Kony 2012 – Prove tecniche di manipolazione sociale

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Il fenomeno mediatico on-line nasce da radici chiacchierate, propone messaggi subliminali di violenza, e ha un obiettivo nominale che avrebbe avuto senso dieci anni fa, certamente non oggi. Cerchiamo di capire a chi giova realmente, e perché. A questo proposito traduciamo e pubblichiamo un ottimo articolo di Nile Bowie.

 


Edward Bernays credeva che la società non fosse in grado di prendere autonomamente decisioni informate e razionali, e quindi che guidare l'opinione pubblica fosse essenziale all'interno di una società democratica. Bernays fu il fondatore del "Council on Public Relations" ed il suo libro "Propaganda" del 1928 cita le metodologie usate per l'applicazione di un'efficace comunicazione emozionale. Scoprì che tale tipo di comunicazione è in grado di manipolare l'inconscio al fine di produrre gli effetti desiderati, vale a dire la capacità di creare adesioni di massa a supporto di prodotti, candidati politici e movimenti sociali.

A quasi un secolo di distanza, le metodologie di Bernays appaiono in quasi tutte le forme di persuasione di cittadini e consumatori.

Ora anche le piattaforme dei social media vengono sfruttate in nuovi modi per ottenere gli stessi scopi. Un esempio di ciò è il documentario on-line sul "Lord's Resistance Army" (LRA – Esercito di Resistenza di Dio), un gruppo ribelle estremista che opera in Africa centrale.

Il documentario non ha precedenti, non tanto per il valore educativo dei contenuti, quanto per la sua capacità di utilizzare il "branding" visivo, il "merchandising" ed una potente comunicazione emozionale, allo scopo di influenzare lo spettatore verso il supporto di operazioni militari USA nei territori ricchi di risorse dell'Africa centrale.

Il tutto con il pretesto di catturare il comandante dell'LRA, Joseph Kony.

Il Lord's Resistance Army fu formato originariamente nel 1987 nel nord ovest dell'Uganda da membri del gruppo etnico "Acholi", i quali prima erano stati sfruttati come forza lavoro dai colonialisti inglesi, e poi, dopo l'indipendenza, erano passati a subire l'oppressione da parte dei gruppi etnici dominanti.

L'LRA, insieme al "Movimento dello Spirito Santo" (Holy Spirit Movement) rappresentano l'ala armata di una fazione di resistenza il cui scopo è il rovesciamento del governo in carica del presidente Yoweri Museveni, stretto alleato militare degli Stati Uniti.

L'LRA, fondato originariamente per combattere la marginalizzazione etnica, venne presto dominato da Joseph Kony, autoproclamatosi messaggero spirituale dello Spirito Santo. Kony ha usato la sua personalità "messianica" per guidare un movimento di spiritualismo sincretico basato sulle credenze tribali degli Acholi e sull'estremismo dogmatico cristiano.

A quanto pare l' LRA ha ora lo scopo di instaurare uno stato teocratico basato sui dieci comandamenti. Comunque l'ideologia mitologica a cui fanno riferimento è per la maggior parte sconosciuta. Nel corso di una campagna militare durata 25 anni l'LRA, nell'intento di mobilitare una resistenza su larga scala, ha preso l'abitudine di reclutare bambini soldato e di forzarli a commettere delitti atroci come cannibalismo e mutilazioni su coloro che si rifiutavano di unirsi a loro.

Il film KONY 2012 è diretto da Jason Russell, e dura solo mezz'ora. Il video è stato visto più di venti milioni di volte su YouTube e Vimeo, ed il suo gruppo di supporto su Facebook sembra aumenti di 4000 membri ogni ora.

