Politica

Draghi ci mette la briscola

17 Luglio 2015 Scritto da Enrico Carotenuto
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CIR Re di BastoniNei giorni scorsi avevamo già detto come la debacle Tsipras in realtà fosse un ottimo spunto di pressione contro la Germania, ed un'accelerazione verso il completamento del superstato. Avevamo infatti notato le strane uscite di personaggi fortemente legati alla cricca della UE. A seconda del loro stile personale, chi con frasi semisibilline a riguardo di certe "rigidità" tedesche come Monti, chi invece andando a raccontare almeno una buona parte della verità (miracolo!) sulla fine che fanno i soldi dei cosiddetti "aiuti", come D'alema. Entrambi, guardacaso, puntando il dito sul fatto che bisogna che l'Europa diventi più stato, per fare le cose in maniera migliore. 

Ieri, con perfetto tempismo, quasi fosse il compagno ideale a briscola, il capo della BCE porta a casa il punto con una bella briscola dicendo, a proposito dell'Unione: "Imperfetta e fragile". Ovvero, occorre perfezionarla e irrobustirla, ma non solo: evidentemente Draghi si trova in mano tutta una serie di briscole da usare, in quanto si è lasciato  andare ad una serie di dichiarazioni in cui bacchetta Schauble per aver anche solo menzionato il grexit, schiaffeggia apertamente la Germania dicendo che il debito Greco va alleggerito per forza, checchè ne dica la Germania, e poi ricorda alle banche greche che lui è il deus ex machina, dicendo che per loro il Quantitative Easing si farà solo quando lo dice lui. 

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Tsipras: un incompetente, un imbroglione, oppure… ?

14 Luglio 2015 Scritto da Fausto Carotenuto
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tsiplatoOppure uno scrupoloso e fedele esecutore di strategie trasnazionali.

Proprio così: questa è l’unica spiegazione logica per quello che è avvenuto.

Tsipras è andato al potere sbandierando una forte e coraggiosa “rivolta” contro la Troika, Bruxelles e Berlino.

Poi ha incanalato l’opinione pubblica a votare contro le pesanti richieste da parte dell’Unione Europea… ed i greci, affascinati dal “coraggio” del loro leader, lo hanno fatto.

E poi, dopo pochi giorni ed una incredibile sceneggiata all’Eurogruppo, ha fatto un accordo ancora peggiore e più limitante per la Grecia di quello iniziale. Quello che i greci avevano rifiutato. Quello che qualsiasi governo di centro-destra greco avrebbe potuto fare. Aveva chiesto ai greci di rifiutare un ulteriore strozzinaggio per 12 miliardi, e ora ne ha accettato uno da 86 miliardi.

Si è comportato proprio come il “compare” dello strozzino. Ha fatto finta di essere dalla parte della vittima, guadagnando la sua fiducia, e poi ha trattato a suo nome le condizioni di una usura ancora peggiore.

 

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IL PESSIMO ACCORDO NUCLEARE CON L’IRAN CONSENTIRA’ LO SCONTRO NUCLEARE IN MEDIO ORIENTE

14 Luglio 2015 Scritto da Fausto Carotenuto
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Bomba atomica esplosa in centro cittaChi non conosce le sottigliezze e le doppiezze della politica iraniana e occidentale, può anche pensare che quello appena raggiunto sul nucleare iraniano sia un buon accordo. Secondo il quale controlli internazionali strettissimi impediranno all'Iran di sviluppare la bomba atomica.
Per la Mogherini, la renziana "lady PESC" ministro degli esteri europeo," dopo questo accordo il Medio Oriente sarà più sicuro". E’ vero esattamente il contrario. L’Iran sostanzialmente continuerà con il proprio programma atomico, ma senza subirne le conseguenze, in termini di limitazioni di forniture, embargo, e limitazioni nella propria politica estera. Controlli sono previsti, ma l'Iran li "potrà anche rifiutare" (sic).

In termini tecnici si dice che questo accordo “abbassa la soglia” di probabilità di un conflitto nucleare regionale in Medio Oriente. Lo rende più probabile.

