e Cultura

IL DECLINO ITALIANO: ULTIMI IN EUROPA PER SPESA IN CULTURA E ISTRUZIONE

06 Giugno 2016 Scritto da Redazione
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CIR SomariLa poca lungimiranza della nostra classe politica e dirigente emerge con chiarezza nella gestione delle risorse destinate a due settori strategici come la scuola e la cultura, slogan, promesse e roboanti discorsi si perdono di fronte ai dati sconfortanti diffusi dall'Eurostat per la spesa pubblica in scuola e cultura.

di Francesco Giubilei

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Viktor Ullman, l'artista che compose 24 opere nel campo di concentramento

27 Maggio 2016 Scritto da Redazione
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Ullman1Vedere la luce, e generare arte, nel buio e nel terrore di un lager, con una volontà assolutamente solare, è impresa ardua che solo rare ed altissime personalità possono riuscire a compiere. Il campo di concentramento di Theresienstadt, chiamato anche ghetto di Terezín, fu un luogo di deportazione della Repubblica Ceca famoso perché aveva la più alta concentrazione di artisti ebrei.

La spiritualità del musicista VIKTOR ULLMANN e il suo sacrificio nei Lager nazisti. 

di Marco Mazzeo

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Edward il pianista

10 Marzo 2016 Scritto da Enrico Carotenuto
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Ed Hardy Piano Player screenshot SWNSEdward Hardy, veterano della seconda guerra mondiale e pianista, ha 95 anni. Tempo fa cominciò a mostrare i sintomi della demenza senile. Andò quindi a vivere in una casa di cura, lasciando a casa la moglie Betty, ma si sentiva solo. Gli mancava il suonare in una jazz band, attività che aveva svolto per oltre quarant'anni, ma ormai non aveva più con chi suonare. Però, con l'aiuto di uno degli assistenti della casa di cura, ha deciso di mettere un annuncio sul web in cui cercava compagni di "jam". Nessuno dei due immaginava che più di 80 musicisti provenienti da tutto il Regno Unito rispondesse, dicendo che sarebbero stati lieti di unirsi ad Hardy per suonare insieme nella sua casa di cura nel Somerset.

 

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Cosa trasforma un'opera in un'opera d'arte?

26 Febbraio 2016 Scritto da Paola Lo Sciuto
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Arte Paola6Cosa rende un'opera, un'opera d'arte?

Già, bella domanda!

Prendiamo spunto da un articolo apparso su Wired di Massimiliano Zane all'inizio di febbraio 2016.

L'articolo commenta una vicenda imbarazzante e interessante allo stesso tempo.
Le statue dei Musei Capitolini vengono coperte in occasione della visita a Roma del presidente iraniano Hassan Rouhani. La stampa nazionale e internazionale si scatena e con il passare dei giorni il dibattito si sposta su questioni estetiche e artistico - filosofiche.

La cosa interessante è che un'amante dell'arte contemporanea, Alda Fendi, trova "eccezionale" questo gesto e vuole comprare le casse che hanno coperto le statue perchè per lei sono come una magnifica istallazione, un'opera d'arte.

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La forza dei sogni

16 Febbraio 2016 Scritto da Redazione
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CIR Tomaello piramide"Questo racconto è per te, che hai le ali in cielo, i piedi in terra, e non smetti di sognare." - Claudio Tomaello

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La meravigliosa lezione di Ezio Bosso

11 Febbraio 2016 Scritto da Redazione
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eziobosso2Coscienzeinrete Magazine vuole rendere omaggio alle stupende parole ed alla musica meravigliosa di Ezio Bosso, che ieri ha illuminato la coscienza di molti, dal palco di San Remo. (Guarda il video qui sotto)

Ciò che pensiamo in proposito può essere riassunto perfettamente da queste due frasi:

"Persino il festival di San Remo non viene abbandonato dal Cielo" - Fausto Carotenuto

"Siamo abituati a non provare nulla davanti ad un'opera d'arte, o al massimo disgusto. Poi qualcuno... ti ricorda che la missione dell'artista è quella di comunicare la propria anima per farla vibrare con gli altri. Se la sua anima vola altissima, si può chiamare artista altrimenti è solo deleteria finzione, e ci becchiamo le bassezze dell'anima di un'altro, vibrando con le sue schifezze. Ezio Bosso, ha dato una immensa lezione di come l'arte può/deve essere nutrimento meraviglioso, aprire allo stupore." - Paola Lo Sciuto

 

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Cosa racconta Blackstar? Border Nights intervista Fausto ed Enrico Carotenuto

14 Gennaio 2016 Scritto da Enrico Carotenuto
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CIR Stella neraIn seguito all'articolo in cui abbiamo esposto una prima analisi esoterica dei messaggi "nascosti" veicolati da Blackstar, il video di Bowie, molti ci hanno chiesto di descrivere meglio alcuni meccanismi che possono risultare poco chiari ai non addetti.

