Politica

Dagli amici mi guardi Iddio...

23 Marzo 2015 Scritto da Piero Cammerinesi
Pubblicato in Politica

Amici Iddio"Se darete asilo a Edward Snowden non condivideremo più con voi nessuna notizia di intelligence, lasciandovi del tutto indifesi davanti al terrorismo". Questa la minaccia – che emerge solo oggi - fatta dal governo Usa ad un Paese amico - la Germania - per impedire che la Merkel accogliesse la richiesta di asilo politico di Snowden.

di Piero Cammerinesi (corrispondente dagli USA di Coscienzeinrete Magazine)

Dagli amici mi guardi Iddio... - 4.0 out of 5 based on 4 votes

Pecoraro Scanio, vittima di un complotto contro di noi, la nostra rappresentatività, il nostro ambiente.

20 Marzo 2015 Scritto da Redazione
Pubblicato in Politica

alfonso pecoraro scanioForse sarà il caso di ristabilire la verità su Alfonso Pecoraro Scanio, vittima di una congiura giudiziaria basata su elementi dimostratisi completamente falsi e pretestuosi.

L'attacco a Pecoraro Scanio nel 2008 segnò l'avvio della distruzione dell'ecologismo in Italia e della campagna per eliminare i piccoli partiti dalla scena politica. Per lasciare solamente in piedi i grandi partiti controllati – sia come maggioranza che come opposizione – dai poteri oscuri trasnazionali. C'era bisogno di eliminare gli ostacoli anche per far passare tutte le porcate poi inserite nello Sblocca Italia. Ascoltate questo breve ed interessante intervento di Alfonso Pecoraro Scanio. Uno dei pochissimi Ministri dell'Ambiente che hanno difeso l'ambiente invece di coprirne la devastazione. (CIR)

Pecoraro Scanio, vittima di un complotto contro di noi, la nostra rappresentatività, il nostro ambiente. - 4.8 out of 5 based on 6 votes

C’erano esitazioni per l’intervento militare in Libia? Ci pensa l’ISIS a Tunisi

20 Marzo 2015 Scritto da Fausto Carotenuto
Pubblicato in Politica

mattarella sergioE il silente Presidente della Repubblica Mattarella sceglie proprio questo tema per una intervista di grande risalto internazionale. Rilasciata a Christiane Amanpour, giornalista di punta della CNN.

Da anni scriviamo che la deriva islamista è stata organizzata da poteri oscuri trasnazionali che sono gli stessi che controllano gli Stati Occidentali. Allo scopo di creare un conflitto mondiale da sfruttare per ostacolare e deprimere le nostre coscienza con l’odio, la paura e la rabbia, per drenare le nostre riscorse economiche e per mantenere enormi apparati militari e di sicurezza che servono a controllare noi. Le cui libertà vengono vieppiù limitate con la scusa dell’emergenza.

Ed ecco oggi su tutti i media italiani ed internazionali che Mattarella afferma:

 

C’erano esitazioni per l’intervento militare in Libia? Ci pensa l’ISIS a Tunisi - 4.5 out of 5 based on 6 votes

ECCO LE 7 AZIONI DEGLI STATI UNITI PER ROVESCIARE IL GOVERNO VENEZUELANO

19 Marzo 2015 Scritto da Redazione
Pubblicato in Politica

Venezuela1La recente dichiarazione del presidente Barak Obama che ha parlato del Venezuela come di una minaccia estrema ed eccezionale ha due argomenti che a stento permettono una analisi razionale data la stranezza delle affermazioni. E' invece possibile capirla  tenendo conto delle reazioni emotive (comunque preoccupanti), al di là del quadro normativo della diplomazia e delle pratiche di rispetto in campo sociale, umano e politico.

TUNISIA: attacco alla Libertà. Come reagire

18 Marzo 2015 Scritto da Fausto Carotenuto
Pubblicato in Politica

tunisiaterrorUn attacco terroristico fulminante e brutale oggi nel centro di Tunisi. Morti e feriti tra i turisti occidentali... Un altro shock per la Tunisia e per l'Europa. A due passi dalle nostre coste.

La Tunisia è l’unica democrazia araba nella quale le false primavere arabe non avevano ancora determinato una deriva destabilizzante. I bravi tunisini non si erano fatti coinvolgere dall’onda estremista islamica. Il paese è rimasto ancora fragile, dopo i traumi subiti, con i partiti islamici che avanzano ma non sono riusciti a dominare.

E proprio a questa Tunisia arriva ora il colpo brutale dell’assalto terroristico prima al Parlamento e poi al Museo del Bardo.

Sappiamo bene chi guida il terrorismo, e abbiamo tante volte denunciato quali centrali occidentali hanno creato prima al Qaeda e i Talebani, poi l’ISIS, per metterci in emergenza, per farci odiare e riempire di rabbia e di paura. Per rendere credibile un nemico militare islamico che giustificasse enormi apparati militari e di sicurezza che servono a controllare meglio noi. A ridurre le nostre libertà e oscurare le nostre coscienze.

 

TUNISIA: attacco alla Libertà. Come reagire - 4.6 out of 5 based on 8 votes

Continua l'accentramento del potere, che favorisce la svendita di ciò che resta dell'Italia

18 Marzo 2015 Scritto da Redazione
Pubblicato in Politica

CIR SvendesiSpiegare, ma non far capire. Molte riforme fondamentali passano tra le pieghe di un provvedimento come se fossero marginali. Anche stavolta con la Costituzione. 

L'importante, spesso, non è spiegare, ma non far capire. Molte riforme fondamentali passano tra le pieghe di un provvedimento come se fossero marginali. I parlamentari approvano senza nemmeno sapere cosa votano, seguendo le indicazioni del capogruppo mentre i giornalisti ne scrivono senza capire o, ancora meglio, non ne scrivono affatto.
Prendiamo la recente riforma costituzionale voluta da Matteo Renzi. I giornali si sono concentrati sugli aspetti più eclatanti come l'abolizione di fatto del Senato e l'aumento delle firme per referendum e iniziative popolari; pochi hanno parlato del Titolo V della Costituzione, che solo a nominarlo. bah che noia!

Un finale hollywoodiano – ovvero come ti fabbrico il terrorista

17 Marzo 2015 Scritto da Piero Cammerinesi
Pubblicato in Politica

osmakacA quanto pare l'FBI è bravissima ad acchiappare terroristi. A patto pero, che siano terroristi creati ad arte dalla stessa FBI.

In questo articolo del nostro Piero Cammerinesi, il clamoroso caso Osmakac, in cui l'Effebiai è stata colta con le mani nel sacco a a pagare ed indottrinare un povero malato di mente per poi metterlo dentro per 40 anni come pericoloso terrorista. (E.C.)

Un "finale hollywoodiano" era quello che ci si aspettava dal piano terroristico del ventisettenne di origine kosovara, instabile mentalmente, che avrebbe dovuto farsi saltare in aria in un affollatissimo Casinò di Tampa in Florida.

Un finale hollywoodiano – ovvero come ti fabbrico il terrorista - 4.0 out of 5 based on 2 votes

I legami tra Washington e ISIS che circolano in rete? Ce li racconta Hezbollah.

10 Marzo 2015 Scritto da Enrico Carotenuto
Pubblicato in Politica

CIR Isis hezbollahLe notizie giunteci recentemente dall'Iraq, riguardo l'arresto di consiglieri militari USA-Israeliani nei dintorni di Mosul, o riguardo l'abbattimento di due aereoplani inglesi che portavano rifornimenti all'Isis, vengono da una fonte ben specifica, di parte, ma certamente schierata contro l'ISIS USA ed Israele: l'Iran.

I legami tra Washington e ISIS che circolano in rete? Ce li racconta Hezbollah. - 4.0 out of 5 based on 7 votes

Ars, senza cravatta non si entra, Accorinti bloccato fuori : “qui c’è gente che con giacca e cravatta ha stuprato la Sicilia”

06 Marzo 2015 Scritto da Redazione
Pubblicato in Politica

AccorintiClamoroso all'Assemblea Regionale Siciliana: proprio mentre si tiene un incontro sulla delicata questione dei trasporti per il quale il sindaco di Messina era stato convocato d'urgenza, Renato Accorinti non ha potuto parteciparvi a causa del suo abbigliamento: senza cravatta non si entra, così il primo cittadino rimasto fuori da Palazzo dei Normanni non ha potuto prendere parte alla commissione, alla quale non partecipano neanche RFI e Trenitalia, assenze "ingiustificate". Fu proprio Accorinti a portare l'Ars a redigere nel dicembre del 2013 una circolare in cui si vieta l'ingresso a chiunque, tra gli uomini, non indossi giacca e cravatta , dopo essersi presentato il 4 dicembre con la maglietta "Free Tibet", suo usuale abbigliamento.

 

 

Ars, senza cravatta non si entra, Accorinti bloccato fuori : “qui c’è gente che con giacca e cravatta ha stuprato la Sicilia” - 5.0 out of 5 based on 1 vote

L'inarrestabile declino di una democrazia

03 Marzo 2015 Scritto da Piero Cammerinesi
Pubblicato in Politica

TamirLa storia è nota ed è stata ripresa anche dalla stampa italiana per la sua assoluta atrocità.

di Piero Cammerinesi (corrispondente dagli USA di Coscienzeinrete Magazine, Altrogiornale e Altrainformazione)

Houston, 3 Marzo 2015 - Il 22 Novembre scorso a Cleveland qualcuno chiama il 911 (il telefono della polizia) dicendo che c'è un ragazzino che, in un parco cittadino, punta una pistola "probabilmente finta" contro i passanti.

L'inarrestabile declino di una democrazia - 4.0 out of 5 based on 1 vote

Diritto, Politica e Società, n°1

26 Febbraio 2015 Scritto da Redazione
Pubblicato in Politica

Diritto Politica Società n1Una rivista di diritto che vuole porsi in maniera parzialmente diversa da quelle oggi esistenti, che vuole condurre il lettore in un percorso attraverso cui, ricordati i principi fondamentali del diritto, viene analizzata la realtà giuridica esistente (istituti, leggi, sentenze) evidenziandone pregi, lacune e distorsioni e, ove necessario, cercando di formulare, con la collaborazione di tutti, nuove proposte perché i principi fondamentali tornino ad essere perno di ogni legge, articolo e sentenza; perché attraverso questo percorso il giurista possa riscoprire la sua principale e più importante funzione, che è quella di essere "creatore del diritto e tutore dei suoi principi fondamentali", e torni a lavorare per riaffermare e tutelare quei principi, primo fra tutti: "eguaglianza di tutti gli esseri umani e dignità della persona umana".

Realizzata con la collaborazione preziosa di validi giuristi connessi a Coscienze in Rete.
Il nostro contributo alla crescita della coscienza nel delicato e devastato settore della Giustizia.

Diritto, Politica e Società, n°1 - 5.0 out of 5 based on 1 vote

Tortura e diritti umani nel diritto internazionale

26 Febbraio 2015 Scritto da Redazione
Pubblicato in Politica

Diritto Politica Società n1Quali sono le nostre tutele contro chi commette atti di tortura in nome dello Stato? Chi la subisce può rifarsi in processi penali? E civili? Quali sono La risposta a queste ed altre interessanti domande, che pongono l'accento su questioni fondamentali che riguardano la nostra libertà, in questo bellissimo articolo di Solange Manfredi, tratto dal nuovo numero della nostra rivista "Diritto, Politica & Società"

La vita umana non ha significato che nella misura in cui sia posta al servizio di qualcosa di infinito... l'infinito è l'umanità.

Tutto il resto è finito, e lavorare per ciò che è finito, non ha senso.
Leon Trotsky

L'uomo... considerato come persona... è al di sopra di qualunque prezzo.
Immanuel Kant (metafisica dei costumi).

Cesare fui e son Iustinïano, che, per voler del primo amor ch'i' sento, d'entro le leggi trassi il troppo e 'l vano.
Dante, Divina Commedia Paradiso, Canto VI, 12

Hominum causa omne jus constitutum est[1]

Giustiniano

Il Piano di Rinascita Democratica: strumento bipartisan.

25 Febbraio 2015 Scritto da Enrico Carotenuto
Pubblicato in Politica

Piramidi responsabilitàIl Piano di Rinascita Democratica era uno strumento, una modalità. Era, nero su bianco, la modalità con cui una certa piramide di potere intendeva prendere e mantenere il potere assoluto nel nostro paese. Fu ritrovato nel doppio fondo di una valigetta della figlia di Licio Gelli, Maestro Venerabile della loggia Propaganda2, comunemente detta P2.

La P2 era un'espressione della piramide opusdeista-massonica, quella più legata ai movimenti cosi detti di "destra", all'eversione "nera", alla destra americana, e che all'epoca era la vera forza dietro molti governi sudamericani, come Argentina, Uruguay, Cile.

 

Il Piano di Rinascita Democratica: strumento bipartisan. - 5.0 out of 5 based on 12 votes

Dall’abbattimento di un aereo britannico in Iraq , viene allo scoperto il “doppio gioco” delle forze anglo Americane in Iraq ed in Siria

25 Febbraio 2015 Scritto da Redazione
Pubblicato in Politica

Iraq aeroplani inglesiForze irachene hanno comunicato di aver abbattuto due aerei britannici che rifornivano di armi il gruppo terrorista dello Stato Islamico (ISIS). Lo ha annunciato il Lunedì il parlamentare iracheno Hakem al-Zameli.

L'abbattimento dei due aerei britannici ha avuto luogo Lunedì scorso nella provincia occidentale di Al.Anbar, una zona che gli USA preferiscono mantenere come un cortile secondario del conflitto nelle vicinanze della capitale irachena, Bagdad.

Dall’abbattimento di un aereo britannico in Iraq , viene allo scoperto il “doppio gioco” delle forze anglo Americane in Iraq ed in Siria - 4.8 out of 5 based on 4 votes

Tsipras: cronaca di una storia già vista

24 Febbraio 2015 Scritto da Enrico Carotenuto
Pubblicato in Politica

manolis glezos arxeiouTanti proclami di lotta dura, slogan e media plaudenti. Così è stato creato il fenomeno Syriza, l'ennesimo contenitore per il dissenso.

Avevamo notato da tempo alcuni incroci molto indicativi, tipo Barbara Spinelli capolista "Tsipras" alle ultime europee, e soprattutto avevamo ascoltato ciò che Tsipras ha detto fin dall'inizio, e che è stato sommerso dall'onda emozionale e mediatica che ha trasformato, nella testa della gente, parole quali "cambieremo l'Europa attraverso il parlamento europeo" (che significa: "non cambieremo nulla") in "spezzeremo le reni alla Troika". Quindi, ad essere sinceri, la notizia che Tsipras si sia messo d'accordo con la Troika (pardon, le "istituzioni") e che la sua ricetta sia sotanzialmente, uguale a quella di Renzi (caspita quanto è di sinistra!) non ha provocato in noi di CIR la stessa reazione del povero Manolis Glezos, l'eroe della sinistra greca che ci ha messo la faccia per portare voti e credibilità a Syriza, per poi vedere tradite le promesse fondamentali nel giro di un mese o poco meno. Povero anziano idealista, fregato per l'ennesima volta. Magari perchè qualcuno di cui si è fidato tutta la vita, gli aveva giurato che Alexis era vero, che questo si che era quello giusto... Non siamo rimasti scioccati. Quello che sarebbe accaduto per noi era, letteralmente, già scritto.

Tsipras: cronaca di una storia già vista - 4.8 out of 5 based on 5 votes

Mi vergogno di essere europeo

20 Febbraio 2015 Scritto da Redazione
Pubblicato in Politica

CIR Doppia MoraleLa doppia morale è sempre stata una costante delle classi dirigenti europee. Almeno da quando i governi e le rivoluzioni liberali alla fine del 1700 proclamarono i diritti umani, escludendo però da essi gli schiavi d'oltremare e gran parte del mondo del lavoro. Questa Europa dalla doppia morale collassò esattamente cento anni fa con la prima guerra mondiale.

Mi vergogno di essere europeo - 4.2 out of 5 based on 10 votes

"Perchè lascio il M5S": FAQ (risposte alle domande più frequenti)

17 Febbraio 2015 Scritto da Redazione
Pubblicato in Politica

SegoniConosciamo Samuele Segoni. Un bravissimo e preparato geologo toscano. Lo abbiamo apprezzato molto per la lealtá e per l'impegno in Commissione Ambiente in relazione ad un tema, quello geotermico, che ci preme molto.
Ed è stato con sorpresa ma anche con soddisfazione che abbiamo letto le motivazioni della sua uscita dal 5stelle. Una visione lucida ed intelligente. In grande risonanza con quello che andiamo dicendo da anni sul movimento grillino e sulle sue evidenti opacitá dei vertici al servizio del potere. Le coscienze sveglie e libere ci sono, e sono in grado di pensare, di sentire e di esprimersi con forza e luciditá anche operando in ambienti molto difficili e pesanti. Non tutti sono venduti, carrieristi o fanatici... Bene!

"Perchè lascio il M5S": FAQ (risposte alle domande più frequenti) - 3.0 out of 5 based on 5 votes

LIBIA: l'Italia ancora alla Guerra... perché?

16 Febbraio 2015 Scritto da Fausto Carotenuto
Pubblicato in Politica

Italia guerra4Il fantomatico Stato Islamico libico si espande, conquista la città di Sirte, le zone degli impianti petroliferi, decapita decine di cristiani copti egiziani e lancia orribili minacce al nostro Paese.
E i ministri italiani parlano subito apertamente di guerra, di intervento militare italiano in Libia. L'attacco al petrolio libico ed agli interessi petroliferi occidentali ha indotto molte lobbies politico-affaristiche a fare pressioni ulteriori sui governi. Per condurre una guerra di liberazione non tanto della gente, quanto del denaro che deriva dal commercio di petrolio.
Ma questa è solo la più recente delle motivazioni. Si tratta di una guerra che ha comunque cause ben più profonde e nascoste del tema petrolifero, e pericolosissima per vari motivi:
estrema vicinanza del vortice di violenza al nostro territorio,
- identificazione del nostro Paese come nazione crociata anti-islamica, indicata come nemico diretto della fiammata radicale islamica
- probabile presenza di terroristi islamici già sul nostro territorio,
- una guerra difficilissima da condurre, e che si annuncia molto sanguinosa anche per i nostri uomini, perché si farebbe in un contesto di centinaia di milizie una contro l'altra, senza poter contare su serie alleanze locali, contro centinaia di migliaia di combattenti fanatizzati ed armatissimi con i soldi delle monarchie del golfo e di altre fratellanze oscure.

LIBIA: l'Italia ancora alla Guerra... perché? - 5.0 out of 5 based on 5 votes