Politica

Il salto mortale all'indietro dei 5 stelle. Perchè?

09 Gennaio 2017 Scritto da Redazione
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CIR Mortale Grillinodi Fausto ed Enrico Carotenuto

Et voila ssiore e ssiori, il doppio, fantastico salto mortale all'indietro con avvitamento in basso eseguito non da uno, non da due, non da dieci, ma dall'intero Movimento 5 Stelle: Grillo-Casaleggio scelgono di abbandonare gli euroscettici di Farage, e di sposare i montiani europei, i peggiori mondialisti e lobbisti, espressione del peggio del peggio dei gruppi di manipolazione. E dall'oggi al domani annunciano entusiasti di voler abbracciare amorosamente i duri e puri dell'europeismo montiano, prodiano e draghiano.

Esercizio difficilissimo, che i pentastellati hanno eseguito in maniera perfettamente fluida. O quasi...

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Sui giornali una “fake news” colossale . E ora che si fa, cari censori, li chiudiamo?

05 Gennaio 2017 Scritto da Redazione
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attacco berlinoCome la mettiamo con i giornali e con le tv che hanno diffuso, con toni epici, una bufala colossale? Seguiamo ancora la logica di Pitruzzella: che facciamo, presidente? Chiudiamo Repubblica, Corriere, i tg Rai eccetera?

Ogni volta che sento qualcuno proporre "agenzie indipendenti" per far rimuovere "false notizie" sul web, rabbrividisco. Tanto più in un'epoca in cui l'establishment sta tentando di accreditare la necessità di censure contro chi pubblica "bufale" e "post-verità". Il riferimento più immediato è ovviamente alla significativa dichiarazione rilasciata al Financial Times, dal presidente dell'antitrust italiano, Giovanni Pitruzzella, subito denunciata da Beppe Grillo e da un esperto di comunicazione avveduto come Vladimiro Giacché, che vede giustamente rischi di controlli in stile "1984" di Orwell.

di Marcello Foà - Il cuore del Mondo

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Pareggio di bilancio vs. diritti 0-1. Corte Costituzionale sentenza 275/2016

29 Dicembre 2016 Scritto da Redazione
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pareggio di bilancio 300x247Sentenza 275/2016: Diritti e pareggio di bilancio. La Consulta si è pronunciata. Gli effetti sono ancora tutti da scrivere, ma i Diritti costituzionali vengono prima!

Il 16 Dicempre 2016 la Corte Costituzionale si è pronunciata su una legge della Regione Abruzzo e gli effetti sono ancora tutti da scrivere.

di Stefano Ali

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Cosa farà questo Governo di Spettri?

13 Dicembre 2016 Scritto da Fausto Carotenuto
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Riflessioni agrodolci post referendum. La lista dei Ministri e le previsioni su quello che ognuno di loro certamente farà.

governospettri

Con il travolgente successo del no al referendum la coscienza degli italiani ha dato un raro, ma forte segno di risveglio. Gli effetti nefasti della riforma costituzionale, come perdita di sovranità, verticalizzazione e devastazione del territorio, non si produrranno in tempi brevi. E per il momento lo stravolgimento costituzionale è rinviato.

Grazie a chi?

Ad una bella maggioranza di italiani, in un sussulto di coscienza unito al disgusto per una classe politica autoritaria, bullesca, sbruffona, autoreferenziale, ed evidentemente nelle mani di grandi poteri di manipolazione.

 

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Gentiloni chi?

12 Dicembre 2016 Scritto da Redazione
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LeConteGià da un paio d'anni fa avvertiamo della presenza del Conte Paolo Gentiloni Siverij e delle sue fantasmagoriche imprese, dal giubileo rutelliano o come ministro delle telecomunicazioni del governo Prodi, all'allegria con la quale, in qualità di ministro degli Esteri di Renzi, si prostrava a John Kerry quando questi gli chiedeva soldi e uomini per le guerre americane in medio oriente. E per trovare i soldi per fare certe quisquilie, qualche arma in più la dovevamo pur vendere... Cercammo di mettere in guardia da un personaggio chiaramente schierato con i vincitori della corsa al potere negli ultimi anni. Non è un caso che nel momento in cui serve l'ennesimo pretoriano per schiacciare i i redivivi, seppur flebili aneliti democratici di questo paese, ci mettano proprio lui.

 

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Il mito della governabilità

06 Dicembre 2016 Scritto da Enrico Carotenuto
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GovernabilitàIl sonoro pernacchione degli italiani a chi voleva devastare la costituzione è stato un vero toccasana. Ogni tanto è necessario realizzare che "la ggente" non è così brutta come la si dipinge. Fa bene all'anima, da un senso di speranza. E' la necessaria boccata d'ossigeno. 

