Spiritualità

Corpo, Anima, Spirito - Parte 8: uno strumento per suonare musiche celesti In evidenza

14 Febbraio 2018 Scritto da Redazione
Pubblicato in Spiritualità

Estratto settimanale dal libro, "Corpo, Anima, Spirito" di Fausto Carotenuto.

Leggi la parte precedente qui:
http://coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3127-corpo-anima-spirito-parte-7-lo-spirito-le-componenti-superiori-della-natura-umana

 

Riepilogo e conclusione

meditatingbeachPossiamo dire che la natura umana è costituita da tre dimensioni:

corpo, anima e spirito.

Che sono sempre tutte presenti, ma in proporzioni differenti, a seconda del momento di evoluzione dell’umanità, e a seconda del grado di sviluppo di ognuno.

Queste tre dimensioni si articolano in modo piuttosto complesso. Una sintesi più agile da ricordare, è quella in sette parti costitutive:

 

 

 

 

 

 

 

  • corpo fisico

  • corpo eterico

  • corpo astrale

  • io

  • sé spirituale (manas)

  • spirito vitale (buddhi)

  • uomo spirituale (atma)

L’anima, come anima che sente e come anima che ragiona, la si può considerare nel corpo astrale; mentre la sua parte più nobile, l’anima cosciente, è ormai nel mondo dello spirito, direttamente fusa con l’io superiore. Infatti un io inizia veramente a crescere e ad essere tale quando, connesso all’anima cosciente, è in grado di cominciare a staccarsi dalla materia e dal dominio dei sensi.

Tutti questi elementi sono riconoscibili nella nostra vita in esperienze di tipo differente. Ma sono comunque parti di un organismo unico, tutte strettamente collegate tra loro. In uno strumento duttile e trasformabile che l’io può adoperare per scendere negli abissi, fisici o morali, o per salire verso il cielo. Il cammino è comunque pieno di insidie. E meglio impariamo a superarle più trasformiamo noi stessi.


Un percorso dalle nebbie alla luce. Da un corpo pesante e prepotente, allo splendore di un angelo alato.

 

Coltivare il nostro senso della meraviglia è utile? A cosa serve? In evidenza

07 Febbraio 2018 Scritto da Giorgio Carotenuto
Pubblicato in Spiritualità

Kahlil Gibran“E se poteste mantenere la meraviglia del vostro cuore dinanzi ai miracoli quotidiani della vostra vita, il vostro dolore non sembrerebbe meno meraviglioso della vostra gioia.”

Con queste parole il poeta Khalil Gibran racchiudeva il senso vero della meraviglia, descrivendola come uno strumento utile a ristabilire un contatto più profondo e completo con la realtà. Utile a riequilibrare la nostra visione della vita. In che modo?

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Corpo, Anima, Spirito - Parte 7: Lo Spirito - le componenti superiori della natura umana In evidenza

31 Gennaio 2018 Scritto da Redazione
Pubblicato in Spiritualità

Estratto settimanale dal libro, "Corpo, Anima, Spirito" di Fausto Carotenuto.

Leggi la parte precedente qui:
http://coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3121-corpo-anima-spirito-parte-6-anima-e-spirito-il-nostro-io

hands sunRudolf Steiner parla a lungo del fatto che l’uomo è in evoluzione continua in tutte le sue parti, in un percorso che dura da milioni e milioni di anni, del quale siamo ancora a poco più della metà. E’ un progetto divino ideato per portare gli uomini a diventare veri e propri esseri divini, capaci di creare il bene in modo meraviglioso. E per fare dell’umanità un organismo, una gerarchia divina che possa arricchire il mondo spirituale.
Se questo è il progetto in fase di attuazione, passa soprattutto attraverso una progressiva crescita, evoluzione e trasformazione positiva della natura umana. Tutto il complesso meccanismo creato intorno alla scintilla divina del nostro io ha proprio la funzione di costituire l’ambiente più adatto per questa crescita. Tutto quello che ci avviene intorno, sia dal punto di vista fisico che da quello spirituale, non avrebbe altro scopo.

