Il futuro della guerra? Droni miniaturizzati.

drone-birdAvete presente quei simpatici droni che Obama usa per uccidere chi gli pare in giro per il mondo? Quei bestioni ingombranti e costosi che sparano missili dal cielo? Si? Bene. Quelli sono il presente.

Ora, immaginatevi droni grandi come un colibrì. Il futuro? No. Sempre il presente. Come si può vedere nella foto a lato, la società AeroVironment ha messo a punto un mini-drone che ha le misure di un colibrì, guidabile in remoto da un operatore, velocità massima 11 km orari. E' progettato per volare in territorio nemico senza essere notato. 

Il futuro? Droni insetto, e perchè no, nanomacchine così piccole da esere invisibiili.

 

Secondo il Daily Telegraph, giornale britannico, l'apparato militare americano ha una visione del futuro in cui stormi di "mosche-spia" equipaggiate con sensori e microtelecamere voleranno nei campi di battaglia. Ovviamente gli americani parlano di una tecnologia che verrà impiegata per trovare armi di distruzione di massa, armi nucleari, scovare terroristi. Ovviamente non gli passa neanche per l'anticamera del cervello di armare questi droni con veleno, chip RFID e quant'altro. Figuriamoci.

drone-moscaE soprattutto non si sognano neanche di precisare che le definizioni di "campo di battaglia" e "terrorista" sono state recentemente estese da quel santo di Obama e ora significano, in pratica: "ovunque" e "chiunque". Per ulteriori informazioni riguardo ai cambiamenti nelle definizioni, portati dal "pacifico" Obama, clicca qui.

Quindi, la visione dell'apparato militare USA per il 2030 sono stormi di droni-insetto in grado di infilarsi ovunque senza essere notati per spiare/uccidere chiunque.
Beh, complimenti. Proprio una bella visione.

 

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