Gli esperti sanno bene che non c'è mai stato un controllo internazionale sul nucleare che abbia impedito a chi veramente voleva di produrre bombe atomiche. Soprattutto se certi poteri oscuri sovranazionali volevano che questo avvenisse. Pessimo è il regime israeliano che si regge alimentando l'odio della maggioranza dei suoi cittadini, ma nelle sue critiche all’accordo è piuttosto realistico. Sa benissimo come un paese se vuole può dotarsi clandestinamente di bombe atomiche, perché lo ha fatto decenni fa. E sa che il territorio israeliano è talmente piccolo da non reggere certamente alla minaccia di una sola bomba atomica. Israele non potrà consentire la creazione di ordigni nucleari iraniani, e prima o poi interverrà militarmente per impedirlo. Innescando nuove gravissime tensioni e conflitti nel già martoriato scenario mediorientale.

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Misure proposte dalla Grecia alla UE. Una macelleria sociale e fiscale. Effetti e reazioni

10 Luglio 2015 Scritto da Redazione
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CIR fregatiFacciamo un rapido riepilogo delle misure offerte da Tsipras alle autorità europee così come approvate ieri dal parlamento ellenico (da Kathimerini ed altri giornali greci):

a) Imposta sulle imprese: passaggio dal 26 al 28 o 29% se necessario. L'acconto viene portato al 100%.

b) IVA . Riforma su tre aliquote : 6 %, 13% e 23%. Nell'aliquota più bassa medicine, libri e teatro. Nell'aliquota intermedia alimentare di base, energia , acqua e tariffe alberghiere. Tutto il resto in quella più elevata. Fine della riduzione del 30% per le isole maggiori, la riduzione sarà mantenuta solo per le più periferiche sino al 2016, quando sarà sostituita da un regime di compensazione fiscale.

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Se Atene piange, a Roma c'è poco da ridere

10 Luglio 2015 Scritto da Piero Cammerinesi
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AtenepiangeLe nuove rivelazioni di Wikileaks sulla base delle intercettazioni di Hacking Team stanno facendo emergere un panorama politico a dir poco ributtante.

di Piero Cammerinesi (corrispondente dagli USA di Coscienzeinrete Magazine)

Abbiamo dunque l'allora non ancora premier Matteo Renzi – leader della sinistra, vale la pena sottolinearlo - che racconta ad Adinolfi, oggi vicecomandante della Guardia di Finanza - peraltro amico di Berlusconi – la sua strategia per defenestrare Letta promettendogli il Quirinale se si dimette.

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Le nostre guerre, la loro fuga.

10 Luglio 2015 Scritto da Redazione
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nostreguerre2Dall'Iraq 1991 allo Yemen tutti i dati racchiusi in questa tabella: : 60 milioni di sfollati e rifugiati nel mondo, solo 600 mila "accolti" in Europa. La quasi totalità dei sessanta milioni di sfollati e rifugiati di guerra nel mondo rimane all'interno dei loro paesi o nei paesi confinanti; solo 600mila sono stati accolti in Europa. Per arrivarci, sono morti in mare a migliaia, 5 volte in più nel 2014 rispetto al 2011. In questo contesto, le guerre condotte dall'Occidente continuano a provocare esodi biblici, non solo di cittadini dei paesi bombardati o attaccati, ma anche di milioni di migranti che in quei paesi lavoravano.

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Ma Tsipras ci fa, o ci è?

09 Luglio 2015 Scritto da Enrico Carotenuto
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Tsipras debitoI greci hanno detto NO! Evviva! Bene! E cosa fa Tsipras? Va a chiedere altri soldi in prestito.

Cosa c'è di male?

Tutto, perchè la situazione è la seguente.

Immaginate che la Grecia sia un pover'uomo indebitato con uno strozzino. Talmente indebitato che un terzo di tutti i soldi che il pover'uomo guadagna vengono spesi solo per le necessità più basiche: mangiare, bere, e pagare i mezzi per andare a lavorare. I restanti due terzi invece, servono a pagare gli interessi allo strozzino. Ma questi due terzi non bastano, ed il poveretto non può ridurre ulteriormente le sue spese, perchè se non mangia, non beve, o non va a lavorare, non può sopravvivere.

