Politica

L'ONU e i Paesi più...uguali degli altri

13 Giugno 2016 Scritto da Piero Cammerinesi
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ONUPieroNei media ormai quasi universalmente 'allineati e coperti' passano raramente notizie autentiche, news in grado di dare un quadro reale di quanto accade nel mondo.

di Piero Cammerinesi

Ogni tanto, però, qualcosa trapela e, anche se minimizzato o tardivamente negato o ridicolizzato, può aiutare il lettore spregiudicato a cogliere degli elementi utili per formarsi un giudizio indipendente sui fatti.

Una di queste notizie si riferisce a un'ammissione del segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, il quale ha dichiarato ieri di aver rimosso – ad appena 72 ore dalla pubblicazione - la coalizione guidata dall'Arabia Saudita dalla lista nera dei Paesi assassini di bambini.

Perché è stata cancellata da questo vergognoso elenco l'Arabia Saudita che sta bombardando da mesi lo Yemen insieme a Bahrain, Kuwait, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Egitto, Giordania, Marocco e Sudan?

Semplice, perché quel Paese ha minacciato apertamente di chiudere i finanziamenti ai programmi dell'ONU.

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Vinca il peggiore!

09 Giugno 2016 Scritto da Piero Cammerinesi
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PeggioreI media di tutto il mondo – a partire dal 'lancio' dell'Associated Press del 6 Giugno inneggiano alla 'svolta storica' della prima donna candidata alla presidenza degli Stati Uniti.

di Piero Cammerinesi

E questo in un giorno in cui nessuno - in nessuno Stato dell'Unione - è andato a votare nei seggi elettorali.

Hillary è stata di fatto proclamata vincitrice delle primarie prima del voto in California, nel quale l'esito della sfida tra lei e Bernie Sanders era molto incerto.

Come mai?

Peggiore1Semplice, grazie al sondaggio dell'Associated Press tra i 720 'super delegati' dello Stato della California.

Ma chi sono questi 'super delegati' che possono determinale la vittoria di un candidato prima del voto popolare?

Sono esponenti di primo piano del partito democratico, funzionari e grandi donors non eletti da nessuno, che rappresentano le Lobby e le Corporation, i cui voti contano come quelli dei delegati eletti.

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AVVISO DI SFRATTO PER MATTEO RENZI

06 Giugno 2016 Scritto da Redazione
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CIR Renzi SfrattoDimissionare Matteo Renzi. Questo dovrebbe fare il Pd per prendere al volo l'ultimo treno utile per la sua salvezza. Il dato, dopo la disfatta del primo turno, è inequivocabile: il renziano Sala ha sbagliato il calcio di rigore a porta vuota ed è poco sopra a Parisi a Milano, 41,5 contro 40, 9. Fassino è avanti alla Appendino dei 5 stelle ma quel 41.5 a 31.1 non lascia dormire sonni tranquilli per il secondo turno del 19 giugno. A Napoli la Valente è addirittura fuori dal ballottaggio. E qui De Magistris è sicuro al 99 per cento della vittoria finale: con il 42,2 doppia quasi Lettieri, fermo al 24.2. Infine a Roma Virginia Raggi dei 5 stelle è saldamente in testa con il 35,8 contro il 24. 4 di Giachetti, che andrà al ballottaggio. Sono i dati delle 6 del mattino, dati praticamente definitivi. E sono il racconto della débâcle renziana. Non a caso nelle grandi e medie città , il Pd vince solo a Cagliari, con quel Zedda sindaco della rivoluzione arancione, si noti bene in quota Sel, che nel 2011 aveva portato alla vittoria anche De Magistris e Pisapia a Milano.

 

di Lucio Giordano

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Americani Talebani

04 Giugno 2016 Scritto da Piero Cammerinesi
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Americani TalebaniDaoud è molto contento della promozione appena ricevuta. Agente di polizia in un villaggio vicino Gardez, nella provincia di Paktia, Afghanistan sud-orientale, Mohammed Daoud Sharabuddin invita allora amici e parenti a casa sua per festeggiare.

di Piero Cammerinesi

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Benigni e la Costituzione intoccabile (solo quando pare a lui)

02 Giugno 2016 Scritto da Enrico Carotenuto
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CIR BenignischifosoFino a ieri era "La più bella del mondo". Da oggi è "Bellina, ma si può migliorare".

Squilli di tromba sulla prima pagina della Pravda, ehm, scusate, de "La Repubblica": Benigni voterà SI al referendum sulla costituzione. In un bieco articolo il direttore dell'organo di stampa "ufficiale" del Partito Devastante ci spiega come Benigni, si, proprio colui che qualche anno fa hanno messo in prima serata a difendere la Costituzione da un attacco esattamente identico a questo, si sia schierato insieme ad altri 250 nomi "noti" a favore del progetto Renziano.

