Politica

Yemen, poveri bimbi (uccisi dalle bombe partite da Cagliari)

19 Agosto 2016 Scritto da Redazione
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Yemen bombeNei romanzi gialli c'è sempre un momento in cui si parla dell'arma del delitto. Dove l'hai presa? Chi te l'ha venduta? Così, lette e ascoltate ai Tg alcune notizie sullo Yemen – spesso notiziette corte corte, o qualche secondo nei Tg – e sapendo che la coalizione capeggiata dai sauditi si diverte a bombardare scuole (sabato scorso, 10 ragazzini uccisi) e ospedali (l'altro ieri, bilancio ancora provvisorio, ma molti morti e feriti), veniva da chiedersi chi ha procurato l'arma del delitto. E siamo stati noi, noi intesi come Italia, la grande potenza culturale eccetera eccetera.

di Alessandro Robecchi

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Libia & C.: l’Italia si sganci dal meccanismo della guerra

10 Agosto 2016 Scritto da Redazione
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Armi IsisCon un rapporto pubblicato recentemente, due organismi attivi sul campo della raccolta d'informazione in ordine a corruzione e traffici internazionali, il Birn (Balkan Investigative Reporting Network) e l'Occrp (Organized Crime and Corruption Reporting Project) hanno denunciato un traffico d'armi del valore di ben 1,2 miliardi di euro verso il Medio Oriente e il Nordafrica. Si tratta di armi e munizioni provenienti da Paesi dell'Est europeo quasi tutti membri della Nato (Croazia, Repubblica Ceca, Serbia, Slovacchia, Bulgaria, Romania Bosnia-Erzegovina, Montenegro) e dirette verso Paesi medio-orientali (Arabia Saudita, Giordania, Emirati Arabi Uniti, Turchia). Ma destinatari finali del traffico sono gruppi armati operanti in Siria, Libia ed Yemen, tra i quali il famigerato Isis ed altre formazioni fondamentaliste.

di Fabio Marcelli

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GLI SPETTRI PRIVI DI CUORE CHE CI GOVERNANO STANNO MANDANDO IN MALORA LA TURCHIA ED IL SUO POPOLO - NOI STIAMO DALLA PARTE DELLA LIBERA GENTE TURCA CHE STA SOFFRENDO

21 Luglio 2016 Scritto da Fausto Carotenuto
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turchiatramonto

UNSC Resolution 20172016: "Questa notte il Consiglio di Sicurezza dell'ONU, su richiesta della Unione Europea, si è riunito d'urgenza per valutare quali azioni intraprendere a seguito della gravissima situazione venutasi a creare con le azioni di repressione intraprese del Governo e dalla Presidenza della Repubblica della Turchia. Dopo un breve dibattito, su proposta della Unione Europea, il Consiglio ha stabilito che il governo di Ankara deve mettere fine immediatamente alle azioni in corso, che si configurano come un grave attentato ai fondamentali Diritti Umani del popolo turco. Il Consiglio di Sicurezza ha preso atto del fatto che, invece di rispondere in modo legale al tentativo di colpo di Stato, mediante trasparenti procedimenti giudiziari, è in atto un vero e proprio smantellamento dello Stato di Diritto che riguarda ampi strati della popolazione. Del tutto innocenti e per nulla coinvolti nell'azione militare del tentato golpe.

Il Consiglio di Sicurezza decide pertanto all'unanimità che, in assenza di precise rassicurazioni da parte del governo turco, e dell'immediata cessazione delle attività illegali in corso entro le prossime 48 ore, le seguenti misure verranno adottate dalla Comunità Internazionale:

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Turchia: il massacro delle libertà dopo il golpe farsa apre prospettive inquietanti

19 Luglio 2016 Scritto da Fausto Carotenuto
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turchia

Ora tutti strillano chiedendo ad Erdogan - che non ne ha nessuna intenzione - di essere meno barbaro nella repressione.

Le notizie di decine di migliaia di arresti ed epurazioni di funzionari, militari, giudici, poliziotti,

le esecuzioni sommarie, le torture di massa in corso. Le foto che circolano di centinaia di uomini ammassati e legati... ormai sono di pubblico dominio.

Le liste delle persone da arrestare erano già pronte prima del presunto golpe. Lo dice un funzionario europeo. Ma era chiaro, vista la velocità della repressione.

Ed ora questi esponenti della Unione Europea e degli Usa strillacchiano sui diritti umani dei detenuti... Sulla pena di morte che potrebbe essere reintrodotta.

