Enrico Carotenuto

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Il processo a Standard & Poor's. Vane speranze?

24 Novembre 2015 Pubblicato in Economia

Standard and poorsVe la ricordate Standard&Poor's? E' una delle tre agenzie di rating private, che ha in pratica potere di vita e di morte sugli stati, potendo decidere a proprio piacimento se uno stato (ma anche una banca) sia "degno di fiducia". Vi ricordate anche quando la "crisi dello spread" fece cadere il governo, che venne affidato a Mario Monti? Pochi mesi dopo Standard&Poor declassò il rating dell'Italia, Monti ebbe un'ulteriore scusa nell'imporre con urgenza misure economice draconiane made in troika, e la banca Morgan Stanley (grazie ad una clausola contrattuale) ci guadagnò istantaneamente più di 3 miliardi di euro. Delle nostre tasse. Peccato che i proprietari di Standard&Poor siano in pratica gli stessi proprietari di Morgan Stanley. In poche parole, una mossa che fece tutti contenti: chi voleva accelerare la corsa all'Europa (la troika) e chi è in business per soldi (Blackrock e Capital Investors).

In questi giorni a Trani si celebra il processo contro Standard&Poor's per questo comportamento scorretto. In aula sono chiamati a testimoniare molti dei personaggi chiave della svendita dell'Italia avvenuta negli ultimi anni. Ma i giornali si occupano poco di questa faccenda. In special modo non si parla delle dichiarazioni di Prodi sul banco dei testimoni. Interessante anche che il caro Mario Monti sia troppo impegnato per andare a testimoniare, che Napolitano non ci vada perchè, poverino, lui non c'entra niente, che Draghi non si presenti perchè teme clamori mediatici. Questo è un processo importantissimo a livello mondiale: una parte fondamentale del sistema economico mondialista viene messo sotto processo, e la notizia ha un millesimo della pubblicità delle olgettine, o della forfora di un calciatore. Un chiaro indizio che difficilmente questo sistema verrà scardinato in un'aula di tribunale.

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Di nuovo Parigi. Dolore, paura e conti che non tornano

14 Novembre 2015 Pubblicato in Politica

CIR ParigidinuovoIl dolore per le vittime dei nuovi attentati di Parigi è grande.

L'ondata di paura generata da questi atti vili è altrettanto grande.

Non dobbiamo però dimenticare la nostra umanità. Rimanere centrati e comprendere bene quale è lo scopo reale di questa barbarie. Solo così potremo evitare di farci trascinare nel vortice di menzogne, paure ed odio che gli ideatori di queste infamità hanno concepito apposta per noi. Questi morti si aggiungono ai milioni di altri morti per le guerre degli ultimi 14 anni. Tutti meritevoli della stessa compassione.

Lo sdegno, non la rabbia, riserviamolo per i veri mandanti di queste atrocità, che non hanno niente a che vedere con l'islam, o con qualsiasi religione.

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Kamikaze in Libano, e un missile per John. Signore della guerra, dacci oggi la nostra balla quotidiana.

13 Novembre 2015 Pubblicato in Politica

CIR SignoredellaGuerraLa guerra in medio oriente si combatte sui nostri media. Perchè? Perchè è così che possono alzare o abbassare la manopola del supporto a qualsiasi porcata. E soprattutto possono tenere basso il volume del dissenso.

Continuiamo il nostro periodico gioco di rivelazione delle informazioni distorte relative alla guerra, che oggi troviamo in prima pagina sui siti del Ministero della Propaganda.

 

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Prima la bomba sul volo russo, ora la morte del propagandista n°1 di Putin, a pensar male si fa peccato...

07 Novembre 2015 Pubblicato in Politica

lesinAndreotti docet: a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. Che l'intervento russo in Siria non sia andato giù alla NATO, è a dir poco scontato. Ma la strana serie di eventi a cui stiamo assistendo, la tragedia del volo russo in Sinai, ora la morte di Mikhail Lesin, uno degli artefici principali della grande ondata di consenso popolare a Putin ed alla Russia che abbiamo visto montare nei social media negli ultimi anni. Morte avvenuta proprio a Washington DC.

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Le oscenità di Blair

26 Ottobre 2015 Pubblicato in Politica

CIR FiguratiTony«Posso dire che mi scuso per il fatto che l'intelligence che abbiamo ricevuto era sbagliata, perché nonostante Saddam avesse usato le armi chimiche in maniera estensiva contro la sua stessa popolazione, il programma di riarmo non esisteva nella forma che noi avevamo pensato»

«Mi scuso per gli errori commessi nella pianificazione, e certamente per il nostro errore nel capire cosa sarebbe accaduto una volta che avessimo rimosso il regime» 

- Tony Blair

Queste dichiarazioni di Tony Blair sono oscene. Povero mostro, talmente accecato da non rendersi nemmeno conto di quello che ha fatto. Che la guerra in Iraq abbia spianato la strada all'isis è vero, ma non è neanche lontanamente la conseguenza più grave delle azioni di Blair, Bush, Obama, e di mezza Europa. Blair non nomina nemmeno il milione di morti causati da questa guerra. Un MILIONE. Non accenna ad un paese distrutto completamente, alla disperazione al terrore, alla rovina della vita per milioni e milioni di persone. No. Non si scusa con loro. Si scusa con gli occidentali perchè si è accorto ora che le "informazioni" dei servizi sulle armi di Saddam erano fasulle.

