Economia

La storia dell'acqua in bottiglia

30 Luglio 2014 Scritto da Enrico Carotenuto
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CIR Storia AcquaIn questo video si parla della creazione della "domanda indotta" per far preferire l'acqua in bottiglia a quella del rubinetto, e dei danni che questa pratica arreca ai consumatori ed al pianeta. Una volta visto il video, chiediamoci anche come mai le stesse società che vendono acqua in bottiglia sono anche quelle che fanno forti pressioni sulla politica perchè l'acqua pubblica venga privatizzata. Pressioni talmente forti da fermare persino volontà popolari fortissime, come quella espressa nel referendum sull'acqua pubblica del 2011 (oltre il 90% dei voti a favore della ri-pubblicizzazione delle acque).

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Un enorme pollo al giorno

22 Luglio 2014 Scritto da Redazione
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EnormePollo1La crescita economica è la soluzione della crisi? Forse no. Facciamo un parallelo tra lo sviluppo di un organismo umano e dell'organismo sociale: una persona che non smettesse di crescere diventerebbe un mostro dal fisico enorme, sempre più vorace e inquinante. In un organismo umano sano la crescita rallenta per far posto a un altro tipo di crescita: quella animica e poi quella spirituale.

Mentre ci entusiasma vedere un animale che riesce a comprendere semplici comandi, poche cose sono più penose che vedere una persona adulta con la sensibilità e l'intelligenza di un infante.
Mi chiedo: perché dovrebbe essere auspicabile una continua crescita economica quando la saggezza popolare dice che "non si può mangiare più di un pollo al giorno"? Nelle chiacchiere da bar, senza scomodare austeri istituti di statistica, si sa che però c'è chi si mangia due polli e chi digiuna. Oltre ai caffè, anche nei bar è diffusa la consapevolezza che il problema non è l'allevamento dei polli, ma la loro equilibrata distribuzione.

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NINO GALLONI SPIEGA PERCHE' LA VALUTA A CORRERE I MAGGIORI RISCHI NON E' IL DOLLARO, MA L'EURO.

17 Luglio 2014 Scritto da Redazione
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CIR Galloni DollaroIl secondo semestre del 2014 si apre con un conflitto importante che, apparentemente, parte da alcune forniture militari, ma arriva alla quintessenza dei rapporti monetari internazionali e di cui la "punta dell'iceberg" è rappresentata dalla querelle USA–Francia sulle conseguenze della pesante multa alla Banque National de Paris (BNP) e soprattutto della limitazione postale ad effettuare libere compensazioni internazionali in dollari.

Ma andiamo con ordine: la Francia assicura alla Russia una importante fornitura militare riguardante navi denominate MISTRAL da trasporto di mezzi anfibi ed elicotteri di supporto. Gli USA comminano una multa di quasi 9 miliardi di dollari a BNP per contratti con paesi colpiti da "embargo" come Siria, Iran e Cuba nonché – questo è il punto – impedimenti ad utilizzare la moneta statunitense per effettuare compensazioni internazionali. Putin definisce una ritorsione tale episodio. La BCE, sospinta dalla Banque de France, annuncia un protocollo d'intesa con la Banca Centrale della Cina, nell'utilizzazione del Renminbi e dell'Euro, ma non del dollaro, per gli scambi tra Europa e Sud Est asiatico.

 

 

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Germania-Brasile 7-1: uno schiaffo salutare?

09 Luglio 2014 Scritto da Fausto Carotenuto
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brasilI boriosi brasiliani non si aspettavano una sconfitta, e tanto meno si aspettavano una sconfitta di queste dimensioni.

Oggi i quotidiani: ”Un paese nel dramma”,  "Umiliati",  “Disperazione”….

Foto di gente che piange e si dispera… un Paese "distrutto" dal risultato di una partita di calcio.

In queste ore post-partita rabbia nelle strade, incendi, saccheggi, violenze... Speriamo non si ripeta la serie di suicidi seguita nel 1950 ad una sconfitta in finale per 2 a 1 contro l'Uruguay.