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Antonio Iovine, pentito di convenienza.

08 Luglio 2015 Scritto da Redazione
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iovine3Nei giorni scorsi è partito un attacco fortissimo contro uno degli uomini simbolo della lotta alla Mafia: Lorenzo Diana.

Per anni nemico n°1 dei casalesi, costretto a vivere sotto scorta, l'ex Senatore si ritrova accusato (ma guarda un po') proprio dal capo  dei suoi nemici, diventato collaboratore di giustizia in seguito all'arresto. Una vicenda strana, che odora di trattativa, e in cui forse Diana, potrebbe essere alla fine solo una pedina di scambio, un favore al boss. (E.C.)

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L’embargo occidentale alla Siria: inumano e illegale

07 Luglio 2015 Scritto da Redazione
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Siria bambiniDunque, abbiamo l'embargo CONTRO il governo Siriano (che combatte l'ISIS), ma l'abbiamo tolto alle aree controllate dall'ISIS. Affamiamo i Siriani, e compriamo petrolio rubato dal califfato ai legittimi governi dei paesi che occupa. Qualcosa non quadra. Anzi, tutto quadra. 

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Il Consiglio comunale di Roma vota No all'acqua pubblica

07 Luglio 2015 Scritto da Redazione
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CIR LavoratoriEcco il comunicato del Coordinamento Romano Acqua Pubblica, parte del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua.

Ricordate quelli che rivendicarono la vittoria referendaria del 2011? E quelli che nel 2012 si opposero all'ulteriore privatizzazione di Acea, proprio facendosi scudo dell'esito referendario?

Dimentichiamoli: oggi quel PD vota insieme alla destra più becera contro la proposta di ripubblicizzazione dell'acqua di Roma. Vota contro la volontà di un milione e mezzo di romani che disse sì all'acqua pubblica (più di quelli che hanno eletto l'attuale sindaco).
Con un dibattito scarno in aula, ci auguriamo causato dall'imbarazzo di non sapere cosa dire, il Consiglio ha bocciato la proposta di delibera di iniziativa popolare con 13 voti contrari e 7 favorevoli, presentata insieme ad altre 3 proposte su scuola, patrimonio e finanza pubblica.
Un consiglio che dimostra di non volere voltare pagina, che non comprende come sia necessario cambiare radicalmente le regole per uscire dal pantano di Mafia capitale ... o che forse non vuole uscirne!
Non per questo li "lasceremo fare": la battaglia per l'acqua ha gambe molto lunghe, e la resistenza contro Acea S.p.A. e contro le sue speculazioni non si è mai fermata, e a maggior ragione non si fermerà adesso.

fonte: http://www.acquabenecomune.org/lazio-iniziative/3084-il-consiglio-comunale-di-roma-vota-no-all-acqua-pubblica

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Il Popolo Greco esprime con forza la propria voglia di Libertà, al di là di ogni manipolazione

06 Luglio 2015 Scritto da Fausto Carotenuto
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greciavittoriaEd esprime la propria insofferenza rispetto alla gabbia europea, la propria mancanza di paura, la propria dignità. Di fronte ad una Unione Europea e ad una Troika che si comportano come quegli usurai che adoperano la leva del debito e della disperazione per “strozzare” ulteriormente le loro vittime.

Bene! Non possiamo non gioire per la manifestazione del coraggio e della coscienza di un popolo che non vuole farsi sottomettere.

Da sempre ripetiamo che la Storia viene fatta dalle coscienze, e che ogni progresso umano - dalla fine della schiavitù, alle costituzioni, ai principi di libertà, fratellanza e uguaglianza, e alle moderne democrazie - è solo ed esclusivamente merito della crescita ed della pressione delle coscienze...

 

 

 

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TEATRO GRECO: DOVE VUOLE PORTARCI QUESTA TRAGICA CRISI ?

