Politica http://www.coscienzeinrete.net Mon, 27 Mar 2017 08:30:02 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it Attentato a Londra http://www.coscienzeinrete.net/politica/item/2930-attentato-a-londra http://www.coscienzeinrete.net/politica/item/2930-attentato-a-londra

Come ampiamente preventivato, la strategia della tensione globale va avanti e continua a dare i suoi amari frutti.

Ieri a Londra una persona il cui nome non è ancora stato rilasciato dagli investigatori, ha falciato numerosi passanti guidando sul marciapiede del ponte di Westminster, ferendo ventinove persone e uccidendone due. Dopodichè l'auto si è schiantata sulla recinzione dei giardini d'ingresso al parlamento, proprio sotto i Big Ben, il folle guidatore è sceso, è corso fino al cancello d'ingresso dove ha ucciso a coltellate Keith Palmer, poliziotto di guardia all'ingresso, prima di essere egli stesso ucciso dai colpi di altri poliziotti nelle vicinanze. 

CIR Attentato Londra

Il primo ministro Theresa May ha annunciato al parlamento che l'attentatore era nato in Gran Bretagna, e che era stato investigato dall'intelligence britannica alcuni anni fa, ma che non non era più sotto controllo da tempo in quanto evidentemente non era ritenuto una minaccia.

La polizia sta lavorando secondo l'assunto che l'attentato sia di matrice terroristica jihadista e durante la notte ha eseguito otto arresti, alcuni dei quali nella città di Birmingham, dove l'attentatore ha affittato il suv che ha usato per la mattanza.

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Al momento quindi non si sa molto della faccenda. L'attentato potrebbe essere di matrice jihadista, sulla scia degli altri attentati in varie città del mondo, ma potrebbe anche trattarsi di un folle, e gli arresti che sono seguiti un semplice tentativo della polizia di mostrarsi efficienti.

Si sa ancora troppo poco, ma quello che sappiamo con certezza è che questo avvenimento, preparato o no, verrà strumentalizzato. Ed è dalla strumentalizzazione che si dimostrerà prevalente che potremo determinare a cosa è servito realmente. Come sempre, rimane valido il "li riconoscerai dai loro frutti"...

Interessante però è il vizietto di un certo giornalismo italiano di pubblicare subito le dichiarazioni di Rita Katz, probabilmente la più nota ed efficiente disinformatrice mediatica degli ultimi anni.  Per lo meno la BBC certe cose le evita.

Certo è che un attentato sotto il parlamento britannico una settimana esatta prima dell'avvio della procedura ufficiale per la brexit, difficilmente può essere casuale.

 

 

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enricocarotenuto@gmail.com (Enrico Carotenuto) Politica Thu, 23 Mar 2017 10:40:42 +0000
Luciana Alpi si arrende. Questo sfregio alla giustizia è la disfatta di un intero popolo http://www.coscienzeinrete.net/politica/item/2925-luciana-alpi-si-arrende-questo-sfregio-alla-giustizia-e-la-disfatta-di-un-intero-popolo http://www.coscienzeinrete.net/politica/item/2925-luciana-alpi-si-arrende-questo-sfregio-alla-giustizia-e-la-disfatta-di-un-intero-popolo

CIR Luciana AlpiLeggere le terribili parole della madre di Ilaria Alpi che - dopo 23 anni di menzogne, inganni e depistaggi - rinuncia a frequentare aule giudiziarie ed a promuovere ulteriori iniziative per avere giustizia per il barbaro assassinio di sua figlia è qualcosa che dovrebbe farci vergognare profondamente di questo sventurato Paese.

di Piero Cammerinesi

"Con il cuore pieno di amarezza - afferma - come cittadina e come madre ho dovuto assistere alla prova di incapacità data, senza vergogna, per ben ventitré anni dalla Giustizia italiana e dai suoi responsabili, davanti alla spietata esecuzione di mia figlia Ilaria e del suo collega Miran Hrovatin. Al dolore si è aggiunta l'umiliazione di formali ossequi da parte di chi ha operato sistematicamente per occultare la verità e i proventi di traffici illeciti. Da ultimo, dopo la sentenza della Corte d'Appello di Perugia mi ero illusa che i nuovi elementi di prova inducessero la Procura della Repubblica ad agire tempestivamente per evitare nuovi depistaggi e occultamenti" (evidentemente così non è stato, ndr).

Non riesco più a tollerare frasi di circostanza del tipo "ho fiducia nella Giustizia", spesso pronunciate da criminali incalliti che vengono 'salvati' dai loro compagni di merende che siedono in Parlamento.

Una madre che non riesce ad avere, dopo quasi un quarto di secolo, giustizia per una figlia assassinata brutalmente solo perché cercava la verità rappresenta una disfatta ed un oltraggio alla dignità di un intero popolo.

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pierocammerinesi@hotmail.com (Piero Cammerinesi) Politica Sat, 18 Mar 2017 11:02:27 +0000
Il 19 aprile ci si incontra a Roma per combattere la censura del web http://www.coscienzeinrete.net/politica/item/2923-il-19-aprile-ci-si-incontra-a-roma-per-combattere-la-censura-del-web http://www.coscienzeinrete.net/politica/item/2923-il-19-aprile-ci-si-incontra-a-roma-per-combattere-la-censura-del-web

CIR Meeting 19 AprileLa situazione generale del Libero Pensiero e della Libera Espressione nel web sta andando incontro a stagioni molto difficili. L'episodio dell'interruzione della "monetizzazione" da parte di Google - Ad Sense nei confronti di centinaia di web attivisti, l'adozione degli algoritmi "selezionatori" da parte di Facebook, il DDL Gambaro e il Truth Act dell'On. Boldrini , sono solo le punte visibili di un iceberg contro il quale gli utenti di internet potrebbero scontarsi a breve.

L'alleanza tra i Boss della Rete e le Autorità nazionali e internazionali sta muovendo le truppe occulte di una guerra silenziosa i cui obiettivi sono chiari : la riduzione drastica, se non l'eliminazione, del dissenso non conformista che si esprime nel web. Nel magico triangolo costituito da Contenuti, Accesso alla rete e Modello di business , anche se si riuscirà a salvaguardare i Contenuti , in quanto il Potere Globale è costretto a difendere formalmente la Libera Espressione ... anche se si riuscirà a salvaguardare l'accesso alla Rete , in quanto difeso dalla Net neutrality sostenuta dagli interessi delle Società telefoniche ( fin quando si paga il transito si ha visibilità ) ... ciò che è drammaticamente in discussione è il Modello di Business, cioè l'accesso alle risorse indispensabili alla sopravvivenza dei singoli e all'economia della Comunità . I rivoli monetari "classici" che alimentavano il web : denaro pubblico, pubblicità e sponsorizzazioni, si stanno prosciugando o sono sotto il controllo ferreo di soggetti che vogliono sopprimere i web attivisti antagonisti dei media mainstream. I rivoli: donazioni, sottoscrizioni e crowdfunding, ai quali ci si sta recentemente rivolgendo quali fonti di risorse dirette, non bastano e non basteranno . A loro attingono da sempre macro organizzazioni travestite da "organizzazioni umanitarie e ambientali", a loro attingono i grandi siti di petizione online, a loro oggi si rivolgono una quantità sempre più numerosa di soggetti. Le fonti classiche non basteranno a generare un'economia tale da sostenere la libera espressione e il lavoro in Rete di centinaia di migliaia di attivisti.

