LE MOTIVAZIONI SPIRITUALI PER DIRE NO AL REFERENDUM

referendum spiritualita

La riforma costituzionale fa parte di un generalizzato attacco al risveglio delle coscienze.

Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato un articolo-dossier nel quale abbiamo in dettaglio argomentato sui vari punti della riforma costituzionale proposta dal Governo Renzi. Abbiamo spiegato le ragioni del NO dal punto di vista politico, economico, sociale, giuridico. ( E vi invitiamo a leggerlo per informarvi dettagliatamente sul tema:   http://coscienzeinrete.net/politica/item/2828-ecco-cosa-cambia-se-vince-il-si-il-pericolo-di-una-riforma-deleteria )

Vogliamo soffermarci ora, a poche ore dal voto, sul quadro di fondo dal punto di vista spirituale e della evoluzione delle coscienze. E sul perché va fermata una riforma che procede spedita nella direzione di ostacolare ulteriormente la crescita e la libertà degli individui e della società.

 

Partiamo dalle basi:

  1. Il risveglio delle coscienze: questo risveglio è il fenomeno più importante in atto negli ultimi decenni. Un risveglio di enorme importanza, che sta coinvolgendo in modo crescente un vasto numero di individui, non ancora maggioritari, ma molto attivi ed in forte aumento. Tante sono le persone che non sono più disponibili a distruggere la natura, a prevaricare il prossimo, a sacrificare piante e animali, a non dare solidarietà a chi ne ha bisogno, a pensare solo al proprio gretto egoismo. Tante più di prima. Questa minoranza in rapida crescita, anche se sta ancora maturando, vuole il Bene in sé, non solo il Bene per se stessi a scapito degli altri esseri e della Natura. Questo enorme risveglio ha dato luogo negli ultimi decenni alla nascita del solidarismo di massa, dell’ecologismo, dell’animalismo, dell’olismo, delle nuove spiritualità, delle nuove forme di medicina, di economia e di agricoltura… Questo risveglio per la prima volta nella storia umana sta producendo importanti minoranze capaci di una epocale rivoluzione interiore: quella di mettere gli esseri della Natura, gli animali e gli altri esseri umani quanto meno sullo stesso piano di se stessi. Quella rivoluzione interiore che per la prima volta fa in modo che tanta gente – almeno un terzo dell’umanità – cominci pensare che non siamo venuti qui per predare tutto quello che incontriamo, ma per vivere in armonia con la Natura e volendo l’uno il bene dell’altro. Cominciando finalmente ad amare il nostro prossimo come noi stessi… ( per un approfondimento vedi un nostro articolo base del 2012: http://coscienzeinrete.net/spiritualita/item/275-la-svolta-evolutiva-del-2012-la-pi%C3%B9-grande-rivoluzione-della-storia-umana )
  2. Le coscienze in risveglio vogliono migliorare la qualità etica della vita, sia individuale che sociale. E quindi cercano, là dove sono, di curare il bene vero delle persone, di tutti gli esseri e della Natura. Questo intento porta e porterà gradualmente ad occupare settori economici, sociali, culturali e politici, tradizionalmente occupati dai poteri di manipolazione e controllo della gente. Le coscienze in risveglio si muovono soprattutto per modificare e rendere libera la società a livello orizzontale.
  3. Facendo questo, minacciano di prendere progressivamente il posto di antichi poteri di controllo, che sono ovviamente estremamente preoccupati. Se non si muovono per bloccare le coscienze, queste cominceranno ad occupare gradualmente anche istituzioni ed organizzazioni, con criteri etici diversi: un qualche comune, poi qualche assessore e consigliere regionale, poi qualche deputato e senatore… un gruppo d’acquisto, una impresa, una banca… un po’ alla volta, a livello orizzontale.
  4. E non solo: man mano che le coscienze crescono, intanto si oppongono con la forza locale e orizzontale della gente in risveglio alle nefandezze del potere, e quindi alle trivelle, alla TAV. alla geotermia speculativa, alle vaccinazioni di massa, agli ogm, ai cibi e ai farmaci devitalizzanti, alla privatizzazione dell’acqua, all’avvelenamento della terra, dell’acqua, dell’aria, dei corpi umani, allo stato biscazziere che favorisce la ludopatia, allo Stato nelle mani della finanza che favorisce le multinazionali e tutti i poteri oscuri e di manipolazione. E lo fanno con ogni mezzo a disposizione, dalla protesta diretta alla pressione sugli eletti da loro soprattutto a livello locale, municipale, regionale. Eletti che spesso aderiscono alle esigenze più autentiche dei loro elettori.
  5. Insomma questa gente in risveglio è una grande scocciatura ed un grande pericolo per i vecchi poteri di controllo e manipolazione, che vogliono bloccare l’onda del risveglio per quanto possibile. O quanto meno toglierle ogni possibilità di influire sul quadro politico, economico e sociale. Vogliono toglierle forza e rappresentatività. Per impedirle di ostacolare le tante operazioni contro le coscienze umane.
  6. E allora da decenni, a partire dal piano di “rinascita democratica” della P2 di Gelli, l’obiettivo dei manipolatori è sempre lo stesso: togliere potere forza e rappresentatività alla gente, per rafforzare ulteriormente il potere dei loro burattini ai vertici dei governi. Da questo punto di vista Renzi è il più diretto erede di Gelli: accentramento dei poteri nel Governo e ulteriore verticalizzazione del potere in favore di Roma e quindi di Bruxelles. Per allontanare dall’umanità in risveglio le leve del potere.