01 Luglio 2015 Scritto da Fausto Carotenuto
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TRAGEDIAGRECAL’attenzione dei media è calamitata dalla vicenda del possibile “fallimento” – default - della Grecia.

La notte scorsa doveva pagare 1,55 miliardi di euro al Fondo Monetario Internazionale, e non lo ha fatto. Ed è solo una minima tranche di quello che deve ripagare al Fondo. E deve inoltre somme spaventose anche all’ESA (Fondo Europeo Salvastati) e poi alla BCE. Che non sarà mai in grado di restituire.

Da anni ormai assistiamo al teatro tragico dell’impoverimento di una parte consistente del popolo greco mentre i governanti ateniesi ( di centro prima, di sinistra ora ) portano avanti drammatiche trattative – finora mai risolutive - con i propri creditori. E con l’ Unione Europea in particolare.

La Germania si mostra ferocemente contraria alle concessioni mentre Italia e Francia meno. Il governo greco precedente sembrava sempre accondiscendente verso le richieste degli strozzini internazionali, mentre il gabinetto ateniese guidato da Tzipras appare battagliero e disposto a tutto pur di non cedere alle pressioni internazionali.

Tzipras e il suo partito Syriza hanno del resto vinto le elezioni proprio promettendo ai greci una via d’uscita, se necessario anche dall’Euro.

Tutta l‘Europa segue con ansia la vicenda agitandosi ogni volta che le trattative si interrompono e la Grecia non paga. I mercati internazionali reagiscono facendo calare le borse europee e l’euro perde colpi rispetto a dollaro e sterlina. Mentre il dibattito si infuoca nei vari paesi tra ipereuropeisti, che accusano Tzipras di essere un avventuriero, e “populisti” antieuropei che fanno il tifo per l’uscita della Grecia dall’Euro.

Fino ad ora in effetti non è successo ancora nulla di sostanziale. La BCE di Draghi, che stampa quanti euro vuole, sta ancora tenendo in vita il sistema bancario greco con vagonate di euro emergenziali. Vedremo nei prossimi giorni come evolverà la situazione.

Ma la cose stanno proprio come ce le presentano?

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Totalitarismo rovesciato - Parte 4: La politica estera

28 Giugno 2015 Scritto da Redazione
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Solange PoliticaEsteraNon viviamo in democrazia, ma in un sistema che può essere definito "totalitarismo rovesciato". Solange Manfredi continua la sua analisi lucida ed approfondita. Un lavoro veramente notevole e fondamentale per chi voglia cominciare a comprendere più a fondo le dinamiche reali del potere. In questa quarta parte, la giurista, autrice di numerosi saggi tra cui PSYOPS, e docente dell'accademia di politica di Coscienzeinrete, ci mostra come questa nuova forma di potere utilizza la politica estera. Buona visione

Per vedere la prima parte (Spiegazione ed origini del concetto di Totalitrismo rovesciato), CLICCA QUI

Per vedere la seconda parte (Modelli economici), CLICCA QUI

Per vedere la terza parte (La Costituzione), CLICCA QUI

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Tunisia, Francia, Siria, Kurdistan: prosegue l'escalation dell'odio

26 Giugno 2015 Scritto da Fausto Carotenuto
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Attentato TunisiaAncora morti, ancora il disastro del terrorismo avanzante. Sulle spiagge tunisine 27 turisti uccisi da terroristi a colpi di kalashnikov, mentre prendevano il sole.
Si ripete la tragedia del museo del Bardo di Tunisi del marzo scorso, nella quale fu coinvolto un gruppo di turisti italiani sbarcati da una nave crociera.
E contemporaneamente, in perfetto stile tagliagole ISIS, in Francia un attentato ad una installazione per la distribuzione del gas accompagnato da una decapitazione con al fianco una bandiera nera del califfato. Mentre nei giorni scorsi costanti le notizie allarmanti sull'avanzata distruttiva dell'ISIS in Siria e Kurdistan, le notizie di disordini con gli immigrati irregolari a Calais, le morti nel Mediterraneo, i continui sbarchi di migliaia di disperati e le reazioni becere dei pompatissimi partiti antiimmigrati.