 

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Solo nel 2014 la UE ha venduto più di trenta miliardi di Euro in armi in medio oriente.

30 Maggio 2016 Scritto da Redazione
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ArmiUE«La relazione annuale dell'UE sul controllo delle esportazioni di armi e sistemi militari: in ritardo, incompleta e incoerente. Il Consiglio dell'Unione europea non sta prendendo sul serio il controllo democratico sull'esportazione di armamenti». È la denuncia della Rete Italia per il Disarmo.

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L'AD di Enel, esempio perfetto di come funzionano i "poteri oscuri"

27 Maggio 2016 Scritto da Enrico Carotenuto
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StaraceEccolo qui, il vero volto di quelli che noi chiamiamo i "poteri oscuri". Non perchè Francesco Starace, l'amministratore delegato di Enel, sia un uomo di vero potere: è solo un manager. Però è uno che è stato messo in un determinato posto proprio perchè imbevuto di tutte quelle forme-pensiero che vengono costantemente immesse e foraggiate da quei personaggi-ombra che fanno di tutto per rallentare lo sviluppo umano.

Il discorso di Starace alla LUISS, da questo punto di vista, non potrebbe essere più illuminante: contiene le principali forme-pensiero anticoscienza: divide et impera, il fine che giustifica i mezzi, il disprezzo dei modi, delle persone, dei sentimenti, l'utilizzo della paura come forma di coercizione e, non ultima, la mancanza di senso; un cambiamento che sia un vero bene deve migliorare le cose per tutti gli "stakeholders", ovvero per tutti quelli che hanno a che vedere con l'organizzazione, dai dirigenti agli impiegati, dagli azionisti ai clienti. Starace invece ci descrive un cambiamento dispotico, in cui l'unico bene preso in considerazione è quello dell'amministratore delegato. Che naturalmente è stato scelto per fare il bene di qualcun'altro. Che oltre certi livelli spesso è il male di tutti.

 

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I gesuiti fanno campagna elettorale per il “SI” al referendum costituzionale. Cosa c’è dietro?

13 Maggio 2016 Scritto da Redazione
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Gesuiti per il SI1C'era da aspettarselo.

Una bocciatura della riforma, scrivono i gesuiti, provocherebbe il blocco del Paese e l'apertura di nuovi conflitti.

E a loro cosa interessano gli affari della Repubblica? (Chi ci segue sa già la risposta, NDR)

L'articolo è apparso su Civiltà Cattolica, l'autorevole rivista dei gesuiti, a firma di padre Francesco Occhetta, con il quale lo stesso auspica una vittoria del "SI" al referendum confermativo di ottobre, richiamando addirittura anche i rischi economici prospettati da Mario Draghi, il quale – francamente – con gli insegnamenti del Vangelo penso c'entri davvero poco, come tutta l'impalcatura eurocratica costruita su un'Unione Europea tiranna e su una moneta unica criminale.

di Giuseppe Palma

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Ttip, una piazza che chiede democrazia e trasparenza

09 Maggio 2016 Scritto da Redazione
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TTIP roma1La bella e partecipata manifestazione della coalizione Stop-Ttip dell'altro ieri a Roma è stata anzitutto un bel momento di democrazia in una vicenda, quella delle trattative sul Partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti, avvolte finora in un alone di riservatezza e opacità al dibattito pubblico. Se i documenti resi noti da Greenpeace Olanda – 13 dei 17 capitoli di testo «consolidato» – hanno contribuito a far circolare l'informazione su una trattativa che riguarda un'amplissima serie di materie rilevanti per l'economia, l'ambiente e la società, la manifestazione conclusa a piazza San Giovanni per opporsi al Ttip è, anzitutto, una richiesta di maggiore democrazia e trasparenza.

di Giuseppe Onufrio, direttore di Greenpeace Italia

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3 righe

05 Maggio 2016 Scritto da Enrico Carotenuto
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CIR 3righeQueste tre righe del titolo di stamani di uno dei nostri quotidiani nazionali sono un riassunto chiaro di quale sia la politica dei nostri governanti. 

Ah, che bello! Abbiamo triplicato le vendite di armi!

A chi le vendiamo?

Ai responsabili dei massacri in Siria e Yemen.

Ai simpatici sostenitori della pulizia etnica contro i curdi.

In ultima analisi: all'Isis.

