Politica

Una volta si chiamava carità pelosa: l'umanitario funzionale al potere In evidenza

24 Aprile 2017 Scritto da Redazione
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Carità pelosaTrilateral Commission, giugno 1991. David Rockfeller dice: "Siamo grati al Washington Post, al New York Times, a Time Magazine e ad altre importanti pubblicazioni i cui direttori hanno partecipato alle nostrie riunioni e rispettato la promessa di discrezione per quasi quarant'anni... Sarebbe stato impossibile per noi sviluppare il nostro piano mondiale se fossimo stati esposti alle luci della pubblica opinione in questi anni. Ma il mondo ora è più evoluto e preparato a imcamminarsi verso un governo mondiale. La sovranità sovranazionale di un'élite intellettuale e degli uomini d'affari mondiali è sicuramente preferibile alla sovranità nazionale praticata nei secoli passati".

La Commissione Trilaterale è una di quelle istituzioni sovranazionali con le quali i potentati economici pensano di dominare il mondo: uno strumento di elaborazione e progettazione della dittatura mondiale. Va da sé che i "mezzi di comunicazione di massa" non possono non avere un ruolo fondamentale per chi vuole dominare il mondo.

di Sonia Savioli

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NELL’ULTIMO PAESE CHE L’AMERICA HA LIBERATO DA UN “MALVAGIO DITTATORE” OGGI SI COMMERCIANO APERTAMENTE GLI SCHIAVI In evidenza

20 Aprile 2017 Scritto da Redazione
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Gheddafi Siria1Un articolo rilanciato da Zero Hedge ci apre una finestra sull'orrore in cui la Libia è stata gettata dal cosiddetto intervento "umanitario" dei paesi NATO e dalla primavera araba. Nel paese nordafricano, privo di un controllo politico, si fa apertamente compravendita di esseri umani come schiavi, li si detiene per ottenere il riscatto e se non sono utili alla fine li si uccide. Il disordine e le atrocità che seguono la cacciata del dittatore – per quanto odioso possa essere – dovrebbero essere tenuti ben presenti oggi che il cerchio si sta stringendo intorno alla Siria.

di Carey Wedler

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I padroni della notizia - Ti fidi? In evidenza

04 Aprile 2017 Scritto da Enrico Carotenuto
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Ecco chi controlla i giornali in Italia. Praticamente sono 9 entità, ma in realtà sono molti di meno se si considerano i legami, le infiltrazioni, le affiliazioni, le "amicizie". I nomi? Li conosciamo tutti, ma non tutti hanno avuto modo di apprezzare come questo dominio sia pervasivo e comprenda anche testate straniere a cui ogni tanto viene dato "stranamente" enorme risalto come fonti "autorevoli" per mettere far circolare determinate idee. Un nome su tutti "The Economist", di proprieta degli Agnelli.

Eccoli qua, i proprietari del pensiero mainstream, in ordine alfabetico: Agnelli, Angelucci, Berlusconi, Cairo, Caltagirone, Conferenza Episcopale Italiana, Confindustria, De Benedetti, Maria Luisa Monti.

Ovviamente a loro va aggiunto Rupert Murdoch, proprietario di Sky, e chiunque gestisca la RAI in qualunque momento (tanto è sempre uno/a che prende ordini dal governo, che a sua volta è stato messo li anche tramite l'informazione mainstream).

CIR Editoria Italiana1

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Ecco quello che sta succedendo in Yemen In evidenza

30 Marzo 2017 Scritto da Redazione
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Yemen manifestazione

La foto mostra la protesta di ieri a Sanaa, in Yemen, fatta da circa 1 milione di persone contro la guerra che Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito e Stati Uniti stanno conducendo contro di loro da due anni.

New York Times e Washington Post non hanno riportato la cosa. Entrambi però hanno ampiamente riportato una dimostrazione di 8.000 persone a Mosca, guidata dall'ultra-razzista ultranazionalista antisemita Alexey Navalny . Navalny, che ha meno dell'1% dei consensi in Russia, è la loro grande e vana speranza di sostituire Putin.