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Corpo, Anima, Spirito - Parte 6: Anima e Spirito - Il nostro “io” In evidenza

20 Gennaio 2018 Scritto da Redazione
Pubblicato in Spiritualità

Estratto settimanale dal libro, "Corpo, Anima, Spirito" di Fausto Carotenuto.

Leggi la parte precedente qui:
http://www.coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3110-corpo-anima-spirito-parte-5-anima-e-spirito-il-corpo-astrale

childreflectionAbbiamo visto che il corpo e l’anima sono gli strumenti del nostro io.
Ma che cosa è in effetti questo io?
La risposta apparentemente non è affatto facile. Solo io posso provare dentro di me il sentimento profondo con il quale mi percepisco, e posso dire a me stesso: “Io”. Ma forse non serve definire un qualcosa che sentiamo così fortemente. Ciò che più conta è che io lo so che vivo continuamente riferendo tutto a me.

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Il tuo corpo e la tua mente cambiano ogni 7 anni – Ecco i cicli della vita In evidenza

11 Gennaio 2018 Scritto da Redazione
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ciclo7La vita umana è composta da ritmi e da cicli. La biologia ci insegna che il nostro organismo rinnova completamente le sue cellule, ad eccezione di quelle del sistema nervoso, ogni sette anni e quindi allo scadere di ogni settimo anno il nostro corpo non è più lo stesso. La psicologia, a sua volta, individua dei cicli settennali di trasformazione individuale cosicché ogni sette anni sperimentiamo una rigenerazione psicofisica dell’intero organismo.

Nel corso della nostra vita passiamo momenti di crisi, evoluzioni, gioie e dolori, che ciclicamente vanno e vengono e se osservate sotto questo punto di vista si scopre che come la natura e gli astri, esse rispettano dei cicli che corrispondono ad una precisa fase della nostra vita.

Nell’antichità era diffusa la conoscenza del ciclo dei sette anni. Nella Medicina Cinese si afferma che l’energia vitale, Ying, si sviluppa nella donna con cicli di sette anni. Il Sufismo, corrente mistica islamica, suddivide la vita in cicli di 7 anni che identificano i 4 Tempi della vita: dalla nascita ai 28 anni c’è il Tempo della Crescita (7-14-21-28), cui corrisponde lo sviluppo dell’organismo e la formazione della personalità; segue il Tempo della Stabilità, dai 28 ai 56 anni, durante il quale si persegue la realizzazione personale e l’equilibrio, poi arriva il Tempo della Prosperità, dai 56 agli 84 anni, infine il Tempo della Saggezza, dagli 84 ai 112 anni.

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Corpo, Anima, Spirito - Parte 5: Anima e Spirito - Il corpo astrale In evidenza

10 Gennaio 2018 Scritto da Redazione
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Estratto settimanale dal libro, "Corpo, Anima, Spirito" di Fausto Carotenuto.

Leggi la parte precedente qui:
http://www.coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3106-corpo-anima-spirito-parte-4-anima-e-spirito-i-sensi-e-le-percezioni-l-anima-e-le-sensazioni

 

astraleAbbiamo già detto che la psiche, l’anima, è una cosa molto complessa.  Per cercare di orientarci al suo interno bisogna cominciare a dare dei nomi alle sue differenti parti ed alle sue diverse funzioni. E’ come per il corpo fisico: se vogliamo approfondirne la conoscenza dobbiamo prima di tutto cominciare a distinguere la testa dal tronco, dalle braccia, e così via… Altrimenti non ci ritroviamo più.

Dove stanno tutte le sensazioni, i sentimenti, i desideri, le pulsioni…? In effetti, una volta che li abbiamo provati, ci rimangono. Se vogliamo, li possiamo anche andare a ripescare. Da dove le ripeschiamo?
La somma, l’insieme, il contenitore, la casa che viene fuori attraverso queste attività lo possiamo considerare una specie di corpo invisibile, che è in noi, e che si aggiunge al corpo fisico ed a quello vitale o eterico. Lo possiamo chiamare “corpo dell’anima”. Oppure, per cominciare ad usare un termine piuttosto noto, e di cui si sente spesso parlare, chiamiamolo corpo astrale.