Bene... giuste reazioni, ma ben altro dovrebbero dire, di ben altro dovrebbero preoccuparsi e per ben altro dovrebbero prendere delle posizioni ferme: il cambiamento in corso della Turchia con questa azione violenta del gruppo di Erdogan è ormai un fatto irreversibile e storico estremamente inquietante.

Il dato di fatto terribile è che è ormai è andata: i radicali islamici sono al comando in modo violento e arrogante, e l'opposizione viene eliminata. A questo serviva il golpe, e lo abbiamo denunciato subito dopo la notte del golpe fallito.

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TURCHIA: MA QUALE GOLPE... IL VERO COLPO DI STATO LO STA FACENDO ERDOGAN. UNA TRAGICA SCENEGGIATA

17 Luglio 2016 Scritto da Fausto Carotenuto
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CIR Turkie2Sì, una tragica sceneggiata per autorizzare Erdogan a fare un vero e proprio colpo di stato, una grande epurazione violenta di nemici interni. Una forte svolta in direzione di una Turchia di stampo radicale islamico, con una enorme purga in corso del fronte laico e islamico moderato dall'apparato politico, amministrativo, giuridico, mediatico e militare. Una nefandezza orribile che, grazie al finto golpe, può avere il pieno sostegno ipocrita delle potenze occidentali e l'acquiescenza dell'opinione pubblica mondiale. Che, invece di insorgere e costringere i propri governi a prendere serie misure contro Erdogan, viene raggirata dalla bufala e messa a dormire.

Non c'è altra spiegazione per questo presunto golpe durato solo 4 ore.

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STRAGE A NIZZA: MA COSA VOGLIONO DAL SANGUE DEI FRANCESI ?

15 Luglio 2016 Scritto da Fausto Carotenuto
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NIZZAUn camion guidato da un giovane francese di origini tunisine si lancia su una folla tranquilla e festante, provocando una orribile strage di innocenti.

Il terrorista si fa uccidere per massacrare quante più persone possibile in un giorno particolare di festa, il “sacro” 14 luglio dei francesi, in una famosa località turistica e in piena stagione balneare.

Per quale motivo lo ha fatto, con quali fini, cercando di ottenere quali effetti?

Il primo effetto, il più macroscopico è che oggi la parola d'ordine che circola è “Ora basta, non se ne può più. Serve una soluzione forte e definitiva. Una soluzione finale. Qualsiasi soluzione”.

Ecco, per dirla in termini estremamente sintetici, questo è proprio quello che volevano ottenere con questa serie di attentati gli strateghi della tensione che hanno creato il terrorismo islamico.

E naturalmente nessuno dei media o dei portavoce dei governi parla di questo tema centrale: della precisa strategia della tensione che muove questo terrorismo. Vogliono farci reagire di pancia, non pensare con la mente ed il cuore liberi e funzionanti.

 

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La guerra è sempre una tragica bugia degli schiavi del potere

14 Luglio 2016 Scritto da Redazione
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ChilcotSiamo ancora lontani da un mondo in cui prevale la ragione; per il potere le vite umane continuano a non avere alcun valore. Una delle maggiore dimostrazioni di ciò è determinata dalle tante guerre o dai tanti interventi militari che vengono decisi e pianificati.

di Paolo Ermani

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Sull’Ilva, l’ultima oscenità politica, giuridica e culturale del Pd

13 Luglio 2016 Scritto da Redazione
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Ilva PDEcco cosa scrive Andrea Maestri (deputato Alternativa Libera-Possibile) 

                                                                                                "L'ultima oscenità politica, giuridica e culturale del PD in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori è andata in scena esattamente in queste ore. Stiamo discutendo l'ennesimo decreto ILVA per il completamento della procedura di cessione dei complessi aziendali del gruppo, e in questo caso il PD introduce, per la prima volta nella storia giuridica del nostro paese, un'area di totale esenzione penale per i soggetti (aggiudicatario, affittuario o acquirente dello stabilimento ILVA e loro delegati) che commettono reati nella fase di esecuzione del Piano ambientale.


 

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L’Arabia Saudita va sospesa dal Consiglio Onu dei diritti umani

04 Luglio 2016 Scritto da Redazione
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Yemen bombedAmnesty International e Human Rights Watch hanno chiesto all'Assemblea generale delle Nazioni Unite di sospendere l'Arabia Saudita dal Consiglio dei diritti umani, il più importante organismo mondiale per il rispetto dei diritti umani, "fino a quando non cesserà gli attacchi illegali condotti nello Yemen dalla coalizione di cui è alla guida e tali attacchi non saranno oggetto di indagini credibili e imparziali".

