Politica

Laura Boldrini: analfabeta costituzionale o pericolosa sovversiva?

02 Settembre 2015 Scritto da Redazione
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boldrini tweet1Ancora una volta Laura Boldrini, il Presidente della Camera, ovvero la terza carica dello Stato, riparte all'attacco della sovranità nazionale. Sul Corriere della Sera, rilanciando poi la sua delirante sciocchezza anche su facebook, tuona contro l'Italia e chiede apertamente la fine della nostra Repubblica per sostituirla con gli Stati Uniti d'Europa.

"Tutti hanno preso atto dei limiti di questa Unione e hanno capito che bisogna andare avanti sulla strada dell'integrazione politica", tuona.

Perfetto! La Boldrini confonde la causa della crisi economica con la sua cura. Spaccia quello che stiamo passando per un evento "esterno" e propone gli Stati Uniti d'Europa per superare quei problemi che proprio l'UE ha invece cagionato. Non solo, secondo il Presidente della Camera, anche l'immigrazione va risolta con gli Stati Uniti d'Europa benché, anche su questo aspetto, proprio le politiche dissennate e guerrafondaie dell'Unione, nonché il sistematico sfruttamento economico dei Paesi più poveri, ne rappresentino la prima e più diretta causa. Peraltro non mi stupisce affatto che si invochi più Europa per vincere l'emergenza immigrati. Tale dramma infatti è stato voluto proprio per affermare questo e spingere ulteriormente su un'opinione pubblica sempre più allo sbando per la costante cooptazione dei media.

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Spazzano via le ultime briciole, ovvero: e Ultimo chiuda la porta

22 Agosto 2015 Scritto da Enrico Carotenuto
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UltimoLa piramide vincente, quella gesuito-massonica, sta continuando il repulisti di uomini della vecchia guardia. Non parliamo tanto della sostituzione di uomini della piramide avversaria con i propri, perchè quello, dove conta, è già stato fatto da un pezzo. Ci riferiamo piuttosto alla sostituzione di quegli uomini che tenevano i piedi in due scarpe, o per meglio dire, quelli che facevano da garanti o da tramite. Quelli che hanno raggiunto la propria posizione facendo il favore giusto alla persona giusta, al momento giusto. Quelli che magari non hanno nulla contro la piramide vincente, e sono dispostissimi a continuare il proprio lavoro come prima, giurando fedeltà sempiterna ai vincitori.

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Sul piede di guerra

11 Agosto 2015 Scritto da Redazione
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NatoSchifoLa guerra è alle porte. Non arriva con l'avanzata delle bandiere nere dell'Isis ma con quelle della Nato. E si fa largo sul fronte ucraino come su quello mediterraneo. Così le forze di reazione rapida passano da tredici a quarantamila uomini. Si prepara l'"inevitabile" intervento in Libia e s'intensifica l'utilizzo dei droni con la scusa di combattere i trafficanti di esseri umani. A fine settembre, poi, comincia la più grande esercitazione militare dal tempo della caduta del muro di Berlino. Coinvolgerà 35 mila soldati Nato, 200 aerei e 50 navi da guerra. Sarà pilotata dalla nuova base di Lago Patria a Napoli. Giochiamo in casa e giochiamo con il fuoco. Come credente nel Dio della vita, scrive Alex Zanotelli, non posso accettare un sistema di morte pagato da miliardi di persone impoverite. Come seguace di Gesù di Nazareth non posso accettare che il mio paese faccia parte della Nato. A settembre, durante l'esercitazione, dobbiamo farci sentire.

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70 anni da Hiroshima: quei criminali impuniti oggi governano il mondo

06 Agosto 2015 Scritto da Fausto Carotenuto
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hiroshima childOggi settant’anni da Hiroshima. La bomba nucleare sganciata il 6 agosto 1945 da governanti americani al soldo di oscuri poteri anticoscienza ed antiumani.

Dopo tre giorni colpirono anche la città di Nagasaki.

In tutto uccisero circa 280.000 innocenti, per non parlare delle centinaia di migliaia che morirono negli anni successivi per gli effetti delle radiazioni.

Nessuno è stato processato per questo orrendo ed inutile crimine

Dissero che era l’unico modo per fermare la guerra, ma non è vero.

 

 

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LA PRESIDENZA RAI ALLA TRILATERAL DI BRZEZINSKY, BILDERBERG & CO.

05 Agosto 2015 Scritto da Fausto Carotenuto
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MAGGIONIMonica Maggioni nominata Presidente della RAI dal governo Renzi.

