PUBBLICITÀ

PUBBLICITÀ

L’importanza dell’educazione musicale: ecco come una scuola elementare ha nettamente migliorato i risultati dei propri alunni!

  • Arte e Cultura
  • L’importanza dell’educazione musicale: ecco come una scuola elementare ha nettamente migliorato i risultati dei propri alunni!

Sette anni fa, a Feversham (Inghilterra) la scuola elementare di Bradford era a rischio chiusura e faceva notizia per tutte le ragioni sbagliate. 
Il preside Naveed Idrees decise così di prendere provvedimenti adottando un metodo insolito: incorporò musica, arte drammatica e arte in ogni parte del programma scolastico, introducendo fino a sei ore di musica alla settimana per ogni bambino.

Oggi i risultati sono notevoli: nel 2011, la scuola era di 3,2 punti percentuali sotto alla media nazionale inglese. Quest’anno il 74% dei suoi allievi ha raggiunto lo standard previsto in lettura, scrittura e matematica, contro una media nazionale del 53% e la scuola è considerata tra le migliori per i progressi di apprendimento da parte dei suoi studenti.

Il turnaround è ancora più notevole data la composizione della scuola: il 99% dei suoi 510 bambini parla inglese come lingua aggiuntiva, e la metà arriva a scuola incapace di parlare una parola di inglese. L’area fuori dai cancelli della scuola, Bradford Moor, è uno dei quartieri più poveri e densamente popolati della città. Quasi tre quarti della popolazione circostante è di origine pakistana, bengalese o indiana. Un recente afflusso di rifugiati e un aumento a più lungo termine del numero di europei dell’est hanno aggravato le tensioni della comunità in un’area in cui il consiglio comunale ha notato che i diversi gruppi etnici non andavano d’accordo tra di loro.
All’interno dei cancelli della scuola, tuttavia, la storia è diversa. Nonostante si parlino 30 lingue diverse, i giovani imparano felicemente insieme Shakespeare e i Beatles, canzoni della tradizione musulmana chiamate Nasheed, giochi musicali nel cortile della scuola, studiano la seconda guerra mondiale e le canzoni di Ahmad Hussain , una star di YouTube residente in zona che si esibisce per la scuola ogni anno.

Bradford3Una piccola percentuale di genitori musulmani si mostrò preoccupata perché i loro figli ascoltavano anche canzoni pop o musica cristiana, ma le preoccupazioni scomparvero quando videro i progressi che stavano facendo i loro figli.
Una volta, il concerto di fine anno della scuola veniva frequentato solo da una manciata di genitori scettici…mentre ora fa il pieno ogni anno. La frequenza scolastica è aumentata al 98%. Per ogni bambino sono previste dalle due alle sei ore di musica alla settimana, oltre all’utilizzo del canto per imparare la matematica e la storia.
Idrees ammette che il nuovo approccio era per loro un “grosso rischio”, ma dice che ora è convinto che potrebbe trasformare altre scuole in difficoltà.
“Il morale del personale era basso, i genitori non erano soddisfatti della scuola, i risultati erano mediocri e nessuno voleva venire qui, avevamo problemi di budget. È una spirale discendente quando sei in quelle condizioni. Se perdi aluni perdi denaro, allora non puoi attrarre insegnanti nuovi e quelli che hai sono depressi. ..”
“Avremmo potuto seguire la rotta più tipica per ottenere risultati, facendo più inglese, più matematica, più classi di richiamo, ma non lo abbiamo fatto… I bambini odiavano l’apprendimento. Volevamo invece che i bambini amassero imparare “…

La scuola basa il suo metodo sull’approccio Kodály , che basa l’insegnamento ai bambini sul gioco musicale. Imparano attraverso esperienze come l’ascolto, il canto o il movimento in un modo che aiuterà loro anche nell’apprendimento di materia apparentemente scollegate, come la lettura, la scrittura, la storia e la matematica.

Fonte: https://www.theguardian.com/education/2017/oct/03/school-results-music-bradford

condividi questo articolo:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su pinterest
Condividi su whatsapp
Condividi su email

articoli correlati

iscriviti alla nostra newsletter

Ricevi i nostri contenuti settimanali

Apprezziamo e rispettiamo i tuoi dati personali e la privacy. Inviando questo modulo, accetti che possiamo elaborare le tue informazioni in conformità con questi termini. Ti ricordiamo che utilizziamo la nostra Newsletter semplicemente per offrire un servizio in più ai nostri lettori, non cederemo mai il tuo indirizzo a terze parti per nessuna ragione. Leggi la nostra Privacy Policy.

iscriviti alla nostra newsletter

Ricevi i nostri contenuti settimanali

Apprezziamo e rispettiamo i tuoi dati personali e la privacy. Inviando questo modulo, accetti che possiamo elaborare le tue informazioni in conformità con questi termini. Ti ricordiamo che utilizziamo la nostra Newsletter semplicemente per offrire un servizio in più ai nostri lettori, non cederemo mai il tuo indirizzo a terze parti per nessuna ragione. Leggi la nostra Privacy Policy.

Chiudi il menu
Close Panel