I gruppi di potere brasiliano avevano puntato molto su questi mondiali per mantenere meglio sotto controllo il Paese. Volevano tutti ipnotizzati da questi enormi giochi da circo, sui quali l’economia brasiliana si è pesantissimamente indebitata. E la cui preparazione ha visto numerosi episodi di vera ed estesa ferocia contro persone, compresi bambini ed animali, considerati “disturbatori” dell’evento. E l’abbandono di tanti progetti sociali per finanziare i mondiali più costosi della storia (vedi il nostro pecedente articolo http://coscienzeinrete.net/politica/item/1955-il-mondiale-che-non-ci-raccontano-in-tv )

 

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...e questi sarebbero economisti? Per il New York Times l'Assenza di Grandi Guerre Può Nuocere alla Crescita Economica

25 Giugno 2014 Scritto da Redazione
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CIR Economia di guerraDa Zero Hedge un commento a un articolo comparso sul New York Times che anticipa lo spaventoso frame dentro il quale ci faranno apparire la guerra come un ineluttabile destino dell'umanità, foriero, alla fin fine, di evoluzione e progresso! A parte la grave confusione tra Keynesismo e shock economy, l'articolo merita di esser letto, ma si raccomanda di farlo a stomaco pieno e dopo aver respirato profondamente...

Non è un segreto che, man mano che si realizza il New Normal della Fed centralmente pianificata, i pianificatori centrali uno dopo l'altro, e praticamente tutti gli economisti, risultano in fallo nelle loro continue previsioni di un' "imminente" ripresa dell'economia, che dovrebbe verificarsi da un momento all'altro, ed è sempre dietro l'angolo.

Gamberi e schiavitù

14 Giugno 2014 Scritto da Redazione
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CIR GamberiI giornalisti del The Guardian Kate Hodal, Chris Kelly e Felicity Lawrence hanno svelato che sui pescherecci che catturano il pesce destinato all'allevamento di gamberetti in Thailandia e Cambogia decine di pescatori sono tenuti sotto schiavitù. Il reportage è frutto di sei mesi di indagini. I pescatori sono acquistati e venduti come animali e detenuti sotto regime di schiavitù su barche da pesca al largo della Thailandia che provvedono alla cattura del cosidetto pesce spazzatura (ossia quello non commestibile) da destinare agli allevamenti di gamberetti venduti poi nei principali supermercati di tutto il mondo, compresi i primi quattro retailer globali: Wal-Mart, Carrefour, Tesco e Costco.

 

 

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28 Luoghi incredibili in Italia.

09 Giugno 2014 Scritto da Redazione
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CIR 28BellezzeSta facendo il giro della rete un articolo fotografico di buzzfeed.com che si chiama "28 Towns In Italy You Won't Believe Are Real Places". Rende l'idea di come sia possibile percepire il nostro paese in America e nel resto del mondo. I colori di molte queste foto sono stati accentuati, per farli sembrare ancora più incredibili. Una tecnica che usano comunque tutti i tour operator del mondo, quando devono promuovere una destinazione per le vacanze. Le foto sono comunque da vedere, e la domanda sorge spontanea: questi sono solo 28 luoghi, ma nella nostra splendida terra, potremmo elencarne centinaia di altrettanto belli; quindi come mai abbiamo meno turismo che in Spagna? Una domanda che andrebbe rivolta alle istituzioni, ma che forse dovrebbero porsi anche molti operatori di settore italiani: albergatori, ristoratori, ecc.

All'estero ci vedono anche così,non solo per le cose che da noi non vanno. 

Buona visione!


 

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La Sampdoria rinuncia allo sponsor d'azzardo

05 Giugno 2014 Scritto da Enrico Carotenuto
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CIR SampdoriaLe coscienze si svegliano a tutti i livelli. La U.C. Sampdoria rescinde il contratto  con la Gamenet, una grande concessionaria del gioco d'azzardo, proprietaria di sale slot e siti per scommesse e di casinò on-line.

La decisione del presidente della squadra è stata presa in seguito all'invito del sindaco di Genova Marco Doria, che sta cercando di limitare come può la piaga del gioco nella città.