Ci dispiace per gli italiani e ci dispiace per lei.

Ci dispiace per gli italiani perché la Rai, che una volta era almeno lottizzata malamente da più partiti, ormai sarà solamente malamente nelle mani del circuito gesuita-massonico. Così come tutte le più alte cariche istituzionali del Paese, così come in modo palese la maggioranza ed in modo nascosto l’opposizione. Così come il papato, la BCE, i vertici europei, la presidenza degli USA, ecc…

Ci dispiace anche per la sig.ra Maggioni, che per far carriera ha dovuto prendere una laurea alla Cattolica, poi inserirsi nel giornalismo di potere, quindi entrare nei circuiti filo-americani, poi fare la corrispondente di guerra “embedded” al seguito delle truppe americane intente a distruggere l’Iraq, quindi entrare nella Fondazione Italia-USA che collabora con la gesuita Loyola University, poi entrare nella famigerata Trilateral di Brzezinsky ed infine partecipare all’ultima riunione del Bilderberg.

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Fiumicino, aereo “sconosciuto” atterra su pista chiusa senza essere visto da nessuno

01 Agosto 2015 Scritto da Redazione
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cessna1Il 10 luglio scorso un piccolo Cessna 172 marche D-EGTB era partito da Marina di Campo (Isola d'Elba) e diretto a Salerno. Ad un certo punto a causa di un guasto ha deciso di atterrare nell'aeroporto romano. Nessuna segnalazione dai radar o dai controllori di volo. L'Agenzia per la sicurezza dei voli ha aperto un'inchiesta.

Un aereo "fantasma" ha abbandonato la sua rotta, ha puntato sulle piste di Fiumicino ed è atterrato senza che nessuno lo avesse visto. Oltretutto su una pista sbagliata, la 25 chiusa al traffico. E' accaduto nel pomeriggio del 10 luglio, ma su tutta la faccenda è stata messa la sordina. Perché si tratta di un episodio estremamente imbarazzante per tutti. Se ci fosse stato un terrorista al posto del pilota dell'aereo in questione, un sessantenne terrorizzato perché il suo aereo, un Cessna, era finito in guai seri, quel terrorista avrebbe potuto con la stessa facilità arrivare indisturbato sullo scalo romano e forse anche più in là dove voleva: il Vaticano? Palazzo Chigi? Il Quirinale?

Vado in carcere per non bombardare Gaza

31 Luglio 2015 Scritto da Redazione
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CIR Udi"Israele può continuare questa occupazione, 'but not in my name', non nel mio nome". Ha le idee chiare Udi Segal, 19 anni, israeliano. Disertore. L'accusa – come scrive il Fatto Quotidiano - è aver rifiutato di arruolarsi nell'esercito. Per questo finirà in carcere, ancora non si sa per quanto.

Udi non è l'unico. Finora sono almeno 50 i soldati dell'Israel Defense Force che si sono rifiutati di partecipare all'operazione militare. Il perché lo hanno scritto in una lettera al Washington Post: "Ci opponiamo – scrivono – all'esercito israeliano e alla legge sulla leva obbligatoria perché ripudiamo questa operazione militare".

A Roma non è questione di degrado e di decoro

30 Luglio 2015 Scritto da Redazione
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DecoroRoma1Nelle ultime settimane il sindaco di Roma Ignazio Marino e la sua amministrazione sono al centro di una campagna giornalistica martellante: non passa giorno che non escano articoli sulla capitale (addirittura sulla stampa internazionale ormai) che mostrano il “degrado della città”, che affermano che “la situazione è insostenibile”, eccetera.

I grandi quotidiani nazionali si sono dotati in pianta stabile di sezioni appositamente dedicate a questo tipo di denuncia – marciapiedi pieni di spazzatura, autobus assaltati da passeggeri rabbiosi, cantieri lasciati nell’abbandono, uomini che pisciano per strada, giardinetti ricettacoli di rottami, palazzine fatiscenti, tombini intasati – che ha praticamente occupato quasi tutto lo spazio della cronaca locale.

Pur d’inseguire acriticamente l’onda di quell’indignazione di pancia che da anni viene cavalcata da piccoli siti di pseudogiornalismo come Romafaschifo e decine di blog simili, ora anche i mezzi d’informazione mainstream rilanciano: invitano i lettori a mandare segnalazioni e foto che documenterebbero lo stato di declino assoluto della città. Ognuno può ritrarre il suo angolo di cartacce e pensare di aver compiuto il suo gesto di mobilitazione civica.

