Il ponte dei soldi, il ponte degli avvoltoi, il ponte del dolore

pontemorandi

Il ponte Morandi è crollato a Genova producendo tanti morti, feriti, sfollati, problemi e dolore per la gente comune.

La società privata che lo gestisce ha continuato a rappezzarlo negli anni – come ha fatto per tutte le autostrade italiane - con un occhio attento a fare quanto indispensabile per mantenere la concessione, ma soprattutto a garantire enormi profitti.

Ed è chiaro che per generare questi enormi profitti, mantenere ed aumentare le concessioni governative e le quotazioni in borsa, in Italia occorre avere a disposizione un apparato di “protezione”: lobbies massoniche, pezzi di partiti, di Chiesa, circuiti bancari e assicurativi, dirigenti “amici” al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, all’Anas, nella magistratura.

Un notissimo massone piduista molto introdotto in Vaticano – vero e proprio successore di Gelli - ha per anni manovrato per garantire a questa gente delle autostrade il massimo delle coperture. E quindi il massimo di profitti.

Si sa: amicizie, simpatie, protezioni…. generano profitti enormi. Ma questi profitti generano prima o poi tanti morti, feriti, sfollati, problemi di tutti i tipi e dolore per la gente comune.

Ed anche - loro non se ne rendono conto - buchi neri nelle anime di tutta questa filiera di avvoltoi.

La prima repubblica aveva già al suo interno forti germi di malaffare. Ma nel tessuto del quadro politico di allora c’erano ancora forti freni morali. La seconda repubblica, sorta sostanzialmente grazie all’assassinio di Moro, al vero e proprio golpe di tangentopoli ed all’avvento al potere di ondate di individui proni al capitale finanziario nazionale ed internazionale, ha prodotto una degenerazione pressoché totale.

L’industria e i servizi pubblici sono stati saccheggiati da stormi di avvoltoi: trasporti, acqua, energia, chimica, comunicazioni, stabilimenti di tutti i tipi, sono stati distribuiti a voraci pescecani. Il cui scopo non era dare servizi alla gente, ma solo incrementare i profitti. E l’operazione è stata fatta dopo aver tolto dal tessuto politico - con omicidi e colpi di mano - elementi di moralità o quanto meno di sovranità che ancora contavano per la generazione di Moro, Pertini, Craxi ed altri leaders della prima repubblica.

Le istituzioni e i partiti, ridotti a deboli strutture rette da ominicchi servi dei poteri finanziari ed anticoscienza nazionali ed internazionali, hanno facilitato tutto questo.

Ora questa “terza repubblica” annunciata dalla nuova maggioranza M5s-Lega, afferma di voler fare pulizia, di voler togliere di mezzo questo sistema di malaffare.

Noi speriamo veramente che, almeno in parte, riesca veramente a farlo. E che non si fermi solo a voler cambiare con uomini propri le corrotte dirigenze attuali. Lasciando sostanzialmente intatto un sistema di potere oscuro e finanziario internazionale che, in fondo, vuole solo rinnovare una classe politica e dirigenziale. Una classe che il potere vero - quello anticoscienza dietro le quinte - considera ormai talmente corrotta, esaurita ed inefficiente da non essere più utile come strumento di manipolazione dell’opinione pubblica.

Nel frattempo tragedie umane colme di dolore: tanti morti, feriti, sfollati, problemi di tutti i tipi e dolore per la gente comune.

Speriamo che almeno tutto questo generi ancora, per reazione, risvegli di coscienza.

Vota questo articolo
(21 Voti)
Il ponte dei soldi, il ponte degli avvoltoi, il ponte del dolore - 4.4 out of 5 based on 21 votes