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Pfas, Efsa stabilisce nuove soglie.

Le Mamme No Pfas: «Si vada verso limiti-zero»

PFAS: l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare ha stabilito una nuova soglia di sicurezza per le principali sostanze perfluoroalchiliche, che possono causare gravi danni alla salute. E le Mamme No Pfas tornano alla carica chiedendo “limiti zero” in Italia. Le famiglie parlano in un video-appello.

L’EFSA ha stabilito una nuova soglia di sicurezza per le principali sostanze perfluoroalchiliche  , o PFAS, che si accumulano nell’organismo umano. La soglia, una dose settimanale tollerabile di gruppo (DST) di 4,4 nanogrammi per chilogrammo di peso corporeo alla settimana, viene specificata in un parere scientifico sui rischi per la salute umana derivanti dalla presenza di queste sostanze negli alimenti.

I PFAS sono un gruppo di sostanze chimiche artificiali prodotte e utilizzate in tutto il mondo in vari settori industriali (ad es. tessile, prodotti per la casa, prodotti antincendio, automobilistico, alimentare, edile, elettronico).

L’esposizione a queste sostanze chimiche può provocare effetti nocivi sulla salute e l’uomo può essere esposto ai PFAS in vari modi, tra cui cibi dove tali sostanze sono presenti più frequentemente: acqua potabile, pesce, frutta, uova e prodotti a base di uova.

 

I quattro PFAS su cui si è incentrata la valutazione dell’EFSA sono l’acido perfluoroottanoico (PFOA), l’acido perfluoroottansolfonico (PFOS), l’acido perfluorononanoico (PFNA) e l’acido perfluoroesano sulfonico (PFHxS).

I bambini piccoli ma anche quelli più grandi sono le fasce di popolazione maggiormente esposte, affermano gli scienziati dell’EFSA, e l’esposizione durante la gravidanza e l’allattamento al seno è il principale fattore che contribuisce alla presenza di PFAS nei neonati.

Intanto, proseguono la loro battaglia le Mamme No Pfas, insieme agli altri comitati e associazioni che in Italia si battono per una legislazione che tuteli realmente la popolazione e l’ambiente.

«Chiediamo limiti zero pfas e pretendiamo i circuiti chiusi nelle aziende, esigiamolo tutti insieme, uniti» dicono le Mamme No Pfas. Che hanno realzzato anche un video dove parlano direttamente le famiglie lanciando un appello al presidente della Conferenza delle Regioni, oltre che dela Regione Emilia Romagna. «Per la salute nostra e dei nostri figli, per la difesa della nostra terra e di una risorsa inestimabile come l’acqua, per opporci allo spadroneggiamento di industrie che sversano e inquinano impunemente, uniamoci in questo intento comune! – dicono – Questa battaglia deve essere combattuta da tutta Italia, Non dobbiamo aver paura dell’arroganza dei potenti, ma del silenzio dei giusti!».

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