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Vaccino Covid: AstraZeneca – siamo in buone mani?

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Alla “joint venture” per produrre il vaccino Covid tra IRBM (IT) e Oxford University (GB) si aggiunge ora il colosso farmaceutico AstraZeneca (GB-USA).

AstraZeneca  entrò nel mercato dei vaccini il 19 giugno 2007 acquistando la società produttrice di vaccini MedImmune,  e pagandola 15,2 miliardi di dollari. L’acquisto fu dovuto principalmente alla scarsità di farmaci propri in sviluppo; mentre la Medimmune presentava una linea di farmaci in sviluppo molto promettente ed economicamente consistente in grado di garantire un futuro alla stessa AstraZeneca.

Molti analisti finanziari ritennero eccessivo (“difficile da razionalizzare”) il prezzo pagato da AstraZeneca per l’acquisizione di MedImmune. (Fonte)

AstraZeneca, come quasi tutte le grandi multinazionali del farmaco,  ha attraversato scandali e pagato multe salatissime per attività illecite.

E’ importante conoscere certe cose per poter prendere decisioni informate.

di Alessandro Bissa

Qui di seguito alcuni problemi legali nei quali AstraZeneca è incorsa negli ultimi decenni in Italia e nel mondo,, con relative fonti:

Nell’aprile 2010 la AstraZeneca è stata condannata a pagare una sanzione di 520 milioni di dollari per promozione illegale (Off-label) del farmaco Seroquel (quetiapina) per indicazioni quali: l’aggressività, la malattia di Alzheimer, ansia, deficit di attenzione e iperattività, disturbo bipolare, demenza, depressione, disturbi dell’umore, disturbo da stress post-traumatico, e insonnia, ciò senza nessuna autorizzazione all’impiego per queste indicazioni. Fonte.

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La AstraZeneca dopo la scadenza brevettuale dell’omeprazolo (antiulcera) mette in commercio il suo enantiomero attivo esomeprazolo, ciò secondo molti per prolungare artificialmente la copertura con un considerevole aumento dei profitti a danno dei sistemi sanitari pubblici nazionali.

Il 16 agosto 2007, Marcia Angell, ex redattore capo del New England Journal of Medicine e docente di medicina sociale presso la Facoltà di Medicina di Harvard, presenta in un’intervista su Stern, un settimanale di lingua tedesca, una denunzia secondo la quale gli scienziati di AstraZeneca avevano falsificato la loro ricerca sull’efficienza del farmaco Esomeprazolo:

«Invece di usare dosi comparabili [di ogni droga], gli scienziati della società hanno utilizzato utilizzato Nexium in dosaggi più alti. Hanno confrontato i 40 mg Nexium con 20mg Prilosec . Con le carte contraffatte in questo modo, Nexium sembrava un miglioramento, che però era piccolo e appariva in solo due dei tre studi.»

Il Nexium (esomeprazolo) secondo gli autori è “in cima alla lista” dei farmaci che sono commercializzati dalle aziende farmaceutiche direttamente ai medici, che ricevono doni in denaro e/o beni quando prescrivono il farmaco in questione. Questo comportamento della AstraZenenca, ha comportato per il sistema sanitario pubblico tedesco un supplemento di spesa di 139,50 milioni di dollari rispetto all’utilizzo del “vecchio” omeprazolo che aveva il brevetto scaduto. Fonte

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Il 13 maggio 1996, il giornale Business Week denunzia casi di molestie sessuali su 79 donne a carico di tre dirigenti di AstraZeneca negli USA, tra cui il CEO Lars Bildman. La società Astra negli USA patteggiò di 9,8 milioni di $ per chiudere la causa per molestie sessuali. Fonte.

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Nel 2008 AstraZeneca è stata sottoposta ad indagine da parte della polizia svedese per un presunto grave conflitto di interessi con l’assegnazione del premio Nobel al virologo tedesco Harald zur Hausen studioso del virus del papilloma umano (HPV), conflitto di interessi dovuto all’interesse della multinazionale per questi studi, avendo la stessa tra i propri prodotti due vaccini anti HPV molto profittevoli. Fonte.

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Nel 2010 AstraZeneca accetta di pagare una multa di 505 milioni di sterline per un problema di tipo fiscale legato al trasferimento di tasse da pagare a paesi con regimi fiscali più favorevoli, con un meccanismo di evasione fiscale noto come transfer pricing. Secondo l’accusa con questo sistema l’azienda avrebbe evaso negli anni dal 1996 al 2010 circa 1 miliardo di sterline. Fonte.

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In data 10 giugno 2013 la Procura della Repubblica di Milano chiude le indagini riguardo alla cessione di rami di azienda da parte di AstraZeneca e Pfizer alla Marvecs Service Srl, fallita il 14 gennaio 2011, società nei fatti rivelatasi un contenitore aziendale
«… privo dell’adeguata autonomia patrimoniale, delle capacità organizzative e della strategia di mercato idonea ad impiegare produttivamente la forza lavoro ceduta.»

Bancarotta, chiuse indagini per 23, anche manager Pfizer Italia.
In data 7 gennaio 2014 i pm di Milano Gaetano Ruta e Luigi Orsi rinviano a giudizio manager e consiglieri o ex consiglieri di amministrazione delle multinazionali Pfizer e AstraZeneca con l’accusa di concorso in bancarotta fraudolenta. Fonte.

Il presidente dell’commissione antitrust italiana nel giugno 2013 nella consueta relazione annuale presentata al parlamento, stigmatizza il comportamento dominante di alcune multinazionali farmaceutiche tra cui AstraZeneca, sottolineando il comportamento della stessa. Fonte.

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