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Cos'è il "peccato"? In evidenza

05 Gennaio 2018 Scritto da Redazione
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beinsaduno"Spesso gli uomini discutono sul peccato e dicono di qualcuno: “Quest’uomo è un peccatore.” Secondo le vostre idee sul peccato io non saprei individuare i peccatori. Non conosco uomini peccatori, ma conosco quelli che fanno degli errori. Io guardo il peccato e i peccatori in modo diverso, guardo loro secondo la grande legge dell’Amore.

 

Cos'è il "peccato"? - 5.0 out of 5 based on 1 vote

Corpo, Anima, Spirito - Parte 4: Anima e Spirito - I sensi e le percezioni, l'anima e le sensazioni In evidenza

03 Gennaio 2018 Scritto da Redazione
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Estratto settimanale dal libro, "Corpo, Anima, Spirito" di Fausto Carotenuto.

Leggi la parte precedente qui:
http://coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3096-corpo-anima-spirito-parte-3-il-corpo-materia-e-vita

 

tramontoriepilogo

Facciamo un breve riepilogo: dove siamo arrivati nel cercare di capire come siamo fatti?


C’è il nostro io,
che ha a disposizione
il “corpo fisico”,
ed il “corpo vitale” o “eterico”.


In quanto corpo fisico facciamo parte del mondo minerale. In quanto corpo eterico apparteniamo ad un mondo invisibile, che è dentro e fuori di noi, che possiamo chiamare mondo eterico o vitale.
Del mondo minerale fanno parte, insieme a noi, i minerali e tutti gli altri esseri, per la loro parte minerale. Del mondo vitale fanno parte tutti gli esseri viventi: piante, animali e uomini.


i sensi e le percezioni

Se ci soffermiamo ancora a fare delle considerazioni su come siamo fatti, possiamo scoprire anche altre cose.
Il nostro corpo non è un qualcosa di chiuso in se stesso, non serve a costringerci nei suoi confini, ma il contrario: ci serve a entrare in comunicazione con quello che è intorno a noi. Con l’ambiente, le cose, le persone…
Attraverso il corpo, e in particolare attraverso i sensi, il nostro io entra in contatto con la realtà esterna. I sensi sono come dei canali, come delle porte attraverso le quali la realtà esterna entra dentro di noi. 
E’ proprio così. Infatti, se proviamo a chiudere gli occhi, a turarci le orecchie, il naso e la bocca, e così via… man mano che chiudiamo le porte dei sensi, ci accorgeremo di sapere sempre di meno di quello che avviene fuori di noi. La realtà esterna continuerà ad esserci, ma il nostro io non ne avrà più dentro di sé l’immagine, il suono, l’odore, il sapore, e così via. Tutto quello che normalmente ci serve per conoscerla.

Sì, normalmente riceviamo attraverso i sensi una serie di messaggi dal mondo esterno, e questi messaggi li posso chiamare

percezioni

In genere i sensi trasmettono le percezioni in modo piuttosto fedele, e pressoché uguale per ogni persona. Se due amici vedono insieme una partita di calcio in televisione, dentro di loro entrano le stesse immagini e gli stessi suoni. Se passeggiano sulla riva del mare al tramonto, vedono gli stessi colori, sentono lo stesso suono delle onde, gli stessi profumi.

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Corpo, Anima, Spirito - Parte 3: Il corpo - materia e vita In evidenza

18 Dicembre 2017 Scritto da Redazione
Pubblicato in Spiritualità

 

Estratto settimanale dal libro, "Corpo, Anima, Spirito" di Fausto Carotenuto.

