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I 105 farmaci più dannosi che utili

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  • I 105 farmaci più dannosi che utili

Quando acquistiamo un farmaco per alleviare i nostri fastidi, lo facciamo convinti di agire per il nostro bene e in tutta sicurezza, ma non sempre è così. Alcune medicine, infatti, sono più dannose che utili alla nostra salute.

di Anna Gabriela Pulce

A ripeterlo da anni è l’ong francese Prescrire, un’associazione indipendente che dal 2010 analizza il rapporto rischi-benefici dei medicinali in commercio nell’Unione Europea, pubblicando ogni anno una lista aggiornata di quelli che sarebbe meglio evitare proprio perché gli svantaggi superano gli effetti positivi.
La valutazione operata da Prescrire del rapporto rischio-beneficio di un farmaco in una data situazione si basa su una procedura rigorosa: ricerca documentale sistematica e riproducibile, risultati basati su criteri di efficacia rilevanti per i pazienti, priorità dei dati in base al loro livello di evidenza, confronto rispetto al trattamento di riferimento.
Ma l’azione di Prescrire non si ferma alla bocciatura dei farmaci: laddove esiste, i medici indicano una terapia alternativa (sempre farmacologica) per ridurre gli effetti indesiderati oppure migliorare l’efficacia stessa della cura.

LA BLACK LIST DEL 2020 DEI FARMACI DA BOLLINO ROSSO

L’ultima edizione della black list di Prescrire vede l’inserimento di 12 farmaci, molti dei quali sono da banco. Si tratta di medicine utilizzate nei disturbi e nei dolori intestinali finite nella lista nera a causa della loro contaminazione da piombo.

In totale nella black list dei farmaci più dannosi che utili finiscono 105 specialità (qui potete trovare l’elenco completo, diviso per patologia)

ARGILLE MEDICATE… AL PIOMBO

Fa effetto vedere contrassegnate col bollino rosso argille medicate “utilizzate in vari disturbi intestinali tra cui la diarrea”, ustioni gastriche o reflusso, come:

Actapulgite o Gastropulgite (attapulgite);
Smecta (diosmectite);
Rennieliquo (idrotalcite);
Bedelix o Gelox (monmectite);
Gastropax o Neutroses (caolino).

La loro contaminazione da piombo giustifica il consiglio di evitarle, specialmente negli affetti che non sono gravi e possono essere curati diversamente.

MAXILASE E VICKS: MEGLIO EVITARE

Altro medicinale a finire all’indice, a causa del rischio di allergia, è il Maxilase e i suoi generici,  usato nel mal di gola. In caso di forte dolore, spiegano da Prescrire, il paracetamolo funziona altrettanto bene ed è meno rischioso se usato al giusto dosaggio.

Nella tosse, i prodotti a base di pentossivina (Vicks Pectoral Syrup 0.15% o Clarix Dry Cough Pentoxyverine) pur non contenendo antistaminici o oppioidi, come altri sciroppi,  possono comunque  causare problemi cardiaci o allergie, ancora una volta, dunque, il consiglio dell’équipe indipendente è che è meglio fare a meno.

TILCOTIL, FELDENE, TANAKAN, PRIMALAN…

Tra i farmaci antinfiammatori non steroidei, il Tilcotil (tenoxicam) si unisce a Feldene (piroxicam) tra le specialità ritenute non più efficaci di altre, ma con rischi digestivi e cutanei a volte molto gravi. Infine, Tanakan (ginkgo biloba) e i suoi generici, che colpiscono i disturbi cognitivi negli anziani, non hanno un’efficacia superiore rispetto al placebo ed espongono “a emorragie, disturbi digestivi o della pelle, convulsioni e convulsioni. reazioni di ipersensibilità “.

Fonte: https://ilsalvagente.it/2019/12/04/la-lista-nera-dei-105-farmaci-piu-dannosi-che-utili/?utm_content=bufferfad1d&utm_medium=social&utm_source=facebook.com&utm_campaign=buffer&fbclid=IwAR14J6INNTy1WXKGfqxD5Q3SvTasl2FzjEyLz33XBxb5OH3cCFis1NivfhU

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