In questa produzione di alta qualità, il narratore è lo stesso regista Russell, che cerca di spiegare l'LRA al suo figliolo Gavin, di 4 anni. Il video contiene scene girate durante un viaggio di Russell in Uganda (precedente al 2006, quando l'LRA operava ancora nella regione) e presenta agli spettatori Jacob, un ragazzo ugandese che era stato reclutato dall'LRA come soldato bambino. Russell fa vedere vari montaggi di gruppi di studenti di varie etnie che, vestiti con le magliette della campagna contro KONY, alzano i pugni in aria, e scene di giubilo in risposta alla firma di Obama sul decreto 1067: Lord's Resistance Army Disarmament and Northern Uganda Recovery Act del 2009. (Legge per il disarmo dell'LRA e per il recupero dell'Uganda Settentrionale)

Il decreto è passato con l'approvazione del Congresso, e permette agli Stati Uniti di stanziare forze militari in Uganda, Repubblica Democratica del Congo, Repubblica Centro Africana, e Sudan meridionale (in caso di consenso delle nazioni interessate), allo scopo di perseguire i ribelli del LRA.

Il film chiede direttamente un aumento del sostegno dell'opinione pubblica alle operazioni militari USA con manifestazioni di strada, incoraggiando il pubblico a comprare "Kit d'azione" ($30 l'uno) e poster ($10) con l'immagine di Kony. Quindi Russell esercita pressioni su specifiche celebrità e politici in modo che appoggino la campagna contro Kony. Ma forse la cosa più assurda è che Russell suggerisce l'idea che senza supporto di massa da parte del pubblico americano, gli Stati Uniti ritirerebbero la presenza militare nella regione.

Questa è la prima volta che una campagna mediatica su larga scala è mirata specificamente ai social network, allo scopo di aggregare supporto pubblico per quella che altrimenti sarebbe una discutibile politica interventista statunitense.

La produzione del filmato fa uso di grilletti emozionali molto potenti, spesso non correlati alla vicenda o tra loro. Grilletti che fanno leva sul senso di compassione dello spettatore e che sfruttano la mancanza di informazione sula vicenda. Tutto ciò allo scopo di produrre gli effetti desiderati, ovvero la mitizzazione del cattivo Kony e l'accettazione su larga scala della presenza degli Stati Uniti in Africa attraverso un arcipelago di basi militari denominato AFRICOM.

Il filmato ha come target un gruppo di età variabile tra i tredici e i ventun anni, e usa quindi un vocabolario adatto ad un'audience giovane e con tempi di attenzione molto ridotti, tanto che il narratore ad un certo punto chiede insistentemente che lo spettatore presti attenzione.

Lo spettatore viene incoraggiato ad entrare in connessione emotiva con Russell grazie all'utilizzo delle immagini della nascita del figlio, immagini completamente estranee alla vicenda. Subito dopo Russell ci viene presentato in veste di padre premuroso, e quindi la premura viene trasposta sul soldato bambino ugandese, Jacob. In una scena Russell giura al ragazzino traumatizzato, con fare profetico, che fermerà l' LRA. L'intimità di queste scene di profonda emozione serve ad indirizzare la reazione dello spettatore verso la conclusione predefinita suggerita dalla narrazione: la mobilitazione di massa in supporto dell'esercito degli Stati Uniti e del suo sforzo per fermare la fonte dei traumi di Jacob.

Roba da far esultare Bernay.

KONY 2012 è stato prodotto come una qualsiasi campagna di marketing di alto livello, ma invece di stimolare elementi di soddisfazione personale, come in una pubblicità, giustifica un intervento militare con la scusa di fermare una tremenda catastrofe umanitaria. Il film fa anche leva sul tema del "peso dell'uomo bianco", ossia la nozione per cui gli americani di discendenza europea erediterebbero una sorta di colpa per via dell'utilizzo da parte dei loro antenati della schiavitù e del colonialismo, che porterebbe gli attivisti a voler "salvare l'Africa" per correggere gli sbagli degli antenati.