Ora però, nel day after, ci ritroviamo le stesse facce in parlamento con sopra lo stesso Presidente della Repubblica: quell'ex giudice costituzionale che ha permesso ad un governo illegittimo di attentare alla costituzione.

Il nostro baluardo dell'imparzialità e della costituzione.

Nel day after si ascoltano cose orribili, dette dai politici, dai partiti e anche dalle persone comuni sui social. 

Mattarella rifiuta le dimissioni di Renzi fino alla firma sulla legge di bilancio (per carità, non si può far aspettare l'Europa, non sia mai...) in nome della governabilità, si prospetta un "governo tecnico" imposto dalla troika, i delusi del SI che blaterano "ecco, ora ve lo meritate questo casino, quando potevamo cambiare per avere una migliore governabilità", e poi i 5 Stelle, che invece di godersi il trionfo e mantenere intatto un vantaggio elettorale evidente, si danno subito una bella zappata sui piedi e ai loro consensi, dicendo che l'Italicum va bene per le elezioni, solo che bisogna estenderlo anche al Senato. Ovviamente in nome della governabilità. (P.S. L'Italicum NON va bene, è chiaramente incostituzionale in quanto praticamente identico al Porcellum)

E' questo il dibattito che infuria dal dopo tangentopoli. Andiamo per i venticinque anni che, stringi stringi, non si parla d'altro: la governabilità.

Il sottinteso di tutte le forze politiche è: bisogna fare in modo che chi vada al potere possa fare quello che gli pare senza intralci. Questo quando sono alla maggioranza o in testa ai sondaggi; quando invece sono all'opposizione o devono recuperare nei sondaggi, strillano come oche perchè la maggioranza vuole fare come gli pare.

E' un quarto di secolo che si cerca di scardinare la costituzione in nome della governabilità, con leggi elettorali, modifiche della carta, giudici costituzionali ad orologeria, ecc.

Allora viene spontaneo chiedersi: "PERCHE' I PADRI COSTITUENTI HANNO FATTO IN MODO CHE L'ITALIA SIA INGOVERNABILE?"

 

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LE MOTIVAZIONI SPIRITUALI PER DIRE NO AL REFERENDUM

30 Novembre 2016 Scritto da Fausto Carotenuto
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referendum spiritualita

La riforma costituzionale fa parte di un generalizzato attacco al risveglio delle coscienze.

Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato un articolo-dossier nel quale abbiamo in dettaglio argomentato sui vari punti della riforma costituzionale proposta dal Governo Renzi. Abbiamo spiegato le ragioni del NO dal punto di vista politico, economico, sociale, giuridico. ( E vi invitiamo a leggerlo per informarvi dettagliatamente sul tema:   http://coscienzeinrete.net/politica/item/2828-ecco-cosa-cambia-se-vince-il-si-il-pericolo-di-una-riforma-deleteria )

Vogliamo soffermarci ora, a poche ore dal voto, sul quadro di fondo dal punto di vista spirituale e della evoluzione delle coscienze. E sul perché va fermata una riforma che procede spedita nella direzione di ostacolare ulteriormente la crescita e la libertà degli individui e della società.

 

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Juncker chiede ai leader europei di non fare referendum "dentro-fuori" perchè i votanti sceglieranno di uscire dalla UE

29 Novembre 2016 Scritto da Enrico Carotenuto
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CIR Juncker referendumJean Claude Juncker ha chiesto ai leader dei vari paesi che fanno parte del blocco UE di non indire referendum che mettano in discussione l'appartenenza alla UE perchè teme che i cittadini votino per uscire.

L'uscita di Juncker viene in risposta alla posizione di Norbert Hofer, il leader dell'estrema destra austriaca, in corsa per la presidenza del suo paese (a seguito dello scandalo sui brogli elettorali che avevano visto vincere il suo rivale pro-UE per una manciata di voti), il quale ha promesso di indire un referendum sulla permanenza nella UE qualora quest'ultima vada ulteriormente centralizzandosi.

 

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Ceta: fa paura il parere della Corte UE

28 Novembre 2016 Scritto da Redazione
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Ceta fa paura il parere della Corte UE articleimageL'Europarlamento impedisce il ricorso alla Corte di Giustizia Europea contro il CETA. Tanti anche gli italiani che hanno votato per il veto. Stop TTIP Italia: "Fatto grave e preoccupante. Mettiamo gli eurodeputati sotto pressione e chiediamo conto delle loro azioni".