A favore della strenua difesa, anche legale, della libera manifestazione in Rete e della libertà di ognuno di mantenere la propria linea editoriale , il 31.1.2016 si è costituita la WAC - Web Activists Community e ha formalmente celebrato il proprio rito di riconoscimento sul grigio altare della Agenzia delle Entrate. Da qualche settimana dunque la WAC esiste al fine di assumere una rappresentanza , la più vasta possibile , della moltitudine di soggetti attivi in Rete e al fine di fornire un Marchio Ombrello per affrontare le battaglie collettive e condivise della democrazia digitale e contemporanea. NO al referendum della J.P.Morgan, NO al Fondo Salva Stati, No al DDL Gambaro, sono alcune delle battaglie che già hanno visto attivi gli aderenti alla Wac. Si all'Attuazione della Costituzione, No alle scorribande della finanza speculativa, No alle liberalizzazioni selvagge, sono le prossime battaglie in agenda.
Al di là e in armonia con il suo impegno civile e politico la WAC si propone anche di sostenere i propri soci nella ricerca delle fonti di sostentamento . Al riguardo stiamo verificando come poter accedere, sia a favore dei singoli che dell'Associazione, a nuove risorse che il web sta offrendo . Tra queste : la realizzazione di forme di e-commerce finalizzate al consumo equo e sostenibile, grazie all'alleanza con soggetti off Amazon, off eBay e la difesa dei leciti diritti d'autore. "Sopravvivere economicamente e dignitosamente" è una delle parole d'ordine della WAC.

Vediamoci a Roma il 19 aprile (h.11:00) in via Panisperna 207 nella sala di Palazzo Falletti . Interverranno bloggers famosi, politici, giuristi, economisti, accademici e giornalisti.

Glauco Benigni - Presidente di WAC .

Contacts : segreteria@wac.world per saperne di più
https://www.facebook.com/WAC-Web-Activist-Community-409529822714370/
https://www.facebook.com/groups/1848016538747118/?fref=ts (qui potrete leggere anche lo Statuto)

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redazione@coscienzeinrete.net (Redazione) Politica Fri, 17 Mar 2017 11:18:22 +0000
Liberamente schiavi http://www.coscienzeinrete.net/politica/item/2920-liberamente-schiavi http://www.coscienzeinrete.net/politica/item/2920-liberamente-schiavi

Liberamente Schiavi6Mi sono ripetutamente occupato della rete di spionaggio globale che da qualche anno, grazie sopratutto a Julian Assange e ad Edward Snowden, è venuta alla ribalta ed ha prodotto dei consistenti effetti sull'opinione pubblica mondiale.

di Piero Cammerinesi

Tutti ricorderanno il clamore mediatico che costrinse, due anni fa, il governo americano a varare delle misure di controllo sulla cosiddetta bulk data collection. Era tuttavia chiaro, come paventavo in un precedente articolo, che le Agenzie avrebbero trovato facilmente il modo di aggirare l'ostacolo e di continuare indisturbati a spiare tutto lo spiabile.

È di ieri, infatti, la notizia di oltre 8.700 documenti della CIA messi in circolazione da parte di Wikileaks. Nonostante Snowden sia in esilio in Russia e Assange confinato in una stanza dell'Ambasciata dell'Ecuador a Londra, Wikileaks - pur con tutti i distinguo e i dubbi che lecitamente si possono avere su questa organizzazione - prosegue la sua opera di disvelamento della hybris dei poteri forti.

Tali documenti aprono uno scenario terrificante sull'evoluzione dei sistemi di spionaggio informatico che le élite portano avanti da decenni - e questa è la cosa che più colpisce - nella sostanziale indifferenza dei popoli.

Liberamente Schiavi1Ci infuriamo se qualcuno ascolta una nostra telefonata o se un familiare legge un nostro messaggio su WhatsApp - magari a fin di bene - ma tolleriamo distrattamente se poteri disumani controllano - e questi certamente non a fin di bene - ogni nostro sussurro mentre sediamo davanti alla televisione o usiamo il nostro smartphone.

Come le rane non ci accorgiamo che l'acqua diventa sempre più calda, ma quando vorremo saltar fuori dalla pentola sarà troppo tardi...

I quasi 9.000 files - 8.761 per la precisione - di Vault-7, così si chiama questo leak, sono, a detta di Wikileaks, solo la prima parte di un più ampio programma di rivelazioni che si riferiscono al periodo 2013-2016 ed aprono uno scenario terrificante sul controllo globale da parte delle super-agenzie militari.

Non solo controllo totale dei nostri smartphone ma monitoraggio delle nostre parole ed attività tramite i nostri apparecchi televisivi, senza parlare del progetto di controllare persino le autovetture che utilizziamo per spostarci. Quello che emerge da questi leaks è non solo lo stato di avanzamento tecnologico che consente un controllo pressoché totale sulla vita della gente ma anche la più assoluta indifferenza, da parte delle Agenzie, nei confronti delle leggi che dovrebbero tutelare la privacy di ogni cittadino.

Liberamente Schiavi2Ma forse il concetto di privacy vale solo per i membri dell'élite, per gli altri vale invece il totem della 'sicurezza nazionale'...

Vault-7 ci rivela altresì che la sede centrale del Grande Fratello di Langley, in Virginia, ha una succursale - totalmente illegale secondo il diritto internazionale - presso il consolato USA di Francoforte, che ficca il naso negli affari di Europa, Medio Oriente e Africa.

Ma non è tutto.

Dai documenti risulta anche che software di hakeraggio come SwampMonkey o Shamoon - che consente di rubare i dati e anche di distruggere completamente l'hardware - permettono di controllare totalmente i nostri apparati elettronici, PC, iPhone o Android.

Last but not least, dai leaks emerge, infine, che alcuni di questi sistemi di controllo sarebbero stati sottratti alla CIA e potrebbero essere nelle mani di altre organizzazioni o altre Nazioni.

La CIA, interpellata, ha risposto - indovinate - con il solito No comment.

Pensate dunque a questo scenario - per ostacolare il quale Wikileaks ha deciso di rivelare i files - di ordinaria follia: sono seduto sul divano a guardare il telegiornale - ma l'apparecchio TV potrebbe essere anche apparentemente spento - e pronuncio parole di critica verso il governo, magari parole che, attraverso i programmi di ricerca automatica di keywords, mi identificano come un 'terrorista'. Continuo poi a dire o scrivere qualcosa di negativo sul governo o la polizia tramite il mio smartphone - che a mia insaputa è del tutto nelle mani degli spioni - e poi salgo in macchina per andare al lavoro o ad un appuntamento. Tramite la geolocalizzazione - che tutti attiviamo allegramente sul nostro iphone per trovare la pizzeria più vicina - o attraverso un controllo remoto attivato a mia insaputa sulla mia automobile, quest'ultima non risponde più ai comandi e io finisco fuori strada schiantandomi da qualche parte.

Liberamente Schiavi4Fantascienza?

No, realtà già pienamente possibile.

Il tutto giustificato dall'esigenza di combattere quel terrorismo che è stato creato ad arte per giustificare a sua volta il controllo globale.

"A me non interessa essere spiato, tanto non ho niente da nascondere".

"Meglio essere spiato e tranquillo che rischiare un attentato".

"La sicurezza prima di tutto".

Liberamente Schiavi5Chi la pensa così - e non sono pochi - sta collaborando al progetto di una umanità totalmente asservita ai poteri oscuri delle élite dominanti che - tramite la tecnologia e la realtà virtuale - da anni perseguono instancabilmente questo obiettivo.

Far sì che l'uomo scelga liberamente la sua schiavitù.

Il che deve portare, a mio avviso, a due conclusioni: prima di tutto che siamo corresponsabili di quanto ci accade e, in secondo luogo, che forse dobbiamo iniziare a ridimensionare la nostra dipendenza dal mondo della realtà virtuale per dedicare più tempo ed energie al mondo reale, quello che ci collega ai nostri simili in vincoli di sentimento e di libera azione.

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pierocammerinesi@hotmail.com (Piero Cammerinesi) Politica Thu, 09 Mar 2017 11:30:01 +0000
WIKILEAKS: il segreto dietro la rivelazione dei segreti http://www.coscienzeinrete.net/politica/item/2919-wikileaks-il-segreto-dietro-la-rivelazione-dei-segreti http://www.coscienzeinrete.net/politica/item/2919-wikileaks-il-segreto-dietro-la-rivelazione-dei-segreti

E’ appena esplosa l’ultima bomba mediatica di Wikileaks: la CIA, attraverso una sua centrale nel consolato di Francoforte, spia milioni di cittadini attraverso i loro cellulari, televisori e computers. E per di più ha perso il controllo di questa capacità, che ora è diffusa ad hackers di tutti i tipi e nazionalità.

