Venezia muore annegata, ma non per il maltempo

«Questo pomeriggio sarò a Venezia, duramente colpita dal maltempo. Voglio vedere da vicino i danni e rendermi conto della situazione». Il tweet diffuso ieri del presidente del Consiglio Giuseppe Conte accende una flebile fiamma di speranza: se Conte davvero vorrà rendersi conto della situazione, comprenderà presto che Venezia non è stata affatto colpita dal maltempo. È stata colpita da una strategia di sfruttamento e abbandono gravemente colposa, a tratti flagrantemente dolosa. I nemici di Venezia, i suoi aguzzini, non sono i venti, le nubi e l’acqua piovana: sono una classe politica e una classe dirigente marcia fin nel midollo, in Laguna e a Roma. Il “maltempo” di cui parliamo è un tempo cattivo che dura da decenni: cattivo per la corruzione e la rapacità, cattivo per l’ignoranza, cattivo per la miopia e la pochezza di chi avrebbe dovuto decidere nell’interesse del bene comune, e invece ha pensato solo al ritorno immediato di pochi.

di Tomaso Montanari (altro…)

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A Nuova Delhi aprono gli ‘Oxygen bar’ dove gli indiani pagano per respirare aria pulita

Lavanda o vaniglia, menta o arancia, ma anche amarena, cannella e altre spezie aromatiche: negli “Oxygen bar” l’ossigeno ha svariate aromatizzazioni, basta scegliere e liberare così, almeno per una manciata di minuti, i polmoni dallo smog. Accade a New Delhi, in India, una delle città più inquinate al mondo.

di Germana Carillo (altro…)

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