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Corso per le Professioni Forensi – Accademia del Diritto di Coscienze in Rete

 CIR Corso Forensi1Il diritto viene usato da molti giuristi per servire il principe”, con escamotage tecnico-giuridici molto raffinati, trasformano il diritto in ingiustizia, la tutela in danno, la certezza in confusione.

Il risultato di tutto ciò è sotto gli occhi di tutti: oggi nei tribunali si applica la legge, ma pochi ricordano cosa sia il diritto ed i suoi principi fondamentali, mentre chi svolge la professione lo fa con un senso di frustrazione e rassegnazione.

Ma i giuristi che, per ignoranza o interesse personale, si fanno strumenti del “Palazzo”, sono responsabili di una conseguenza ancora più grave per la società: formano una generazione con troppi idiot savants, preparatissimi sui vari istituti ma ignari dei principi fondamentali del diritto.

 

Una situazione così grave e diffusa da far dire al prof. Antonio Cassese a seguito della sua ultradecennale esperienza nella tutela dei diritti fondamentali che perché le istituzioni più importanti possano funzionare efficacemente: occorrerà attendere una nuova generazione di giuristi[1].

Giuristi consci che la loro primaria funzione è di essere “creatori del diritto e tutori dei suoi principi fondamentali: è al giurista, infatti, che è demandato questo importante compito, non al legislatore. Anzi: “le leggi spesso vengono formulate in modo tale da poter essere manipolate così da poter offrire scappatoie al potere politico”.[2] Il legislatore, infatti, emana sì una legge, ma questa, una volta pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, entra nel c.d. “laboratorio”, nel vero luogo deputato a creare il diritto. E’ lì che si può e si riesce a valutare se la legge è efficace, se la tutela che appresta è piena, o se vi sono lacune che si possono trasformare in pericolose ingiustizie.

E sono coloro che praticano la professione legale ed applicano la legge al caso concreto, che hanno il compito di verificare questo e, ove occorra, porre i necessari correttivi. I giuristi non devono solo sapere cosa dice l’ultima sentenza delle Sezioni Unite su un determinato istituto, ma devono poter avere le capacità e conoscere gli strumenti per limare e rendere efficace la legge in ordine al diritto che questa vuole tutelare.

Perché quando un diritto non è tutelato è al giurista che è demandato il compito, di sollecitare e finanche creare tale tutela (magari facendo ricorso all’analogia ed alle norme di diritto internazionale).

Ma, per poter fare questo, per essere i giuristi di domani, ci si deve approcciare al diritto in maniera diversa, anche e soprattutto eticamente.

Ed è a cercare di preparare questa nuova generazione di giuristi che il corso si rivolge.

 

A chi si rivolge.

Questo corso di diritto – diretto a coloro che si preparano alla professione di magistrato o avvocato (ma non solo, ma alcune lezioni integrative possono essere fruite anche da giornalisti, criminologi, operatori delle forze dell’ordine) – vuole fornire ai giuristi di domani una preparazione diversa rispetto ai corsi oggi esistenti. Il corso analizzerà la realtà giuridica esistente (istituti, leggi, sentenze) evidenziandone pregi, lacune e distorsioni, per portare il professionista a saper individuare e contrastare quelle troppo frequenti ed inutili: “cattedrali dottrinali che al massimo consentono critiche formali alla società”,[3] ma inutili e dannose per gli individui.

Una parte verrà riservata alle simulazioni processuali (sia civili che penali), dove saranno forniti i materiali per affrontare ed analizzare gli istituti giuridici più importanti. Per le simulazioni penali, ad esempio, la documentazione necessaria alla preparazione dei rispettivi ruoli (PM, avvocato di parte civile, avvocato difensore, giudice, perito, ecc..) sarà tratta dai fascicoli processuali dei casi più importanti della storia italiana.

Materie:

  1. Diritto civile
  2. Diritto penale
  3. Diritto amministrativo
  4. Diritto processuale
  5. Diritto comunitario.
  6. I grandi casi della storia giudiziaria
  7. Simulazioni processuali per apprendere le principali tecniche difensive e di indagine
  8. Studio dei casi più controversi e importanti su materiali originali (Ustica, Moro, Bestie di Satana ecc.)

Costi.

1200 euro più Iva per l’intero corso.

1000 euro più iva in caso di pagamento anticipato.

Formule agevolate per esigenze personali particolari.

Sistemazione a costo agevolato presso la Locanda della Quercia Calante (www.querciacalante.com)

Frequenza.

11 seminari. Ogni 14 o 21 giorni, dal venerdi sera al primo pomeriggio della domenica, a partire dal mese di Marzo 2015.

Sede.

Presso la sede nazionale di Coscienze in Rete, c.da Torraccia 3, 05013 Castel Giorgio (Orvieto)

INFORMAZIONI: info@querciacalante.com – 0763 627199


[1] Antonio Cassese, Il sogno dei diritti umani, ed. Feltrinelli, 2008, pg. 96.

[2] Ibidem

[3] Antonio Cassese, L’esperienza del Male, Ed. il Mulino, 2011, pg. 226.

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