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La Tesla abbatte una foresta per fare la sua fabbrica

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La Tesla abbatte una foresta per fare la sua fabbrica.

Forte questo “Green New Deal”! Davvero niente male! L’ondata di falso verde globale avanza così: piazzando fabbriche al posto dei boschi per produrre auto che non risolvono il problema dell’inquinamento, ma lo spostano semplicemente altrove.  Dove? In quei posti dove l’estrazione dei minerali necessari per le batterie creerà inquinamento su vasta scala. Ma anche in quei posti dove le batterie esauste un giorno dovranno essere depositate e smaltite, se si può.Sulla vicenda, ecco l’articolo di Berlino Magazine, a firma di Alessandro Longo.

La Corte Amministrativa di Berlino – Brandeburgo ha dato il via libera all’abbattimento di 92 ettari di foresta

Lo scontro tra gli ambientalisti tedeschi e la Tesla si è concluso con una vittoria della multinazionale automobilistica. ‘I piani per la ‘Gigafactory’ erano stati annunciati lo scorso 4 novembre senza che l’acquisto dei terreni fosse effettivamente avvenuto. Il Ministro dell’Ambiente aveva avvertito la compagnia di proseguire con i lavori ‘a proprio rischio’. Le preoccupazioni erano state sollevate dai movimenti ambientalisti, in primis dalla Lega Verde del Brandeburgo.

Dal momento che la multinazionale era pronta ad abbattere la foresta in soli tre giorni, la corte è intervenuta per fermare il lavoro. La sentenza del tribunale aveva imposto solo uno stop temporaneo. Infatti, il tribunale amministrativo di Berlino – Brandeburgo, nella giornata di giovedì 20 febbraio, ha disposto il permesso per abbattere la foresta di Grünheide, che si estende per ben 92 ettari a sud-est della capitale tedesca.

L’intervento di Elon Musk

Anche l’amministratore delegato della società Elon Musk ha difeso l’impatto della fabbrica sull’ambiente. In una serie di tweet, Musk ha affermato che la Gigafactory 4 non utilizzerà molta acqua al giorno e che la foresta che verrà disboscata non è “una foresta naturale” (è stata piantata per una fabbrica di cartone) e che solo una piccola parte verrà utilizzata per la Gigafactory. “Giga Berlin costruirà veicoli ad energia sostenibile utilizzando energia sostenibile, quindi l’impatto ambientale netto sarà estremamente positivo”, ha twittato l’amministratore delegato.

La Gigafactory di Tesla Berlin sarà la quarta al mondo, dopo la costruzione della Gigafactory 3 a Shanghai, in Cina, che l’anno scorso ha consegnato le sue prime auto poco meno di un anno dopo l’inizio dei lavori in fabbrica. Le prime due fabbriche Gigafactory di Tesla sono negli Stati Uniti, in Nevada e a Buffalo, New York.

Le parole dei cittadini

La rivista Focus è andata a intervistare i cittadini del paese dove sorgerà la fabbrica di automibili elettriche per tastare in loco il polso della situazione. Circa 30 cittadini dei paesi limitrofi si sono riuniti in un’associazione favorevole alla costruzione dell’impianto: “Benvenuta Tesla Giga-Factory Berlin Brandenburg” si può leggere su un loro striscione. Ben più numerosi, circa 200, sono gli abitanti della zona che si oppongono alla fabbrica.

La Strausberg-Erkner Water Association (WSE) aveva avvertito già all’inizio dell’anno dei problemi di approvvigionamento idrico e fognature che potrebbero emergere durante la costruzione della fabbrica. Ora la gente teme la contaminazione dell’acqua potabile e ‘aumento dei prezzi dell’acqua nella propria regione.

Ci sono anche preoccupazioni per l’ecosistema  della zona – in particolare per la valle di Löcknitz, una riserva naturale vicino alla fabbrica. Gli interessi economici fin’ora hanno spinto la politica a schierarsi a favore della fabbrica. Sorprendentemente, la consigliera di Berlino Ramona Pop è a favore dell’opera e lo stesso vale per l’SPD. La vicenda ha spaccato la comunità locale dove prevale il ‘no’ verso la fabbrica. La corte ha la possibilità di ascoltare pareri fino al 5 marzo quando si dovrà esprimere sull’opera in via definitiva.

Fonte

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