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Brexit - Day 1 In evidenza

30 Marzo 2017 Scritto da Enrico Carotenuto
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CIR Si può fare UKLa brexit vera e propria è cominciata oggi. Ieri il governo inglese ha inviato a Bruxelles la notifica dell'entrata in vigore dell'articolo 50, ovvero del periodo di 2 anni in cui le parti decideranno come impostare le condizioni d'uscita e le relazioni politiche ed economiche del post separazione. I politici britannici, a quanto pare, hanno seguito la volontà popolare fino in fondo. Ovviamente oggi si è già scatenata la prima gazzarra mediatica, con i media e i politici eurocentrici che insinuano che il primo ministro britannico abbia subito tentato un "ricatto", inserendo nella lettera a Bruxelles la minaccia di ritirare la propria collaborazione sulla sicurezza nel caso non si raggiunga un accordo commerciale soddisfacente. Il coro degli europeisti può essere riassunto così: "vergogna signora May, non si mette a repentaglio la sicurezza dei cittadini per avere un accordo commerciale!"

 

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Attentato a Londra In evidenza

23 Marzo 2017 Scritto da Enrico Carotenuto
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Come ampiamente preventivato, la strategia della tensione globale va avanti e continua a dare i suoi amari frutti.

Ieri a Londra una persona il cui nome non è ancora stato rilasciato dagli investigatori, ha falciato numerosi passanti guidando sul marciapiede del ponte di Westminster, ferendo ventinove persone e uccidendone due. Dopodichè l'auto si è schiantata sulla recinzione dei giardini d'ingresso al parlamento, proprio sotto i Big Ben, il folle guidatore è sceso, è corso fino al cancello d'ingresso dove ha ucciso a coltellate Keith Palmer, poliziotto di guardia all'ingresso, prima di essere egli stesso ucciso dai colpi di altri poliziotti nelle vicinanze. 

CIR Attentato Londra

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Luciana Alpi si arrende. Questo sfregio alla giustizia è la disfatta di un intero popolo In evidenza

18 Marzo 2017 Scritto da Piero Cammerinesi
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CIR Luciana AlpiLeggere le terribili parole della madre di Ilaria Alpi che - dopo 23 anni di menzogne, inganni e depistaggi - rinuncia a frequentare aule giudiziarie ed a promuovere ulteriori iniziative per avere giustizia per il barbaro assassinio di sua figlia è qualcosa che dovrebbe farci vergognare profondamente di questo sventurato Paese.

di Piero Cammerinesi

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Cosa succede nel mondo? Dalla manipolazione unanimista alla manipolazione del Divide et Impera.

31 Marzo 2017 Scritto da Fausto Carotenuto
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CIR CaricatureTrump dichiara una guerra commerciale all’Europa minacciandoci di ritorsione perché non vogliamo le sue bistecche gonfie di ormoni. E nel frattempo lancia una guerra antiecologica di portata mondiale a Madre Terra. Aprendo lo scenario di forti tensioni tra le due sponde dell’Atlantico e all’interno degli Stati Uniti. Enormi dissidi si sviluppano in seno all’Europa sul tema immigrazione e sulle restrizioni di bilancio. La Gran Bretagna esce dall’Unione Europea, mentre la Scozia vuole rimanere. E partono le minacce reciproche tra Londra e Bruxelles. Si fa sentire in modo sempre più accentuato il tema dello scontro Russia-Usa come sfere di influenza contrapposte, che agita la politica americana, con le accuse a Trump e ai suoi principali consiglieri, ed in Italia con le accuse ai Cinque Stelle e a Salvini. Si accentua lo sviluppo di strategie diverse e contrapposte in Medio Oriente: Usa con Arabia Saudita e Qatar contro Russia e ora Turchia, sunniti contro sciiti. In vari grandi partiti europei e non solo si accentuano gli scontri interni e le divisioni, come nel PD italiano. O i grandi conflitti in aumento all’interno della Chiesa Cattolica, tra tradizionalisti e fronte gesuita, dai quali è recentemente affiorata la vicenda della defenestrazione del Gran Maestro dell’Ordine dei Cavalieri di Malta.

Ma cosa succede?

