Politica

Grecia: il crimine decisivo?

23 Luglio 2015 Scritto da Redazione
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CIR Psyops Grecia

di Solange Manfredi

Trovo quanto successo in questi giorni per quanto concerne la situazione greca di una gravità assoluta.

Le scelte sconsiderate fatte da tutti i partecipanti ai negoziati avranno i loro effetti, temo devastanti e contagiosi, che si protrarranno per lungo tempo.

Nel mio libro Psyops. 70 anni di operazioni di guerra psicologica in Italia mettevo in evidenza, tra le altre cose, proprio questo pericolo.

Dopo aver trattato, nel primo capitolo, dei principi fondamentali della guerra psicologica, nel secondo capitolo iniziavo la mia analisi storica proprio partendo dalla prima guerra mondiale e da quello che "sintetizzando il XX secolo e il secondo millennio, la Millennium Issue dell'Economist (23 dicembre 1999) ha definito "The final crime" (il crimine decisivo)",[1] cioè il Trattato di Versailles.

Non a caso scelsi di iniziare la mia analisi dal Trattato di Versailles, come, non a caso, scelsi di concludere il mio libro evidenziando, nell'ultimo capitolo, i pericoli che corriamo oggi.

Vedevo, infatti, nella modalità di agire degli uomini ai vertici dell'unione europea le stesse pericolose debolezze che avevamo afflitto i "grandi" seduti a Versailles. Vedevo come si stessero compiendo gli stessi errori/orrori.

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Ultime notizie dal Paese della libertà

21 Luglio 2015 Scritto da Piero Cammerinesi
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ClarkEra troppo tempo che mancavano dalle cronache; prima o poi era destino che qualcuno ne riparlasse. Ci ha pensato venerdì scorso il mitico generale Wesley Clark.

di Piero Cammerinesi (corrispondente dagli USA di Coscienzeinrete Magazine)

Houston, 20 Luglio 2015 - Di che sto parlando? Ma dei cari vecchi campi di concentramento, signori miei.

Dopo i Lager, i Gulag, i Campi della Morte cambogiani, quelli di rieducazione in Cina, etc. sentivamo proprio la nostalgia di questa brillante invenzione dell'ingegno umano. Ora, ci saremmo aspettati di vederla riproporre, magari, da una monarchia sanguinaria o da un arretrato dittatore africano.

Invece no.

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Scandalo Crocetta: il POTERE e l’ETICA “QUACQUARAQUA'’”

20 Luglio 2015 Scritto da Fausto Carotenuto
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CrocettaNoi di Coscienzeinrete Magazine non abbiamo mai avuto grossa stima di Crocetta e della sua giunta, come potete leggere qui, qui e qui. Va però detto che quello che sta succedendo in questi giorni in Sicilia potrebbe non essere esattamente come ce lo raccontano (non lo è mai). 

Vediamo i fatti:

L’Espresso pubblica un articolo nel quale un giornalista scrive di aver ascoltato una intercettazione dei Carabinieri del NAS, nella quale Tutino, il medico del Presidente della Regione Sicilia, Crocetta, avrebbe detto : ”Lucia Borsellino va fatta fuori come suo padre”. E Crocetta, dall’altro capo del telefono, non avrebbe risposto, non avrebbe reagito negativamente alla orribile frase.

La notizia esplode come una bomba, pochi giorni dopo le dimissioni di Lucia Borsellino dall’incarico di assessore regionale per la Sanità, e pochi giorni prima della commemorazione della strage di Via D’Amelio, nella quale venne ucciso il padre di Lucia.

Un pezzo di PD, ed in particolare il sottosegretario siciliano Faraone, renziano, si lancia a chiedere le dimissioni di Crocetta. Ed insieme a loro più o meno tutti i leaders degli altri partiti.

Interviene la Procura di Palermo e rilascia questo comunicato: “Agli atti di questo ufficio non risulta trascritta alcuna telefonata tra Tutino e Crocetta… I carabinieri del NAS hanno escluso che conversazioni simili siano contenute tra quelle registrate nel corso delle operazioni di intercettazione nei confronti di Tutino”

L’Espresso insiste dicendo che la registrazione è vera.

 

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GUAI AI VINTI !