 

 

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Omicidio Fassi: responsabilità di Stato

27 Luglio 2015 Scritto da Enrico Carotenuto
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FollettoMaria Luisa Fassi, uccisa mentre lavora nel suo negozio. Una tragedia inevitabile. Destinata, purtroppo, a ripetersi.

I giornali hanno parlato ampiamente del gesto folle di Pasqualino Folletto. Parlando di discesa in un inferno personale, dovuto alla malattia della figlia e all'illusione di cui è stato preda: quella di poter risolvere i problemi economici giocando ai videopoker. Nonostate uno stipendio molto buono, si era infatti giocato anche gli undicimila Euro che gli erano stati messi a disposizione per l'accompagnamento della bambina. Sui media quindi, si comincia finalmente ad accostare il gioco d'azzardo alla patologia. Ma non si arriva mai alle conseguenze logiche del discorso. Ci si ferma sempre alla responsabilità personale: il problema è del giocatore, che è un debole o un illuso. La realtà però va ben al di là di questo concetto superato: la responsabilità è di chi ha messo in piedi e perpetua un sistema, quello dell'azzardo, che è è un vero e proprio attacco alle coscienze in crescita.

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Grecia: il crimine decisivo?

23 Luglio 2015 Scritto da Redazione
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CIR Psyops Grecia

di Solange Manfredi

Trovo quanto successo in questi giorni per quanto concerne la situazione greca di una gravità assoluta.

Le scelte sconsiderate fatte da tutti i partecipanti ai negoziati avranno i loro effetti, temo devastanti e contagiosi, che si protrarranno per lungo tempo.

Nel mio libro Psyops. 70 anni di operazioni di guerra psicologica in Italia mettevo in evidenza, tra le altre cose, proprio questo pericolo.

Dopo aver trattato, nel primo capitolo, dei principi fondamentali della guerra psicologica, nel secondo capitolo iniziavo la mia analisi storica proprio partendo dalla prima guerra mondiale e da quello che "sintetizzando il XX secolo e il secondo millennio, la Millennium Issue dell'Economist (23 dicembre 1999) ha definito "The final crime" (il crimine decisivo)",[1] cioè il Trattato di Versailles.

Non a caso scelsi di iniziare la mia analisi dal Trattato di Versailles, come, non a caso, scelsi di concludere il mio libro evidenziando, nell'ultimo capitolo, i pericoli che corriamo oggi.

Vedevo, infatti, nella modalità di agire degli uomini ai vertici dell'unione europea le stesse pericolose debolezze che avevamo afflitto i "grandi" seduti a Versailles. Vedevo come si stessero compiendo gli stessi errori/orrori.

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Ultime notizie dal Paese della libertà

21 Luglio 2015 Scritto da Piero Cammerinesi
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ClarkEra troppo tempo che mancavano dalle cronache; prima o poi era destino che qualcuno ne riparlasse. Ci ha pensato venerdì scorso il mitico generale Wesley Clark.

di Piero Cammerinesi (corrispondente dagli USA di Coscienzeinrete Magazine)

Houston, 20 Luglio 2015 - Di che sto parlando? Ma dei cari vecchi campi di concentramento, signori miei.

Dopo i Lager, i Gulag, i Campi della Morte cambogiani, quelli di rieducazione in Cina, etc. sentivamo proprio la nostalgia di questa brillante invenzione dell'ingegno umano. Ora, ci saremmo aspettati di vederla riproporre, magari, da una monarchia sanguinaria o da un arretrato dittatore africano.

Invece no.

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Scandalo Crocetta: il POTERE e l’ETICA “QUACQUARAQUA'’”

20 Luglio 2015 Scritto da Fausto Carotenuto
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CrocettaNoi di Coscienzeinrete Magazine non abbiamo mai avuto grossa stima di Crocetta e della sua giunta, come potete leggere qui, qui e qui. Va però detto che quello che sta succedendo in questi giorni in Sicilia potrebbe non essere esattamente come ce lo raccontano (non lo è mai). 

Vediamo i fatti:

L’Espresso pubblica un articolo nel quale un giornalista scrive di aver ascoltato una intercettazione dei Carabinieri del NAS, nella quale Tutino, il medico del Presidente della Regione Sicilia, Crocetta, avrebbe detto : ”Lucia Borsellino va fatta fuori come suo padre”. E Crocetta, dall’altro capo del telefono, non avrebbe risposto, non avrebbe reagito negativamente alla orribile frase.