Anche gli amici della trasmissione Border Nights ce lo hanno chiesto, in un'intervista di Stefania Nicoletti andata in onda lo scorso martedi sera. Intervista che potete ascoltare usando il player qui sotto.

Nella chiacchierata con Stefania, parliamo del motivo che ci ha spinto a pubblicare l'articolo, del meccanismo di trasmissione degli archetipi attraverso la risonanza, del significato profondo della simbologia veicolata dal video, della figura di Lazzaro, e proponiamo un piccolo esperimento pratico perchè ognuno possa fare la propria esperienza.

Buon ascolto!

 

 

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LA MORTE DI DAVID BOWIE: COMPASSIONE, INQUIETUDINE E CONSAPEVOLEZZA

11 Gennaio 2016 Scritto da Redazione
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Blackstar0Compassione per un essere umano che fino all’ultimo ha lavorato con il suo talento per diffondere messaggi e modelli che lui riteneva utile diffondere.

di Fausto ed Enrico Carotenuto

Compassione per un essere umano che ha oscillato molto tra la luce ed il buio, e che forse non sapendolo, si è fatto portatore di un modello e di un messaggio, soprattutto in questo ultimissimo scorcio di vita, letteralmente devastante. Un peccato, per un talento che invece a sprazzi è stato anche un portatore di messaggi evolutivi, forse altrettanto inconsapevolmente.

Proprio di questi giorni, incredibilmente, il lancio di Blackstar, il suo ultimo album, accompagnato dai video di Blackstar e di Lazarus.

Da settimane stavamo studiando questi video, queste musiche e questi testi, ed eravamo molto inquieti per il messaggio fin troppo “scoperto” che il lancio di questi giorni avrebbe portato nel mondo. E' ora improrogabile un approfondimento di questo tema...

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Le magnifiche foto di Alexey, fatte con una normalissima Canon

11 Dicembre 2015 Scritto da Redazione
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NeveLa macro fotografia è molto affascinante, e in molti pensano che sia una cosa complicata che richiede apparecchiature specialistiche. Il fotografo russo Alexey Kljatov invece dimostra, con queste splendide foto di fiocchi di neve, che si possono fare con una normale macchina fotografica, montando al contrario una normale lente con un po' di fai-da-te. Grazie alla sua ingegnosità Alexey è diventato l'ispirazione per molti fotografi amatoriali.

I fiocchi di neve sono sempre unici per via delle sottili differenze di temperatura e umidità che occorrono al momento del congelamento, durante la caduta. L'equipaggiamento di Kljatov permette di fare foto  che altrimenti richiederebbero lenti ed altro materiale specialistico per centinaia di migliaia di Euro.

Alexey fornisce tutte le informazioni necessarie per poter ri-creare il suo equipaggiamento. Se siete interessati, potete trovare le informazioni qui .

 

 

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Il fotografo che rimuove i telefonini dalle sue foto per mostrare la nostra terribile dipendenza

15 Ottobre 2015 Scritto da Enrico Carotenuto
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Il fotografo americano Eric Pickersgill ha fatto una serie di "ritratti di vita quotidiana" da cui ha rimosso gli smartphone e tablet. Il progetto, dche ha chiamato "Removed" ha come obiettivo quello di mostrare la nostra dipendenza dalla tecnologia e dalla iper-connettività. 
portraits holding devices removed eric pickersgill 2

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Chi legge sul bus viaggia gratis!

09 Ottobre 2015 Scritto da Enrico Carotenuto
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bus libroVictor Miron un ragazzo rumeno di Cluj, ha convinto le autorità cittadine ad incoraggiare la lettura di libri permettendo a chi legge un libro sugli autobus, di viaggiare gratis. Ecco il resoconto di Victor.

"Ho proposto al sindaco Emil Boc di far viaggiare gratis chi legge sugli autobus. C'è voluto più di un anno per far si che la proposta divenisse realtà. Ma per farla breve, tutti quelli che hanno viaggiato in autobus a Cluj tra il 4 ed il 7 giugno 2015, hanno viaggiato gratis.

Abbiamo fatto anche altre campagne, insieme ai miei amici, per promuovere la lettura. Per esempio quella che chiamiamo "Bookface": le persone che mettono la foto di un libro come foto del loro profilo Facebook, hanno diritto a a sconti in un sacco di posti, dalle librerie ai parrucchieri, e perfino dal dentista! Un'altra campagna che portiamo avanti è quella del 23 di aprile, la giornata mondiale del libro: quel giorno, le persone che hanno un libro con se, possono visitare il giardino botanico gratuitamente. Al momento stiamo tentando di convincere Mark Zuckerberg a mettere anche lui un libro sulla foto del suo profilo. Credo sia molto meglio ricompensare chi legge, piuttosto che criticare chi non lo fa."