17 Luglio 2015 Scritto da Piero Cammerinesi
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BrennoxxCorreva l’anno 386 a.C. e i Galli avevano, quella volta, avuto la meglio su una Roma non ancora diventata caput mundi.

di Piero Cammerinesi (corrispondente dagli USA di Coscienzeinrete Magazine)

Houston, 13 luglio 2015 - L’Urbe era stata vinta ed occupata e i danni di guerra, che all’epoca si pagavano in oro, erano stati fissati in ben 1000 libbre d’oro.

Mentre si stava pesando - su pubblica piazza - il prezioso metallo da conferire al vincitore, i romani si accorsero che le bilance erano truccate.

Quello che accadde allora rimase nella storia.

Infuriato per l’ardire degli sconfitti, il capo dei Galli Senoni, Brenno, sfilò allora la spada dal fodero e la gettò sul piatto della bilancia, in modo che il tributo dei vinti fosse ancor più pesante - ed iniquo - esclamando: Vae Victis - Guai ai vinti - facendo chiaramente intendere che le condizioni sono dettate dalla legge del più forte.

Verità o leggenda? Non possiamo garantire ai lettori che le cose si siano svolte esattamente così; quello che però siamo in grado di garantire è che – sia come sia - ventiquattro secoli dopo la storia si è ripetuta. 

Magari non con le stesse parole, ma il senso non è cambiato di un niente.

 

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Draghi ci mette la briscola

17 Luglio 2015 Scritto da Enrico Carotenuto
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CIR Re di BastoniNei giorni scorsi avevamo già detto come la debacle Tsipras in realtà fosse un ottimo spunto di pressione contro la Germania, ed un'accelerazione verso il completamento del superstato. Avevamo infatti notato le strane uscite di personaggi fortemente legati alla cricca della UE. A seconda del loro stile personale, chi con frasi semisibilline a riguardo di certe "rigidità" tedesche come Monti, chi invece andando a raccontare almeno una buona parte della verità (miracolo!) sulla fine che fanno i soldi dei cosiddetti "aiuti", come D'alema. Entrambi, guardacaso, puntando il dito sul fatto che bisogna che l'Europa diventi più stato, per fare le cose in maniera migliore. 

Ieri, con perfetto tempismo, quasi fosse il compagno ideale a briscola, il capo della BCE porta a casa il punto con una bella briscola dicendo, a proposito dell'Unione: "Imperfetta e fragile". Ovvero, occorre perfezionarla e irrobustirla, ma non solo: evidentemente Draghi si trova in mano tutta una serie di briscole da usare, in quanto si è lasciato  andare ad una serie di dichiarazioni in cui bacchetta Schauble per aver anche solo menzionato il grexit, schiaffeggia apertamente la Germania dicendo che il debito Greco va alleggerito per forza, checchè ne dica la Germania, e poi ricorda alle banche greche che lui è il deus ex machina, dicendo che per loro il Quantitative Easing si farà solo quando lo dice lui. 

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Tsipras: un incompetente, un imbroglione, oppure… ?

14 Luglio 2015 Scritto da Fausto Carotenuto
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tsiplatoOppure uno scrupoloso e fedele esecutore di strategie trasnazionali.

Proprio così: questa è l’unica spiegazione logica per quello che è avvenuto.

Tsipras è andato al potere sbandierando una forte e coraggiosa “rivolta” contro la Troika, Bruxelles e Berlino.

Poi ha incanalato l’opinione pubblica a votare contro le pesanti richieste da parte dell’Unione Europea… ed i greci, affascinati dal “coraggio” del loro leader, lo hanno fatto.

E poi, dopo pochi giorni ed una incredibile sceneggiata all’Eurogruppo, ha fatto un accordo ancora peggiore e più limitante per la Grecia di quello iniziale. Quello che i greci avevano rifiutato. Quello che qualsiasi governo di centro-destra greco avrebbe potuto fare. Aveva chiesto ai greci di rifiutare un ulteriore strozzinaggio per 12 miliardi, e ora ne ha accettato uno da 86 miliardi.

Si è comportato proprio come il “compare” dello strozzino. Ha fatto finta di essere dalla parte della vittima, guadagnando la sua fiducia, e poi ha trattato a suo nome le condizioni di una usura ancora peggiore.