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Attenzione a queste pubblicità

28 Maggio 2014 Scritto da Enrico Carotenuto
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CIR TruffagamingCome se non bastassero 800.000 giocatori problematici e 2 milioni di giocatori a rischio in Italia. Come se non bastassero le pubblicità "normali" su tv, giornali e web. Ecco un esempio delle bassezze a cui ricorrono i "pusher" dell'azzardo. Questo sito (http://mom-incomefrom-home.com/) creato da una sedicente vedova per attrarre donne, magari sole e disperate, a giocare d'azzardo in casinò on-line!

Comincia con la storiella strappalacrime, ma serve semplicemente a far scaricare i software dei casinò e a far comprare 65 Euro di fiches, dicendo una bufala colossale: che i casinò in questione hanno un bug che permette di vincere facile alla roulette, puntando un euro alla volta su rosso o nero.

Smascheriamo questa truffa un pezzo alla volta...

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Il declino dell'Europa

24 Maggio 2014 Scritto da Piero Cammerinesi
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declinoMentre l'Europa è totalmente presa dall'incantamento delle elezioni del Parlamento europeo sembra che la grande Storia stia imboccando altri sentieri.

Si tratta di cambiamenti epocali che avranno l'effetto di spostare sempre di più il centro geopolitico globale dall'asse USA-UE all'asse Russia-Cina, confinando, nel lungo termine, l'Europa alla periferia del mondo.

di Piero Cammerinesi (corrispondente di Coscienzeinrete Magazine)

 

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Ttip il male che avanza

22 Maggio 2014 Scritto da Redazione
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CIR NOTTIPMentre siamo asfissiati dalle cacchiate della campagna elettorale l'europa sta per firmare un trattato che segnerà una svolta epocale nella storia della democrazia, sostituendo definitivamente il diritto privato, in particolare quello delle multinazionali, al diritto pubblico. es: se negli stati uniti decidono che non è un problema se si trovano tracce di diossina in un alimento, automaticamente nessuno stato potrà più contestare la presenza di diossina nel cibo.

 

Ecco un articolo da global project

Nei primi mesi del 2013 è stato siglato l'impegno tra gli Stati Uniti d'America e l'Unione Europea ad avviare e concludere i negoziati per il Transatlantic Trade and Investment Partnership – Ttip (Trattato Transatlantico sul commercio e sugli investimenti).

 

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Nino Galloni: vi racconto perché è nato l’euro

08 Maggio 2014 Scritto da Redazione
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Galloni1Poniamo il caso che un pomeriggio, un "qualunque" grande economista italiano vi dicesse che l'Euro è stato inventato per impedire all'Italia di rafforzarsi, ci credereste? Gli credereste se dicesse che, dalla fine della primavera del 2001 i grandi ecomomisti, i premi Nobel, i centri di ricerca, i grandi esperti avevano previsto che "dal prossimo trimestre ci sarà la ripresa". E che questa ripresa "slitterà al semestre successivo", poi "all'anno successivo" e poi ancora a quello venturo senza alcuna spiegazione sulle logiche che avrebbero dovuto guidare questa ripresa? A questo, certamente, credereste! Ma della ripresa, nemmeno l'ombra. E vi pare possibile che, di trimestre in trimestre come di anno in anno per 13 anni – siamo, per inciso, nel 2014 - le banche abbiano emesso 800.000 miliardi di dollari di titoli derivati e altri 3 milioni di miliardi di dollari di derivati sui derivati, quindi di titoli tossici? E che il totale possa sfiorare i 4 quadrilioni di miliardi di dollari pari a 55 volte il PIL del mondo?

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It's easy if you try...

06 Maggio 2014 Scritto da Redazione
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Reddito sussistenzaDecreti e leggine dall'improbabile efficacia cercano di mettere una pezza a questa crisi che sarebbe ridicola se non fosse penosa. Ma, come si nota facilmente, il problema non è produrre – che so – più cibo o più ponti sullo stretto di Messina. Questo lo si sa fare e si può fare . Ci sono le competenze, le materie prime, l'energia... c'è tutto. Le aziende, piuttosto, non riescono a vendere per continuare a dare lavoro ai dipendenti. Lo si nota dalla pressione pubblicitaria e dai venditori che ci assillano in ogni momento della giornata. Il problema quindi non è nella capacità produttiva ma nel fatto che la gente non ha soldi per comprare. È un paradosso che manchino i soldi. Lo spiega un aforisma geniale: "Dire che mancano soldi per fare qualcosa è come dire che mancano kilometri per fare le strade". Il denaro dovrebbe essere solo la misura del valore di prodotti o servizi reali.