Ed ora miliardi di persone stanno guardando con sospetto ai propri elettrodomestici, con un accresciuto senso di insicurezza, di impotenza e di odio per chi impunemente può entrare a frugare nella loro sfera personale.

Vault7

Strano tipo questo Julian Assange. Personalità complessa: un eroe per certi versi, ma con qualcosa di inquietante. Un martire della libera informazione in strenua lotta contro un megapotere oscuro che domina il mondo ed in particolare gli Stati Uniti. Libero di conoscere e diffondere tanti segreti brucianti, ed imbarazzanti per tanti potenti, anche se bloccato e isolato in una piccola ambasciata londinese priva di sole… Alle spalle del consumistico tempio di Harrods.

Libero comunque di scoprire incredibili e reali trame di ogni tipo, ed ora anche quelle elettroniche della CIA… In effetti ancora capace di venire a conoscere e diffondere enormi rivelazioni, anche se è tappato in un buco di stanzetta… Quasi come fosse “immune” da qualsiasi vero attacco informatico, anche di questi suoi nemici americani strapotenti proprio dal punto di vista elettronico. Sono tanto bravi questi hacker della CIA e della NSA, che tutto riescono a vedere, controllare, spiare, distruggere, bloccare… tranne il principale nemico dei loro segreti: Julian Assange.

Non è un po’ strano?

(continua a leggere in basso)

Vault7 1Certo, tutto è possibile, ed è difficile sapere come stanno le cose in realtà. Per saperlo dovresti girare nelle stanze dove “si fanno” le strategie segrete di condizionamento dell’umanità. Non basta leggere un documento o un articolo scottante per capire come stanno le cose. Occorre anche sapere perché te lo fanno leggere.

Un modo comunque per capire un po’ meglio c’è, ed è quello saggio ed antico di giudicare gli eventi dai loro effetti. Dai loro frutti. E quindi anche in questo caso cerchiamo di vedere poi nella realtà, nell’opinione pubblica cosa succede dopo le rivelazioni Wikileaks. Quali sono gli effetti.

E dal punto di vista analitico-politico-spirituale quello che ci interessa di più sono gli effetti sulla psiche, sulle anime delle persone.

Magari chi tiene in piedi la vicenda Wikileaks e non la blocca – e certamente non sarebbe difficile per certi enormi poteri – lo fa proprio per produrre certi effetti sull’opinione pubblica.

Da tempo investighiamo e diffondiamo il senso profondo dei grandi avvenimenti internazionali. Quello che ne emerge è che il vero gioco mondiale è tra forze che vogliono alimentare la crescita della coscienza – la voglia di bene vero che è nelle persone - ed altre che vogliono bloccare questa crescita. Cercando di deviare la voglia di bene vero verso beni fittizi ed egoistici, verso la sensualità, verso la predazione, verso piccoli o grandi egoismi. Attraverso mille seduzioni, o la creazione di situazioni che creano rabbie o paure. Come il terrorismo, le guerre, le crisi politiche ed economiche, le malattie, l'inquinamento, ecc…

Tutto quello che genera cattivi sentimenti, odio, paure, rabbie, ansie, fa perdere di vista la propria voglia di bene. Che se non condizionata sarebbe voglia di bene per sé, per gli altri, per la Terra e per tutti i suoi esseri. Questa voglia di bene è in grande aumento in modo consapevole nell’umanità da qualche decennio, ed allora le strategie dei poteri anticoscienza incrementano le loro attività tese a generare ed alimentare in mille modi cattivi sentimenti, odio, paure, rabbie, ansie…

Perché? Perché una psiche condizionata, impaurita, arrabbiata, che coltiva l’odio… blocca il proprio risveglio e non vuole più il bene di tutti.

La Terza Guerra Mondiale, quella in corso… si svolge proprio nella nostra anima, tra spinte interiori al bene e condizionamenti esteriori alla contrazione dei nostri sentimenti e pensieri.

Detto questo, da questo punto di vista come appare la vicenda Wikileaks?

Certamente come la spinta ad una grande contrazione psichica di massa, senza particolari altri risultati.

Noi veniamo a sapere da decenni in vari modi – tra cui WIKILEAKS - che il potere gioca in modo veramente sporco, con tanti dettagli, dall’11 settembre a Bin Laden, dalle rivelazioni sulla corruzione alle trame mediorientali e slave, ai traffici di armi e di uomini, e mille altre… Con quale risultato?

Che tutti odiano di più le figure di facciata del potere che siano Bush, la Clinton, Obama, Trump, Putin, Renzi, Assad, Mubarak, L'Isis, i migranti, la Merkel o chiunque altro… Che tutti sono più in ansia, o impauriti o arrabbiati. O tutto insieme.

Ma il vero potere, il potere dei “mandanti”, è rimasto tranquillamente inalterato. E quello che vogliono i “mandanti” non è tanto conquistare governi, territori, banche, denaro, risorse energetiche, oro… No: questi ce li hanno già tutti da millenni. Loro vogliono semplicemente bloccare le nostre anime in risveglio.

Loro vogliono distrarci e deviarci dalla nostra naturale voglia di bene. Quella voglia di bene vero che si chiama AMORE. Il loro vero nemico.

E allora questa storia di Assange?

Molto, molto probabilmente quello che rivela è vero. E questo è certamente uno strumento in più per noi per sapere, per capire, per non fidarci del potere, per fare attenzione ai mezzi elettronici e non fidarci ciecamente. Ed è quindi qualcosa di utile.

Occorre però stare attenti al risvolto nascosto della medaglia: quello che vuole giocare con la nostra psiche. Occorre stare attenti a non diventare più rabbiosi, ansiosi, impauriti prendendosela solo con i fantocci del potere, con gli uomini della CIA, con i Presidenti, i governanti, con le massonerie varie ed i gruppi di potere apparenti. Questi sono solo burattini di un gioco più ampio. Che possono tranquillamente essere mandati al macero dai loro padroni, sacrificati quando serve sull’altare del grande rito mondiale dell’odio e della paura.

Assange, come quasi tutti i protagonisti di queste intricate vicende, è probabilmente al centro di una grande manipolazione. Anche personale. Lo si alimenta per anni con dovizia di informazioni da diffondere per spargere odio e paura, in mezzo ad informazioni vere ma tutto sommato inefficaci a cambiare la situazione. Poi lo rinchiude nell’Ambasciata di un piccolo Paese sudamericano completamente dominato dai poteri oscuri, per essere ancora più sicuri di fargli arrivare solo quello che “serve”, che diventa ancora più amplificato perché viene da un “eroe”, un martire dei cattivi. (Ed in effetti lo è…)

Ma certo ad Assange non viene dato da pubblicare qualcosa che riguarda i livelli oscuri che controllano i Governi e la finanza e le loro strategie vere.

Vault7 2Ma vediamo: quali sono i risultati possibili di questa vicenda ?

 

  • Che “forse” verrà fatta qualche legislazione che limiterà la possibilità di utilizzare tecniche spionistiche per controllarci tutti attraverso gli strumenti digitali in nostro possesso. Ma questo servirà al massimo a diminuire il numero di quelli che possono farlo. Non impedendo mai a chi dipende dai veri poteri di continuare tranquillamente a farlo ancora meglio di prima, senza la “libera” concorrenza di altri poteri o di altri individui.
  • Ma soprattutto che il livello di insicurezza, di ansia e di rabbia della gente tenderà a crescere. Guardando con crescente ansia e sospetto al proprio smartphone, alla telecamerina del proprio computer o allo schermo del proprio televisore…

E noi?

Noi non facciamoci prendere da questo meccanismo di “distrazione di massa”.

