Una faccia pulita contro oscuri poteri

Il famoso blogger americano e prodigio del computer Aaron Swartz, che si era espresso apertamente contro la "kill list" del presidente degli Stati Uniti Barack Obama e contro gli attacchi informatici contro l'Iran, è stato trovato morto a New York.

Aaron Swartz

 

Secondo le affermazioni del portavoce del medico legale della città, la polizia ha trovato il corpo dei 26enne nel suo appartamento di Brooklyn a New York,, lo scorso venerdì. 

Il medico legale ha decretato il suicidio per impiccagione, ma non sono disponibili ulteriori dettagli sulla misteriosa morte.

L'anno scorso, Swartz ha apertamente criticato gli Stati Uniti ed il regime israeliano per aver lanciato attacchi informatici congiunti contro l'Iran.

Il blogger è stato anche voce nel criticare la cosiddetta lista kill di Obama, oltre ad altre politiche della casa bianca.

E' Obama che approva i nomi messi sulle "liste" di omicidi mirati, che vengono effettuati da droni assassini.

Ogni settimana o giù di lì, più di 100 membri del team di sicurezza nazionale degli USA si riuniscono in teleconferenza col Pentagono per esaminare le biografie dei sospetti in Yemen, Somalia e Pakistan, e per "nominare" quelli che dovrebbero essere oggetto di attacco.

Quindi Obama riceve la lista e firma ogni singolo attacco in Yemen e Somalia, nonchè quelli rischiosissimi  in Pakistan (politicamente rischiosi perchè le due nazioni sono formalmente in pace ndr).

Swartz è stato anche ampiamente accreditato per la co-creazione delle specifiche per formato RSS 1.0 (Rich Site Summary), per il feed Web. Su ha lavorato quando aveva 14 anni.

L'RSS è stato progettato per fornire agli utenti contenuti da siti che cambiano continuamente, come ad esempio le pagine di notizie.

Swartz ha criticato il monopolio dell'informazione dei cartelli aziendali e credeva che le informazioni dovessero essere condivise e disponibili per il bene della società.

"L'informazione è potere. Ma come tutto il potere, ci sono quelli che vogliono tenere per se stessi ", ha scritto in un "manifesto" online nel 2008.

Sulla base di questa convinzione, il prodigio del computer ha fondato il gruppo no-profit DemandProgress.

Il gruppo, nel 2011, ha lanciato con successo una campagna per bloccare un disegno di legge che la Camera dei Rappresentanti chiamava "Stop alla pirateria online" (Il famigerato SOPA ndr).

Se fosse stato approvato, il disegno di legge avrebbe consentito alle ordinanze del tribunale di limitare l'accesso ad alcuni siti web ritenuti coinvolti nella condivisione illegale della proprietà intellettuale.

DemandProgress ha sostenuto che il contrastato legge STOP ALLA PIRATERIA in linea avrebbe ampiamente autorizzato il governo degli Stati Uniti a censurare e limitare anche normali e legittime comunicazioni via Web.

Fonte: http://www.presstv.ir/detail/2013/01/13/283254/us-kill-list-critic-found-dead-in-ny/

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