La notizia esplode come una bomba, pochi giorni dopo le dimissioni di Lucia Borsellino dall’incarico di assessore regionale per la Sanità, e pochi giorni prima della commemorazione della strage di Via D’Amelio, nella quale venne ucciso il padre di Lucia.

Un pezzo di PD, ed in particolare il sottosegretario siciliano Faraone, renziano, si lancia a chiedere le dimissioni di Crocetta. Ed insieme a loro più o meno tutti i leaders degli altri partiti.

Interviene la Procura di Palermo e rilascia questo comunicato: “Agli atti di questo ufficio non risulta trascritta alcuna telefonata tra Tutino e Crocetta… I carabinieri del NAS hanno escluso che conversazioni simili siano contenute tra quelle registrate nel corso delle operazioni di intercettazione nei confronti di Tutino”

L’Espresso insiste dicendo che la registrazione è vera.

 

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GUAI AI VINTI !

17 Luglio 2015 Scritto da Piero Cammerinesi
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BrennoxxCorreva l’anno 386 a.C. e i Galli avevano, quella volta, avuto la meglio su una Roma non ancora diventata caput mundi.

di Piero Cammerinesi (corrispondente dagli USA di Coscienzeinrete Magazine)

Houston, 13 luglio 2015 - L’Urbe era stata vinta ed occupata e i danni di guerra, che all’epoca si pagavano in oro, erano stati fissati in ben 1000 libbre d’oro.

Mentre si stava pesando - su pubblica piazza - il prezioso metallo da conferire al vincitore, i romani si accorsero che le bilance erano truccate.

Quello che accadde allora rimase nella storia.

Infuriato per l’ardire degli sconfitti, il capo dei Galli Senoni, Brenno, sfilò allora la spada dal fodero e la gettò sul piatto della bilancia, in modo che il tributo dei vinti fosse ancor più pesante - ed iniquo - esclamando: Vae Victis - Guai ai vinti - facendo chiaramente intendere che le condizioni sono dettate dalla legge del più forte.

Verità o leggenda? Non possiamo garantire ai lettori che le cose si siano svolte esattamente così; quello che però siamo in grado di garantire è che – sia come sia - ventiquattro secoli dopo la storia si è ripetuta. 

Magari non con le stesse parole, ma il senso non è cambiato di un niente.

 

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Draghi ci mette la briscola

17 Luglio 2015 Scritto da Enrico Carotenuto
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CIR Re di BastoniNei giorni scorsi avevamo già detto come la debacle Tsipras in realtà fosse un ottimo spunto di pressione contro la Germania, ed un'accelerazione verso il completamento del superstato. Avevamo infatti notato le strane uscite di personaggi fortemente legati alla cricca della UE. A seconda del loro stile personale, chi con frasi semisibilline a riguardo di certe "rigidità" tedesche come Monti, chi invece andando a raccontare almeno una buona parte della verità (miracolo!) sulla fine che fanno i soldi dei cosiddetti "aiuti", come D'alema. Entrambi, guardacaso, puntando il dito sul fatto che bisogna che l'Europa diventi più stato, per fare le cose in maniera migliore. 

Ieri, con perfetto tempismo, quasi fosse il compagno ideale a briscola, il capo della BCE porta a casa il punto con una bella briscola dicendo, a proposito dell'Unione: "Imperfetta e fragile". Ovvero, occorre perfezionarla e irrobustirla, ma non solo: evidentemente Draghi si trova in mano tutta una serie di briscole da usare, in quanto si è lasciato  andare ad una serie di dichiarazioni in cui bacchetta Schauble per aver anche solo menzionato il grexit, schiaffeggia apertamente la Germania dicendo che il debito Greco va alleggerito per forza, checchè ne dica la Germania, e poi ricorda alle banche greche che lui è il deus ex machina, dicendo che per loro il Quantitative Easing si farà solo quando lo dice lui. 

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Tsipras: un incompetente, un imbroglione, oppure… ?

14 Luglio 2015 Scritto da Fausto Carotenuto
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tsiplatoOppure uno scrupoloso e fedele esecutore di strategie trasnazionali.

Proprio così: questa è l’unica spiegazione logica per quello che è avvenuto.

Tsipras è andato al potere sbandierando una forte e coraggiosa “rivolta” contro la Troika, Bruxelles e Berlino.

Poi ha incanalato l’opinione pubblica a votare contro le pesanti richieste da parte dell’Unione Europea… ed i greci, affascinati dal “coraggio” del loro leader, lo hanno fatto.

