Siria: quando parlano di bambini… arriva la guerra – 2
di Fausto Carotenuto
Ulteriore tragico atto in preparazione dell’intervento militare
Due settimane fa avevamo notato con sconforto che in relazione alla Siria si parlava sui giornali di “esecuzioni sommarie “ di bambini da parte delle forze del regime siriano. Qualche giorno prima la notizia di una strage di bambini ad Hula, sempre in Siria, profonda indignazione dei soliti coccodrilli di professione, e richieste di intervento militare NATO.
Ed ora altri segnali preoccupanti: ci viene detto dai media del potere che i bambini vengono massacrati e usati come scudi umani sia dall’esercito lealista che dai ribelli. Ogni giorno di più… L’ONU, organismo ormai del tutto screditato, parla addirittura di torture e mutilazioni di bambini, “come mai in precedenza in nessuna parte del mondo”.
Tutto questo per lanciare la parola d’ordine che ormai bisogna correre a difendere i bambini… l’Occidente non può colpevolmente starsene con le mani in mano. Serve un bell’intervento militare, un colpo di stato pilotato.
Visto che fino ad ora l’idea di intervenire per aiutare i falsi democratici siriani non è stata sufficiente, ora provano con la necessità impellente di salvare i bambini dai barbari siriani. Anche per forzare la mano ad opinioni pubbliche tradizionalmente occidentali, come quella russa e cinese, che condizionano i rispettivi governi a dirsi contrari all’intervento.
Viene fuori con immagini drammatiche che il regime siriano uccide bambini e i ribelli pure.
Senza ricordare che entrambi hanno goduto o godono ora dell’appoggio occidentale.
E certamente qualcuno starà facendo in modo che purtroppo dei bambini in questa fase vengano comunque veramente uccisi, torturati o mutilati. Anche fosse solo per sostanziare questa campagna di terrore e questa strategia della tensione che mira all’intervento. Fosse anche per avere qualche testimonianza attendibile e qualche foto vera…
Poveri bambini, vittime della nebbia che avvolge l’anima di chi tesse queste trame… che ne fa un uso che si potrebbe tranquillamente definire satanico.
Proprio nel bel mezzo di questa escalation qualcuno – Israele in questo caso – ha cominciato anche a dire che Damasco ha un enorme arsenale di armi: sembra proprio lo stesso copione – tra bambini seviziati e armi di distruzione di massa – usato per fornire false basi all’invasione dell’Iraq.
E allora – dopo avergli fornito le armi chimiche – bisogna che ora l’Occidente le vada a riprendere… Per neutralizzare la “grave minaccia”.
Cosa fare per i bambini per salvarli da questa aggressione violenta?
Lasciare le cose così? No, non è umano…
Intervenire? No, forse è ancora peggio perché i bambini e i civili innocenti morti come “danni collaterali” di un intervento sarebbero molti di più.
Certo non ci lasciano scelte facili…
Noi ribadiamo la verità, la necessità di salvaguardare i valori umani e la vita innocente, di non cadere nella manipolazione.
In fondo questi bambini vengono massacrati ed usati perché l’umanità si lascia ancora manipolare in questo modo. Una umanità consapevole e libera dai condizionamenti non potrà più essere manipolata con il sacrificio dei bambini. Forse l’unico mondo per salvarli è che strati sempre più ampi dell’umanità diventino consapevoli ed in quanto tali immuni alla manipolazione. E allora a nessuno verrà più in mente di usare i bambini come scusa per la guerra…
Il nostro commento di due settimane fa va ancora bene:
In Libia si è visto uno schema simile. Ai tempi della prima guerra del Golfo in Iraq, venne persino fuori la notizia – in questo caso falsa – che i soldati di Saddam Hussein strappavano i neonati dalle incubatrici.
Poveri bambini, vittime e strumento di propaganda per fare la guerra. Per spingere le opinioni pubbliche occidentali a desiderarla… Una guerra che farà ancora più vittime tra i bambini.
Ma dei bambini che sono vittime degli interventi occidentali, tantissimi, non si parla mai. Di quelli non si indigna nessuno. Quelli sono danni “collaterali” delle eroiche ed umanitarie guerre di liberazione del superstato militare occidentale. Sui quali è meglio non soffermarsi…
Ipocriti! Sepolcri imbiancati!
Siamo indignati, ma non vi odieremo. Non vogliamo avvelenare il nostro cuore e fare un favore ai vostri burattinai oscuri. Il cui unico desiderio è annichilire la coscienza umana.
Ma ribadiamo con fermezza che noi non vogliamo vittime di guerre. Per non averle basta non farle.
Basta guerre: nulla ci convincerà che servono a risolvere qualcosa.
Vogliamo spargere gocce d’amore ovunque… di arte di cultura, di solidarietà. Di creatività amorosa. Questo il compito dell’Italia… Non altro.
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