Trentamila in Piazza in nome del Proprio Egoismo

trentamila

Ben trentamila persone hanno manifestato a Torino per dire sì alla tav, in nome del benessere economico di Torino.

Una prima domanda: questi stessi 30.000 signori e signore della Torino “per bene”, sarebbero scesi in piazza lo stesso se fossero stati abitanti della Val di Susa? Se a rischio ci fosse stato il loro territorio e la loro salute?

E’ poi vero che quest’opera porta tutti questi vantaggi? O la sua costruzione è solo un volano di ulteriore arricchimento per un circuito politico-affaristico senza troppi scrupoli? E i trentamila sono stati portati in piazza dalle solite “sirene” del finto progresso che giocano sugli egoismi e sulla dabbenaggine umana.

Sulla utilità o meno della TAV rimandiamo a questo articolo pubblicato ieri:

http://coscienzeinrete.net/politica/item/3334-verita-e-bufale-sul-tav-torino-lione?fbclid=IwAR0QjspPiCAKSPjzEray74CMNTEn5dNZJwpD2-2sNepgjNvZRBYK_1f_9ME

Certo ognuno è libero di fare quello che vuole, ovviamente. Anche i trentamila…

Ma certamente ogni cosa che facciamo comporta una responsabilità morale.

E allora come considerare da punto di vista etico questa manifestazione?

 

Per dirla chiaramente: un atto di egoismo supponente da parte di 30.000 persone, attentissime al loro benessere economico, e del tutto disinteressate del sistema ecologico della Val di Susa, della salute dei valsusini e della sostenibilità e serenità della loro vita quotidiana.

Eh, ma sono trentamila… !!! dicono i giornali…

Anche fossero tutti i piemontesi a volere una TAV che crea problemi in Val di Susa, anche fossero tutti gli italiani, tutto il mondo…. tranne un valsusino… questo avrebbe diritto comunque a veder salvaguardata la propria salute, la propria serenità, la bellezza e la salubrità del proprio territorio.

Che non dovrebbe mai essere messa a rischio in nome del benessere economico di chicchessia.

Perché il benessere economico è certamente un valore secondario. Anzi, a ben guardare, si sa che spesso un eccessivo benessere diventa un problema morale, di serenità, di vita. Guarda verso quali baratri morali e culturali sta correndo la nostra società materialista spinta dalla ossessiva ricerca del benessere materiale.

Certamente questo benessere è un valore del tutto secondario rispetto alla Natura e alla salute della psiche e del corpo fisico delle persone. Ed è un valore infinitamente secondario, direi inesistente, rispetto alla salute dello Spirito umano.

Ecco in nome di cosa sono scesi in piazza i trentamila – certo senza rendersene conto - : in nome dell’Egoismo e del Dio denaro.

Non certo in nome di valori veramente umani.

Non lasciamoci trascinare da questo gioco dell’odio degli uni contro gli altri. Aiutiamo e aiutiamoci a salvaguardare i veri valori della vita.

montagne val susa

 

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