WIKILEAKS: il segreto dietro la rivelazione dei segreti In evidenza

E’ appena esplosa l’ultima bomba mediatica di Wikileaks: la CIA, attraverso una sua centrale nel consolato di Francoforte, spia milioni di cittadini attraverso i loro cellulari, televisori e computers. E per di più ha perso il controllo di questa capacità, che ora è diffusa ad hackers di tutti i tipi e nazionalità.

Ed ora miliardi di persone stanno guardando con sospetto ai propri elettrodomestici, con un accresciuto senso di insicurezza, di impotenza e di odio per chi impunemente può entrare a frugare nella loro sfera personale.

Vault7

Strano tipo questo Julian Assange. Personalità complessa: un eroe per certi versi, ma con qualcosa di inquietante. Un martire della libera informazione in strenua lotta contro un megapotere oscuro che domina il mondo ed in particolare gli Stati Uniti. Libero di conoscere e diffondere tanti segreti brucianti, ed imbarazzanti per tanti potenti, anche se bloccato e isolato in una piccola ambasciata londinese priva di sole… Alle spalle del consumistico tempio di Harrods.

Libero comunque di scoprire incredibili e reali trame di ogni tipo, ed ora anche quelle elettroniche della CIA… In effetti ancora capace di venire a conoscere e diffondere enormi rivelazioni, anche se è tappato in un buco di stanzetta… Quasi come fosse “immune” da qualsiasi vero attacco informatico, anche di questi suoi nemici americani strapotenti proprio dal punto di vista elettronico. Sono tanto bravi questi hacker della CIA e della NSA, che tutto riescono a vedere, controllare, spiare, distruggere, bloccare… tranne il principale nemico dei loro segreti: Julian Assange.

Non è un po’ strano?

(continua a leggere in basso)

Vault7 1Certo, tutto è possibile, ed è difficile sapere come stanno le cose in realtà. Per saperlo dovresti girare nelle stanze dove “si fanno” le strategie segrete di condizionamento dell’umanità. Non basta leggere un documento o un articolo scottante per capire come stanno le cose. Occorre anche sapere perché te lo fanno leggere.

Un modo comunque per capire un po’ meglio c’è, ed è quello saggio ed antico di giudicare gli eventi dai loro effetti. Dai loro frutti. E quindi anche in questo caso cerchiamo di vedere poi nella realtà, nell’opinione pubblica cosa succede dopo le rivelazioni Wikileaks. Quali sono gli effetti.

E dal punto di vista analitico-politico-spirituale quello che ci interessa di più sono gli effetti sulla psiche, sulle anime delle persone.

Magari chi tiene in piedi la vicenda Wikileaks e non la blocca – e certamente non sarebbe difficile per certi enormi poteri – lo fa proprio per produrre certi effetti sull’opinione pubblica.

Da tempo investighiamo e diffondiamo il senso profondo dei grandi avvenimenti internazionali. Quello che ne emerge è che il vero gioco mondiale è tra forze che vogliono alimentare la crescita della coscienza – la voglia di bene vero che è nelle persone - ed altre che vogliono bloccare questa crescita. Cercando di deviare la voglia di bene vero verso beni fittizi ed egoistici, verso la sensualità, verso la predazione, verso piccoli o grandi egoismi. Attraverso mille seduzioni, o la creazione di situazioni che creano rabbie o paure. Come il terrorismo, le guerre, le crisi politiche ed economiche, le malattie, l'inquinamento, ecc…

Tutto quello che genera cattivi sentimenti, odio, paure, rabbie, ansie, fa perdere di vista la propria voglia di bene. Che se non condizionata sarebbe voglia di bene per sé, per gli altri, per la Terra e per tutti i suoi esseri. Questa voglia di bene è in grande aumento in modo consapevole nell’umanità da qualche decennio, ed allora le strategie dei poteri anticoscienza incrementano le loro attività tese a generare ed alimentare in mille modi cattivi sentimenti, odio, paure, rabbie, ansie…

Perché? Perché una psiche condizionata, impaurita, arrabbiata, che coltiva l’odio… blocca il proprio risveglio e non vuole più il bene di tutti.

La Terza Guerra Mondiale, quella in corso… si svolge proprio nella nostra anima, tra spinte interiori al bene e condizionamenti esteriori alla contrazione dei nostri sentimenti e pensieri.

Detto questo, da questo punto di vista come appare la vicenda Wikileaks?