Noi prendiamo tutte le informazioni che lo stesso potere ci fornisce, anche tramite Assange, ed utilizziamole per saperne di più sul potere. Ma non facciamoci “travolgere” emotivamente.

Facciamolo “equilibratamente”, sorvegliando le nostre ansie, le nostre paure, le nostre rabbie. Non consentendo l’insorgere del nostro odio e di tutti quei sentimenti e pensieri  anti-amore che condizionano e bloccano quella serenità e fiducia che sono necessarie per fare il Bene intorno a noi. Quello vero, quello di tutti. Che è il nostro compito quotidiano e che è alla nostra portata.

Che è proprio quello che vogliono spegnere in noi per controllarci meglio e bloccarci.

Ma... non praevalebunt.

Aquila

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carotenutoteam@iol.it (Fausto Carotenuto) Politica Wed, 08 Mar 2017 07:13:26 +0000
I Grandi Mercanti del Web ora vogliono setacciare gli utenti http://www.coscienzeinrete.net/politica/item/2917-i-grandi-mercanti-del-web-ora-vogliono-setacciare-gli-utenti http://www.coscienzeinrete.net/politica/item/2917-i-grandi-mercanti-del-web-ora-vogliono-setacciare-gli-utenti

CIR Fakenews IsteriaSe carico filmati erotici su YouTube mi chiudono l'account, se li carico su Youporn posso fare milioni di visionamenti. Se pubblicizzo medicine che possono avere effetti dannosi è OK, se informo sulla relazione tra vaccini e casi di autismo fuorvio l'opinione pubblica. Se insulto il Capo dello Stato su una pagina Facebook che ho aperto in Italia rischio sanzioni e galera, se lo faccio da una pagina aperta in un'altra nazione deregolata non mi succede niente.
C'è qualcosa che non va. Gli estensori del DDL Gambaro non se ne rendono conto? Strano!
Nessuno può ancora pensare che noi siamo qui a discutere questioni risolvibili con leggi nazionali. Credo che siate d'accordo.
La libertà e il controllo nel web, le norme che dovrebbero regolarlo, i grandi soggetti che lo hanno costruito e lo animano... e così via, sono a ogni effetto QUESTIONI e SOGGETTI GLOBALI, quindi è meglio alzare il punto di vista dell'osservatore, il più in alto possibile, per cercare di avere una visione d'insieme di un fenomeno molto esteso, molto dinamico e complesso.

di Glauco Benigni (Conferenza "REGOLAMENTAZIONE DELL'ONLINE - NO A PROPOSTE LIBERTICIDE"
Intervento di Glauco Benigni presso SALA ISMA/SENATO - 2 MARZO 2017)

Alle Nazioni Unite, per esempio, sin dal 1995 si pose la questione delle norme nel web. Dieci anni dopo - a seguito del debutto di YouTube, nel 2005, e poi di Facebook - una delle Agenzie ONU, la International Telecommunications Union di Ginevra, cominciò a convocare tutti i Soggetti interessati agli IGF - "Forum sulla Governance di Internet". Proprio ieri si sono avviate le prime consultazioni dell'IGF 2017 a Ginevra e i lavori, in questo momento, sono in corso. Quali sono le aspettative e i risultati dopo 12 anni di incontri? Scarsi. Perché? Per tanti motivi.

La materia è in costante progresso, coinvolge centinaia di Trattati Internazionali e contrappone gli interessi dei Governi (e dei Militari) a quelli dei Mercanti e a quelli dei Popoli. I mercanti non amano il metodo di voto dell'ONU dominato dalla presenza dei Governi, quindi rallentano e impediscono le decisioni in nome della libertà di commercio e della frenetica innovazione tecnologica e hanno fatto adottare all'assemblea il sistema multi stake holder. Questo modello di misurazione delle volontà riconosce agli stake holders, ovvero i portatori di interessi, pari peso e dignità. Chi sono gli stake holders? Governi, Aziende (sia Commerciali che Tecnologiche), Accademie e la Società Civile. Quindi quando si tratta di decidere rispetto alla governance di Internet, un Governo ha pari peso e dignità di una multinazionale. È così. Al tavolo è chiamata ad esprimersi anche la società civile, ma le sue rappresentanze non hanno fondi è spesso sono organizzate in grandi sigle internazionali che vivono ufficialmente di donazioni, ma in realtà sono interlocutori senza voce mossi da lobbisti occulti.
Risultato? A parte qualche modifica dell'ICANN - l'anagrafe planetaria del web, voluta dal Ministero del Commercio USA, che attribuisce Nomi e Domini - ciò che si è ottenuto in 12 anni è stato solo il mantenimento e l'esaltazione del dialogo. Un risultato apprezzabile - dicono i liberisti - che ha consentito alla Rete di crescere, espandersi e di non spezzarzi in N. tronconi : una rete cinese, una araba, una occidentale e così via. È così!
Lo stato del dibattito è molto alto e vivace durante gli IGF ma non si arriva a nulla se non a fotografare ciò che i Giganti del Web modificano incessantemente a loro vantaggio. In sostanza la rete (di TUTTI) è nelle salde mani di pochi, cosiddetti Over the Top, che ne fanno ciò che vogliono. È strano che i firmatari del DDL Gambaro non lo sappiano.

Passiamo all'Europa. Nel nostro continente le istituzioni preposte alla creazione di regole per il web, sono apparse molto distratte, che strano, e hanno tollerato l'insediamento dei Giganti in territori fiscalmente agevolati e deregolati quali l'Irlanda e il Lussemburgo. fino ad accorgersi recentemente che:
1) i Giganti Over the Top, guarda caso, tutti originati in USA, non pagano in Europa le tasse che dovrebbero. Secondo Forbes, nel 2016, si tratterebbe di cifre comprese tra 50 e 70 MLD di Euro/anno sottratti al fisco da quegli stessi soggetti ai quali qualcuno vuole affidare il controllo delle fake news in rete. Strano anche questo.
2) L'Europa si è accorta anche che la rete può essere la sede di attività losche e violente. In qualche anno si è passati dall'indignazione per gli schiaffoni in classe filmati e caricati su YouTube, alla scoperta del traffico di organi nel c.d. deep web e dei siti che organizzano stragi. A quel punto le istituzioni europee hanno cercato di correre ai ripari ma non risulta che ci sia alle viste un testo di norme condivisibile da tutti gli Stati membri, pertanto ogni Governo locale sta agendo in modo autonomo e diverso dagli altri. La vicenda del DDL Gambaro si inscrive in questa scena. Poco più di un mese fa, il 25 gennaio 2017, l'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, un organismo internazionale privo di poteri e che non ha niente a che fare con il Consiglio Europeo, ha approvato il rapporto "Media online e giornalismo: sfide e responsabilità", presentato dalla Sen. Gambaro.
Obiettivo: promuovere la disciplina dell'informazione online come avviene per quella offline, usando gli strumenti già a disposizione negli ordinamenti giuridici nazionali..., e consentendo ai Giganti dele Web l'uso di selettori software (algoritmi) per "rimuovere i contenuti falsi, tendenziosi, pedopornografici o violenti".
La Senatrice è tornata a casa con questa missione e che ha fatto? Il 7 febbraio ha presentato un DDL al Senato che:

  • ha molto poco a che vedere con il suo Rapporto presentato al Consiglio d'Europa, in cui si disegnava una scena ben più ampia e complessa;
  • sembra scritto da sacerdoti della Verità di Stato;
  • utilizza gli ordinamenti giuridici nazionali soprattutto in chiave di repressione locale
  • adombra infine un sogno : la soluzione è il rilancio di un immenso Ordine dei Giornalisti disclipinati da una legge di 60 anni fa!