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Test

21 Ottobre 2015 Pubblicato in Spiritualità

CIR LeaderFinale"Il fine non giustifica i mezzi, mai". Qusta frase è stata a lungo in bella mostra sull'intestazione di questo sito e sulle nostre pagine social. E' uno dei principi fondamentali per noi di Coscienze In Rete. Per molti però, l'importanza di queste parole non è chiara. Anche perchè una delle forme pensiero dominanti della nostra epoca, che abbiamo sentito ripetuta ovunque sin da piccoli, è quella diametralmente opposta.

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Il fotografo che rimuove i telefonini dalle sue foto per mostrare la nostra terribile dipendenza

15 Ottobre 2015 Pubblicato in Arte e Cultura

Il fotografo americano Eric Pickersgill ha fatto una serie di "ritratti di vita quotidiana" da cui ha rimosso gli smartphone e tablet. Il progetto, dche ha chiamato "Removed" ha come obiettivo quello di mostrare la nostra dipendenza dalla tecnologia e dalla iper-connettività. 
portraits holding devices removed eric pickersgill 2

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Information gap

12 Ottobre 2015 Pubblicato in Politica

CIR TTIPBerlinoLa battaglia degli europei contro il TTIP, così come le manifestazioni con scontri a Bruxelles contro le politiche della UE, da noi vengono in qualche modo "sordinate". Così mentre sui media di tutto il mondo si parla della mega-manifestazione a Berlino, i nostri media, in particolar modo quelli vicini a Renzi, piazzano queste notiziucole in basso nei loro siti, o ai margini di altre notizie. Non solo, se possibile, ovviamente si riducono le stime, così si sminuisce un evento enorme (vedi foto) che testimonia un profondo sentimento di contrarietà a questo strumento di dittatura delle multinazionali. Un sentimento che attraversa tutta l'Europa.

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Chi legge sul bus viaggia gratis!

09 Ottobre 2015 Pubblicato in Arte e Cultura

bus libroVictor Miron un ragazzo rumeno di Cluj, ha convinto le autorità cittadine ad incoraggiare la lettura di libri permettendo a chi legge un libro sugli autobus, di viaggiare gratis. Ecco il resoconto di Victor.

"Ho proposto al sindaco Emil Boc di far viaggiare gratis chi legge sugli autobus. C'è voluto più di un anno per far si che la proposta divenisse realtà. Ma per farla breve, tutti quelli che hanno viaggiato in autobus a Cluj tra il 4 ed il 7 giugno 2015, hanno viaggiato gratis.

Abbiamo fatto anche altre campagne, insieme ai miei amici, per promuovere la lettura. Per esempio quella che chiamiamo "Bookface": le persone che mettono la foto di un libro come foto del loro profilo Facebook, hanno diritto a a sconti in un sacco di posti, dalle librerie ai parrucchieri, e perfino dal dentista! Un'altra campagna che portiamo avanti è quella del 23 di aprile, la giornata mondiale del libro: quel giorno, le persone che hanno un libro con se, possono visitare il giardino botanico gratuitamente. Al momento stiamo tentando di convincere Mark Zuckerberg a mettere anche lui un libro sulla foto del suo profilo. Credo sia molto meglio ricompensare chi legge, piuttosto che criticare chi non lo fa."

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La scusa dei migranti per istituire la polizia di frontiera della UE

09 Ottobre 2015 Pubblicato in Politica

CIR Tarantella UeLa crsi economica, così come le guerre in medio oriente ed in Africa, ed il derivante problema dei migranti, sono funzionali alla creazione delle macroaree regionali, preludio allo stato mondiale. Abbiamo già esposto questa tesi in numerosi articoli, come questo, questo e questo

Non è quindi una sorpresa leggere oggi che la "risposta" al problema migranti, sia il potenziamento di Frontex, l'agenzia europea per la "gestione della cooperazione internazionale alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea". Questa agenzia diventerà la vera e propria polizia di frontiera, soppiantando l'autorità degli stati nazionali. Per fare questo, ovviamente, ci sarà bisogno di cambiare la costituzione di vari stati, e questa notizia viene riportata dalle agenzie come se si trattasse di una formalità. In effetti, almeno da noi, usare la costituzione a mo' di carta igienica è diventato così normale, che non ci si fa neanche più caso.

Ad esempio, riportiamo sotto come l'AGI pone la questione. Notare il riferimento en passant alle riforme costituzionali...

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