Pieve Torina: ristorante che sfamava soccorritori terremoto rischia chiusura. Lo Stato non paga…

pieve torina ristoranteMACERATA – Il ristorante di Pieve Torina è sopravvissuto al terremoto del 26 ottobre scorso e da allora ha continuato a sfamare i soccorritori. Per mesi il locale nella provincia di Macerata colpita dal sisma ha preparato pasti per coloro che hanno scavato in mezzo alle rovine, ma ora rischia di chiudere. La famiglia che gestisce il locale ha crediti per circa 150mila euro in sei mesi con lo Stato, che però non paga e senza soldi il ristorante Il Vecchio Mulino è destinato ad andare in fallimento.

Flavia Amabile su La Stampa scrive che dopo i crolli del 30 ottobre il paese si è svuotato, ma il ristorante è rimasto aperto per la convenzione con il Centro Operativo Avanzato di Macerata, da cui dipendono i funzionari e gli operatori addetti al soccorso. Il locale ha servito 200 pasti al giorno e non è mai venuto meno all’impegno, racconta la titolare Silvia Fronzi, ma lo Stato da dicembre non paga:

"Sono gli assegni a venir meno all'improvviso. «Da dicembre non riceviamo nulla. Siamo arrivati a circa 150 mila euro di credito con lo Stato. Abbiamo retto finora grazie ai un mutuo che devo restituire alla banca e alla buona volontà dei fornitori ma tra qualche giorno inizieranno a non portarmi più la merce, dovrò chiudere». Silvia sottolinea che il problema non sono i vigili del fuoco o gli altri operatori che mangiano nel suo ristorante ma «lo Stato, che considera normale non pagare e mettere in difficoltà chi lavora con onestà malgrado le condizioni proibitive»".

pieve torina ristorante1

La vicenda è finita così al centro di polemiche e sono state presentate interrogazioni parlamentari per chiedere spiegazioni da Beatrice Brignone (Possibile) e Donatella Agostinelli (M5s):

«Riteniamo sconcertante che ogni volta che si verificano catastrofi come quella delle Marche, la macchina della burocrazia sia tanto lenta e farraginosa e che sia indegno che le spese, anche nel caso di specie, siano state sostenute solo grazie alle donazioni ricevute», scrive la deputata Donatella Agostinelli che chiede « al Governo una risposta pronta per evitare che persista questa situazione».

Anche la deputata Beatrice Brignone si è rivolta al premier per chiedere «quante sono a oggi le attività con sede nelle zone colpite dal terremoto cui deve ancora erogare i rimborsi per le spese da esse sostenute nell'ambito delle Convenzione pasti tra Stato e Vigili del Fuoco. Il caso di Pieve Torina non è isolato purtroppo e molte persone non hanno nemmeno più la forza di reclamare un proprio diritto. Il Governo deve dare concretezza agli impegni presi con le popolazioni terremotate, tanto più che con l'avvicinarsi della stagione estiva, molti sfollati sono stati mandati via dalle strutture alberghiere che li avevano ospitati in inverno».

Dopo le interrogazioni la polemica è salita di tono. A Silvia sono arrivate molte critiche e anche qualche telefonata: «Ma certo che lo Stato pagherà, di che ti lamenti?».

Fonte: http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/pieve-torina-ristorante-che-sfamava-soccorritori-terremoto-rischia-chiusura-lo-stato-non-paga-2685078/

Vota questo articolo
(1 Vota)
Pieve Torina: ristorante che sfamava soccorritori terremoto rischia chiusura. Lo Stato non paga… - 4.0 out of 5 based on 1 vote