Durante la guerra civile nigeriana, nel 1967, i media occidentali usarono con successo le immagini dei bambini affamati della secessionista Repubblica del Biafra, per creare supporto all'invio di aiuti militari, che tuttavia non impedirono la sconfitta dei ribelli.

Il documentario ha lo scopo dichiarato di "cambiare la conversazione nella nostra cultura". Quello che è certo è che si tratta di un maquillage sofisticato al vecchio meccanismo di propaganda in favore di politiche estere interventiste, che fa uso di messaggi subliminali pericolosi.

Inoltre il film è stato prodotto da un'organizzazione chiamata "Invisible Children Inc.", la quale è stata criticata dal "Better Business Bureau" per essersi rifiutata di fornire informazioni necessarie a giudicarne gli standard. La Invisible Children Inc. non ha fornito la lista dei propri sponsor (tranne le donazioni dai ragazzi delle superiori americane), ed ha ricevuto un rating molto basso da Charity Navigator (la più grande società americana di valutazione delle opere di carità N.D.R.) per via del veto imposto ad una valutazione indipendente dei loro conti.

In un resoconto del 2011, l'organizzazione ha dichiarato che solo il 31% di tutti i fondi raccolti è destinato ad opere di carità, e che quindi la maggior parte dei fondi va a pagare le spese di viaggio e gli stipendi dei dipendenti.

La Invisible Children è anche stata accusata di frode e di manipolazione dei voti in una recente gara tra opere di beneficienza sponsorizzata dalla banca Chase e Facebook.

Il co-fondatore e presidente dell'organizzazione, Laren Poole ha tenuto un discorso alla Corte Criminale Internazionale, insieme ad Arieh Neier, presidente dell' Open Society Institute, istituzione favorevole alla guerra di proprietà di George Soros.

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Invisible Children, in collaborazione con altre due organizzazioni, Resolve e Digitaria, ha creato l' "LRA Crisis Tracker", una piattaforma digitale che trasmette in tempo reale gli attacchi apparentemente commessi dal LRA. Tra gli sponsor di Resolve appaiono "Human Rights Watch" e "International Rescue Committee". Il sito web di Digitaria fa bella mostra di clienti quali CBS, FOX, MTV, ESPN, Adidas, NFL, Qualcomm, NBC, National Geographic, Hasbro e Warner Brothers.

Così, mentre KONY 2012 si presenta come movimento autonomo e indigeno teso a portare giustizia ai bimbi africani, la sua casa madre è affiliata con il gotha dei media corporativi statunitensi, e con un network di movimenti civili sovvenzionati da fondazioni pro guerra, note per aver fomentato cambi di regime pro-USA, sbandierandoli come creazione di democrazia.

Secondo l'"LRA Crisis Tracker" della stessa Invisible Children, in Uganda non vi è segno alcuno di attività dell' LRA dal 2006. Il sito riporta 98 morti lo scorso anno, avvenute per la maggior parte nella regione del Bangadi, nel nord est della Repubblica Democratica del Congo. Al confine con la Repubblica Centro Africana ed il Sudan meridionale.

Dal dicembre del 2009 risulta solo attività sporadica dell'LRA nella regione del Djemah, nell'est della Repubblica Centro Africana, mentre nella regione di Tambura, nell'est del Sudan maridionale appaiono pochissimi casi isolati. L'LRA è operativo da oltre due decenni, ma al momento è in uno stato di forte indebolimento, e conta circa 400 soldati.

Comunque, a causa dell'estrema instabilità nella Repubblica Democratica del Congo, dovuta a decenni di insurrezioni di ribelli ed a incursioni Ruandesi e Ugandesi, rimane molto improbabile stabilire l'effettiva partecipazione del LRA ai casi di violenza.

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Nessuno sa dove si trovi Joseph Kony. Rapporti non verificati indicano che sia stato visto l'ultima volta nel 2010 mentre attraversava il confine tra il Sudan e la Repubbilca Centro Africana. Al momento gli Stati Uniti hanno un centinaio di militari in Uganda con il compito di sostenere e controllare le operazioni dell'esercito ugandese contro l'LRA.

