Enrico Carotenuto

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Dove vai se Goldman Sachs non ce l'hai?

01 Dicembre 2016 Pubblicato in Economia

cir 3PresidentiE' stato divertente ascoltare e leggere varie opinioni sulla vittoria di Trump e su come sarebbero cambiate le cose con il nuovo presidente eletto. Prima le bufale elettorali, tipo che Trump era il candidato contro i poteri forti, e post-elezioni addirittura c'è chi ha scritto che Trump meditava di resuscitare il gold standard.

Che teneri.

Ma andiamo al sodo, e vediamo chi ha scelto Mr. Candidatocontroipoteriforti come Treasure Secretary (ministro del tesoro): Steven Mnuchin.

Questo si che è uno schiaffo all'establishment!

Ah no, scusate. Mnuchin è un banchiere con 17 anni di Goldman Sachs alle spalle, e un bel periodo passato a lavorare per Soros. Niente schiaffo all'establishment. Mnuchin è la personificazione dell'establishment. 

E questa è la prima cosa che ha detto: "Vogliamo abolire tutte quelle regole della legge Dodd-Frank che ostacolano i prestiti delle banche soprattutto verso le piccole imprese". Che suona molto bene, peccato che sia stata proprio l'assenza di quelle regolette a creare la bolla dei sub-prime, con conseguente crisi globale. Complimenti vivissimi. 

 

 

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Juncker chiede ai leader europei di non fare referendum "dentro-fuori" perchè i votanti sceglieranno di uscire dalla UE

29 Novembre 2016 Pubblicato in Politica

CIR Juncker referendumJean Claude Juncker ha chiesto ai leader dei vari paesi che fanno parte del blocco UE di non indire referendum che mettano in discussione l'appartenenza alla UE perchè teme che i cittadini votino per uscire.

L'uscita di Juncker viene in risposta alla posizione di Norbert Hofer, il leader dell'estrema destra austriaca, in corsa per la presidenza del suo paese (a seguito dello scandalo sui brogli elettorali che avevano visto vincere il suo rivale pro-UE per una manciata di voti), il quale ha promesso di indire un referendum sulla permanenza nella UE qualora quest'ultima vada ulteriormente centralizzandosi.

 

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Aiuto! Stanno arrivando!

28 Novembre 2016 Pubblicato in Politica

They Are ComingDa tempo avevamo messo in preventivo che, con l'avvicinarsi del referendum, i media del potere ci avrebbero progressivamente subissato di messaggi terrorizzanti a favore del si. Già due settimane fa i giornali titolavano "Torna l'incubo spread". 

 

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Ecco cosa cambia se vince il SI. Il pericolo di una riforma deleteria.

26 Novembre 2016 Pubblicato in Politica

CIR Costituzione Russeau1Il 4 dicembre si voterà per il referendum sulle modifiche alla costituzione. Crediamo sia necessario che prima di votare, tutti comprendano a pieno la portata ed il significato dei cambiamenti che il governo vuole essere autorizzato a fare. Per questo abbiamo stilato un compendio dei cambiamenti principali che verrebbero apportati qualora vincesse il si. E' importante notare che tutti i cambiamenti proposti, ad eccezione dell'abolizione del CNEL, vanno nella direzione di un ulteriore allontanamento dei cittadini dal potere. L'accentramento del quale nelle mani del governo è la sostanza reale di tutti i cambiamenti proposti.
In particolar modo, i cambiamenti al Titolo V (ovvero la parte che regolamenta la competenza legislativa delle Regioni)
Sui media si parla molto meno del Titolo V, chissà perchè, ma a nostro modo di vedere sono forse addirittura più importanti degli altri cambiamenti proposti, in quanto eliminano uno dei principali spazi di democrazia nel nostro paese.

di Enrico Carotenuto e Solange Manfredi

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Autunno che non ti aspetti: piove

25 Novembre 2016 Pubblicato in Politica

CIR Alluvione 2016Ogni autunno-inverno la stessa storia: piove.

Toh! Incredibile, no?

E ogni anno buttiamo miliardi per via dei danni delle alluvioni. Una perdita di vera ricchezza, spesso le persone perdono gli averi di una vita, le case che non hanno ancora finito di pagare, auto, frigoriferi, letti. Insomma, di tutto. Poi c'è la vera perdita: quella di vite.

Chi le compensa queste persone? Nessuno, dato che anche quelli che assicurano i propri averi, quasi mai vedono un assegno: le compagnie d'assicurazioni sono geniali nel creare postille scappatoia. Quindi spesso chi è assicurato, oltre al danno, si becca pure la beffa.

Ogni anno la stessa storia: piove, e ci si ritrova a parlare della mancanza di investimenti in prevenzione, dei mancati fondi per il dissesto idrogeologico, del governo ladro.