 

Leggi la parte precedente qui:
http://www.coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3085-corpo-anima-spirito-parte-2-il-corpo-uno-strumento-a-mia-disposizione

 

chakra

 

materia e vita

Cerchiamo di approfondire qualche altra caratteristica del corpo.

La sua composizione di base è la stessa della materia minerale di cui è fatta la Terra: gli stessi atomi. La differenza è che questi atomi sono stati “aggregati”, montati in modo tale da produrre proprio la forma specifica del mio corpo, con tutti i suoi organi. E per di più in questa forma c’è la vita.Quando un corpo vivo muore, tutta la materia di cui è fatto ritorna abbastanza rapidamente al livello minerale: il corpo diventa “polvere”, un mucchietto di minerali.

Questo lo può verificare chiunque. Tutti lo sanno.

Allora possiamo domandarci:

Che differenza c’è tra il nostro corpo ed un mucchietto di minerali?

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Come sarà il 2018? Le Previsioni di Coscienze in Rete per l’Italia, il Mondo e per Ognuno di Noi.

31 Dicembre 2017 Scritto da Fausto Carotenuto
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previsioni 2018

Una cosa si può dire con certezza: il 2018 sarà un anno di grandi prove, come è stato il 2017… e il 2016… il 2015… o il 1958… il 1618… il 1307… e così via…

E potremmo anche dire, se fossimo sempre pienamente coscienti: "Meno male! Le prove servono a crescere."

In effetti veniamo sulla Terra solamente per affrontare certe prove non casuali, e proprio sperimentandole con il cuore caldo e la mente sveglia crescono le nostre forze creative. Quelle forze che ci fanno evolvere rendendoci più capaci di fare il Bene. Quelle forze che diventano l’unica parte immortale di noi, il nostro Io spirituale.

Un anno senza prove sarebbe un anno inutile, un anno buttato… un anno che non valeva la pena di passare sulla Terra.

Quanto è stato utile il 2017 ?

Molto per ognuno di noi, se ci pensiamo bene - ma proprio bene - con un pensiero profondo, libero e lucido. Proprio così funziona, e bene, l’evoluzione. E noi possiamo adoperare quasi le stesse parole scritte lo scorso anno, e anche l’anno prima… Tutto procede… tutto procede Bene. 

Ma come facciamo a dire una enormità del genere? Che prove abbiamo?

Nelle nostre conferenze e incontri immancabilmente, prima o poi, facciamo una domanda al pubblico:

“Pensando a come è la nostra coscienza, la nostra consapevolezza ora, e ripensando a quella di dieci anni fa… vorremmo avere oggi il nostro modo di essere di allora, o preferiamo quello di adesso?”

Immancabilmente quasi tutti i presenti rispondono che proprio non scambierebbero il loro modo di essere attuale con quello di dieci anni fa. E allora noi semplicemente concludiamo:

Ma allora questi dieci anni ci hanno fatto crescere in qualche modo tutti… se siamo – chi più chi meno – meglio di prima. E cosa è meglio di prima? Guarda caso non il corpo fisico, ma quella parte interiore di noi che potremmo definire il nostro Io, il nostro Spirito immortale… E cosa è successo in questi dieci anni ad ognuno di noi per farci crescere? Di tutto: tante esperienze di tutti tipi, comprese malattie anche gravi, licenziamenti, tradimenti, crisi economiche, guerre, terrorismo, immigrazione incontrollata, cibi scadenti, vaccinazioni deleterie, farmaci devastanti, cultura deteriore, governi corrotti e finanzieri ladri, lutti tra le persone care… Insomma: di tutto!”

E questo cosa vuole dire? Semplice:

“Che il meccanismo evolutivo messo in piedi da qualcuno (il Mondo Spirituale).. funziona, funziona bene! E nonostante tutti i problemi, anzi anche grazie ad essi, funziona in una direzione precisa, non in una direzione casuale: in direzione della crescita delle coscienze.”

E le prove?:

Dentro di noi, in quello che ognuno può liberamente constatare”.