La risoluzione 60/251 dell'Assemblea generale, con cui è stato creato il Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite, prevede che "con una maggioranza dei due terzi dei membri presenti e votanti, l'Assemblea generale possa sospendere il diritto di partecipazione al Consiglio dei diritti umani di uno stato che compia gravi e sistematiche violazioni dei diritti umani".

La prossima sessione del Consiglio dei diritti umani si terrà dal 13 al 30 settembre. In tale occasione gli stati membri del Consiglio dovrebbero rispettare e rafforzare i più alti standard internazionali sui diritti umani. Nel caso dell'Arabia Saudita, che fa parte dell'organismo dal 2014, è successo il contrario. Dal marzo 2015 la coalizione militare guidata dall'Arabia Saudita intervenuta nel conflitto dello Yemen ha compiuto attacchi illegali e mortali contro centri abitati, mercati, ospedali e scuole e ha ripetutamente usato, in zone abitate da civili, armi messe al bando a livello internazionale.

di Riccardo Noury

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L'attentato ad Istanbul: che senso ha?

29 Giugno 2016 Scritto da Enrico Carotenuto
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ataturkL'ennesimo tragico attentato. 36 morti e 147 feriti, questa volta ad Istanbul. Anche questo attribuito dai media all'Isis. Ma è così?

Dipende cosa intendiamo per Isis.

Se immaginiamo che questo sia l'ennesimo colpo di un gruppo di super-terroristi estremisti islamici in grado di tenere in scacco buona parte del medio-oriente e di terrorizzare l'occidente riuscendo a colpire a piacimento da Ottawa a Sidney, da Parigi alla Tunisia, allora siamo fuori strada.

Se invece pensiamo all'Isis come strumento creato, gestito e manipolato dalle potenze occidentali e dalle monarchie del Golfo per essere lo spauracchio di una strategia della tensione applicata su scala mondiale, come una sorta di BR dopo una cura di steroidi, allora si: l'attentato è indubbiamente opera dell'Isis.

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BREXIT: LA VITTORIA DELLA LIBERTA' - E ORA ?

24 Giugno 2016 Scritto da Fausto Carotenuto
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brexitSono andati a votare in massa, e hanno deciso di uscire dall'Europa.

Hanno fatto bene?

Dal punto di vista economico vedremo: la Gran Bretagna ha enormi risorse e non è connessa solo all'Europa. Lo è in misura forse maggiore al continente americano e al resto del mondo. Dopo un primo shock ha a disposizione abbondanti scelte di crescita.

Ma dal punto di vista della dignità umana e della libertà non c'è dubbio: hanno fatto benissimo.

(continua a leggere in basso)

 

 

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Risultati Comunali: Evviva la Gente che Non Ne Può Più.

20 Giugno 2016 Scritto da Fausto Carotenuto
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raggiappendinodemagistrisLa vittoria di due donne del Cinque Stelle a Roma e Torino e di “Giggino” a Napoli, insieme all'alta astensione, manifestano con grande evidenza il fatto che la gente non ne può più.

In parte è del tutto disillusa e depressa, ed in parte spera in qualcosa di nuovo e di diverso.

Tanta gente non ne può più di una destra berlusconiana - composta da gruppetti di affari - priva di ideali e ormai sfaldata insieme al suo ducetto. Ma soprattutto ha cominciato a stancarsi della modalità da finto rinnovatore, da finto rottamatore del PD di Renzi. Una modalità al contempo visibilmente golpista e autoritarista, ma anche truffaldina, in quanto sotto la copertura di un partito ex di sinistra, porta avanti con decisione i più biechi interessi dei poteri mondiali finanziari, capitalisti e centralizzanti.

Si può dire che se qualcuno ha determinato le impressionanti sconfitte del PD di Roma, Torino e Napoli, è proprio l'atteggiamento di Renzi. 

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L'omicidio della deputata inglese, uno strano favore alla UE?

17 Giugno 2016 Scritto da Enrico Carotenuto
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JO CoxUn fanatico squilibrato esce fuori dal nulla ed ammazza per strada una deputata inglese: Helen Joanne Cox, una brava ragazza, a quanto pare, che incarnava tutte, ma proprio tutte le caratteristiche del perfetto funzionario Europeo: giovane, con la giusta preparazione dalla giusta università, attivista dell'accoglienza ai rifugiati, ma allo stesso tempo a favore della guerra, cioè la causa dell'emergenza rifugiati.