 

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Il 19 aprile ci si incontra a Roma per combattere la censura del web

17 Marzo 2017 Scritto da Redazione
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CIR Meeting 19 AprileLa situazione generale del Libero Pensiero e della Libera Espressione nel web sta andando incontro a stagioni molto difficili. L'episodio dell'interruzione della "monetizzazione" da parte di Google - Ad Sense nei confronti di centinaia di web attivisti, l'adozione degli algoritmi "selezionatori" da parte di Facebook, il DDL Gambaro e il Truth Act dell'On. Boldrini , sono solo le punte visibili di un iceberg contro il quale gli utenti di internet potrebbero scontarsi a breve.

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Liberamente schiavi

09 Marzo 2017 Scritto da Piero Cammerinesi
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Liberamente Schiavi6Mi sono ripetutamente occupato della rete di spionaggio globale che da qualche anno, grazie sopratutto a Julian Assange e ad Edward Snowden, è venuta alla ribalta ed ha prodotto dei consistenti effetti sull'opinione pubblica mondiale.

di Piero Cammerinesi

Tutti ricorderanno il clamore mediatico che costrinse, due anni fa, il governo americano a varare delle misure di controllo sulla cosiddetta bulk data collection. Era tuttavia chiaro, come paventavo in un precedente articolo, che le Agenzie avrebbero trovato facilmente il modo di aggirare l'ostacolo e di continuare indisturbati a spiare tutto lo spiabile.

È di ieri, infatti, la notizia di oltre 8.700 documenti della CIA messi in circolazione da parte di Wikileaks. Nonostante Snowden sia in esilio in Russia e Assange confinato in una stanza dell'Ambasciata dell'Ecuador a Londra, Wikileaks - pur con tutti i distinguo e i dubbi che lecitamente si possono avere su questa organizzazione - prosegue la sua opera di disvelamento della hybris dei poteri forti.

Tali documenti aprono uno scenario terrificante sull'evoluzione dei sistemi di spionaggio informatico che le élite portano avanti da decenni - e questa è la cosa che più colpisce - nella sostanziale indifferenza dei popoli.

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WIKILEAKS: il segreto dietro la rivelazione dei segreti

08 Marzo 2017 Scritto da Fausto Carotenuto
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E’ appena esplosa l’ultima bomba mediatica di Wikileaks: la CIA, attraverso una sua centrale nel consolato di Francoforte, spia milioni di cittadini attraverso i loro cellulari, televisori e computers. E per di più ha perso il controllo di questa capacità, che ora è diffusa ad hackers di tutti i tipi e nazionalità.

Ed ora miliardi di persone stanno guardando con sospetto ai propri elettrodomestici, con un accresciuto senso di insicurezza, di impotenza e di odio per chi impunemente può entrare a frugare nella loro sfera personale.

Vault7

Strano tipo questo Julian Assange. Personalità complessa: un eroe per certi versi, ma con qualcosa di inquietante. Un martire della libera informazione in strenua lotta contro un megapotere oscuro che domina il mondo ed in particolare gli Stati Uniti. Libero di conoscere e diffondere tanti segreti brucianti, ed imbarazzanti per tanti potenti, anche se bloccato e isolato in una piccola ambasciata londinese priva di sole… Alle spalle del consumistico tempio di Harrods.

Libero comunque di scoprire incredibili e reali trame di ogni tipo, ed ora anche quelle elettroniche della CIA… In effetti ancora capace di venire a conoscere e diffondere enormi rivelazioni, anche se è tappato in un buco di stanzetta… Quasi come fosse “immune” da qualsiasi vero attacco informatico, anche di questi suoi nemici americani strapotenti proprio dal punto di vista elettronico. Sono tanto bravi questi hacker della CIA e della NSA, che tutto riescono a vedere, controllare, spiare, distruggere, bloccare… tranne il principale nemico dei loro segreti: Julian Assange.

Non è un po’ strano?