Proprio così, il sistema evolutivo funziona, a livello individuale e sociale, e lo dimostra anche il fatto che l’umanità nel suo insieme, pur se ancora piena di immaturità, è comunque più matura e meno barbara, meno chiusa come coscienza di 50, 100, 500, 1000 o 2000 anni fa.

Siamo immersi in un sistema evolutivo non casuale che si basa soprattutto, nella fase che stiamo attraversando, sul sistema dello “sbagliando si impara”. A partire da quel Serpente che ci propose di assaggiare-sperimentare la Mela-Malum quando eravamo esseri umani dotati di un Io Adamo e di una Anima Eva ancora del tutto sprovveduti, privi di esperienze.

Ma “sbagliando” a fare cosa?

“Sbagliando a fare il Bene, quello di tutti… sbagliando ad Amare…”

E a cosa serve sbagliare ad Amare?

“A sperimentarne le conseguenze di dolore su di noi e sulla società, e a non voler sbagliare più. Ad imparare a fare il Bene, nostro e di tutti”.

E come si chiama questo modo di fare il Bene?

“Si chiama AMARE. Il meccanismo evolutivo ci sta gradualmente facendo diventare esseri che sanno pensare cosa è il Bene, che amano farlo e che lo fanno: esseri in crescita attraverso l’Amore, come potenzialmente divini creatori di Bene!”

E allora noi, puntualmente, ad ogni anno che arriva, ci troviamo di fronte alla possibilità di fare errori che poi in parte facciamo, creando Male e dolore in noi e intorno a noi, sia a livello individuale che sociale. Ed il risultato di questo è che un po’ alla volta sbagliando impariamo e cambiamo in meglio.

Se ci pensiamo bene è andata così gli scorsi anni. E quindi andrà così anche nel 2018. L’importante è che ce la mettiamo tutta ad usare bene questo meccanismo: cerchiamo di imparare dagli errori del passato per non farne più, per non provocare Male e Dolore, per diventare più capaci di produrre bene il Bene per tutti. Per aiutare noi come individui e la società intorno a noi a crescere in questa precisa e amorosa direzione. E concentriamoci sul fare ciò che è bene per le coscienze di quelli che ci troveremo intorno nelle situazioni che non casualmente ci verranno incontro.

Nelle previsioni di un anno fa ed in quelle precedenti siamo stati abbastanza precisi, nei vari settori, nell'individuare i principali sviluppi. ed anche quest'anno vogliamo proporre le nostre idee sul prossimo futuro. 

(continua a leggere in basso)

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Buon Natale da Coscienze in Rete

22 Dicembre 2017 Scritto da Fausto Carotenuto
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nativity story ver10 xlgEra proprio buio a Betlemme quella notte…

Come bui appaiono questi giorni di violenza e oscuramento delle coscienze.

Nei quali si aggirano minacciosi l'autorità Erode vaccinatrice di innocenti,

i Trump degli egoismi, i servi tronfi di un'Europa Impero centrale antilibertà,

i creatori oscuri di guerre e terrore, la finanza ladra, le false religioni vecchie e nuove,

la marea montante delle onde elettromagnetiche e dei cibi privi di vita,

i mostri dell'Impero dei Sensi e delle Paure dilaganti sui Media...

Anche allora era una delle notti più lunghe: le tenebre non erano mai state così forti…

 Erano i giorni del solstizio d’inverno, e il buio di un’epoca dominata dai sensi e da un egoismo sfrenato, da religioni ormai spente e da un impero predatorio, rendeva le tenebre ancora più oscure.

 Ma si sapeva che il Sole della Verità e dell'Amore sarebbe rinato…

 E una giovanissima donna con un gran pancione,

 accompagnata da un signore di nobile aspetto,

bussa alle porte delle locande, perché serve un luogo adatto per partorire...