Poi però, i politici nei telegiornali ci fanno credere che hanno a cuore le sorti delle vittime (quelli che fanno i finti buoni), mentre altri, che fanno la parte dei falchi, tuonano contro i flussi migratori generati proprio da quelle armi che anche noi vendiamo.

Tra gli intermediari? Una banca truffaldina che ha mandato sul lastrico migliaia di persone, nel cui consiglio di amministrazione c'era il papà di un ministro del governo Renzi.

Complimenti vivissimi a tutti.

I link qui sotto possono aiutare a capire meglio le motivazioni delle tragedie in medio oriente, del ruolo di protagonisti che hanno paesi come Arabia Saudita e Turchia, della vera essenza del califfato islamico, e del gioco sporco delle potenze occidentali. 

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La London School of Economics: il TTIP è DELETERIO!

27 Aprile 2016 Scritto da Enrico Carotenuto
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TTIP LondraLa buona notizia: subito dopo la visita di Obama che ha ordinato di non uscire dall'Europa, il numero degli inglesi che voteranno il Brexit è diventato maggioranza. E' la prima volta, secondo i sondaggi. Ma non è tutto 'merito' del mezzo-kenyota (come l'ha chiamato il sindaco della capitale Boris Johnson). E' che è ora pubblico il rapporto della London School of Economics sugli effetti del TTIP, il trattato transatlantico. Lo studio l'aveva commissionato Cameron, sperando di trovarvi argomenti per la sua propaganda atlantista. Dopo averlo letto, l'ha secretato. E' stato costretto a rilasciarlo in base al Freedom Of Information Act (un tipo di legge sulla libertà d'informazione che in Italia non esiste) su istanza giudiziaria di Global Justice Now, un gruppo di cittadini attivi.

di Maurizio Blondet

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Acqua: la Camera approva la privatizzazione

22 Aprile 2016 Scritto da Redazione
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acqua porcatal ddl sull'acqua bene comune è stato stravolto dal Partito democratico, che ieri ha approvato un testo che va in direzione contraria

Il Pd è uno dei partiti che appoggiarono il referendum sull'acqua bene comune, l'ultimo a raggiungere il quorum nel 2011. Ieri, però, proprio per iniziativa dei democratici, la gestione del servizio idrico ha fatto un altro passo verso la privatizzazione. La Camera dei deputati ha infatti licenziato la proposta di legge sulla tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque con 243 voti a favore, 129 contrari e 2 astenuti. Ora il testo passa al Senato, dove il governo dispone di una ampia maggioranza.
Dopo il voto è stata bagarre in aula, con le opposizioni che hanno messo in atto una protesta e dispiegato le bandiere con la scritta "2 Sì per l'acqua bene comune". La seduta è stata sospesa dal presidente di turno, Roberto Giachetti.

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REFERENDUM: hanno puntato sul sonno della coscienza e hanno vinto, ma...

18 Aprile 2016 Scritto da Fausto Carotenuto
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sonnoragioneIl quorum sul referendum relativo alle trivellazioni a mare non è stato raggiunto. I petrolieri trivellatori esultano, e con loro i loro servi politici.

Servi che purtroppo in questo momento sono al governo e godono di ampie maggioranze assicurate da un patto di ferro gesuitico-massonico, che ha travolto le distinzioni di destra e sinistra e la pur decotta struttura partitica italiana. Un patto che vede le sue origini nell’uccisione di Moro, nella decisione di svendere il Paese alle multinazionali presa sul Britannia, nel colpo di stato di Tangentopoli e nel riuscito assalto alle istituzioni europee, alla finanza mondiale, alla BCE, al papato, alla presidenza degli Stati Uniti, a quella della Repubblica italiana, a Palazzo Chigi e al Parlamento.

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Acqua, referendum tradito. Gli “obbedienti civili” di Arezzo si tagliano la bolletta. E l’azienda toglie le forniture

13 Aprile 2016 Scritto da Redazione
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Acqua Arezzo"Paghiamo solo il dovuto per legge, rispettando l'esito delle consultazioni del 2011", sostengono i comitati che si oppongono allo sfruttamento dei beni comuni per fare profitti. Ma la utility Nuove Acque, partecipata da Mps e Etruria, di cui sono soci anche i Comuni, la francese Suez e la romana Acea, è passata al contrattacco. Partito esposto alla Procura e ricorso d'urgenza per chiedere il ripristino.

Di Andrea Palladino

Tratto da ilfattoquotidiano.it

 

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Negli ultimi 15 anni, le spese militari sono aumentate del 50%.