Certamente come la spinta ad una grande contrazione psichica di massa, senza particolari altri risultati.

Noi veniamo a sapere da decenni in vari modi – tra cui WIKILEAKS - che il potere gioca in modo veramente sporco, con tanti dettagli, dall’11 settembre a Bin Laden, dalle rivelazioni sulla corruzione alle trame mediorientali e slave, ai traffici di armi e di uomini, e mille altre… Con quale risultato?

Che tutti odiano di più le figure di facciata del potere che siano Bush, la Clinton, Obama, Trump, Putin, Renzi, Assad, Mubarak, L'Isis, i migranti, la Merkel o chiunque altro… Che tutti sono più in ansia, o impauriti o arrabbiati. O tutto insieme.

Ma il vero potere, il potere dei “mandanti”, è rimasto tranquillamente inalterato. E quello che vogliono i “mandanti” non è tanto conquistare governi, territori, banche, denaro, risorse energetiche, oro… No: questi ce li hanno già tutti da millenni. Loro vogliono semplicemente bloccare le nostre anime in risveglio.

Loro vogliono distrarci e deviarci dalla nostra naturale voglia di bene. Quella voglia di bene vero che si chiama AMORE. Il loro vero nemico.

E allora questa storia di Assange?

Molto, molto probabilmente quello che rivela è vero. E questo è certamente uno strumento in più per noi per sapere, per capire, per non fidarci del potere, per fare attenzione ai mezzi elettronici e non fidarci ciecamente. Ed è quindi qualcosa di utile.

Occorre però stare attenti al risvolto nascosto della medaglia: quello che vuole giocare con la nostra psiche. Occorre stare attenti a non diventare più rabbiosi, ansiosi, impauriti prendendosela solo con i fantocci del potere, con gli uomini della CIA, con i Presidenti, i governanti, con le massonerie varie ed i gruppi di potere apparenti. Questi sono solo burattini di un gioco più ampio. Che possono tranquillamente essere mandati al macero dai loro padroni, sacrificati quando serve sull’altare del grande rito mondiale dell’odio e della paura.

Assange, come quasi tutti i protagonisti di queste intricate vicende, è probabilmente al centro di una grande manipolazione. Anche personale. Lo si alimenta per anni con dovizia di informazioni da diffondere per spargere odio e paura, in mezzo ad informazioni vere ma tutto sommato inefficaci a cambiare la situazione. Poi lo rinchiude nell’Ambasciata di un piccolo Paese sudamericano completamente dominato dai poteri oscuri, per essere ancora più sicuri di fargli arrivare solo quello che “serve”, che diventa ancora più amplificato perché viene da un “eroe”, un martire dei cattivi. (Ed in effetti lo è…)

Ma certo ad Assange non viene dato da pubblicare qualcosa che riguarda i livelli oscuri che controllano i Governi e la finanza e le loro strategie vere.

Vault7 2Ma vediamo: quali sono i risultati possibili di questa vicenda ?

 

  • Che “forse” verrà fatta qualche legislazione che limiterà la possibilità di utilizzare tecniche spionistiche per controllarci tutti attraverso gli strumenti digitali in nostro possesso. Ma questo servirà al massimo a diminuire il numero di quelli che possono farlo. Non impedendo mai a chi dipende dai veri poteri di continuare tranquillamente a farlo ancora meglio di prima, senza la “libera” concorrenza di altri poteri o di altri individui.
  • Ma soprattutto che il livello di insicurezza, di ansia e di rabbia della gente tenderà a crescere. Guardando con crescente ansia e sospetto al proprio smartphone, alla telecamerina del proprio computer o allo schermo del proprio televisore…

E noi?

Noi non facciamoci prendere da questo meccanismo di “distrazione di massa”.

Noi prendiamo tutte le informazioni che lo stesso potere ci fornisce, anche tramite Assange, ed utilizziamole per saperne di più sul potere. Ma non facciamoci “travolgere” emotivamente.

Facciamolo “equilibratamente”, sorvegliando le nostre ansie, le nostre paure, le nostre rabbie. Non consentendo l’insorgere del nostro odio e di tutti quei sentimenti e pensieri  anti-amore che condizionano e bloccano quella serenità e fiducia che sono necessarie per fare il Bene intorno a noi. Quello vero, quello di tutti. Che è il nostro compito quotidiano e che è alla nostra portata.

Che è proprio quello che vogliono spegnere in noi per controllarci meglio e bloccarci.

Ma... non praevalebunt.

Aquila

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