Con 419 voti contrari e 258 favorevoli, il Parlamento europeo ha bocciato la proposta di far esprimere la Corte di Giustizia Europea sulla compatibilità del CETA, l'Accordo di libero scambio tra Canada e Unione Europea in via di ratifica, con i Trattati Europei.
Dopo aver impedito all'aula di discuterne poco più di due giorni fa, una netta maggioranza di eurodeputati, tra cui molti italiani, ha oggi respinto una richiesta trasversale di parere istituzionale promossa da 84 europarlamentari la settimana scorsa.

Aiuto! Stanno arrivando!

28 Novembre 2016 Scritto da Enrico Carotenuto
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They Are ComingDa tempo avevamo messo in preventivo che, con l'avvicinarsi del referendum, i media del potere ci avrebbero progressivamente subissato di messaggi terrorizzanti a favore del si. Già due settimane fa i giornali titolavano "Torna l'incubo spread". 

 

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Architettura costituzionale - di Solange Manfredi

26 Novembre 2016 Scritto da Redazione
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CIR Costituzione crisiCi viene detto che la modifica della Costituzione è necessaria per superare la crisi.

E’ così?

No, è falso.

A dirvelo non sono io, ma l’ex presidente della Corte costituzionale Gustavo Zagrebelsky:

Le difficoltà in cui ci troviamo non derivano dalla Costituzione, ma dall’ignoranza, dal maltrattamento, dall’abuso, talora dalla violazione che di essa si sono fatti. Eppure lí si trova la risposta ai nostri maggiori problemi.

Il lavoro come diritto e fondamento della vita sociale, e non la rendita finanziaria e speculativa; l’uguaglianza di fronte alla legge e non i privilegi, per proteggere i deboli e combattere le mafie d’ogni natura; l’impegno a promuovere politiche di equità sociale e fiscale e non l’autorizzazione a gravare sui più deboli per risolvere i problemi dei più forti; la garanzia dei servizi sociali e non la volontà di ridurli o sopprimerli; la salute come diritto e non come privilegio; l’istruzione attraverso la scuola pubblica aperta a tutti e non i favoritismi alla scuola privata; la cultura, i beni culturali, la natura come patrimonio a disposizione di tutti, sottratti agli interessi politici e alla speculazione privata».

Eccola la verità.

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La riforma costituzionale - di Solange Manfredi

26 Novembre 2016 Scritto da Redazione
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CIR Costituzione RusseauIter della riforma.

Come diceva Rousseau, «il popolo non si corrompe, ma si inganna».

E quello di cui oggi parliamo è un grande inganno, il più grande inganno che sia mai stato attuato dalla fine della seconda guerra mondiale ad oggi.

Meglio, quello che oggi si sta cercando di portare a termine è un vero e proprio “colpo di stato” mascherato, silenzioso e, proprio per questo, più pericoloso.

Perché è un attentato ai principi fondamentali della nostra Repubblica sanciti dalla nostra costituzione, a partire dall’art. 1. Costituzione.

L’immaginario collettivoconsidera gli stravolgimenti dei sistemi politici comefenomeni eclatanti e violenti che si verificano improvvisamente dall’oggi al domani. Niente di più sbagliato. In realtà il colpo di stato più pericoloso è quello «silenzioso» e «lento» costituito da una serie di scelte politiche che, nel lorocomplesso, tendono a stravolgere l’ordinamento costituzionale. (Federico Del Giudice)

Attenzione, perché qualsiasi forma diaggressioneai valori costituzionali è identificabile con ilreato di attentato alla Costituzione che, seppure riferito, ex art. 90 Cost, al solo Presidente della Repubblica, deve ritenersi esteso a qualsiasi forza oleaderpolitico che violi l’assetto parlamentare delineato dal Costituente.

A fronte di questa affermazione qualcuno di voi potrebbe domandarsi. Se è così perché la magistratura non interviene dal momento che, nel codice penale, sono previste le figure di attentato agli organi costituzionali?

 

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Ecco cosa cambia se vince il SI. Il pericolo di una riforma deleteria.