E poi, dopo pochi giorni ed una incredibile sceneggiata all’Eurogruppo, ha fatto un accordo ancora peggiore e più limitante per la Grecia di quello iniziale. Quello che i greci avevano rifiutato. Quello che qualsiasi governo di centro-destra greco avrebbe potuto fare. Aveva chiesto ai greci di rifiutare un ulteriore strozzinaggio per 12 miliardi, e ora ne ha accettato uno da 86 miliardi.

Si è comportato proprio come il “compare” dello strozzino. Ha fatto finta di essere dalla parte della vittima, guadagnando la sua fiducia, e poi ha trattato a suo nome le condizioni di una usura ancora peggiore.

 

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IL PESSIMO ACCORDO NUCLEARE CON L’IRAN CONSENTIRA’ LO SCONTRO NUCLEARE IN MEDIO ORIENTE

14 Luglio 2015 Scritto da Fausto Carotenuto
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Bomba atomica esplosa in centro cittaChi non conosce le sottigliezze e le doppiezze della politica iraniana e occidentale, può anche pensare che quello appena raggiunto sul nucleare iraniano sia un buon accordo. Secondo il quale controlli internazionali strettissimi impediranno all'Iran di sviluppare la bomba atomica.
Per la Mogherini, la renziana "lady PESC" ministro degli esteri europeo," dopo questo accordo il Medio Oriente sarà più sicuro". E’ vero esattamente il contrario. L’Iran sostanzialmente continuerà con il proprio programma atomico, ma senza subirne le conseguenze, in termini di limitazioni di forniture, embargo, e limitazioni nella propria politica estera. Controlli sono previsti, ma l'Iran li "potrà anche rifiutare" (sic).

In termini tecnici si dice che questo accordo “abbassa la soglia” di probabilità di un conflitto nucleare regionale in Medio Oriente. Lo rende più probabile.

Gli esperti sanno bene che non c'è mai stato un controllo internazionale sul nucleare che abbia impedito a chi veramente voleva di produrre bombe atomiche. Soprattutto se certi poteri oscuri sovranazionali volevano che questo avvenisse. Pessimo è il regime israeliano che si regge alimentando l'odio della maggioranza dei suoi cittadini, ma nelle sue critiche all’accordo è piuttosto realistico. Sa benissimo come un paese se vuole può dotarsi clandestinamente di bombe atomiche, perché lo ha fatto decenni fa. E sa che il territorio israeliano è talmente piccolo da non reggere certamente alla minaccia di una sola bomba atomica. Israele non potrà consentire la creazione di ordigni nucleari iraniani, e prima o poi interverrà militarmente per impedirlo. Innescando nuove gravissime tensioni e conflitti nel già martoriato scenario mediorientale.

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Misure proposte dalla Grecia alla UE. Una macelleria sociale e fiscale. Effetti e reazioni

10 Luglio 2015 Scritto da Redazione
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CIR fregatiFacciamo un rapido riepilogo delle misure offerte da Tsipras alle autorità europee così come approvate ieri dal parlamento ellenico (da Kathimerini ed altri giornali greci):

a) Imposta sulle imprese: passaggio dal 26 al 28 o 29% se necessario. L'acconto viene portato al 100%.

b) IVA . Riforma su tre aliquote : 6 %, 13% e 23%. Nell'aliquota più bassa medicine, libri e teatro. Nell'aliquota intermedia alimentare di base, energia , acqua e tariffe alberghiere. Tutto il resto in quella più elevata. Fine della riduzione del 30% per le isole maggiori, la riduzione sarà mantenuta solo per le più periferiche sino al 2016, quando sarà sostituita da un regime di compensazione fiscale.

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Se Atene piange, a Roma c'è poco da ridere

10 Luglio 2015 Scritto da Piero Cammerinesi
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AtenepiangeLe nuove rivelazioni di Wikileaks sulla base delle intercettazioni di Hacking Team stanno facendo emergere un panorama politico a dir poco ributtante.

di Piero Cammerinesi (corrispondente dagli USA di Coscienzeinrete Magazine)

Abbiamo dunque l'allora non ancora premier Matteo Renzi – leader della sinistra, vale la pena sottolinearlo - che racconta ad Adinolfi, oggi vicecomandante della Guardia di Finanza - peraltro amico di Berlusconi – la sua strategia per defenestrare Letta promettendogli il Quirinale se si dimette.

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