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C’erano esitazioni per l’intervento militare in Libia? Ci pensa l’ISIS a Tunisi

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mattarella sergioE il silente Presidente della Repubblica Mattarella sceglie proprio questo tema per una intervista di grande risalto internazionale. Rilasciata a Christiane Amanpour, giornalista di punta della CNN.

Da anni scriviamo che la deriva islamista è stata organizzata da poteri oscuri trasnazionali che sono gli stessi che controllano gli Stati Occidentali. Allo scopo di creare un conflitto mondiale da sfruttare per ostacolare e deprimere le nostre coscienza con l’odio, la paura e la rabbia, per drenare le nostre riscorse economiche e per mantenere enormi apparati militari e di sicurezza che servono a controllare noi. Le cui libertà vengono vieppiù limitate con la scusa dell’emergenza.

Ed ecco oggi su tutti i media italiani ed internazionali che Mattarella afferma:

 

“Isis è un pericolo molto grave, che va affrontato con urgenza, perché il tempo è molto poco”… “Occorre urgentemente che la comunità internazionale appoggi gli sforzi dell’Onu per un cessate il fuoco e la costituzione di un vero governo libico. Poi occorrerà che l’Onu organizzi una missione che aiuti il governo a stabilizzarsi. L’Italia è pronta a fare la sua parte”.

E la ministra della Difesa Pinotti rafforza: “ Più navi militari e caccia per contrastare l’ISIS”.

Ed oggi i media italiani rispondono agli squilli di tromba parlando apertamente di guerra, evocando la necessità di fermare in tempo i nuovi Hitler all’attacco dell’Occidente.

Una missione che verrà ovviamente presentata come “di pace”.. ma che manderà nostri uomini in un contesto di vera e propria, difficile guerra.

Prima si destabilizza un Paese importante come la Libia, e lo hanno fatto gli occidentali eliminando Gheddafi, poi si facilita un apparente e pericolosissimo caos e infine si interviene per “portare la pace”. La guerra che crea la guerra. Poteri oscuri che creano oscurità e violenza da usare contro di noi. Prima hanno destabilizzato strumentalmente i regimi di Iraq, Siria e Libia… poi hanno creato l’ISIS come vero e proprio cancro nello stesso Islam… poi lo hanno armato, finanziato e dotato di territori. Ed ora hanno a disposizione un “nemico” con il quale fare la guerra contro le nostre coscienze. Un “nemico” che “incredibilmente” fa di tutto per mostrarsi orribile, per farsi attaccare, per far sorgere potenti coalizioni militari contro se stesso

Spesso nella Storia umana spetta all’Italia “tracciare le vie” del futuro, nel bene e nel male.

Questo avvicinarsi del conflitto alle nostre coste e questa voglia di coinvolgimento dei nostri uomini di Stato, mostrano che all’Italia si vuole dare un ruolo di punta nella guerra all’Islam.

Non facciamoci coinvolgere da questo gioco al massacro delle coscienze. Non reagiamo alle provocazioni con la voglia di guerra. Il fenomeno islamista può essere risolto solo alle radici: togliendo il potere nei governi occidentali ai quei gruppi oscuri che progettano le guerre per controllarci meglio.

Non è facendo le guerre organizzate da loro che ne usciremo, ma rendendoci sempre più conto di quello che avviene per non farsene condizionare. 

 

Aquile Jerve      

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