Ma non c’è posto a Betlemme… non è il momento…

La politica ha fatto affluire tante gente per i propri riti, per il censimento...

e gli alberghi sono pieni di persone che parlano e perfino litigano di politica e di economia…

O che vogliono solamente divertirsi e bere per dimenticare un’esistenza priva di senso…

 

Buon Natale da Coscienze in Rete - 4.4 out of 5 based on 25 votes

RUMI – Jalâluddin Mohammad – POETA DELL’AMORE

19 Dicembre 2017 Scritto da Redazione
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RumiOttocento anni fa, in una città nel nord est del Regno di Persia, nasceva un bambino molto speciale, destinato a diventare famoso col nome di Rumi, il cui vero nome era Jalâluddin («gloria della religione») Mohammad, nato il 30 settembre 1207 nella città di Balkh, oggi inglobato nell’attuale Afghanistan, ma che a quei tempi faceva parte del Regno di Persia. Suo padre, Bahâ Valad, era un rinomato studioso e un mistico sufi, ai cui sermoni si dice assistesse addirittura il re di Persia.
Quando Rumi era ancora un ragazzino, la sua famiglia si trasferì più a ovest e dopo aver vagato per parecchi anni di città in città, si fermò a Konyam, nell’attuale Turchia, dove Bahâ Valad fu così bene accolto, che i regnanti del tempo costruirono addirittura una scuola per lui. Bahâ Valad morì nel 1231 e Rumi, che allora aveva 24 anni, decise di proseguire l’operato del padre, approfondì gli studi di filosofia, letteratura, storia, legge islamica e altre materie e si affermò come uno stimato insegnante di religione.

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Il prezzo del potere. Vivere in una famiglia potente. Cosa significa.

13 Dicembre 2017 Scritto da Redazione
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CIR Il Prezzo del PotereHo avuto la straordinaria (nel senso letterale del termine, ovvero fuori dall'ordinario) possibilità di vivere in una famiglia che tale potere aveva, inserita ai massimi livelli italiani.

Per tale motivo ritengo opportuno dare la mia testimonianza sull'altra faccia di questo potere che tante persone può affascinare.

Questo tipo di potere ha un costo enorme ed è quello della vita e della libertà tua e della tua famiglia.

Certo, la mia famiglia aveva potere e denaro, ma a che prezzo cercherò di spiegarvelo nel modo più semplice.

di Solange Manfredi

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Amore per la Verità

12 Dicembre 2017 Scritto da Redazione
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MANLEY P HALL"Solamente la Verità può condurre l'uomo alla perfezione. E questa perfezione la deve guadagnare donando la propria vita alla Verità.

 

La Verità si presentò a Boezio come una visione radiosa, rivelando che ella gli era sempre stata accanto, fin dall’inizio. Dal momento in cui aveva iniziato a dedicare la propria esistenza alla Verità, questa era con lui, e lo sarebbe stata fino alla fine dei suoi giorni. Così come per ogni persona nelle sue stesse condizioni.

 

Nessuno attraversa la vita completamente solo, e coloro che si dedicano ad un servizio disinteressato verso gli altri saranno sempre accompagnati da tale visione radiosa. Qualcosa che li veglia e li protegge perché lo meritano, perché hanno guadagnato la pace della vita interiore, che resta tale a prescindere da ciò che accade nel mondo esterno.

 

La Verità è viva, e cammina al fianco di chiunque la serva. La verità è una creatura, una potenza, una qualità. E' il modo più dinamico per giungere alla realtà.

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Corpo, Anima, Spirito - Parte 2: Il corpo - uno strumento a nostra disposizione

08 Dicembre 2017 Scritto da Giorgio Carotenuto
Pubblicato in Spiritualità

Estratto settimanale dal libro, "Corpo, Anima, Spirito" di Fausto Carotenuto.

Leggi la parte precedente qui:
http://coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3071-corpo-anima-spirito-parte-1-cosa-sappiamo-di-noi-stessi

 

roseDa dove partiamo?  Da quello di cui ci sentiamo più sicuri. E allora possiamo dire con tutta tranquillità: 

“io ho un corpo”.