(continua a leggere in basso)

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I Grandi Mercanti del Web ora vogliono setacciare gli utenti

03 Marzo 2017 Scritto da Redazione
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CIR Fakenews IsteriaSe carico filmati erotici su YouTube mi chiudono l'account, se li carico su Youporn posso fare milioni di visionamenti. Se pubblicizzo medicine che possono avere effetti dannosi è OK, se informo sulla relazione tra vaccini e casi di autismo fuorvio l'opinione pubblica. Se insulto il Capo dello Stato su una pagina Facebook che ho aperto in Italia rischio sanzioni e galera, se lo faccio da una pagina aperta in un'altra nazione deregolata non mi succede niente.
C'è qualcosa che non va. Gli estensori del DDL Gambaro non se ne rendono conto? Strano!
Nessuno può ancora pensare che noi siamo qui a discutere questioni risolvibili con leggi nazionali. Credo che siate d'accordo.
La libertà e il controllo nel web, le norme che dovrebbero regolarlo, i grandi soggetti che lo hanno costruito e lo animano... e così via, sono a ogni effetto QUESTIONI e SOGGETTI GLOBALI, quindi è meglio alzare il punto di vista dell'osservatore, il più in alto possibile, per cercare di avere una visione d'insieme di un fenomeno molto esteso, molto dinamico e complesso.

di Glauco Benigni (Conferenza "REGOLAMENTAZIONE DELL'ONLINE - NO A PROPOSTE LIBERTICIDE"
Intervento di Glauco Benigni presso SALA ISMA/SENATO - 2 MARZO 2017)

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DDL Gambaro: arriva la Censura Online

18 Febbraio 2017 Scritto da Redazione
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CIR BAVAGLIO2017Se foste stati eletti nelle liste di un movimento nato e cresciuto online, se poi fossero successi incidenti, vi avessero espulsi e aveste occupato la legislatura in un lungo pellegrinaggio fra i più cangianti gruppi parlamentari (Misto, Gruppo Azione Partecipazione Popolare, Italia Lavori in Corso...) per poi approdare alla corte di Denis Verdini (sì, il gruppo di Ascari inviati da Berlusconi in missione dall'altra parte dell'emiciclo per tenere in vita i vari governi del PD)...

Se aveste votato la fiducia a qualsiasi ipotesi di governo avesse il coraggio di presentarsi alle camere, e se nonostante questo, a legislatura ormai agli sgoccioli, vi trovaste senza una reale possibilità di essere ricandidati, cosa fareste?

Mettereste la faccia su un disegno di legge che abolisce la libertà di espressione imponendo la censura sui nuovi media? La risposta dipende evidentemente da molti fattori, fra cui il vostro appetito, il vostro amor proprio, ed ovviamente la qualità della vostra faccia.

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Strasburgo approva il CETA: ora pressione sull’Italia

15 Febbraio 2017 Scritto da Redazione
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ROMA, 15 FBBRAIO 2017 – Il Parlamento Europeo ha appena deciso di ratificare il CETA con 408 voti a favore e 254 contrari. Nonostante una spaccatura profonda nel partito socialdemocratico, l'accordo con il Canada è stato approvato. Per la parte di competenza europea, entrerà provvisoriamente in vigore senza attendere il vaglio di 38 Parlamenti nazionali in 28 Stati membri. Il loro pronunciamento è comunque una vittoria della società civile, che ha impedito a Bruxelles di mantenere il CETA un affare soltanto europeo.

«Oggi è stata scritta una pagina oscura per la democrazia in Europa, ma non tutto è compromesso – dichiara Monica Di Sisto, portavoce della Campagna Stop TTIP Italia – La battaglia della società civile si sposta adesso a livello nazionale. Monitoreremo gli impatti dell'accordo, dimostrando che avevamo ragione a criticarne l'impianto, e spingeremo il Parlamento italiano a bloccare questo trattato dannoso per i nostri cittadini e lavoratori. I parlamentari europei, in particolare socialdemocratici e popolari, hanno abdicato al loro ruolo di garanti dei diritti e dell'ambiente. Ma in Italia un simile atteggiamento non sarà tollerato. Le urne sono vicine, e gli elettori faranno pesare questa scelta sconsiderata ai partiti che li hanno delusi in Europa».

ceta strasurgo

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Denunciò la 'ndrangheta, gli pignorano i beni.

