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Insieme per il NO al 5G: appuntamento a Torino, sabato 25 gennaio ore 15,30

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  • Insieme per il NO al 5G: appuntamento a Torino, sabato 25 gennaio ore 15,30

Il 5G enfatizza un uso diverso delle cose, la possibilità di avere un’internet superveloce, la commistione uomo-macchina: viene presentato come la base della crescita e dello sviluppo del presente e del futuro. Almeno quello pensato dalle multinazionali, dai gruppi di interessi palesi e nascosti a cui i governi si inchinano.

E’ anche il modello sociale, culturale, reale in cui noi vogliamo vivere?

Ma non è tutto: il 5G rappresenta davvero un’aggressione mirata ad ogni vita e alla Terra. Su questa nuova tecnologia, che si basa su onde millimetriche, non risulta essere stato realizzato nessuno studio specifico per valutare gli effetti diretti sulle persone e l’ambiente ma gli studi – per lo più indipendenti (cioè non finanziati con i soldi di chi ha interessi economici in gioco) – che parlano della pericolosità dell’esposizione alle radiofrequenze sono chiari. Non che sia una novità: cinque anni fa 215 scienziati di 41 paesi hanno comunicato il loro allarme alle Nazioni Unite (ONU) e all’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) perchè, già allora, “i campi elettromagnetici colpiscono organismi viventi a livelli ben al di sotto dei livelli limite indicati dalla maggior parte delle linee guida internazionali e nazionali“. Più di 10.000 studi scientifici sottoposti a peer review dimostrano danni alla salute umana tra cui: alterazione del ritmo cardiaco, modificazione dell’espressione genica, alterazione del metabolismo, sviluppo alterato delle cellule staminali, cancro, patologie cardiovascolari, compromissione cognitiva, danni al DNA, impatti sul benessere generale, aumento dei radicali liberi, deficit di apprendimento e memoria, alterazione della funzionalità e della qualità degli spermatozoi, aborti spontanei, danni neurologici, obesità e diabete, stress ossidativo.

Nei bambini gli effetti comprendono l’autismo, disturbi da deficit dell’attenzione, iperattività e asma.

Vi sono abbondanti prove di danni a diverse piante e animali selvatici e “da laboratorio” tra cui: formiche, uccelli, rane, moscerini della frutta, api, insetti, mammiferi, topi, alberi, piante, foreste. Sono stati riportati effetti dannosi anche a livello microbiologico!

Per realizzare il 5G, inoltre, stanno abbattendo alberi, foreste (che ostacolano il segnale); riempiranno il cielo di satelliti per irradiare di radiofrequenze: questo altererà la nostra percezione del cielo, delle stelle (con tutto quello che significa a livello ordinario e “non ordinario” cioè simbolico, esoterico) tant’è che l’astrofisico Stefano Gallozzi ha dato inizio ad un appello degli astronomi per fermare il 5G dallo spazio, perché sta creando seri problemi di inquinamento elettromagnetico che impedisce la visione astronomica.

Questi sono solo alcuni degli spunti, delle ragioni per dire, INSIEME e consapevolmente, No al 5G.

Il movimento Stop 5G è presente in tutto il mondo: cittadini e esperti attenti al vero bene delle persone si stanno mobilitando ovunque per difendere la Terra, le persone, le piante, gli animali da questa aggressione. Noi vogliamo partecipare a questo movimento che esprime amore e attenzione per il bene della Terra e di ogni vita che vi abita. Lo facciamo portando simbolicamente una visione consapevole, serena e spirituale: sappiamo che ogni sfida, anche dura, è solo un’occasione che il Cielo ci manda per sviluppare nuove forze, nuovo impegno civile e solidale e attivo, per portare linfa diversa e piena di coscienza nel nostro quotidiano.

Se le politiche nazionali, non a caso, avallano i progetti 5G e i loro interessi economici e antiumani, il risveglio delle coscienze muove le persone a livello locale ad agire, interessarsi, preoccuparsi e non lasciare che le cose semplicemente accadano sulla loro testa: in Italia, ad esempio, tanti sindaci hanno detto chiaramente No alle antenne del 5G. Anche in Piemonte i No sono numerosi.

Poi ci sono le città – come Torino – i cui governi hanno purtroppo detto sì, senza alcuna attenzione e precauzione per il benessere delle persone e dell’ambiente e senza aver mai ricevuto dai cittadini alcun mandato in tal senso.

Sabato 25 gennaio 2020 è la giornata mondiale per il No al 5G: ci saranno manifestazioni in tutto il mondo e naturalmente anche in Italia. A Torino, l’appuntamento è dalle 15,30 in piazza Castello; sul palco interverranno il prof. Ugo Mattei, giurista e docente di diritto civile; la dottoressa Marina Pastena di Medici coordinatrice della Commissione Medico e Ambiente dell‘Ordine dei Medici di Torino e l’avvocato Stefano Bertone.

Saremo presenti pure noi come gruppo “Insieme per il No al 5G – Coscienze in Rete”:  ci mettiamo la faccia, il cuore, la nostra presenza e la nostra visione spirituale attiva nel mondo – come cittadini interessati al nostro territorio, alle persone, agli animali, alla natura, alla Terra e al cielo – per ribadire che noi vogliamo un altro mondo, altri valori, abbiamo in mente un altro sviluppo e il vero bene di tutti e per questo sosteniamo lo Stop al 5G.

Vi aspettiamo e aspettiamo ogni persona che si riconosce in questa visione: avremo un nostro striscione e ci troviamo alle 15,15 in via Po angolo piazza Castello, per poi muoverci insieme per partecipare alla manifestazione.

Ps: abbiamo anche creato un canale Telegram che, con un post al giorno, si pone come obiettivo di informare in modo consapevole e costruttivo sui temi connessi al 5G: ovviamente è aperto a tutti coloro che vogliono essere informati e sono interessati al nostro approccio.

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