Il ruolo e le responsabilità dei Giganti del Web non vengono mai menzionati. Strano!
Eppure, lo sanno tutti, i maggiori players della vicenda Internet sono un drappello di Corporations targate USA. Tra queste : Google-YouTube (confluita in Alphabet), Facebook, Amazon, e-Bay, Yahoo, PayPal. Ognuno di loro, è stato ampiamente dimostrato, chi più chi meno, lavora alacremente a raccogliere Big Data e li passa poi ai pubblicitari e ai servizi segreti. Addirittura, per legge (il Patriot Act), li passa alla NSA statunitense. Queste sono le loro principali ragion d'essere.
Il loro ruolo, dopo una stagione di seduzione, di promesse di libertà di espressione e di uguaglianza e dopo la nascita dei social network, si è rivelato per quello che è: sono megastrutture "pompate nelle Borse", grandi evasori fiscali, al servizio dei mercanti globali, alleate con alcuni Governi e in guerra con altri.
Il loro fine ultimo è, concedere visibilità in cambio della gestione e del controllo della privacy, degli spazi pubblicitari e dell'e-commerce. In pochi anni hanno mutato la vita sociale, la produzione della cultura, il commercio e hanno creato stili di vita sempre più uniformi. Grazie all'immenso fenomeno dei Contenuti Generati dagli Utenti, ai sistemi di cross selling in rete, all'impero delle carte di credito, etc... l'alleanza OTT - Mercanti, a partire dal 2009 ha prodotto enormi risultati. Tra questi è rilevante l'avvenuta sudditanza dei Media mainstream al Potere, che era già in latenza ma si è conclamata, grazie alla sottrazione di risorse pubblicitarie che sono state destinate al web. Oggi nessun Editore è ormai più indipendente, tutti vengono usati a sostegno della visione di Potere... e forse questo è anche il motivo per cui il DDL Gambaro li esclude dalle sanzioni?

E arriviamo ai Contenuti Generati dagli Utenti, i CGU (blogs, pagine FB, canali YT, etc...). Credo sia la prima volta che vengono menzionati con tale dicitura - all'art.8 - in un DDL. Le sanzioni e le pene sono pensate soprattutto per loro. Questo imponente fenomeno che coinvolge nel mondo 2 Mld di utenti solo su FB e YT, riguarda in Italia 50 milioni di accounts. E di questi il 10% è considerabile "antagonista". Il fenomeno non è mai stato analizzato a fondo da giuristi, economisti e politici. I CGU hanno scardinato negli ultimi 12 anni alla radice la Comunicazione di Massa e quindi anche la Politica e il Costume. Ma ora si stanno rivelando un boomerang. Perché? Avendo ridotto di molto l'autorevolezza dei media tradizionali ed essendosi sostituiti ad essi in occasioni altamente strategiche grazie a testimonianze scritte e filmate imprevedibili e non controllabili, i CGU hanno consentito la misurazione di una mente collettiva tumultuosa, non conformista, populista e non riconducibile alla divisione classica Destra/sinistra. Però MOLTO REALE, attiva e determinante per l'organizzazione del consenso non solo elettorale (vedi Brexit, NO alla riforma costituzionale, Trump e il dibattito su Europa matrigna, Euro, Signoraggio bancario, debito predatorio, etc...).
Quindi il Potere cerca di correre ai ripari.
La domanda è: perchè non c'è stato il SETACCIO alle origini? Perchè non ci doveva essere. Almeno nella fase in cui gli OTT hanno usato i CGU per raggiungere alcuni obiettivi prima impensabii tra i quali la sudditanza generalizzata. Per diventare sudditi e partecipare all'orgia digitale bastava e basta un semplice "I accept"... "Io accetto le norme di Chi mi ospita". Oggi però, su pressione di alcuni Governi e potentati gli OTT stanno cominciando a "setacciare".... tanto gli obiettivi delle origini sono per loro stati raggiunti... i Big Data sono stati accumulati... la pubblicità ingannevole dilaga a costi minimi per gli inserzionisti.... il mainstream è asservito, centinaia di milioni di umani vengono veicolati all'acquisto di merci e servizi di massa, globalizzati e inquinanti. I Mercanti hanno vinto, ora "selezionano" le truppe digitali che appaiono non ossequiose.
Accenniamo ora all'evanescente concetto di fake news, bufale, notizie vero/falso... questo tipo di comunicazione esiste da sempre (dai tempi di Nerone, dai tempi di Giordano Bruno). La novità è che la rete è un enorme amplificatore di TUTTO, quindi anche di fake news, le sue caratteristiche di velocità e ubiquità e possibile anonimità, la rendono una dimensione in cui il vero e il falso possono coincidere nello stesso spazio tempo. Questo determina aspetti politici e sociali inaspettati..
Quando il Potere planetario, organizzato nelle sue diverse aree di influenza, nonostante abbia sottratto sovranità ai governi locali, si accorge che i media al suo servizio non sono in grado di raggiungere un'organizzazione del consenso per esso soddisfacente; quando si accorge che esistono sacche quali Wikileaks e Anonimous e milioni di CGU che sono incontrollabili e destabilizzanti, il Potere Planetario si innervosisce e tira le orecchie ai Governi Locali lanciando una semplice parola d'ordine "meno libertà e più controllo"... datevi da fare ognuno sul proprio territorio. E così si mette in moto la macchina del Controllo e talvolta, come nel caso del DDL Gambaro, va fuori strada e diventa la macchina della repressione.
I firmatari tentano di addolcire la pillola con le proposte di alfabetizzazione e promozione dell'uso critico dei media online. Bene! Oltre che nelle scuole secondarie (se mai la faranno) la facessero in prima serata sulle reti RAI, visto che tanto paghiamo sempre NOI.
Ma diciamoci una verità: perchè il DDL Gambaro non menziona e reprime le bufale diffuse dalla pubblicità e dai Media mainstream? Perchè non controlla e reprime le migliaia di fake news che ogni giorno circolano in rete mascherate da suggerimenti per fare affari nelle Borse? O addirittura per salvare i risparmi di una vita, mettendoli in realtà a rischio? Queste sì che sono fake news destabilizzanti. Eccome!
Noi però non possiamo dimenticare che "la democrazia punisce i fatti compiuti mentre è la dittatura che punisce le opinioni ".

* Glauco Benigni è presidente di WAC - Web Activists Community

fonte: http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=127423&typeb=0&i-grandi-mercanti-del-web-ora-vogliono-setacciare-gli-utenti

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redazione@coscienzeinrete.net (Redazione) Politica Fri, 03 Mar 2017 11:50:17 +0000
LA PROCURA DI TRANI GRAFFIA LA CITY DI LONDRA http://www.coscienzeinrete.net/politica/item/2889-la-procura-di-trani-graffia-la-city-di-londra http://www.coscienzeinrete.net/politica/item/2889-la-procura-di-trani-graffia-la-city-di-londra

borsa di londraDopo quasi 9 ore di requisitoria interrotta solo da un paio di brevi pause-caffè Michele Ruggiero, il coraggioso Pubblico Ministero che ha processato Fitch e Standard&Poor's, appariva come un faro che aveva appena illuminato una porzione di mare buio e tempestoso, rivelandone inquietanti verità.

Non è stata una requisitoria come altre perché si è spinta ben oltre l'articolazione delle condotte penali da parte degli imputati e la conseguente richiesta di condanne. Sulle condotte in sé avrebbe potuto limitarsi ad un paio di evidenze inconfutabili, che lo stesso PM ha chiamato "bazooka fumanti". Ma Michele Ruggiero ha fatto molto di più: ha svelato i meccanismi opachi che regolano il funzionamento interno dei gangli del vero potere finanziario che ha sede nella City di Londra e le interessenze che questo stabilisce con le istituzioni dei Paesi che di sovrano, ormai, hanno solo il debito, e tramite questo finiscono per diventare oggetto dell'altrui governo.

di Alberto Micalizzi

Vi è anzitutto il tema della manipolazione in senso stretto, di cui alle condotte illecite da parte degli analisti di S&P, una manipolazione perpetrata da Maggio 2011 a Gennaio 2012 attraverso azioni "consapevoli e ripetute" di pubblicazione di informazioni oggettivamente false e palesemente contrastanti con i dati pubblicamente disponibili. Il caso più eclatante, sebbene non certo l'unico, riguarda l'argomentazione di S&P richiamata dal PM che condusse al duplice taglio del rating del Gennaio 2012, secondo la quale il debito pubblico e bancario italiano detenuto da soggetti esteri sarebbe "alto" e quindi motivo di forte preoccupazione, mentre i dati pubblicati da organismi terzi quali FMI, OCSE e Commissione Europea evidenziano proprio l'opposto, cioè un debito verso l'estero "basso", molto al di sotto della media dell'Eurozona e persino in decrescita dal 2010 al 2011.