 

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Missioni militari all'estero: 1,2 miliardi per il 2016

14 Giugno 2016 Scritto da Redazione
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missioni militari allestero«Nessun cambio di prospettiva rispetto al passato: ancora centinaia di milioni destinati a missioni armate e solo le briciole a progetti di cooperazione civile»: è la pesante critica della Rete per il Disarmo sul Decreto Missioni del governo. «E ancora una volta la negativa decisione di inserire in un unico provvedimento tutte le missioni militari all'estero, che invece hanno natura profondamente diversa tra loro».

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L'ONU e i Paesi più...uguali degli altri

13 Giugno 2016 Scritto da Piero Cammerinesi
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ONUPieroNei media ormai quasi universalmente 'allineati e coperti' passano raramente notizie autentiche, news in grado di dare un quadro reale di quanto accade nel mondo.

di Piero Cammerinesi

Ogni tanto, però, qualcosa trapela e, anche se minimizzato o tardivamente negato o ridicolizzato, può aiutare il lettore spregiudicato a cogliere degli elementi utili per formarsi un giudizio indipendente sui fatti.

Una di queste notizie si riferisce a un'ammissione del segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, il quale ha dichiarato ieri di aver rimosso – ad appena 72 ore dalla pubblicazione - la coalizione guidata dall'Arabia Saudita dalla lista nera dei Paesi assassini di bambini.

Perché è stata cancellata da questo vergognoso elenco l'Arabia Saudita che sta bombardando da mesi lo Yemen insieme a Bahrain, Kuwait, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Egitto, Giordania, Marocco e Sudan?

Semplice, perché quel Paese ha minacciato apertamente di chiudere i finanziamenti ai programmi dell'ONU.

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Vinca il peggiore!

09 Giugno 2016 Scritto da Piero Cammerinesi
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PeggioreI media di tutto il mondo – a partire dal 'lancio' dell'Associated Press del 6 Giugno inneggiano alla 'svolta storica' della prima donna candidata alla presidenza degli Stati Uniti.

di Piero Cammerinesi

E questo in un giorno in cui nessuno - in nessuno Stato dell'Unione - è andato a votare nei seggi elettorali.

Hillary è stata di fatto proclamata vincitrice delle primarie prima del voto in California, nel quale l'esito della sfida tra lei e Bernie Sanders era molto incerto.

Come mai?

Peggiore1Semplice, grazie al sondaggio dell'Associated Press tra i 720 'super delegati' dello Stato della California.

Ma chi sono questi 'super delegati' che possono determinale la vittoria di un candidato prima del voto popolare?

Sono esponenti di primo piano del partito democratico, funzionari e grandi donors non eletti da nessuno, che rappresentano le Lobby e le Corporation, i cui voti contano come quelli dei delegati eletti.

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AVVISO DI SFRATTO PER MATTEO RENZI

06 Giugno 2016 Scritto da Redazione
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CIR Renzi SfrattoDimissionare Matteo Renzi. Questo dovrebbe fare il Pd per prendere al volo l'ultimo treno utile per la sua salvezza. Il dato, dopo la disfatta del primo turno, è inequivocabile: il renziano Sala ha sbagliato il calcio di rigore a porta vuota ed è poco sopra a Parisi a Milano, 41,5 contro 40, 9. Fassino è avanti alla Appendino dei 5 stelle ma quel 41.5 a 31.1 non lascia dormire sonni tranquilli per il secondo turno del 19 giugno. A Napoli la Valente è addirittura fuori dal ballottaggio. E qui De Magistris è sicuro al 99 per cento della vittoria finale: con il 42,2 doppia quasi Lettieri, fermo al 24.2. Infine a Roma Virginia Raggi dei 5 stelle è saldamente in testa con il 35,8 contro il 24. 4 di Giachetti, che andrà al ballottaggio. Sono i dati delle 6 del mattino, dati praticamente definitivi. E sono il racconto della débâcle renziana. Non a caso nelle grandi e medie città , il Pd vince solo a Cagliari, con quel Zedda sindaco della rivoluzione arancione, si noti bene in quota Sel, che nel 2011 aveva portato alla vittoria anche De Magistris e Pisapia a Milano.

 

di Lucio Giordano

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Americani Talebani

04 Giugno 2016 Scritto da Piero Cammerinesi
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Americani TalebaniDaoud è molto contento della promozione appena ricevuta. Agente di polizia in un villaggio vicino Gardez, nella provincia di Paktia, Afghanistan sud-orientale, Mohammed Daoud Sharabuddin invita allora amici e parenti a casa sua per festeggiare.

di Piero Cammerinesi

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