Queste le fondamenta di quello che sta avvenendo e di quello che è in gioco con il referendum.

I poteri anticoscienza vogliono avere maggiore libertà di azione rispetto all’opinione pubblica in risveglio, per poter continuare ed accentuare la loro azione di attacco ai corpi ( farmaci e alimentazione devitalizzanti, chimica ovunque, stili di vita depravanti, radiazioni, onde…), alle anime ( forme pensiero degradanti, violenza, cultura e arte prive di ideali, di bellezza e di etica, culto dell’edonismo, della prevaricazione, della competizione selvaggia, del materialismo o delle spiritualità deviate) e alla natura (trivellazioni, inquinamento selvaggio, avvelenamento dei quattro elementi…)

L’insieme degli elementi di modifica costituzionale inseriti in questa riforma vanno proprio in questa direzione: dare maggiore libertà di attaccare i nostri corpi e le nostre coscienze ai poteri che da sempre schiavizzano l’umanità. Togliendo alla gente in risveglio la possibilità di difendersi, di difendere la natura e di prendere nuovi spazi per sviluppare una società etica.

Quella che si vuole non è una maggiore efficienza nel fare il nostro bene, ma nel fare il nostro male, senza che possiamo difenderci, al servizio dei poteri dei quali i governanti sono gli evidenti burattini.

Per consentire questa riforma, e convincere gli elettori ad appoggiarla, la politica è stata infarcita per decenni di ladri, buffoni, corrotti, figure orribili e ridicolmente tragiche. I giudici hanno avuto il compito di evidenziare questa deriva, insieme a partiti appositamente creati come la Lega e il 5stelle. O a libri come quello sulla “Casta”. Nessuno ha veramente spinto per un cambio positivo della classe politica, per una rivoluzione morale che ponesse la voglia di bene, la solidarietà, l’amore per la natura e per il prossimo al centro della vita politica. Ma solo per abbattere la casta.

La casta andava ridotta, colpita, non sostituita con gente migliore: eticamente valida e professionalmente preparata.

Così ci hanno spinto progressivamente a rinunciare al meccanismo di rappresentatività. Se i rappresentanti erano cattivi, meglio rinunciare a grandi pezzi di rappresentatività e di istituzioni. Quando la situazione richiedeva invece istituzioni e rappresentanti validi e migliori.

Ma non era questo quello che si voleva.

E allora ci hanno chiesto di buttare le province, il senato, una serie di bilanciamenti e di garanzie, di togliere potere alle regioni e alle istanze locali. Ma così non si riduce solo la casta, che si poteva riformare in senso etico con l’avvio di una seria campagna di moralizzazione e di rilancio ideale, ma si riduce drasticamente il meccanismo rappresentativo e di garanzia. Quello che fino ad ora ha impedito al capitale finanziario internazionale ed ai gruppi di manipolazione di avere il campo completamente libero.

Completamente libero di imporci svendite del patrimonio dello stato, devastazioni del territorio, riduzione dei diritti, aggressioni ai corpi ed alle anime senza che i cittadini abbiano - né direttamente, né attraverso i propri rappresentanti - la possibilità istituzionale di opporsi.

Ecco cosa vuole questo referendum: frantumare i meccanismi di garanzia ed i poteri locali per soffocare la libertà di reazione della gente. Una grande manovra di accerchiamento delle coscienze per tentare di bloccare il nostro impulso di risveglio e il nostro anelito di libertà.

Esiste solo un voto possibile per una coscienza libera: NO

Et portae inferi non praevalebunt.

Noi speriamo di no, ma se le seduzioni o le paure indotte dalle "portae inferi" indurrano una opinione pubblica spaventata o illusa a votare sì al referendum, certamente non spaventeranno noi, che continueremo a denunciare le nefandezze dei poteri anticoscienza e a lavorare per un mondo abitato da coscienze più libere e più mature.

 

 aquilaserpenteverde

 

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