Vi è poi un secondo tema, che chiamerei politico, dell'ingerenza indebita nei fatti del Paese, della lesione di sovranità nazionale, laddove ad esempio la requisitoria dimostra che le revisioni dell'outlook del Luglio 2011 e del Dicembre 2011 furono selettive nella tempistica e precedettero di poche ore importanti comunicazioni del Governo relative, rispettivamente, alla bozza della manovra di bilancio 2011 ed al programma di emergenza dell'appena insediato Governo Monti. Quindi volevano influenzare le agende governative.

Ma la requisitoria del Pubblico Ministero ha raggiunto il suo apice quando ha svelato un terzo tema chiave, lo spaccato delle pratiche quotidiane della City di Londra, in base al quale scopriamo che il 3 Agosto 2011 una analista senior di S&P si lamentò con il Presidente Deven Sharma (imputato) dell'inadeguatezza dei loro analisti per la gestione del rating di Paesi sovrani ma venne ignorata; scopriamo che il 12 Gennaio 2012 Renato Panichi, super esperto di Banche di S&P, cercò con una email di far modificare il report del doppio downgrade contro l'Italia che i suoi colleghi avevano alterato riportando dati fasulli sul settore bancario, ma venne scientemente silenziato.

Si scopre anche che la "prestigiosa" FSA, la Financial Services Authority, oggi accorpata nella Banca d'Inghilterra col nome di FCA (Financial Conduct Authority), alla richiesta della Consob di acquisire dati rilevanti quali i verbali delle riunioni del comitato rating di S&P, decise di rifiutarsi di collaborare e preferì favoreggiare l'agenzia di rating nell'occultamento delle prove (per esperienza diretta posso riferire che si tratta della stessa FSA che operò simili occultamenti nel 2008 circa il fallimento della Lehman Brothers e nel biennio 2009-2010 circa la manipolazione del tasso Libor...).

Fatti e scene che non ci aspetteremmo di vedere neanche nel più bizzarro dei thriller finanziari ma che sono evidentemente normalità nella City di Londra (e chi ci ha lavorato per anni li conosce bene....).

Emerge infine dalla requisitoria un ulteriore tema chiave, il legame a doppia mandata tra gli analisti della City ed i dirigenti politici italiani che contano, quali Maria Cannata, Direttore del debito pubblico presso il Tesoro che nel 2010 aveva tolto a S&P un contratto di consulenza che durava da 17 anni (...), Vittorio Grilli, allora Direttore Generale del Tesoro ed oggi ai vertici della JP Morgan di Londra, Pier Paolo Padoan allora Ministro dell'Economia e delle Finanze che ha deciso per conto di 60 milioni di italiani di non costituirsi parte civile a Trani, negandoci quindi la possibilità di ottenere un parziale rimborso del danno subito dalle agenzie di rating, stimato dalla Corte dei Conti in oltre 120 miliardi di Euro.

Tutte queste alte autorità fecero spallucce benché sapessero quanto stesse accadendo come si evince dalle loro stesse ammissioni rese durante gli interrogatori di Trani e dalle email acquisite e dalle intercettazioni che li riguardano, quasi non fosse un loro problema.

Ed in fondo non era un loro problema; infatti era un problema delle famiglie italiane, che ignare di questi retroscena venivano dirottate sui retroscena del bunga bunga, sui finti battibecchi di mediocri politicanti ospitati nei salotti di Vespa, sui temi vuoti delle campagne elettorali, sulle ricostruzioni al plastico della villetta dell'orrore di Avetrana e via discorrendo. Questo è quello che succedeva normalmente mentre i banchieri manipolavano artatamente le nostre vite.

A prescindere dal fatto che i giudici confermino le richieste di condanna da 2 a 3 anni per ciascuno dei 5 analisti della S&P (oltre all'ammenda di 4,6 milioni di euro per la società di rating) l'alto valore politico che il processo di Trani ricopre è ben altro: svelarci il drammatico reality della finanza che conta, quella vera che ha radici nella City di Londra, quella che decide per noi senza dircelo, che usa dati falsi per indurci in errore, che manipola il mercato per sottrarci oltre 100 miliardi di ricchezza, che usa la menzogna per imporre governi tecnici di cui, oggi lo sappiamo con certezza, non vi era alcuna necessità dato che anche lo spread era un menzogna!

C'è un filo rosso che lega la manipolazione del rating alle truffe dei derivati, alla menzogna dell'austerità, all'anatocismo del debito pubblico, alla disperazione di ogni giorno, alle catene che ci imprigionano. E' un sistema, una matrice dalla quale dobbiamo uscire.

Lungo una delle trincee dove siamo costretti a combattere stiamo scoperchiando una parte di questo sistema omertoso, imperniato su un mix di menzogna e speculazione, che è peggio della peggiore mafia "nostrana", che ha mezzi finanziari illimitati, che ha radici al di fuori del nostro Paese. Un sistema, non dimentichiamolo, imperniato sul debito, che si nutre dei nostri gesti, che usa le nostre mani, e che può soltanto essere combattuto da una larga forza popolare che prenda coscienza e controllo del proprio destino, trainata da una nuova idea forza capace di ispirare un modello economico e sociale libero dal debito.

Fonte: https://albertomicalizzi1.wordpress.com/2017/01/21/la-procura-di-trani-graffia-la-city-di-londra/

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redazione@coscienzeinrete.net (Redazione) Politica Mon, 06 Feb 2017 13:47:38 +0000
DDL Gambaro: arriva la Censura Online http://www.coscienzeinrete.net/politica/item/2906-ddl-gambaro-arriva-la-censura-online http://www.coscienzeinrete.net/politica/item/2906-ddl-gambaro-arriva-la-censura-online

CIR BAVAGLIO2017Se foste stati eletti nelle liste di un movimento nato e cresciuto online, se poi fossero successi incidenti, vi avessero espulsi e aveste occupato la legislatura in un lungo pellegrinaggio fra i più cangianti gruppi parlamentari (Misto, Gruppo Azione Partecipazione Popolare, Italia Lavori in Corso...) per poi approdare alla corte di Denis Verdini (sì, il gruppo di Ascari inviati da Berlusconi in missione dall'altra parte dell'emiciclo per tenere in vita i vari governi del PD)...

Se aveste votato la fiducia a qualsiasi ipotesi di governo avesse il coraggio di presentarsi alle camere, e se nonostante questo, a legislatura ormai agli sgoccioli, vi trovaste senza una reale possibilità di essere ricandidati, cosa fareste?

Mettereste la faccia su un disegno di legge che abolisce la libertà di espressione imponendo la censura sui nuovi media? La risposta dipende evidentemente da molti fattori, fra cui il vostro appetito, il vostro amor proprio, ed ovviamente la qualità della vostra faccia.

La senatrice Gambaro, per fare un esempio, ha questa faccia qui:

Gambaro

Sembra simpatica e innocua: salvo per il fatto che vuole togliere il diritto di espressione
Prendiamola alla larga. Con sentenza n. 54.946/16 la Corte di Cassazione ha stabilito che risponde penalmente il gestore del sito internet che consente la pubblicazione di un commento dal contenuto diffamatorio nei confronti di terzi. Diciamo questo per sgombrare ogni dubbio: gli strumenti legali per difendere i diritti fondamentali delle persone esistono già, e sono tranquillamente applicati dall'ordinamento. Ma qui non si sta parlando, evidentemente, di questo.