26 Novembre 2016 Scritto da Enrico Carotenuto
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CIR Costituzione Russeau1Il 4 dicembre si voterà per il referendum sulle modifiche alla costituzione. Crediamo sia necessario che prima di votare, tutti comprendano a pieno la portata ed il significato dei cambiamenti che il governo vuole essere autorizzato a fare. Per questo abbiamo stilato un compendio dei cambiamenti principali che verrebbero apportati qualora vincesse il si. E' importante notare che tutti i cambiamenti proposti, ad eccezione dell'abolizione del CNEL, vanno nella direzione di un ulteriore allontanamento dei cittadini dal potere. L'accentramento del quale nelle mani del governo è la sostanza reale di tutti i cambiamenti proposti.
In particolar modo, i cambiamenti al Titolo V (ovvero la parte che regolamenta la competenza legislativa delle Regioni)
Sui media si parla molto meno del Titolo V, chissà perchè, ma a nostro modo di vedere sono forse addirittura più importanti degli altri cambiamenti proposti, in quanto eliminano uno dei principali spazi di democrazia nel nostro paese.

di Enrico Carotenuto e Solange Manfredi

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Autunno che non ti aspetti: piove

25 Novembre 2016 Scritto da Enrico Carotenuto
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CIR Alluvione 2016Ogni autunno-inverno la stessa storia: piove.

Toh! Incredibile, no?

E ogni anno buttiamo miliardi per via dei danni delle alluvioni. Una perdita di vera ricchezza, spesso le persone perdono gli averi di una vita, le case che non hanno ancora finito di pagare, auto, frigoriferi, letti. Insomma, di tutto. Poi c'è la vera perdita: quella di vite.

Chi le compensa queste persone? Nessuno, dato che anche quelli che assicurano i propri averi, quasi mai vedono un assegno: le compagnie d'assicurazioni sono geniali nel creare postille scappatoia. Quindi spesso chi è assicurato, oltre al danno, si becca pure la beffa.

Ogni anno la stessa storia: piove, e ci si ritrova a parlare della mancanza di investimenti in prevenzione, dei mancati fondi per il dissesto idrogeologico, del governo ladro.

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Alle elementari il Senato già non è più elettivo: miracolo

22 Novembre 2016 Scritto da Redazione
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Sussidiario Senato regioni«In un sussidiario per le quinte si spiega così il funzionamento delle Camere: "I deputati vengono scelti, i senatori indicati dalle Regioni"». Il Fatto Quotidiano, 18 ottobre 2016 (p.d.)

La descrizione. "La Camera dei deputati: i suoi componenti sono eletti diretta mente dai cittadini con le elezioni". In questo caso i bambini di 10 anni, possono dirsi soddisfatti. Un po' meno quando si affronta il nodo della seconda camera. "Il Senato della Repubblica: i suoi componenti sono indicati dalle diverse Regioni in cui è suddiviso il territorio Italiano".

di Virginia Della Sala

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La Slovenia cambia la costituzione, ma fa una cosa giusta!

21 Novembre 2016 Scritto da Redazione
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Mentre da noi cercano in tutti i modi di eliminare gli ultimi spazi di democrazia modificando la costituzione, anche i nostri vicini sloveni modificano la costituzione.

Ma in modo diverso: la modificano per il bene della cittadinanza, per mettere al sicuro da speculazioni un bene che diventerà sempre più prezioso, l'acqua.

Costituzione Slovenia

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Firme false a Palermo - fessi ad orologeria?

18 Novembre 2016 Scritto da Enrico Carotenuto
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fessi a orologeriaIl caso scatenato dai servizi delle Iene sulla falsificazione (o copiatura) delle firme per la presentazione della lista 5 Stelle alle comunali palermitane del 2012, fa pensare. Non è certo la cosa più grave mai capitata nella sciagurata storia politica del paese, anzi, probabilmente non è neanche la cosa più grave capitata questa settimana (le continue menzogne di Renzi&Co, sulla riforma costituzionale sono mille volte peggio), ma ragionandoci sopra a 360 gradi, da una parte mette in luce i modi terra terra di fare politica in Italia, dall'altra un paio di criticità tipiche del partito chiamato movimento.

 

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Pur di vincere il referendum Renzi ora fa anche finta di essere antieuropeista.

16 Novembre 2016 Scritto da Fausto Carotenuto
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Renzi referendumSiccome si sono resi conto del fatto che la gente sempre meno sopporta la centralizzazione europeista, i renziani hanno deciso di fare finta di essere antieuropeisti e minacciano addirittura la “disgregazione” della UE. Hanno posto un veto al bilancio comunitario, in quanto non tiene conto delle esigenze italiane.

Che non tenga conto delle vere esigenze degli italiani ce ne eravamo accorti da sempre, ma i vari Ciampi, Prodi, Napolitano, Letta, Monti, Mattarella e Renzi hanno sempre detto il contrario: “ci vuole più Europa” hanno proclamato fino a ieri in ogni occasione, anche a sproposito. Come soluzione panacea di qualsiasi problema.

Ci prendevano in giro prima come Renzi ci prende in giro adesso.

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