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Bergamo: la cura e la bellezza, due ospedali diventano gallerie d’arte per i pazienti

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Di positizie.it

L’arte e la contemplazione del bello come aiuto alla cura, ecco il progetto di due ospedali di Bergamo, che per un anno, fino a fine 2019 ospiteranno il progetto “La cura e la bellezza”.
Corridoi e sale d’attesa, spazi condivisi, ricoperti con 25 stampe di capolavori presenti alla pinacoteca bergamasca Accademia Carrara, che sono andati a tappezzate 400 metri quadri di spazio, fino ad allora lasciati vuoti e ora riempiti con gigantografie di gioielli dell’arte pittorica mondiale, Botticelli, Raffaello, Hayez, Canaletto…

a Bergamo le due cliniche che da inizio mese stanno partecipando al progetto sono l’ Humanitas Gavazzeni e Castelli, e seguono la stessa linea di pensiero: adesso i pazienti che arrivano all’accettazione possono godersi il gioco di sguardi e gesti ritratti da Lotto in Nozze mistiche di Santa Caterina d’Alessandria.

 

arteospedale1In sala d’attesa si può essere trasportati nello sguardo ammaliatore di San Sebastiano dipinto da Raffaello, quando i pazienti vanno a fare riabilitazione sono invece accompagnati fino alla palestra dai personaggi delle Storie di Virginia di Botticelli, mentre sulla parete che sovrasta il bar dell’ospedale, a 10 metri di altezza, si può ammirare il vapore delle Cascate del Serio, di Andrea Marenzi.

La scelta dei quadri non è stata fatta a caso, ma segue il filo conduttore della bellezza, costruendo un ambiente  carico di emozioni positive, dai paesaggi rasserenanti, ai gesti d’affetto, a sguardi intensi e complici… chi guarda viene trasportato nella bellezza della pittura classica declinata in modi coerenti con l’ospedale che li accoglie.

Alla selezione dei dipinti da ingrandire ed esporre su muri e pareti ha partecipato anche lo staff medico ed infermieristico delle cliniche che hanno votato i loro preferiti tramite un sondaggio.

I promotori dell’iniziativa raccontano: “I segni delle pennellate e le crepe delle tele vivono ora su superfici molto ampie, rivelando ai pazienti dettagli altrimenti invisibili”.

L’immagine simbolo è San Girolamo e il Leone, in cui San Girolamo aiuta un leone togliendogli dalla zampa una spina che gli impediva di camminare,  l’immagine è fortemente legata alla cura ed è un forte riferimento a Bergamo.

In quest’opera si leggono molti degli elementi che hanno guidato La Cura e la Bellezza: lo studio infaticabile e la ricerca che ispirano la vita di un uomo; il gesto umano, accogliente e incondizionato che cura dando sollievo al dolore”.

Per finire in bellezza, ogni immagine è accompagnata da una didascalia e da un QR code che consente tramite cellulare di avere informazioni ulteriori sui dipinti esposti.

Fonte: http://www.positizie.it/2018/12/14/bergamo-la-cura-e-la-bellezza-due-ospedali-diventano-gallerie-darte-per-i-pazienti/

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