Quello uscito dal cilindro ieri è un disegno di legge (che vi invitiamo a consultare tenendo un sacchetto assorbente, di quelli che si trovano in areo infilati nel sedile davanti, sotto mano, cliccando qui) la cui unica finalità è quella di ammazzare ogni critica e di consolidare un nuovo autoritarismo.

Riassunto degli ultimi 30 anni per i distratti: fine dell'URSS, offensiva del capitale sul lavoro, tradimento dei chierici della sinistra parlamentare ed extraparlamentare convertitasi al dogma Liberismo & NATO & Unione Europea & Euro, esplosione del debito pubblico, esplosione del debito privato, disintegrazione della compagine sociale, vi facciamo paura "arriva Putin!" ma dopo un anno non se la beve più nessuno. Ci siete? Avete vissuto nello stesso mondo in cui ho vissuto io? OK, andiamo avanti.

Oggi siamo al punto in cui se tanto tanto il cittadino capisce quello che è successo (e lo può fare solo online, visto che i media mainstream sono una versione glamour del Volkischer Beobachter), si organizza e vota anche Attila pur di punire i responsabili del disastro. Contromisura: impedirgli di votare (vari papocchi elettorali con premi, sbarramenti e magheggi assortiti) impedirgli di informarsi (un saluto alla senatrice Adele) e, quando poi ci saranno le sommosse (perché ci saranno, anche se noi non ce le auguriamo*) esercito europeo. In due parole: regime e repressione. Tutto chiaro? Speriamo di si.

E' il momento di entrare nel merito. Siamo di fronte ad una proposta di legge che entrerà in vigore fra tre mesi, fra un anno o mai a seconda del grado di priorità che le verrà assegnato dal governo, che non si è ancora espresso sul punto. Visto che questo testo è un mostro giuridico da competizione mondiale, possiamo contare sul fatto che nel corso dei lavori parlamentari cercheranno di pettinarlo, di fargli indossare un frac, e di presentarlo come un affabile gentiluomo. Nella sostanza, però, repressione era e repressione rimarrà.

Sarà importante la reazione che la cittadinanza riuscirà a dispiegare alla notizia e che verrà certamente misurata dai reali promotori (per trovare i quali bisogna partire dalla Senatrice Adele -acqua- salire alla Presidente Boldrini -acqua- e poi al Parlamento Europeo -fuochino- al Partito Democratico USA -fuoco- all'establishment che gestisce il mainstream -fuochissimo-). Se sarà fiacca prenderanno coraggio, se sarà veemente rimetteranno con gesto elegante il topo morto nella tasca da cui è uscito (quella della Senatrice) e diranno che scherzavano.

L'impianto del progetto di legge si basa sostanzialmente su tre articoli:

Art. 1: € 5.000 di multa per chi pubblica "attraverso piattaforme informatiche" (quindi non organi di stampa ufficiali: la chiameremo clausola salva Goracci) notizie "false, esagerate, tendenziose, che riguardino dati o fatti manifestamente infondati o falsi". Capito? L'"esagerazione" e la "tendenziosità" diventano reati. Sull'"antipatia" stiamo lavorando... ah già. Sull'antipatia non si può o finisce dentro tutta la maggioranza parlamentare.

Art. 2: € 5.000 di multa e minimo 12 mesi di reclusione anche per "chiunque... svolga una attività tale da recare nocumento agli interessi pubblici o da fuorviare settori dell'opinione pubblica, anche attraverso campagne con l'utilizzo di piattaforme informatiche". Montepremi raddoppiato (€ 10.000 e due anni di reclusione) per le campagne volte a "minare il processo democratico, anche a fini politici" (chi sa quali altri fini ci dovrebbero essere per minare il processo democratico... fare colpo sulla fidanzata?).

Art. 4: obbligo di comunicazione al Tribunale e di pubblicità della identità del responsabile del sito, ovvero il soggetto poi destinatario delle attenzioni di cui agli art. 1 e 2 (senza esclusione della responsabilità di eventuali autori terzi).

In sostanza: se passa questa roba, la controinformazione è finita, morta, kaputt.

{youtube}5ilvSjkaaYs{/youtube}

E' sempre divertente vedere dispiegarsi nella pratica il paradosso filosofico a monte di tutto il progetto europeo (ne abbiamo parlato qui): quello di una struttura che pone il rifiuto di qualsiasi verità trascendente come pietra fondante della propria architettura che poi si arrabatta per affermarsi come unica detentrice della verità e quindi reprimere tutto ciò che le si oppone. In questo caso ecco i "democratici" alla presa con la creazione di reati orwelliani intesi a punire "opinioni che se pur legittime rischiano di apparire più come fatti che come idee" (relazione introduttiva), "informazioni atte a fuorviare l'opinione pubblica", "campagne d'odio e miranti a minare il processo democratico anche a fini politici". Non ci vuol certo un consigliere di Cassazione per capire che si tratta di una pietanza avvelenata, cucinata per ammazzare la libertà di opinione assieme la principio di legalità [spiegone tecnico: il nostro sistema si basa(va) sul principio di legalità, a sua volta articolato nell'obbligo di tassatività e determinatezza della norma penale. La determinatezza concorre a chiudere l'insieme dei reati, impedendo al Giudice di crearne di nuovi in via interpretativa. La tassatività vieta al Giudice di ricorrere a strumenti che consentono l'applicazione delle norme penali al di fuori delle fattispecie astratte descritte dalle stesse, ossia il divieto di analogia. Fine della tassatività e della determinatezza, fine della legalità, fine della democrazia].

Ora abbiamo due problemi. Primo: vi immaginate il trattamento che riceverebbe sulla nostra stampa un parlamentare, diciamo Turco o Russo, che presentasse una proposta di legge del genere? Fine del mondo. Quindi in linea teorica dovremmo aspettarci una levata di scudi proprio dagli operatori "ufficiali" dell'informazione, le vestali della democrazia. Questa levata però non ci sarà. Perché questa norma fa l'occhiolino in modo osceno ai giornalisti della stampa tradizionale, garantendogli una sorta di esclusiva ai remi della galera informativa a cui sono stati condannati. Da loro non possiamo attenderci alcun sostegno. Con le solite eccezioni che si contano sulle dita di una mano e che confermano la regola, gli sventurati risponderanno.

Secondo problema: se non facciamo molto rumore adesso il regime fa un passo avanti determinante nella sua affermazione. Se c'è una cosa che abbiamo imparato da questa storia è che l'informazione online è potente e fa paura. Utilizziamo questo potere: condividiamo questa informazione ed il nostro sdegno con tutti i mezzi in nostro possesso. Facciamogli capire che il prezzo in credibilità da pagare per toglierci il diritto al dissenso è troppo alto per le loro tasche, già da anni vuote, visto che questa moneta se la sono giocata tutta sulla roulette di Bruxelles. Condividiamo, commentiamo, dibattiamo in pubblico, in privato ed anche online. Oggi la lotta per la libertà si fa anche così. Ce lo stanno dicendo loro.

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Articolo di Marco Bordoni per SakerItalia.it

*specificazione ad usum del censore prossimo venturo;

Fonte: http://sakeritalia.it/europa/italia/ddl-gambaro-arriva-la-censura-online/

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redazione@coscienzeinrete.net (Redazione) Politica Sat, 18 Feb 2017 11:33:26 +0000
Strasburgo approva il CETA: ora pressione sull’Italia http://www.coscienzeinrete.net/politica/item/2903-strasburgo-approva-il-ceta-ora-pressione-sull-italia http://www.coscienzeinrete.net/politica/item/2903-strasburgo-approva-il-ceta-ora-pressione-sull-italia

ROMA, 15 FBBRAIO 2017 – Il Parlamento Europeo ha appena deciso di ratificare il CETA con 408 voti a favore e 254 contrari. Nonostante una spaccatura profonda nel partito socialdemocratico, l'accordo con il Canada è stato approvato. Per la parte di competenza europea, entrerà provvisoriamente in vigore senza attendere il vaglio di 38 Parlamenti nazionali in 28 Stati membri. Il loro pronunciamento è comunque una vittoria della società civile, che ha impedito a Bruxelles di mantenere il CETA un affare soltanto europeo.