 

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IL PESSIMO ACCORDO NUCLEARE CON L’IRAN CONSENTIRA’ LO SCONTRO NUCLEARE IN MEDIO ORIENTE

14 Luglio 2015 Scritto da Fausto Carotenuto
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Bomba atomica esplosa in centro cittaChi non conosce le sottigliezze e le doppiezze della politica iraniana e occidentale, può anche pensare che quello appena raggiunto sul nucleare iraniano sia un buon accordo. Secondo il quale controlli internazionali strettissimi impediranno all'Iran di sviluppare la bomba atomica.
Per la Mogherini, la renziana "lady PESC" ministro degli esteri europeo," dopo questo accordo il Medio Oriente sarà più sicuro". E’ vero esattamente il contrario. L’Iran sostanzialmente continuerà con il proprio programma atomico, ma senza subirne le conseguenze, in termini di limitazioni di forniture, embargo, e limitazioni nella propria politica estera. Controlli sono previsti, ma l'Iran li "potrà anche rifiutare" (sic).

In termini tecnici si dice che questo accordo “abbassa la soglia” di probabilità di un conflitto nucleare regionale in Medio Oriente. Lo rende più probabile.

Gli esperti sanno bene che non c'è mai stato un controllo internazionale sul nucleare che abbia impedito a chi veramente voleva di produrre bombe atomiche. Soprattutto se certi poteri oscuri sovranazionali volevano che questo avvenisse. Pessimo è il regime israeliano che si regge alimentando l'odio della maggioranza dei suoi cittadini, ma nelle sue critiche all’accordo è piuttosto realistico. Sa benissimo come un paese se vuole può dotarsi clandestinamente di bombe atomiche, perché lo ha fatto decenni fa. E sa che il territorio israeliano è talmente piccolo da non reggere certamente alla minaccia di una sola bomba atomica. Israele non potrà consentire la creazione di ordigni nucleari iraniani, e prima o poi interverrà militarmente per impedirlo. Innescando nuove gravissime tensioni e conflitti nel già martoriato scenario mediorientale.

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Misure proposte dalla Grecia alla UE. Una macelleria sociale e fiscale. Effetti e reazioni

10 Luglio 2015 Scritto da Redazione
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CIR fregatiFacciamo un rapido riepilogo delle misure offerte da Tsipras alle autorità europee così come approvate ieri dal parlamento ellenico (da Kathimerini ed altri giornali greci):

a) Imposta sulle imprese: passaggio dal 26 al 28 o 29% se necessario. L'acconto viene portato al 100%.

b) IVA . Riforma su tre aliquote : 6 %, 13% e 23%. Nell'aliquota più bassa medicine, libri e teatro. Nell'aliquota intermedia alimentare di base, energia , acqua e tariffe alberghiere. Tutto il resto in quella più elevata. Fine della riduzione del 30% per le isole maggiori, la riduzione sarà mantenuta solo per le più periferiche sino al 2016, quando sarà sostituita da un regime di compensazione fiscale.

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Se Atene piange, a Roma c'è poco da ridere

10 Luglio 2015 Scritto da Piero Cammerinesi
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AtenepiangeLe nuove rivelazioni di Wikileaks sulla base delle intercettazioni di Hacking Team stanno facendo emergere un panorama politico a dir poco ributtante.

di Piero Cammerinesi (corrispondente dagli USA di Coscienzeinrete Magazine)

Abbiamo dunque l'allora non ancora premier Matteo Renzi – leader della sinistra, vale la pena sottolinearlo - che racconta ad Adinolfi, oggi vicecomandante della Guardia di Finanza - peraltro amico di Berlusconi – la sua strategia per defenestrare Letta promettendogli il Quirinale se si dimette.

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Le nostre guerre, la loro fuga.

10 Luglio 2015 Scritto da Redazione
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nostreguerre2Dall'Iraq 1991 allo Yemen tutti i dati racchiusi in questa tabella: : 60 milioni di sfollati e rifugiati nel mondo, solo 600 mila "accolti" in Europa. La quasi totalità dei sessanta milioni di sfollati e rifugiati di guerra nel mondo rimane all'interno dei loro paesi o nei paesi confinanti; solo 600mila sono stati accolti in Europa. Per arrivarci, sono morti in mare a migliaia, 5 volte in più nel 2014 rispetto al 2011. In questo contesto, le guerre condotte dall'Occidente continuano a provocare esodi biblici, non solo di cittadini dei paesi bombardati o attaccati, ma anche di milioni di migranti che in quei paesi lavoravano.

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Ma Tsipras ci fa, o ci è?

