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Il suono ed i bimbi, una chiave d’indagine nella realtà della coscienza?

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BimbiSuonoSecondo i fisici, la vibrazione, e di conseguenza il suono, sono il mattone fondamentale con cui è costruito il nostro universo. Il suono trasmette informazioni alla materia, al cervello, e forse direttamente all’anima degli uomini. Questo si vede meglio nei bambini piccoli, le cui emozioni cambiano quasi istantaneamente sentendo suoni e musica. Noi grandi potremmo in parte ascrivere questi cambiamenti di stato d’animo a collegamenti col nostro passato, che so, una particolare canzone ci fa piangere perchè ce la cantava la mamma da piccoli, o sorridere perchè era di sottofondo in un particolare episodio goliardico con gli amici. 

 

Ma i bambini? Perchè un bambino dovrebbe piangere sentendo una melodia piùttosto che un’altra? Come fa a decidere che una melodia è triste o gioiosa? Forse certi ricordi rimangono nell’anima? Certe cose sono già li quando nasciamo, residui o bagagli di esperienze precedenti? E dove risiedono questi ricordi? Nel corpo non li abbiamo ancora trovati. Che siano in un’altra parte di noi, una parte che potremmo definire “sottile”?

In questi video si vedono varie reazioni di bimbi al suono. Uno di loro, grazie ad un innesto acustico, sente per la prima volta la voce della mamma, guardate la reazione! Un altro sente la mamma cantare, e piange di gioia!

Un altro ancora sta piangendo nella culla, allora il cane di famiglia si mette a “cantare” e lui si placa. Che informazione ha avuto dal cane? Ed al cane, come è venuto in mente di mettersi a “cantare”? 

Di certo c’è che l’universo è un posto fantastico, in cui la nostra mente cammina goffa, ed a pensarci bene, sembra che ci sia ben altro ad occuparsi di noi, qulacosa che ci fa navigare in queste acque, ben pù profonde e complesse di quanto possiamo percepire con i nostri sensi, ed anche con i nostri strumenti d’indagine. Come una mamma che cura i suoi figli, ci da tempo e modo di sviluppare il nostro io cosciente.

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Ecco un articolo in cui si offre una visione spirituale dell’importanza del suono. Alcune cose in questo articolo, mi “vibrano” dentro, altre no, mi sembra giusto comunque riportarlo nella sua interezza, e lasciare alla coscienza di ognuno il compito di separare il grano dal loglio.

“Sebbene l’udito umano riesca a percepire solo un limitato numero di vibrazioni sonore, al di sopra e al di sotto di queste, ne esistono altre.
Tutti gli atomi, infatti, girando intorno ai propri centri nucleari producono certi suoni, impercettibili per l’uomo. E perfino il fuoco, l’aria, l’acqua e la terra hanno le loro note particolari. Tutto ciò che esiste, in sostanza, ha una propria nota peculiare e l’insieme di tutti questi suoni, che si producono nel pianeta, costituisce una sorta di Nota di Sintesi o Nota Chiave, che fa parte del coro formato dalle Note emesse da tutti i vari pianeti dello spazio infinito. Il complesso di tutte queste Note Chiave forma la Musica delle Sfere.

Il silenzio è eterno e permanente ed è la fonte del Suono o “Verbo”. Il suono è intermittente e temporale e proviene dall’etere che è l’aspetto caratteristico dell’Akasha. Il suono può creare ma anche distruggere. Nel periodo Atlantico, ad esempio, gli uomini sapevano come utilizzare il suono per spostare enormi blocchi di pietra o qualsiasi altra cosa volessero. In questo modo poterono costruire le grandi piramidi.

Di qui l’importanza che il suono riveste e la necessità di utilizzarlo in maniera adeguata. Esso esige un uso corretto della parola, che rappresenta il dettaglio del suono. Il linguaggio contiene gruppi di frasi. La frase contiene gruppi di parole. La parola è formata da gruppi di sillabe e le sillabe sono formate da lettere – consonanti e vocali – che rappresentano il suono. Si dice che le vocali siano la vita del suono e le consonanti i veicoli di questi suoni di vita.

Ogni volta che parliamo usiamo molti suoni. E i suoni in forma di suono-seme sono molto poderosi. Noi, quando parliamo utilizziamo indistintamente questi suoni, perchè non conosciamo il loro sistema di valore. Per fare un paragone: è come un selvaggio che non sapendo cosa sia ad esempio una banconota, la utilizza in modo improprio come fosse un qualsiasi pezzo di carta. Tutt’altro valore avrà per chi invece ne conosca il valore e il giusto utilizzo. Questa è la medesima differenza che riscontriamo tra chi abbia familiarità con il valore del suono e della parola, e l’ignorante.

Introduciamo ora il concetto di “Mantra”. Esso rappresenta un’energia mistica racchiusa in una struttura sonora, che racchiude nelle sue vibrazioni un determinato potere. Per mezzo della concentrazione su quel suono e la sua ripetizione si libera un’energia che prende forma. Ogni “Mantra” è costruito a partire da una combinazione di suoni derivati dalle lettere dell’alfabeto sanscrito o Lingua degli Dei.

Ogni idea o concetto che abbiamo nella mente ha la sua controparte nelle parole. La parola ed il pensiero sono cioè inseparabili. Ma qual’è la connessione tra l’idea e la parola? Innanzitutto uno stesso pensiero può essere espresso con l’utilizzo di diverse parole e ovviamente con linguaggi differenti. La parola è uno strumento per esprimere i propri pensieri e le proprie opinioni. È un mezzo prezioso che è stato donato agli esseri umani. Per questo motivo dobbiamo imparare ad usarlo appropriatamente.

Il proposito del linguaggio è rivestire il pensiero e metterlo a disposizione degli altri. Quando parliamo, evochiamo un pensiero e gli diamo vita, rendendo udibile ciò che è nascosto dentro di noi. In generale si può dire che il linguaggio riveli. Il linguaggio corretto può creare una forma che racchiude un proposito benefico, così come il linguaggio scorretto può crearne una che abbia un obiettivo negativo. Senza farci caso, noi parliamo incessantemente, giorno dopo giorno; usiamo parole, moltiplichiamo suoni e ci circondiamo di mondi e di forme create da noi stessi. Pertanto è essenziale pensare prima di parlare, e ricordare sempre il precetto che afferma che prima di parlare, è necessario acquisire conoscenza.” (fonte: http://www.visionealchemica.com/il-potere-del-verbo/)

 

 

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