«Oggi è stata scritta una pagina oscura per la democrazia in Europa, ma non tutto è compromesso – dichiara Monica Di Sisto, portavoce della Campagna Stop TTIP Italia – La battaglia della società civile si sposta adesso a livello nazionale. Monitoreremo gli impatti dell'accordo, dimostrando che avevamo ragione a criticarne l'impianto, e spingeremo il Parlamento italiano a bloccare questo trattato dannoso per i nostri cittadini e lavoratori. I parlamentari europei, in particolare socialdemocratici e popolari, hanno abdicato al loro ruolo di garanti dei diritti e dell'ambiente. Ma in Italia un simile atteggiamento non sarà tollerato. Le urne sono vicine, e gli elettori faranno pesare questa scelta sconsiderata ai partiti che li hanno delusi in Europa».

ceta strasurgo

«Nonostante l'esito del voto a Strasburgo – dichiara Elena Mazzoni, tra i coordinatori della Campagna Stop TTIP Italia – la pressione dei cittadini ha portato un importante risultato: le telefonate e le lettere di protesta giunte in questi giorni ai loro uffici, hanno contribuito a creare una grave frattura nel partito socialdemocratico. Diversi eurodeputati del Pd hanno deciso di disertare la seduta o di votare contro il CETA, segno che il pensiero unico non ha ancora contagiato (completamente inglobato, pittosto che contagiato, il contagio  c'è stato decenni fa e l'omologazione al pensiero unico pure, ovviamente non tutti, ma la maggior parte... ndr) uno dei partiti che si dicono progressisti . Pubblicheremo i nomi di chi ha deciso di svendere l'interesse pubblico e le sorti di milioni di persone a pochi grandi rappresentanti del settore privato».

Con l'applicazione provvisoria del CETA, cadranno tariffe e quote su una vasta linea di beni e servizi commerciati tra i due blocchi, con prospettive negative per le piccole e medie imprese, i diritti del lavoro, la sicurezza alimentare, l'ambiente e i servizi pubblici.

La campagna italiana chiede che dopo la giornata di oggi, il Parlamento italiano smetta di tenere il commercio internazionale fuori dai propri radar e metta all'ordine del giorno il dossier CETA, aprendo una consultazione con la società civile per venire a conoscenza dei gravi rischi che corrono l'economia del Paese, l'occupazione e la stessa architettura democratica.

Campagna Stop TTIP Italia
Web – www.stop-ttip-italia.net
FB – Stop TTIP Italia
TW – @StopTTIP_Italia

 

Fonte: https://stop-ttip-italia.net/2017/02/15/strasburgo-approva-ceta-ora-pressione-italia-333/

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redazione@coscienzeinrete.net (Redazione) Politica Wed, 15 Feb 2017 12:32:11 +0000
Denunciò la 'ndrangheta, gli pignorano i beni. http://www.coscienzeinrete.net/politica/item/2901-denuncio-la-ndrangheta-gli-pignorano-i-beni http://www.coscienzeinrete.net/politica/item/2901-denuncio-la-ndrangheta-gli-pignorano-i-beni

Mauro EspositoNon c'è pace (e posto) per i cittadini onesti: ne sa qualcosa l'imprenditore Mauro Esposito, 51 anni, titolare della società di progettazione Me Srl di Caselle che, ancora una volta, rischia di vedere pignorata casa e studio. Mauro Esposito è un testimone di giustizia. Nell'ambito del processo "San Michele" ha testimoniato contro i boss della 'ndrangheta e contro quegli estorsori che lo avevano preso di mira perchè in qualità di progettista e di direttore dei lavori di un cantiere edile che avrebbe dovuto costruire per conto della società Rea, un'ottantina di alloggi alla periferia di Rivoli, non aveva accettato di effettuare una variante (ingiustificata) per due milioni di euro. Con quel diniego ha avuto inizio il calvario di Mauto Esposito. Avvertimenti neanche troppo velati prima, minacce di morte poi e le richieste estorsive: sopravviene la depressione (più che comprensibile) ma Mauro Esposito non ha rinunciato a rendere pubblica la sua incredibile situazione. Ha denunciato tutto alla magistratura, ha fatto arrestare gli esponenti della criminalità organizzata che sono finiti sotto processo e sono stati condannati dai giudici.

Intanto, mentre il processo penale era in corso, si sono fatte vive l'Agenzia delle Entrate e l'Inarcassa che gli hanno chiesto di pagare un milione di euro entro un mese, pena il pignoramento di tutti i suoi beni. L'imprenditore, nel frattempo, ha perso una commessa da ben 12 milioni di euro in Oman con la conseguente e repentina chiusura della locale società di progettazione e ha dovuto licenziare metà della quarantina di dipendenti impiegati presso lo studio di Caselle. Nel contempo, grazie all'intervento del senatore Stefano Esposito, membro della Commissione Antimafia, dell'imprenditore Pino Masciari (primo illustre testimone di giustizia calabrese), del consigliere regionale del Pd Antonio Ferrentino e del deputato Davide Mattiello, la procura aveva temporaneamente sospeso il pagamento delle imposte dovute.

ESPOSITO DENUNCIATO DALLA SOCIETA' COSTRUTTRICE E CONDANNATO A RIMBORSARE LE PARCELLE INCASSATE FINO AL 2007

La società Rea che ha finanziato i lavori del quartiere residenziale ha denunciato Mauro Esposito, chiedendo la restituzione delle parcelle pagate. A seguito di quella denuncia, è iniziato un processo civile al termine del quale l'architetto è stato condannato in primo grado perchè i giudici hanno applicato una legge emanata dal governo fascista che stabilisce che le società di ingegneria non possono eseguire lavori per i privati. La sentenza è stata impugnata ma in secondo grado è stata confermata, sancendo l'obbligo per Mauro Esposito di restituire le parcelle incassate. E' bene sottolineare che nel 2007 la legge Bersani di fatto ha cancellato quella legge ormai antiquata che, se applicata causerebbe la persita del posti di lavoro a 300 mila dipendenti impiegati nelle società di progettazione, ma ci si è dimenticati di emanare i decreti attuativi. Il solito "pasticciaccio" all'italiana, insomma.

Nel frattempo la società Rea ha sostituito l'amministratore condannato al termine del processo "San Michele", relativo alle infiltrazioni della 'ndrangheta in Val di Susa. Al termine del procedimento penale la sospensiva disposta dalla procura è decaduta e la sentenza relativa alla causa civile intentata dalla società per la quale Esposito lavorava, è divenuta immediatamente esecutiva.

ENTRO IL 15 MAGGIO SCATTERA' IL PIGNORAMENTO DEI BENI

"Questo vuol dire che entro il prossimo 15 maggio pignoreranno tutti i miei beni – spiega amareggiato l'architetto -. Ho fatto il mio dovere di cittadino, mi sono esposto in prima persona, ho denunciato il malaffare e adesso mi trovo costretto a dichiarare fallimento. Non so più che fare. Non mi rimane altro che andare a andare a protestare davanti alla società che mi ha fatto causa. Società che ha cambiato l'amministratore perchè condannato ma il consiglio di amministrazione è rimasto lo stesso".
E' una vicenda molto amara quella che ha come protagonista un professionista stimato per la sua onestà e per la sua professionalità. Anzi, più che amara è preoccupante, perchè se lo Stato non è in grado di proteggere fisicamente ed econimcamente coloro che denunciano il malaffare, la battaglia degli onesti è perduta per sempre.

Fonte: http://canavesenews.it/news/maggio-pignoramento-dei-beni-mauro-esposito-limprenditore-denuncio-la-ndrangheta/

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redazione@coscienzeinrete.net (Redazione) Politica Wed, 15 Feb 2017 08:56:13 +0000