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Graziella De Palo e Italo Toni, uccisi come Ilaria Alpi, indagavano sul traffico d'armi tra Italia e terroristi.

23 Giugno 2015 Scritto da Redazione
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pre ilariaI giornalisti Graziella De Palo (Paese Sera e l'Astrolabio) e Italo Toni (i Diari), furono rapiti ed uccisi a Beirut il 2 settembre 1980 durante il conflitto libanese, un mese esatto dopo la strage alla stazione di Bologna. Ai più questi nomi diranno poco, a causa del silenzio imposto dal segreto di Stato voluto dall'allora Presidente del Consiglio Bettino Craxi, che provocò la censura sulla vicenda da parte di tutti i principali mass-media; le cause che hanno portato alla loro uccisione sono le stesse che hanno provocato la morte di tante vittime innocenti in quel tragico 1980.

L'omicidio di Graziella De Palo e Italo Toni vede inquietanti affinità con quello di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin che sarebbero avvenuti in Somalia quattordici anni dopo. Sebbene il segreto di Stato sia ufficialmente scaduto lo scorso 28 agosto 2014, la verità da parte delle Istituzioni non è ancora stata svelata. I familiari e l'opinione pubblica, nonostante gli impegni assunti da parte delle più alte cariche dello Stato, non hanno ancora avuto nessuna risposta.

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La scottante verità di Ilaria Alpi

20 Giugno 2015 Scritto da Redazione
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Ilaria2La docu­fic­tion «Ila­ria Alpi – L'ultimo viag­gio» (visi­bile sul sito di Rai Tre) getta luce, soprat­tutto gra­zie a prove sco­perte dal gior­na­li­sta Luigi Gri­maldi, sull'omicidio della gior­na­li­sta e del suo ope­ra­tore Miran Hro­va­tin il 20 marzo 1994 a Moga­di­scio. Furono assas­si­nati, in un agguato orga­niz­zato dalla Cia con l'aiuto di Gla­dio e ser­vizi segreti ita­liani, per­ché ave­vano sco­perto un traf­fico di armi gestito dalla Cia attra­verso la flotta della società Schi­fco, donata dalla Coo­pe­ra­zione ita­liana alla Soma­lia uffi­cial­mente per la pesca.

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L’Ue prolunga le sanzioni alla Russia. Ora l’Italia rischia di perdere 3 miliardi in export

19 Giugno 2015 Scritto da Redazione
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mogheriniciaoLunedì scorso il Wall Street Journal lo aveva annunciato: l'Ue ha intenzione di prolungare le sanzioni alla Russia. Detto fatto. Ieri i burocrati europei hanno raggiunto un accordo comune per estendere di ulteriori sei mesi le sanzioni economiche nei confronti di personaggi e aziende legate direttamente a Mosca. Nell'elenco dei "cattivi" ci sono 151 cittadini russi e ucraini (delle regioni orientali) e 37 società che non potranno rispettivamente entrare nei 28 paesi dell'Ue ed effettuare attività finanziarie presso le banche dell'Unione.

Migranti, ieri oggi e domani

10 Giugno 2015 Scritto da Piero Cammerinesi
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migrantiSono consapevole di inoltrarmi in un campo minato affrontando certi argomenti.

Per questo motivo farò molta attenzione a dove metto...i piedi.

D'altra parte certe riflessioni credo vadano approfondite in momenti in cui la bagarre politica fa perdere di vista la Big Picture.

di Piero Cammerinesi (corrispondente dagli USA di Coscienzeinrete Magazine)

Houston, 9 Giugno 2015 - Si sa che tutto quello che rientra nel segmento 'cronaca' e 'attualità', è in genere percepito come qualcosa a sé stante - avulso da un contesto più ampio, dalla storia - di cui si impadroniscono le fazioni politiche per tirare le persone dall'una o dall'altra parte. Ma sempre la 'loro' parte, quella delle fazioni che sono – vedi l'etimologia del termine – faziose.

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