15 Febbraio 2017 Scritto da Redazione
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Mauro EspositoNon c'è pace (e posto) per i cittadini onesti: ne sa qualcosa l'imprenditore Mauro Esposito, 51 anni, titolare della società di progettazione Me Srl di Caselle che, ancora una volta, rischia di vedere pignorata casa e studio. Mauro Esposito è un testimone di giustizia. Nell'ambito del processo "San Michele" ha testimoniato contro i boss della 'ndrangheta e contro quegli estorsori che lo avevano preso di mira perchè in qualità di progettista e di direttore dei lavori di un cantiere edile che avrebbe dovuto costruire per conto della società Rea, un'ottantina di alloggi alla periferia di Rivoli, non aveva accettato di effettuare una variante (ingiustificata) per due milioni di euro. Con quel diniego ha avuto inizio il calvario di Mauto Esposito. Avvertimenti neanche troppo velati prima, minacce di morte poi e le richieste estorsive: sopravviene la depressione (più che comprensibile) ma Mauro Esposito non ha rinunciato a rendere pubblica la sua incredibile situazione. Ha denunciato tutto alla magistratura, ha fatto arrestare gli esponenti della criminalità organizzata che sono finiti sotto processo e sono stati condannati dai giudici.

Con il Ceta su Ogm e pesticidi si deciderà in segreto

14 Febbraio 2017 Scritto da Redazione
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CetaDomani il Parlamento Europeo voterà sul Ceta, l'accordo di libero scambio tra Canada e Ue, la maggioranza degli eurodeputati sembra non aver ancora letto il testo. In molti tentano di rassicurare le migliaia di persone che, insieme a noi della Campagna Stop TTIP Italia, stanno scrivendo e telefonando ai loro uffici, con la richiesta di respingere un trattato dai gravi impatti sociali e ambientali.

Le 1600 pagine del Ceta, infatti, sono dense di concreti pericoli per la salute dei cittadini e per l'ambiente. Come ha denunciato il parlamentare europeo Dario Tamburrano, il rischio di ingresso di Ogm e pesticidi attualmente vietati è non solo possibile, ma altamente probabile, così come l'importazione di prodotti derivati da animali trattati con ormoni della crescita.

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La propaganda di Amnesty International contro Assad

09 Febbraio 2017 Scritto da Redazione
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amnesty 800x495Un nuovo rapporto di Amnesty International afferma che il governo siriano avrebbe impiccato tra i 5.000 e 13.000 prigionieri in una prigione militare in Siria. La prova di tale affermazione è fragile, basata sul sentito dire di persone anonime al di fuori della Siria. I numeri stessi sono estrapolazioni che nessuno scienziato o giudice accetterebbe mai. Il report è stato scritto in stile fiction dal primo all'ultimo paragrafo.

Ma il rapporto di Amnesty non è ancora abbastanza propagandistico per i media anti-siriani. Inevitabilmente solo il numero più alto citato da Amnesty viene è menzionato. Per alcuni addirittura non è ancora sufficiente. L'agenzia di stampa Associated Press, ripresa poi da molti altri media, scrive così: "Almeno 13 mila impiccagioni nelle prigioni siriane dal 2011 ad oggi".

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LA PROCURA DI TRANI GRAFFIA LA CITY DI LONDRA

06 Febbraio 2017 Scritto da Redazione
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borsa di londraDopo quasi 9 ore di requisitoria interrotta solo da un paio di brevi pause-caffè Michele Ruggiero, il coraggioso Pubblico Ministero che ha processato Fitch e Standard&Poor's, appariva come un faro che aveva appena illuminato una porzione di mare buio e tempestoso, rivelandone inquietanti verità.

Non è stata una requisitoria come altre perché si è spinta ben oltre l'articolazione delle condotte penali da parte degli imputati e la conseguente richiesta di condanne. Sulle condotte in sé avrebbe potuto limitarsi ad un paio di evidenze inconfutabili, che lo stesso PM ha chiamato "bazooka fumanti". Ma Michele Ruggiero ha fatto molto di più: ha svelato i meccanismi opachi che regolano il funzionamento interno dei gangli del vero potere finanziario che ha sede nella City di Londra e le interessenze che questo stabilisce con le istituzioni dei Paesi che di sovrano, ormai, hanno solo il debito, e tramite questo finiscono per diventare oggetto dell'altrui governo.

di Alberto Micalizzi

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