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L'autunno visto da Janek Sedlar

08 Ottobre 2015 Scritto da Enrico Carotenuto
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Janek Sedlar è un giovane fotografo della Repubblica Caca che è specializzato in paesaggi veri, ma che hanno quasi dell'irreale. E' diventato un fotografo professionista solo nel 2011 e la maggior parte delle sue spettacolari immagini sono state scattate nella sua regione d'origine, la Moravia, e intorno alla riserva naturale dei Carpazi bianchi.
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Scuola: i ragazzi che usano troppo il computer rendono meno

30 Settembre 2015 Scritto da Redazione
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computer a scuola1Jill Barshay la fondatrice di Education By The Numbers, il blog del The Hechinger Report che si occupa di educazione. Ed è proprio lei che porta alla luce uno studio che conferma le preoccupazioni di genitori, educatori e insegnanti. La Organization for Economic Cooperation and Development (OECD) ha analizzato l'uso del computer tra i quindicenni di 31 nazioni e ha riscontrato che gli studenti che usano maggiormente il computer a scuola hanno minori abilità di lettura e più bassi rendimenti in matematica. Lo studio è stato pubblicato il 15 settembre 2015 benchè sia stato condotto nel 2012, quando gli studenti utilizzavano ancora meno di oggi internet e computer nelle scuole.

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Ecco la scuola del futuro: nel bosco, senza banchi, e a insegnare è la natura

17 Settembre 2015 Scritto da Redazione
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Scuola boscoA Ostia Antica prende il via la Scuola nel Bosco, un progetto sperimentale dedicato all'educazione primaria e basato sull'insegnamento all'aria aperta, esperienziale e impartito dalla natura. "Si impara facendo!" e lo si fa in un luogo da fiaba, immerso nel verde, circondato dalla Storia e a due passi dal mare.

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Love Kitchen, la cucina dell’amore

10 Settembre 2015 Scritto da Redazione
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Love KitchenColazione e pranzo gratis, due volte a settimana, per migliaia di persone bisognose. Dopo essere andate in pensione Helen Ashe e Ellen Turner, sorelle gemelle residenti a Knoxville, hanno dedicato il loro tempo ad aiutare in questo modo i meno fortunati. Lo hanno fatto per 29 anni,  e l'eco della loro generosità ha superato non solo i confini del Tennessee, ma anche quello degli Stati Uniti.

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Avere non è essere. Caro Feltri, l’essere umano non è merce

08 Settembre 2015 Scritto da Redazione
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feltriLeggo su Il Fatto Quotidiano alcuni interventi di Stefano Feltri secondo cui "Studiare cose belle e interessanti ma inutili per il mercato del lavoro, condanna migliaia e migliaia di ragazzi alla disoccupazione o alla sottoccupazione". Caro Feltri, l'essere umano e la vita non sono merci, anche se vogliono convincerci che sia così.

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La Gabbia

30 Luglio 2015 Scritto da Redazione
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CIR BalassoGabbiaLa gabbia era enorme. Grande quanto una città, grande quanto un pianeta, non so dire, ma era enorme. E non era una gabbia, dico gabbia ma non era una gabbia, era più che altro un sistema di gabbie. E l'efficienza di questo meccanismo era dato dal fatto che i confini della gabbia non si vedevano, non c'erano sbarre, non c'erano serrature, ma erano le cose che le persone potevano comprare, erano i cibi, erano le persone stesse a fungere da sbarre, da serrature, da limiti invalicabili. Ovviamente c'era il rischio che molta gente capisse il meccanismo, si accorgesse di rappresentare gli ingranaggi del meccanismo, perciò qualcuno cominciò a pensare agli oblò.

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Ipsos: italiani, ignoranza e pregiudizio

24 Luglio 2015 Scritto da Redazione
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IgnoranzaQuanti sono i disoccupati in Italia? Qual è la percentuale di musulmani nel nostro paese? Gli omicidi in Italia stanno aumentando? La società di ricerca Ipsos Mori ha fatto queste domande in 14 paesi l'anno scorso e gli italiani sono risultati il popolo più ignorante.

Alla pubblicazione del report del 2014 noi italiani ci siamo un po' offesi. A nessuno piace sentirsi dare dell'ignorante ma questo non cambia il fatto che molto spesso la nostra percezione del mondo sia piuttosto lontana dalla realtà. Siamo 'ignoranti' nel senso che spesso ignoriamo dati e fatti fondamentali su temi che tanto ci fanno infervorare.
In maniera meno spiccata, questo succede anche nei Paesi che secondo lo studio sono i meglio informati. I tedeschi e gli svedesi, ad esempio, sovrastimano, e di molto, il numero di emigrati e il numero di madri minorenni nei loro Paesi.

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