Economia

DOPO LE EXPO? SPRECHI E DISASTRI

10 Novembre 2015 Scritto da Redazione
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Cosa è successo dopo la chiusura delle Expo precedenti Milano 2015, e cosa potrebbe succedere a Milano? Si tratta di una domanda molto importante: Le expo sono manifestazioni effimere, che vengono spesso giustificate con la possibilità di creare strutture che avranno utilità nel lungo periodo. Questo avviene nella realtà, o tutto si trasforma solo in una nuova occasione di sprechi, di spese e di inutile cementificazione? Per ora l'unica destinazione trovata per una parte dell'area dell'Expo è quella di villaggio per i richiedenti asilo.... Per il resto si parla di "Tecnologie umane per la qualità della vita", frase che assomiglia molto al solito affascinante impasto fra acqua calda ed aria fritta....

Ecco cosa rimane delle Expo più recenti e cosa è successo dopo la loro chiusura:

Expo sprechi

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In vacanza col baratto

03 Novembre 2015 Scritto da Redazione
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Settimana BarattoTorna la settimana del baratto, con l'ospitalità senza scambio di denaro in oltre 2000 strutture ricettive presenti in Italia. Dall'oggettistica, ai libri, dalla riparazione ai servizi fotografici. Dal 16 al 22 novembre.

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La truffa del debito: una spiegazione chiara e semplice

20 Ottobre 2015 Scritto da Redazione
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CIR Cesare DebitoIn questo video il Prof. Cesare Padovani, caro amico di Coscienzeinrete, spiega in maniera semplice e chiara come funziona la truffa del debito pubblico.

Buona visione.

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Turismo in Italia: perché tutti dovremmo preoccuparcene

16 Ottobre 2015 Scritto da Redazione
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turismoImbarazzante. A voler essere gentili, la situazione della promozione del turismo in Italia può essere definita così. A voler essere realistici: disperante. Ora le cose dovrebbero cambiare: Giornata di svolta per il turismo italiano, titola speranzosa l'Ansa a proposito del nuovo consiglio di amministrazione dell'Enit, l'Agenzia nazionale italiana del turismo. C'è da augurarsi che molto cambi in fretta, anche se, come diceva la mia nonna, "presto e bene, raro avviene".

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LA DISOCCUPAZIONE E’ TORNATA A SALIRE: IL FALLIMENTO DEL JOBS ACT E DELLE RICETTE €UROPEE

19 Agosto 2015 Scritto da Redazione
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Eurofallimento– Nonostante gli incentivi in vigore dal 1° gennaio 2015 in merito alla decontribuzione dei nuovi assunti con contratto a tempo indeterminato;
– