Politica

Per chi voteremo?

06 Febbraio 2018 Scritto da Fausto Carotenuto
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CIR Chi voteremoPer chi voteremo?

Per chi è in politica perché ci vuole bene… perché ama il prossimo e vuole amministrarci non per fini personali, ma per mettersi al servizio del Bene, del Bene di tutti…

Per chi non solo predica ma attua il Bene di tutti, soprattutto dei più deboli… E non solo il bene delle lobbies, dei poteri, degli amici, dei familiari… il proprio… Per qualcuno che lavora per tutti.

Certamente non voteremo per chi predica l’odio, l’orribile odio per gli indifesi ma anche quel veleno sottile che è l’odio per i cattivi, che ti rovina l’anima e ti rende facilmente manipolabile…

Voteremo per chi ha deciso di non dipendere da lobbies e poteri occulti, da quei poteri che controllano nel mondo ed in Italia...     la finanza, i governi, le istituzioni internazionali, le grandi religioni, gli eserciti, le banche, i servizi segreti, le burocrazie, le massonerie, le grandi istituzioni scientifiche e culturali, le multinazionali, le potenti industrie farmaceutiche, chimiche e alimentari che avvelenano i nostri corpi, l’aria, l’acqua e la terra, le grandi compagnie del grande fratello elettronico, da quei poteri che muovono, fondano e si impossessano di tutti i partiti politici, avvelenandoli rapidamente anche quando – forse - nascono con buone intenzioni.

Voteremo per chi negli occhi ha la fermezza nel Bene, ma anche la tenerezza e la compassione…

 

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Stop TTIP dà la sveglia ai politici: il 10 febbraio tutti a Milano

24 Gennaio 2018 Scritto da Redazione
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TTIP2018In questi anni la campagna Stop TTIP ha visto una vera e propria escalation di visibilità e non certo grazie ai media mainstream. E ha ottenuto risultati importanti, come impedire che il CETA fosse ratificato in Senato. Ora, per rafforzare l'argine contro lo strapotere delle multinazionali e l'azzeramento dei diritti, l'appuntamento è il 10 febbraio a Milano.

Si terrà il 10 febbraio prossimo a Milano l'assemblea nazionale di tutti i comitati Stop TTIP della campagna. L'appuntamento è dale 11 alle 18 in corso Giuseppe Garibaldi (QUI tutte le informazioni) e non è stato organizzato "per caso". A due settimane dalle elezioni politiche che stanno scaldando gli animi e preoccupando non poco certi partiti, i promotori della campagna per dire no ai trattati transnazionale che calpestano i diritti di Stati e cittadini si raccolgono insieme per programmare e progettare le prossime azioni. E per capire bene da che parte stanno i politici in corsa...

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Grecia nella fase finale: all'asta sul web tutto ciò che si può vendere, anche le case private

23 Gennaio 2018 Scritto da Redazione
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Grecia SvenditaLa Grecia di Tsipras affronta l'ultima parte della svendita totale del suo patrimonio e della sua civiltà. Sul mercato finisce la stessa democrazia.

ATENE - La Grecia di Alexis Tsipras è entrata nella «fase laboratorio»: vedere cosa succede ad un paese lasciato nelle mani dei creditori. Disse Milton Friedman: «Lo shock serve a far diventare politicamente inevitabile quello che socialmente è inaccettabile»: lo shock della Grecia risale al’estate del 2015 quando con la giacca gettata sul tavolo al grido di «prendetevi anche questa» il primo ministro Alexis Tsipras firmò la resa senza condizioni della sua nazione sconfitta. Umiliato di fronte al proprio paese e al mondo da Angela Merkel, volutamente. Sul tavolo, quella notte, non finì solo la Grecia, ma la stessa democrazia che l’occidente ha vissuto in quelli che il grande storico Hobsbawm ha definito «i gloriosi trent'anni». Il voto greco, consapevole, che rifiutava il commissariamento della Trojka ad ogni costo, ad ogni costo veniva tradito in cambio di un piano lacrime e sangue, ancor più punitivo perché doveva sanzionare l’ardire di un popolo intero che osava ribellarsi alla volontà suprema dell’Europa finanziaria. Che solo in quel caso e per pochi giorni gettò la maschera della finta solidarietà, dei traditi valori di Ventotene, e si manifestò nella pura essenza del terrorismo finanziario.

di Maurizio Pagliassotti

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Il ministero della Verità

20 Gennaio 2018 Scritto da Redazione
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Ministero VeritàL’invito è ufficiale, anzi ufficialissimo: “Domani 18 gennaio alle ore 17.00, presso il Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche (CNAIPIC) al Polo Tuscolano in Via Tuscolana 1548, alla presenza del Ministro dell’Interno Marco Minniti e del Capo della Polizia Franco Gabrielli, verrà presentato il nuovo servizio di segnalazione istantanea contro le fake news. Ti aspettiamo”. Quel “ti aspettiamo” ha un che di vagamente inquietante, tipo quando ballavo in discoteca con una tipa che mi piaceva e un coetaneo più robusto di me (ci voleva poco) mi diceva “ti aspetto fuori”. In effetti l’idea che a decidere quali news sono fake, cioè false, siano il Viminale e la Polizia di Franco Gabrielli detto Nazareno, cioè il governo, allarma un po’. Riporta alla mente il ministero della Verità di George Orwell in 1984, che fra l’altro spacciava fake news a tutto spiano, le più pericolose e imperiture perché consacrate dal timbro dell’ufficialità, dall’ipse dixit dell’autorità. Il ministero aveva sede in una mega-piramide bianca che recava sulla facciata gli slogan “La guerra è pace”, “La libertà è schiavitù” e “L’ignoranza è forza”. E aveva il compito di riscrivere secondo i dettami e la “neolingua” della propaganda governativa tutto ciò che la contraddiceva: romanzi, cronache, statistiche, libri di storia.

di Marco Travaglio da Il Fatto Quotidiano 18 gennaio 2018

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Guerra e manipolazione dell’informazione

19 Gennaio 2018 Scritto da Redazione
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Come i media manipolano l'opinione pubblica e come vengono create le notizie come pretesto per le guerre.

di Stefania Nicoletti

Nell’era di internet, sempre più persone possono avere accesso a fonti di informazione alternative a giornali e televisioni, e farsi quindi una propria idea su ciò che accade nel mondo; ma i grandi media mainstream rimangono ancora la fonte di informazione primaria per la maggior parte delle persone. Per questo è importante sapere come funziona il mondo dell’informazione e conoscere i meccanismi di manipolazione che vengono quotidianamente utilizzati per influenzare le masse.

Media Manipulation

Il candidato PD a Bologna? Casini! (Ridere con moderazione, prego)

18 Gennaio 2018 Scritto da Enrico Carotenuto
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CIR Casini CommunistaPotremmo metterla anche così, come se fosse una vecchia barzelletta: "QUAL'E' IL COLMO PER IL PARTITO DEL ROTTAMATORE? CANDIDARE CASINI NEL SEGGIO PD PER ANTONOMASIA!"

Ma non è una barzelletta, e non  fa ridere. Per lo meno non fa ridere chi ancora crede nel PD come forza progressista. Per gli ultimi idealisti piddini, invece, questa notizia sembra più un'allucinazione che una barzelletta. Si staranno quindi chiedendo quale sostanza psicotropa ne sia responsabile, e soprattutto se l'abbiano ingerita loro, o i vertici del loro partito.

Tutti gli altri invece, quelli fuori dal tunnel della narrazione renziana, si stanno serenamente sbellicando dalle risate. Roba da convulsioni.

 

 

 

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Università, il ‘più eccellente’ dipartimento di Fisica in Italia? È Chieti. Dove però non c’è Fisica

11 Gennaio 2018 Scritto da Redazione
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Breaking news: è appena uscita la classifica dei dipartimenti universitari “più migliori” d’Italia.

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I dipartimenti finanziabili erano 180 su circa 800, il 22% del totale. Si divideranno 1,3 miliardi di euro in cinque anni. Abbandoniamoci per un attimo a un momento di irrazionalità collettiva. Visto che quest’anno il campionato di calcio è noioso come al solito e al momento fermo, consoliamoci con i risultati del Campionato dei Dipartimenti Universitari Italiani. Primeggiano le università di Padova (13 dipartimenti ammessi al finanziamento) e Bologna (14). Ottime la performance di Firenze (9) e Milano-Bicocca (8). Non al massimo Sapienza (8 dipartimenti dei 67 ammessi, solo il 12%), soprattutto in confronto con il risultato dell’Università politecnica delle Marche (5 dipartimenti ammessi su 12 totali, ben il 42%). Tra le classifiche di area, spicca l’eccellenza assoluta nella Fisica: il dipartimento di Chieti-Pescara.

di Marco Bella

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Natale senza cuore: vietato aiutare i senzatetto - Ordinanza a Como: multa a chi offrirà cibo ai clochard

21 Dicembre 2017 Scritto da Redazione
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Como l'amministrazione locale rischia di strappare al Natale l'aspetto del dono. Un'ordinanza approvata in consiglio comunale, firmata dal sindaco Mario Landriscina, prevede multa e allontanamento per i senzatetto che cercano riparo sotto i portici dell'ex chiesa di San Francesco, in centro. Stessa sorte anche per chi li aiuta, portando loro latte caldo o qualcosa da mangiare.

di Giacomo De Sena

Como senza tetto

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Ibm Watson, ecco i documenti dell’accordo segreto di Matteo Renzi

18 Dicembre 2017 Scritto da Redazione
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Nel marzo 2016, Matteo Renzi, allora presidente del Consiglio, va in visita al quartier generale di Ibm a Boston. In quell'occasione firma un "Memorandum of understanding" con la multinazionale Usa e poi annuncia con grande enfasi di aver convinto Ibm di venire a Milano, ad aprire sull'area Expo il suo centro europeo Watson Health, "con investimenti per 150 milioni di dollari e almeno 400 giovani ricercatori assunti". Watson Health è un sistema di cognitive computing, cioè una piattaforma di intelligenza artificiale per la raccolta e l'elaborazione di dati sanitari globali. Creata nel 2015 da Ibm, per "migliorare la salute e la vita dei cittadini" e "la capacità d'innovazione di medici, ricercatori e assicuratori".

Di Gianni Barbacetto

Ecco il "Memorandum of understanding" firmato il il 31 marzo 2017:

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Gerusalemme tra Pace definitiva e Guerra continua

13 Dicembre 2017 Scritto da Piero Cammerinesi
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GerusalemmeTrumpAll'indomani dell'annuncio da parte di Trump di spostare l'ambasciata americana a Gerusalemme...

riconoscendo di fatto la città sacra per i tre monoteismi - oltre che per Templari e Massoneria - come la capitale dello Stato di Israele, mi sono chiesto quale sia il senso reale di tale mossa.
Da una parte è vero che questo progetto è stato caldeggiato prima di lui - oltre che, evidentemente, dai sionisti - da altri presidenti USA, ma è altrettanto vero che, di fatto, è stato sempre rimandato di anno in anno perché palesemente inopportuno, visti i delicatissimi equilibri geopolitici di questi territori.
Gli USA, infatti, avevano già pianificato dal 1995, con il "Jerusalem Act", di spostare l'ambasciata a Gerusalemme ma tutti i presidenti da allora, per non mettersi in urto con gli alleati arabi, hanno rimandato sempre la decisione operativa passando la patata bollente al successore.
Un'altra chiave interpretativa è che The Donald abbia, con tale gesto, abbia voluto mantenere l'impegno, assunto in campagna elettorale, di traslocare l'ambasciata da Tel Aviv a Gerusalemme, città che, sino ad oggi, era considerata capitale di Israele solo dagli israeliani.

di Piero Cammerinesi

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Guerra tra bande mondiali: quando Ratzinger ammoniva contro l'uso scorretto dei vaccini.

12 Dicembre 2017 Scritto da Enrico Carotenuto
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Mondialismo RubikPiccola prefazione.

Chi pensa che il mondialismo abbia una sola anima, si sbaglia di grosso. Il controllo dei "poteri oscuri" viene sempre, immancabilmente esercitato attraverso il divide et impera. La storia umana è talmente piena di esempi, che non vale neanche la pena di discuterne. Perciò si può dire che, sebbene il mondialismo sia una "spinta" realizzativa impartita alle due principali piramidi di potere trasversale del mondo, il come, il quando ed il chi sono oggetto di feroce contesa. Contesa che costituisce il divide.

Antefatto

Nei nostri articoli ci riferiamo spesso alle due piramidi più potenti descrivendole come "opusdeista-massonica" e "gesuito-massonica" perchè il riferimento alla fertilizzazione incrociata delle due principali strutture di potere globale (Chiesa Cattolica e Massoneria) può rendere più chiara al lettore non solo la composizione generica, ma anche la natura mutevole e trasversale di queste connessioni. Infatti fino a non molto tempo fa l'immaginario comune era che le due istituzioni formali (Chiesa e Massoneria) fossero impermeabili l'una all'altra e mutualmente esclusive. Un altro modo, meno accurato, di descrivere le due strutture reali potrebbe essere quello di chiamarle "piramide di destra" e "piramide di sinistra", ma questo può essere ancora più fuorviante per via delle connotazioni storico-politiche che vengono associate alle parole "destra" e "sinistra". Forse una descrizione più precisa della vera diversità tra le due strutture può essere questa: Una esercita il potere sfruttando gli egoismi personali di tutti i componenti (dalla base, ovvero noi, la gente comune, su fino ai vertici visibili e semi-visibili); l'altra lo esercita cavalcando i buoni sentimenti di tutti i componenti. L'alternanza tra queste due modalità di manipolazione, favorita da chi governa entrambe, compone il tessuto storico-politico di cui facciamo esperienza, magari anche solo vedendo e criticando le azioni di quei gradini molto bassi che ci vengono dati in pasto sotto forma di leader politici, massonici, ecclesiastici, economici, e quant'altro.

E' opportuno ricordare sempre che nessuna delle due è migliore dell'altra. Sono due espressioni ugualmente orribili del potere. Sono solo due modi diversi di imbrigliare l'animo umano e piegarlo al proprio volere.

In questa ottica le incredibili dimissioni di un Papa di un certo tipo, seguite dall'elezione di un Papa del tutto diverso, hanno un valore simbolico ben chiaro.

Ratzinger PapaQuindi non sorprende che l'elezione di Bergoglio sia avvenuta dopo che altre posizioni di potere (minore) in giro per il mondo fossero state assunte tutte o quasi da persone provenienti da scuole gesuite, o chiaramente legate alla manipolazione dei buoni sentimenti. Della UE è fin troppo facile parlarne: Juncker ha persino ammesso candidamente che lui, Draghi e Barroso sono di estrazione gesuita. Anche se si è guardato bene dal fare altri nomi, che però è facilissimo identificare visto che i curricula al giorno d'oggi sono quasi tutti on-line. (Chi si vuole divertire/deprimere, faccia pure.)

Negli USA l'elezione di ObamaNobelPreventivo non ha bisogno di molti approfondimenti, senza stare a guardare le persone di cui era circondato (altro esercizio interessante), basta guardare il record: più bombardamenti e assassini con lui che con i più feroci repubblicani. Se non è manipolazione dei buoni sentimenti questa...

Per approfondimenti su ONU e strutture correlate, si può dare un'occhiata al nostro Dossier sui Club Mondialisti: l'appendice contiene una serie di nomi e curricula che rendono molto chiari certi legami.

Quindi, dopo decenni in cui la struttura dominante era stata quella dello sfruttamento degli egoismi (del fascismo e del nazismo, e quindi - dopo la parentesi di Giovanni XXIII - degli scandali di Marcinkus, Sindona, Calvi, della copertura dei pedofili, ecc.), l'elezione di Bergoglio ha segnato la definitiva consacrazione, o volendo il "Risiko!" momentaneo della struttura che cavalca, deviandoli, i buoni sentimenti.

Ovviamente gli avversari non sono "morti" del tutto. Questo non viene mai permesso. Sono solo temporaneamente sotto schiaffo, zavorrati dei loro stessi egoismi, che nel tempo hanno fornito innumerevoli armi di ricatto ai loro avversari. La principale arma in mano ai gesuiti, in questo momento storico, sembra essere la pedofilia, che guardacaso spunta fuori anche nella più più recente delle bagarre vaticane intorno al controllo dello IOR. Ma spunta fuori ovunque, da anni. Ovunque sia utile per qualcuno, mentre molta altra pedofilia rimane ben nascosta.