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LA FRANCIA CHIUDE 12 SITI NUCLEARI (LA META’ E’ VICINA ALL’ITALIA) - “E’ POSSIBILE UN INCIDENTE IN EUROPA”: NON LO DICE UN NO GLOBAL, MA IL RESPONSABILE DELL’AUTORITA’ PARIGINA SULLA SICUREZZA ATOMICA

24 Novembre 2016 Pubblicato in Ecologia

CIR Sindrome CineseQuando si dice che le centrali nucleari (anche quelle di nuova generazione) sono sicure, si tende sempre a non pensare al fattore fondamentale: quello umano. La cupidigia, la sudditanza al capo, la paura di perdere il posto, sono tutte componenti potenzialmente esplosive, nel vero senso della parola. Ora in Francia viene fuori che ci sono almeno 400 dossier che documentano come siano state nascoste anomalie nella produzione dei reattori, fin dagli anni '60! Stanno chiudendo 12 centrali atomiche per questo motivo.

In Francia.

Non osiamo pensare cosa potrebbe accadere qualora, non sia mai, si dovessero costruire centrali atomiche in Italia, dove crollano ponti e case fatti con la sabbia invece del cemento. 

Qualcuno dirà "ma noi abbiamo fatto il referendum per dire no al nucleare". Vero, ma mentre aspettiamo che l'acqua diventi pubblica (stesso referendum), un po' continuiamo a preoccuparci. In special modo ci preoccupano i cambiamenti al Titolo V della costituzione, quelli all'articolo 117 dove si dice chiaro e tondo che tutte le decisioni che riguardano la produzione e lo spostamento dell'energia, nonchè la tutela dei territori, passeranno in mano dello Stato, anzi, per come è la legge elettorale, passeranno in mano al governo. Ci preoccupa la "clausola di supremazia", secondo la quale basterà un citare un vaghissimo "interesse nazionale" per far si che nessuna istituzione possa intralciare qualsiasi piano. Tipo, appunto, trivellazioni in zone sismiche o centrali nucleari. 

Ve la immaginate una centrale nucleare in Italia gestita da un privato e controllata dal governo Renzi?

Se si, vi sentite sicuri?

Ecco cosa accade in Francia.

 

LA FRANCIA CHIUDE 12 SITI NUCLEARI (LA META’ E’ VICINA ALL’ITALIA) - “E’ POSSIBILE UN INCIDENTE IN EUROPA”: NON LO DICE UN NO GLOBAL, MA IL RESPONSABILE DELL’AUTORITA’ PARIGINA SULLA SICUREZZA ATOMICA - 5.0 out of 5 based on 1 vote

Firme false a Palermo - fessi ad orologeria?

18 Novembre 2016 Pubblicato in Politica

fessi a orologeriaIl caso scatenato dai servizi delle Iene sulla falsificazione (o copiatura) delle firme per la presentazione della lista 5 Stelle alle comunali palermitane del 2012, fa pensare. Non è certo la cosa più grave mai capitata nella sciagurata storia politica del paese, anzi, probabilmente non è neanche la cosa più grave capitata questa settimana (le continue menzogne di Renzi&Co, sulla riforma costituzionale sono mille volte peggio), ma ragionandoci sopra a 360 gradi, da una parte mette in luce i modi terra terra di fare politica in Italia, dall'altra un paio di criticità tipiche del partito chiamato movimento.

 

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Dylan rifiuta il Nobel, anzi no, lo accetta. Ecco perchè lo dovrebbe rifiutare.

17 Novembre 2016 Pubblicato in Arte e Cultura

CIR Dylan MorettiDylan rifiuta il premio, poi lo accetta, poi toglie il riferimento dal sito, poi dice "onorato, ma non posso venire a ritirarlo, ho da fare".

non ricorda anche a voi la famosissima scena della telefonata di Moretti in "Ecce Bombo", in cui discutendo di un invito ad una festa dice: "No, allora non vengo. Che dici, vengo? Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte, o se non vengo per niente?"

Insomma, messo così, il tira e molla di Zimmerman è abbastanza stucchevole, e a noi Italiani da un divertente senso di deja vu.

La questione però è più complessa, e Dylan, a nostro modo di vedere, avrebbe fatto bene a rifiutarlo. Ma non solo lui. Tutti dovrebbero rifiutarlo.

 

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I verdiniani vogliono togliere la custodia cautelare per i colletti bianchi

10 Novembre 2016 Pubblicato in Politica

CIR Verdini cautelareQualche maligno potrebbe dire che parecchie paure si celano dietro la proposta del senatore Ciro Falanga, del gruppo di Verdini (ALA), che ha preparato un testo prontamente firmato da 27 parlamentari (AP-NCD, ALA, FI, COR) , in cui si chiede la modifica del codice di procedura penale per far si che la custodia cautelare non si applichi ad una serie di reati non violenti.

 

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Il referendum che non conta

04 Novembre 2016 Pubblicato in Politica

Gina millerIl popolo inglese ha scelto. Il popolo inglese non conta niente. Questo in pratica è ciò che sembra venir fuori dalla vicenda che ha visto vincere il ricorso di una cittadina britannica contro il governo inglese che voleva avviare la brexit.

Vediamo meglio che è successo.

Innanzitutto occorre dire che tutti sapevano che il referendum inglese non era vincolante per il parlamento, e che quindi la battaglia per l'uscita dalla UE non era affatto finita. Tutti sanno che la maggioranza assoluta dei parlamentari inglesi è favorevole a restare nella UE.

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