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Il Grafico più divertente che io abbia mai visto sul perché l’euro è condannato

18 Aprile 2014 Scritto da Redazione
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Se fate ruotare un mappamondo, e fermate il dito 12 volte su 12 nazioni diverse, queste avrebbero più senso come unione monetaria di quanto ne abbia l'Unione Europea.

Questa è la conclusione che deriva da questo grafico così incredibilmente perspicace e che mostra la difficoltà, se non anche l'impossibilità, per l'esperimento Euro.
UnioneMonetaria

 

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Le nuove nomine a ENI, Finmeccanica, Enel, Poste… Una danza fatta per noi.

15 Aprile 2014 Scritto da Fausto Carotenuto
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CIR Sedie musicaliL'ex numero uno di Confindustria Emma Marcegaglia alla presidenza dell'Eni, a quella dell'Enel l'attuale capo di Olivetti Patrizia Grieco e a quella delle Poste la consigliera Rai Luisa Todini. Come amministratori delegati, in Eni ed Enel Paolo Scaroni e Fulvio Conti lasciano il passo rispettivamente a Claudio Descalzi, dell'AGIP e considerato in azienda il delfino di Scaroni, e a Francesco Starace, di Enel Green Power. E Mauro Moretti, dalle ferrovie a Finmeccanica.

Un semplice giro di valzer, la danza delle poltrone.

 

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Addio 8 ore di lavoro? In Svezia provano le 30 ore settimanali

11 Aprile 2014 Scritto da Redazione
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30oreL'esperimento parte a Goteborg e ambisce a creare posti di lavoro. Per un anno funzionari pubblici divisi in due: la metà di loro farà solo 30 ore settimanali.

La Svezia rischia ancora una volta di fare da apripista a nuovi modelli innovativi di economia sociale. Sei ore di lavoro al giorno permetterebbero di essere più efficenti e in salute, secondo alcuni politici.

La città svedese di Goteborg sta sperimentando per prima l'idea. Francia e Venezuela in realtà ci hanno già provato a grandi linee - in Francia le ore sono 35 - ma con risultati alterni.

 

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Orwell nell'informazione economica e i dati sull'Italia

24 Marzo 2014 Scritto da Redazione
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CIR DraghiBigBrotherCome sappiamo, 1984 è un prodotto della letteratura politica degli anni '30 e '40. Attento all'epoca dei regimi, della capacità della propaganda di impadronirsi delle masse e di organizzare, autoritariamente e nel dettaglio, la loro vita quotidiana. La distorsione del tempo, dello spazio, della storia, del presente, della percezione della società e del sé è tutta giocata nel linguaggio della guerra e della politica. Curiosamente, ma non troppo visto che l'economia cerca sempre di darsi uno statuto di scienza che vive al di sopra dei conflitti, non si è mai lavorato, a parte interessanti eccezioni o ambiti fortemente specialistici, a come l'uso orwelliano delle tattiche di informazione sia ben radicato nelle news economiche. Eppure "i tagli per la crescita" e altre miriadi di ossimori simili rimandano proprio alle espressioni orwelliane che troviamo nel mondo della politica.

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IL COINVOLGIMENTO ITALIANO NEL BUSINESS DEL LAND GRAB IN SENEGAL

21 Marzo 2014 Scritto da Redazione
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SenegalMolte società occidentali fanno shopping di terreni nei paesi economicamente svantggiati. Il fenomeno si chiama "Land Grabbing" (arraffamento di terra). In questo momento, in Senegal, una società italiana, la Tampieri Financial Group, sta cercando di accaparrarsi la terra su cui vivono 9000 persone che usano quella terra per pascolare il loro bestiame, e che rischiano di perdere tutto.

Ecco un articolo per capie meglio qual'è la situazione. In fondo all'articolo troverai un link per firmare una petizione contro questo scempio perpetrato da una ditta di casa nostra.