Analisi del soggetto specifico

Bergoglio PapaGli avversari, come si diceva, non sono morti, ma hanno ancora in mano sacche di potere enorme. In alcuni ambiti possono tuttavia muoversi molto poco, e poco apertamente. Ogni tanto esce fuori qualche timida protesta contro Bergoglio, come i manifesti esposti in mezza Roma, o reclami più o meno ufficiali da parte di certi ordini o gruppi di vescovi e cardinali. Ovviamente il mondo dell'informazione è controllatissimo ed infiltratissimo, anche se - ironia della sorte - coloro che fanno informazione spesso non sanno neanche di farlo per conto di qualcuno. Ma anche nei media il dominio di una piramide non significa la morte dell'altra. Ci sono quindi ancora settori dell'informazione mainstream che non sono del tutto asserviti ad una fazione, e allo stesso modo ci sono parti dell'informazione alternativa, che danno addosso a Bergoglio, o ci dicono quanto fosse bravo Ratzinger. E' dal confronto/scontro tra queste anime dell'informazione che informazioni importanti vengono alla luce. Quando una parte tira fuori lo sporco dell'altra.

Alla luce di quanto è stato esposto finora, risulta quindi interessante un articolo apparso su "InformarexResistere" in cui si parla di quando Ratzinger, ancora cardinale, scrisse la prefazione ad un libro di un noto scienziato cattolico che si scagliava contro la politica iper-vaccinista dell'OMS (ovvero dell'ONU). Struttura evidentemente caduta nelle mani della piramide opposta ben prima del soglio pontificio (Vedi appendice Dossier), che il futuro Papa accusa di voler "ridurre il numero dei commensali alla tavola dell'umanità".

Nel tempo è stato interessante vedere l'evoluzione dell'informazione offerta da InformarexResistere: in principio era uno dei maggiori siti d'informazione critica e alternativa, mentre ora veleggia in modo  evidente verso posizioni sempre più catto-reazionarie, che non avrete difficoltà ad affiliare, se siete giunti fin qui nella lettura. Quindi anche per leggere l'articolo che riportiamo più in basso è necessario inforcare i giusti occhiali, per poter finalmente filtrare non tanto i raggi UVA, ma ciò che è al centro della questione dalle colorazioni di una e dell'altra parte.

Traccia

Per questo, come esercizio, stavolta non proporremo una spiegazione dell'articolo che riportiamo, ma lasceremo il lettore alle proprie deduzioni, possibilmente tenendo a mente le seguenti domande: 

1) Se si spogliano gli orpelli di parte, inclusa la morale cattolica e l'allarmismo di cui è intriso, quali sono le notizie realmente riportate nell'articolo?

2) Perchè l'articolo ha questo formato? Su cosa fa leva? A chi è mirato? Chi l'ha scritto?

3) La notizia ha a che vedere con i miei interessi o quelli dei miei cari?

4) Posso farci qualcosa?

Chi vorrà porre delle domande o commentare la propria tesi, sarà benvenuto a farlo con un commento sulla nostra pagina facebook.

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Da oggi i nostri dati personali sono disponibili per le multinazionali.

12 Dicembre 2017 Scritto da Redazione
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CIR Dati MultinazionaliDati sensibili della popolazione italiana passati senza consenso delle persone alle multinazionali straniere: ormai è legge in Gazzetta Ufficiale.

Infatti compare a sorpresa nella legge europea 2017, pubblicata il 28 novembre in Gazzetta Ufficiale, la possibilità di usare i dati personali degli italiani, senza consenso, a scopo di ricerca scientifica. In ballo ci sono mastodontici interessi delle multinazionali tecnologiche, come risulta dall'accordo con l’IBM siglato a Boston il 31 marzo 2016, alla presenza di Matteo Renzi e Ivan Scalfarotto.

Tutti i nostri dati personali, a partire da quelli sanitari potranno finire nelle grinfie lucrative delle multinazionali, senza bisogno del consenso dell'interessato e senza nemmeno doverlo avvisare prima.
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Il punto della concentrazione