Poiché non vi è alcuna traccia di attività del LRA in Uganda, sembra più fattibile lo stanziamento di ulteriori forze statunitensi nella Repubblica Democratica del Congo.

Dal 1996 più di sei milioni di congolesi sono morti a causa delle guerre, spesso con la complicità degli Stati Uniti. I regimi di Paul Kagame in Ruanda e Yoweri Museveni in Uganda hanno entrambi ricevuto aiuti militari per milioni di dollari dagli Stati Uniti.

Dopo il fallimento del loro intervento in Somalia nel 1993, gli interessi USA sono stati sostenuti dagli eserciti del Ruanda, dell'Uganda e dell'Etiopia.

A Paul Kagame è stata data carta bianca per condurre operazioni militari in Congo, a seguito del sempre presente conflitto etnico nella regione, generato dal genocidio in Ruanda del 1994.

Museveni ha ricevuto 45 milioni di dollari in aiuti militari come ringraziamento per la partecipazione ugandese alla guerra contro gli islamici di al Shabab in Somalia.

Gli Stati Uniti hanno sovvenzionato con somme enormi queste nazioni, ed ora cominciano a consolidare la loro presenza sotto la presidenza Obama attraverso l'AFRICOM, il comando delle operazioni africane USA.

L' LRA ha contribuito solo con un centinaio di morti non accertate negli ultimi 12 mesi. Se teniamo presente che gli Stati Uniti hanno completamente ignorato gli eventi nella Repubblica Democratica del Congo, che hanno portato alla morte di quasi 7 milioni di persone, sembra assurdo che vogliano partecipare alla caccia all'indebolito LRA.

Tramite l'AFRICOM, gli Stati Uniti stanno cercando di mettere piede nel blocco centro africano incredibilmente ricco di risorse. E' un'ulteriore manovra per acquisire un'egemonia regionale antagonista agli interessi cinesi. Il Congo è una delle aree più grandi del mondo priva di un governo effettivamente funzionante.

Contiene vasti giacimenti di diamanti, cobalto, rame, uranio, magnesio e latta, e ha una produzione annuale di più di un miliardo di dollari in oro.

Sembra molto probabile che gli USA aumentino la loro presenza nella zona, con la scusa di catturare Joseph Kony.

Sono possibili l'aumento delle forze di terra e l'utilizzo di droni "Predator" e di attacchi missilistici "mirati", che porterebbero inevitabilmente alla morte di civili.

Il 13 marzo del 2008 il comandante dell' AFRICOM, generale William Ward, ha affermato che l'AFRICOM aumenterà la sua presenza nell'area "operando con il principale obiettivo di combattere il terrorismo".

Durante una conferenza dell'AFRICOM tenutasi a Fort McNair il 18 febbraio 2008, il vice ammiraglio Robert T. Moeller, ha dichiarato apertamente che il principio guida dell'AFRICOM è quello di proteggere "il libero flusso delle risorse naturali dall'Africa verso i mercati globali". Ha inoltre dichiarato che l'aumento della presenza cinese va contro gli interessi americani.

I crimini del Lord's Resistance Army sono stati ben documentati in passato, e sono veramente ripugnanti. Ma al momento le operazioni dell'LRA sono praticamente finite, e la loro presenza nella Repubblica Democratica del Congo è difficile da verificare.

Quindi, invece di aumentare la presenza dell'esercito statunitense nella regione, come asseriscono i produttori guerrafondai di KONY 2012, sarebbe molto più utile una commissione d'inchiesta indipendente, al fine di stabilire l'effettiva serietà della minaccia oggi costituita dall'LRA.


Articolo originale http://nilebowie.blogspot.it/2012/03/youth-movement-promotes-us-military.html



 


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