Di questo siamo sicuri: lo sentiamo, lo vediamo, lo tocchiamo, lo possiamo annusare, sentire e perfino assaporare. E lo stesso possiamo fare con il corpo di qualcun altro. Sempre che ci vada e che ce lo lascino fare…

 

Nel dire “Io ho un corpo” abbiamo già cominciato ad individuare due parti di noi: l’io e il corpo. Due parti che hanno dei rapporti molto stretti, ma che sono entità distinte.

Noi non diciamo “io sono un corpo”, ma io “ho” un corpo.

E’ abbastanza semplice in fondo rendersi conto - e dentro di noi lo sappiamo - che io non sono il mio corpo. E che quindi il corpo è un nostro strumento. 

Nel dire “Io ho un corpo” abbiamo già cominciato ad individuare due parti di noi: l’io e il corpo. Due parti che hanno dei rapporti molto stretti, ma che sono entità distinte.

Noi non diciamo “io sono un corpo”, ma io “ho” un corpo.

E’ abbastanza semplice in fondo rendersi conto - e dentro di noi lo sappiamo - che io non sono il mio corpo. E che quindi il corpo è un nostro strumento. 

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NON TEMERE IL FALLIMENTO, SEGUI IL TUO SOGNO!

05 Dicembre 2017 Scritto da Redazione
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Non temere

Nei college americani, è consuetudine – al momento del rilascio del diploma – invitare dei personaggi noti e di successo; il loro compito è presentare uno “speech”, cioè fare un intervento capace di motivare, sollecitare nuove visioni che possano accompagnare i giovani (e i loro genitori) nei nuovi percorsi che li attendono. Uno dei “discorsi motivazionali” più interessanti è probabilmente quello di Denzel Washingtonil noto attore americano, fatto alla Dillard University. Ecco 6 passaggi e suggerimenti a cui ispirarsi.

di Anna Maria Cebrelli

 

NON TEMERE IL FALLIMENTO, SEGUI IL TUO SOGNO! - 5.0 out of 5 based on 1 vote

Corpo, Anima, Spirito - Parte 1: Cosa sappiamo di noi stessi?

17 Novembre 2017 Scritto da Redazione
Pubblicato in Spiritualità

sappiamoEstratto settimanale dal libro, "Corpo, Anima, Spirito" di Fausto Carotenuto.

Cosa sappiamo di noi, cosa sentiamo di noi, come ci vediamo? Fermiamoci un attimo e pensiamoci: sforziamoci di togliere di mezzo la consueta nebbia di pensieri e sensazioni e di guardare dentro di noi con calma e lucidità.
E allora ci renderemo conto abbastanza facilmente di quella che è la nostra routine quotidiana: riceviamo tanti stimoli dall’esterno, attraverso la vista, l’udito, il tatto e gli altri sensi; proviamo in noi delle sensazioni piacevoli o spiacevoli; stiamo bene, o stiamo male…
E poi ci vengono dei pensieri, abbiamo dei sentimenti, abbiamo l’impulso di fare delle cose… Ma che senso ha tutto ciò? Perché ci passano dentro tutte queste cose? Forse ci servono per un qualche motivo, e magari siamo fatti apposta per elaborarle in qualche modo, per tirarne fuori un certo risultato.

Potrebbe essere questo il senso e lo scopo della vita?
Se fosse così, sarebbe allora molto importante capire in modo più approfondito quello che avviene dentro di noi. Magari poi ci accorgeremmo di poter funzionare meglio, e di poter conseguire risultati migliori…

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Il senso positivo della morte

15 Novembre 2017 Scritto da Redazione
Pubblicato in Spiritualità

Liane Collot d’Herbois Dopo la morte, che il nostro corpo fisico resti alla terra ha, per colui che ha oltrepassato la soglia della morte, una grande e fondamentale importanza. Egli va nel mondo spirituale, lasciando il proprio corpo alla terra. Per il cosiddetto morto questa è un’esperienza, un evento. Egli fa questa esperienza: il tuo corpo va via da te. 

Ma di che genere di esperienza si tratta? 

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