11 Dicembre 2017 Scritto da Redazione
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CIR Il Punto della ConcentrazioneFin dal primo momento in cui il nostro sito è andato on-line, molti dei nostri articoli hanno descritto come le strategie di dominio mondialista passassero attraverso l'accentramento del potere, ciò che noi abbiamo chiamato "l'accorciamento delle linee di comando". L'accentramento politico, con la spinta accelerata verso la definitiva consacrazione delle macroaree (Nord, Sud America, UE, Russia, Cina, ecc...) a discapito delle entità statali più piccole che per definizione sono più raggiungibili e influenzabili dai cittadini, e con la sottrazione di fondi ed autonomia ai poteri locali all'interno dei singoli stati, per lo stesso motivo. L'accentramento economico, ben descritto più in basso, ma anche accentramento di tipo religioso a cui stanno lavorando sotto traccia da lungo tempo, ed ancora lontano da venire in quanto settore più difficile deglil altri. La nostra tesi, come i nostri lettori certamente sapranno, è che il motivo scatenante di questo accentramento concertato, che avviene proprio in questa epoca specifica, sia il compito di creare ostacolo alla marea crescente di coscienze individuali che si risvegliano, unico reale spauracchio di qualsiasi potere piramidale. Quindi la mossa di allontanare il potere di qualsiasi tipo (politico, economico e religioso) serve a diminuire le possibilità di acesso al potere dal basso a individui/gruppi di persone più coscienti. Noi la pensiamo così, ma non occorre pensarla così per comprendere che: a) l'accentramento del potere è effettivamente in corso; b) questo accentramento è intrinsecamente deleterio per l'umanità.

Il secondo punto è spiegato perfettamente in questo articolo di Il Pedante, che riportiamo sotto. Il punto è che sia che siate di destra o di sinistra, credenti o no, "complottisti" o meno, ci sono dei motivi empiricamente inoppugnabili per cui l'accentramento va combattuto: perchè è garanzia di fallimento.

Ecco perchè...

E.C.

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Honduras: la polizia in sciopero contro la repressione

06 Dicembre 2017 Scritto da Redazione
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Un funzionario della polizia dell'Honduras ha dichiarato alla rete televisiva locale, l'UNE, che alcuni ufficiali faranno uno sciopero della fame perché sono stanchi di prendere ordini da politici corrotti per reprimere innocenti

Honduras Polizia

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Chi l'avrebbe mai detto!

04 Dicembre 2017 Scritto da Enrico Carotenuto
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CIR ChiselosaressemaicresoUna rapida occhiata alle principali notizie della giornata: 

Trump abbassa le tasse alle aziende e ai ricchi. Ma pensa un po'...

Renzi si prende il merito perchè l'economia non è andata più a picco del solito, dimenticandosi che aveva pronosticato che la terra si sarebbe aperta e ci avrebbe inghiottito tutti se avessimo votato NO al referendum costituzionale.  Disperato...

Il Papa va in Myanmar, dove i bravi e buoni buddisti stanno sterminando i musulmani da anni, e si dimentica di ricordargli che il Boss (non Springsteen) aveva delle opinioni ben definite riguardo certi tipi di comportamento. Sbadato...

A Malta hanno arrestato 8 esecutori dell'omicidio della giornalista Caruana, che aveva svelato la corruzione dei potenti locali. I mandanti? Misteriosi...

A presto con nuove notizie incredibili!

 

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Cacciato il vicedirettore dello IOR. Gesuiti e Opus Dei continuano a darsele di santa ragione.

30 Novembre 2017 Scritto da Enrico Carotenuto
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Negli ultimi anni lo IOR, la banca vaticana, sembra la hall di un albergo con la grande porta girevole. Si susseguono direttori e vicedirettori, facce che vedi entrare e poi uscire dopo poco, magari scortati dalle guardie svizzere che li accompagnano al confine. D'altronde, vista la guerra senza tregua che i gesuiti hanno mosso all'ala opusdeista, non ci si poteva non aspettare che la banca da 50 anni centro di alcuni dei giri di soldi più loschi del pianeta, non soffrisse le mareggiate.

L'ultimo ad essere buttato fuori, nel vero senso della frase, è stato il vice direttore Giulio Mattietti. Preso dalle guardie svizzere da un momento all'altro due giorni fa e depositato oltre il confine.

IOR Cacciati1

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E BASTA, BERLUSCONI, CON LE SUE RICETTE “LIBERALI”.