09 Luglio 2015 Scritto da Enrico Carotenuto
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Tsipras debitoI greci hanno detto NO! Evviva! Bene! E cosa fa Tsipras? Va a chiedere altri soldi in prestito.

Cosa c'è di male?

Tutto, perchè la situazione è la seguente.

Immaginate che la Grecia sia un pover'uomo indebitato con uno strozzino. Talmente indebitato che un terzo di tutti i soldi che il pover'uomo guadagna vengono spesi solo per le necessità più basiche: mangiare, bere, e pagare i mezzi per andare a lavorare. I restanti due terzi invece, servono a pagare gli interessi allo strozzino. Ma questi due terzi non bastano, ed il poveretto non può ridurre ulteriormente le sue spese, perchè se non mangia, non beve, o non va a lavorare, non può sopravvivere.

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Antonio Iovine, pentito di convenienza.

08 Luglio 2015 Scritto da Redazione
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iovine3Nei giorni scorsi è partito un attacco fortissimo contro uno degli uomini simbolo della lotta alla Mafia: Lorenzo Diana.

Per anni nemico n°1 dei casalesi, costretto a vivere sotto scorta, l'ex Senatore si ritrova accusato (ma guarda un po') proprio dal capo  dei suoi nemici, diventato collaboratore di giustizia in seguito all'arresto. Una vicenda strana, che odora di trattativa, e in cui forse Diana, potrebbe essere alla fine solo una pedina di scambio, un favore al boss. (E.C.)

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L’embargo occidentale alla Siria: inumano e illegale

07 Luglio 2015 Scritto da Redazione
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Siria bambiniDunque, abbiamo l'embargo CONTRO il governo Siriano (che combatte l'ISIS), ma l'abbiamo tolto alle aree controllate dall'ISIS. Affamiamo i Siriani, e compriamo petrolio rubato dal califfato ai legittimi governi dei paesi che occupa. Qualcosa non quadra. Anzi, tutto quadra. 

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Il Consiglio comunale di Roma vota No all'acqua pubblica

07 Luglio 2015 Scritto da Redazione
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CIR LavoratoriEcco il comunicato del Coordinamento Romano Acqua Pubblica, parte del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua.

Ricordate quelli che rivendicarono la vittoria referendaria del 2011? E quelli che nel 2012 si opposero all'ulteriore privatizzazione di Acea, proprio facendosi scudo dell'esito referendario?

Dimentichiamoli: oggi quel PD vota insieme alla destra più becera contro la proposta di ripubblicizzazione dell'acqua di Roma. Vota contro la volontà di un milione e mezzo di romani che disse sì all'acqua pubblica (più di quelli che hanno eletto l'attuale sindaco).
Con un dibattito scarno in aula, ci auguriamo causato dall'imbarazzo di non sapere cosa dire, il Consiglio ha bocciato la proposta di delibera di iniziativa popolare con 13 voti contrari e 7 favorevoli, presentata insieme ad altre 3 proposte su scuola, patrimonio e finanza pubblica.
Un consiglio che dimostra di non volere voltare pagina, che non comprende come sia necessario cambiare radicalmente le regole per uscire dal pantano di Mafia capitale ... o che forse non vuole uscirne!
Non per questo li "lasceremo fare": la battaglia per l'acqua ha gambe molto lunghe, e la resistenza contro Acea S.p.A. e contro le sue speculazioni non si è mai fermata, e a maggior ragione non si fermerà adesso.

fonte: http://www.acquabenecomune.org/lazio-iniziative/3084-il-consiglio-comunale-di-roma-vota-no-all-acqua-pubblica

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Il Popolo Greco esprime con forza la propria voglia di Libertà, al di là di ogni manipolazione

06 Luglio 2015 Scritto da Fausto Carotenuto
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greciavittoriaEd esprime la propria insofferenza rispetto alla gabbia europea, la propria mancanza di paura, la propria dignità. Di fronte ad una Unione Europea e ad una Troika che si comportano come quegli usurai che adoperano la leva del debito e della disperazione per “strozzare” ulteriormente le loro vittime.

Bene! Non possiamo non gioire per la manifestazione del coraggio e della coscienza di un popolo che non vuole farsi sottomettere.

Da sempre ripetiamo che la Storia viene fatta dalle coscienze, e che ogni progresso umano - dalla fine della schiavitù, alle costituzioni, ai principi di libertà, fratellanza e uguaglianza, e alle moderne democrazie - è solo ed esclusivamente merito della crescita ed della pressione delle coscienze...