11 Aprile 2016 Scritto da Redazione
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CIR Sicuri«Una nuova ripresa della spesa militare a livello mondiale. E' questa la situazione suggerita dai dati pubblicati oggi dell'Istituto SIPRI di Stoccolma. Dopo tre anni di relativa stasi la crescita misurata nel 2015 si attesta circa sull'1% in termini reali - spiega la Rete Disarmo - L'ammontare complessivo delle spese militari è stimato dai ricercatori svedesi in 1.676 miliardi di dollari, equivalenti al 2,3% del prodotto interno lordo mondiale. Nel complesso i primi 15 paesi di questa speciale classifica spendono per gli eserciti e le armi almeno 1.350 miliardi di dollari, equivalenti all'81% del totale. In testa alla classifica come sempre gli Stati Uniti d'America che da soli investono poco meno di 600 miliardi di dollari e contribuiscono al 36% della spesa militare complessiva (quota minore del recente passato grazie alla crescita robusta di altri Paesi). Dietro di loro la Cina, che ha visto una crescita annuale del 7,4% (complessivi 215 miliardi di dollari) e poi, superando anche la Russia, l'Arabia Saudita che ha fatto crescere la propria spesa militare del 5,7% (ad oltre 87 miliardi di dollari). Una crescita dovuta soprattutto agli investimenti diretti per la guerra in Yemen che coinvolgono anche acquisti di bombe italiane. Pur superata dal budget Saudita la Russia ha comunque incrementato la propria spesa militare del 7,5% (oltre 66 miliardi di dollari totali)».

 

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Esercito europeo: se sarà fatto l’uscita dall’eurozona sarà possibile solo dopo una guerra.

11 Aprile 2016 Scritto da Redazione
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Esercito europeoSono da poco tornato da una Bruxelles militarizzata, potendo così assistere in prima persona agli effetti della paura sulla società. L'attentato ha scioccato l'opinione pubblica e l'occasione è stata subito colta dalle istituzioni europee e ribadita dai governi che collaborano con esse, tra cui quello italiano, per chiedere l'adozione di misure politiche immediate.

dell' Avv. Marco Mori

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Paradisi fiscali, perchè vogliono levarli di mezzo

04 Aprile 2016 Scritto da Enrico Carotenuto
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CIR PanamaleakImpazza lo scandalo Panama Papers sui media di tutto l'occidente. Si fanno i nomi di centinaia di personaggi accusati di avere soldi imboscati in un paradiso fiscale. Per altro tutti nomi che sarebbe strano se NON avessero delle società offshore, vista la normalità della cosa: i paradisi fiscali esistono per e servono a questo, e ne fa uso chiunque si possa permettere di farlo. Da decine e decine di anni. Un segreto di Pulcinella.

Perchè, ci siamo chiesti, tanto clamore per la "scoperta" che i ricchi tengono i soldi nei paradisi fiscali?

Subito dopo ci siamo chiesti: CHI ha fatto questa "straordinaria" scoperta?

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Referendum, che fastidio i cittadini. Intervista a Stefano Rodotà

02 Aprile 2016 Scritto da Redazione
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Rodotà«Il tradimento della consultazione sull'acqua. L'appello all'astensione sulle trivelle. Due indizi della stessa indifferenza. Parla il giurista dei beni comuni

intervista a Stefano Rodotà di Luca Sappino, da L'Espresso

Qui siamo oltre l'esibito fastidio per qualche gufo o professorone». Stefano Rodotà parla con un tono tra il dispiaciuto e il preoccupato: «Quello era folclore, se vogliamo, mentre oggi assistiamo a qualcosa di molto più grave. Il fastidio di Matteo Renzi questa volta non è per qualche singolo oppositore ma è direttamente per uno strumento costituzionale. Renzi ce l'ha con i referendum, e dice che sono inutili, perché sa che oltre agli effetti concreti sulle norme, quando sono promossi dal basso verso l'alto, dai cittadini o dalle regioni, e non sono plebiscitari come quello che avremo sulla riforma costituzionale, i referendum producono ricomposizione sociale. Ed è invece sulla disgregazione della società che il presidente del Consiglio ha impostato la sua strategia di governo, come dimostra la politica dei bonus, che dà qualcosa a ognuno - il bonus ai giovani, il bonus ai poliziotti, il bonus ai professori - e non a tutti». E «con l'attacco frontale ai referendum, cercando ogni modo per non attuarli, come nel caso dell'acqua pubblica, o dicendo che non bisogna andare a votare, come sulle trivellazioni, Renzi prosegue sulla strada della passivizzazione dei cittadini. Che è una strada che percorriamo da anni. Si diceva che i cittadini sono ormai carne da sondaggio, ma è un'espressione vecchia. Ora sono carne da tweet o da slide».

 

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