29 Novembre 2017 Scritto da Redazione
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berlusconi profilo1Rieccolo. Silvio Berlusconi torna in campo, ha sette vite come i gatti ed una tenacia ammirevole. Gli auguriamo sinceramente di vincere il ricorso alla Corte di Giustizia, soprattutto speriamo che il tempo – la storia – ristabilisca la verità sulla vergognosa operazione, un vero e proprio golpe bianco orchestrato in Europa e realizzato da sicari italiani, Napolitano su tutti, che lo estromise dal governo nel 2011. Fate presto, osò titolare Il Sole 24 Ore, il giornale della Confindustria. Purtroppo, il vecchio leone non ha perso alcuno dei suoi difetti e soprattutto continua a diffondere vecchi slogan passati di moda. E' tornato a ripetere uno dei suoi ritornelli preferiti, ovvero che l'Italia ha bisogno di una "rivoluzione liberale".

di Roberto Pecchioli

Comprendiamo che il Cavaliere disarcionato si riferisca essenzialmente al peso tributario, alle burocrazie asfissianti che bloccano l'Italia, nonché all'ostinata antipatia per l'impresa, le libere professioni, l'artigianato ed in genere il lavoro autonomo, un vizio assurdo di cui la sinistra, nonché molta parte del mondo cattolico, non si riesce a liberare. Tuttavia, noi osiamo affermare non solo che Berlusconi sbaglia, ma anzi che al nostro paese – ed al mondo intero- occorra una robusta rivoluzione di segno opposto. Essere liberali è diventato comodo: facile transitur ad plures, scrisse Seneca a Lucilio, è facile passare alla maggioranza. Ma abbiamo passato la vita dalla parte del torto, possiamo restare fieramente antiliberali, fautori di una rivoluzione che la faccia finita con l'eccesso di liberalismo che ci ammorba ed affama.

La prima obiezione è diretta proprio contro Berlusconi ed il suo schieramento. Dov'era l'uomo di Arcore negli ultimi 24 anni, da quando cioè è sceso in campo? Ha presieduto governi per quasi la metà del tempo, è stato capo di opposizioni assai forti, il suo schieramento amministra grandi regioni e migliaia di comuni. Perché non ha realizzato quella rivoluzione cui mostra di tenere tanto, rivoluzionato il fisco, sconfitto la burocrazia e promosso – da leader politico e da proprietario di televisioni, giornali, case editrici- una cultura alternativa ai collettivismi ed al formalismo burocratico? Aveva, evidentemente, altro da fare.

Di rivoluzioni liberali ne abbiamo viste anche troppe. Dagli anni 80 e poi dopo la fine del comunismo l'orizzonte liberale non è soltanto trionfante, ma soprattutto ha la pretesa di essere l'unico sistema politico, economico, esistenziale ammesso. La vittoria del 1989, infatti, anticipata dal decennio di Reagan e della signora Thatcher, si è rivelato il trionfo non della libertà, ma dell'Impero del denaro. Liberale, liberista, libertario, e, dall'ultimo decennio, libertino.

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Perché non ti fanno più togliere la batteria dallo smartphone (e molto altro) – Ugo Mattei

28 Novembre 2017 Scritto da Redazione
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Ugo Mattei1Intervento di Ugo Mattei, giurista e professore di Diritto Internazionale e Comparato alla California University e docente di Diritto Privato all’Università di Torino.
Costituzione, Comunità e Diritti – Torino, 19 novembre 2017

Negli ultimi tre o quattro anni sono stati installati, soltanto nella parte occidentale del mondo, quindi nel nord globale, circa un miliardo e quattrocentomila sensori per l’internet delle cose. Gran parte dei quali sono costruiti nei muri delle case, nei nuovi televisori – in tutti gli apparecchi elettronici che comperiamo – e nelle automobili. Parte di questi sensori, che sono invece fissi, sono inseriti negli spazi pubblici e sono quelli con i quali i nostri meccanismi elettronici si collegano senza che noi lo sappiamo.

Queste cose vengono chiamate “Smart“, nel senso che noi sentiamo parlare costantemente di “Smart City“, “Smart Card” eccetera. Tutte le volte in cui si sente la parola “Smart” io penso sempre che gli “Smart” siano loro e i cretini siamo noi. Qui la situazione sta diventando davvero molto preoccupante, soprattutto alla luce di quello che è stato detto adesso. C’è in costruzione un gigantesco dispositivo (e qui proprio la parola “Dispositivo” studiata da Foucault è direttamente utilizzabile per parlare dei dispositivi elettronici che noi compriamo). Un gigantesco dispositivo di controllo sociale di tutti quanti, che viene ovviamente sperimentato per fare un passo in avanti in modo da rendere in qualche modo l’umanità coerente con la nuova frontiera.

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