 

 

 

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TEATRO GRECO: DOVE VUOLE PORTARCI QUESTA TRAGICA CRISI ?

01 Luglio 2015 Scritto da Fausto Carotenuto
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TRAGEDIAGRECAL’attenzione dei media è calamitata dalla vicenda del possibile “fallimento” – default - della Grecia.

La notte scorsa doveva pagare 1,55 miliardi di euro al Fondo Monetario Internazionale, e non lo ha fatto. Ed è solo una minima tranche di quello che deve ripagare al Fondo. E deve inoltre somme spaventose anche all’ESA (Fondo Europeo Salvastati) e poi alla BCE. Che non sarà mai in grado di restituire.

Da anni ormai assistiamo al teatro tragico dell’impoverimento di una parte consistente del popolo greco mentre i governanti ateniesi ( di centro prima, di sinistra ora ) portano avanti drammatiche trattative – finora mai risolutive - con i propri creditori. E con l’ Unione Europea in particolare.

La Germania si mostra ferocemente contraria alle concessioni mentre Italia e Francia meno. Il governo greco precedente sembrava sempre accondiscendente verso le richieste degli strozzini internazionali, mentre il gabinetto ateniese guidato da Tzipras appare battagliero e disposto a tutto pur di non cedere alle pressioni internazionali.

Tzipras e il suo partito Syriza hanno del resto vinto le elezioni proprio promettendo ai greci una via d’uscita, se necessario anche dall’Euro.

Tutta l‘Europa segue con ansia la vicenda agitandosi ogni volta che le trattative si interrompono e la Grecia non paga. I mercati internazionali reagiscono facendo calare le borse europee e l’euro perde colpi rispetto a dollaro e sterlina. Mentre il dibattito si infuoca nei vari paesi tra ipereuropeisti, che accusano Tzipras di essere un avventuriero, e “populisti” antieuropei che fanno il tifo per l’uscita della Grecia dall’Euro.

Fino ad ora in effetti non è successo ancora nulla di sostanziale. La BCE di Draghi, che stampa quanti euro vuole, sta ancora tenendo in vita il sistema bancario greco con vagonate di euro emergenziali. Vedremo nei prossimi giorni come evolverà la situazione.

Ma la cose stanno proprio come ce le presentano?

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Totalitarismo rovesciato - Parte 4: La politica estera

28 Giugno 2015 Scritto da Redazione
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Solange PoliticaEsteraNon viviamo in democrazia, ma in un sistema che può essere definito "totalitarismo rovesciato". Solange Manfredi continua la sua analisi lucida ed approfondita. Un lavoro veramente notevole e fondamentale per chi voglia cominciare a comprendere più a fondo le dinamiche reali del potere. In questa quarta parte, la giurista, autrice di numerosi saggi tra cui PSYOPS, e docente dell'accademia di politica di Coscienzeinrete, ci mostra come questa nuova forma di potere utilizza la politica estera. Buona visione

Per vedere la prima parte (Spiegazione ed origini del concetto di Totalitrismo rovesciato), CLICCA QUI

Per vedere la seconda parte (Modelli economici), CLICCA QUI

Per vedere la terza parte (La Costituzione), CLICCA QUI

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Tunisia, Francia, Siria, Kurdistan: prosegue l'escalation dell'odio

26 Giugno 2015 Scritto da Fausto Carotenuto
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Attentato TunisiaAncora morti, ancora il disastro del terrorismo avanzante. Sulle spiagge tunisine 27 turisti uccisi da terroristi a colpi di kalashnikov, mentre prendevano il sole.
Si ripete la tragedia del museo del Bardo di Tunisi del marzo scorso, nella quale fu coinvolto un gruppo di turisti italiani sbarcati da una nave crociera.
E contemporaneamente, in perfetto stile tagliagole ISIS, in Francia un attentato ad una installazione per la distribuzione del gas accompagnato da una decapitazione con al fianco una bandiera nera del califfato. Mentre nei giorni scorsi costanti le notizie allarmanti sull'avanzata distruttiva dell'ISIS in Siria e Kurdistan, le notizie di disordini con gli immigrati irregolari a Calais, le morti nel Mediterraneo, i continui sbarchi di migliaia di disperati e le reazioni becere dei pompatissimi partiti antiimmigrati.

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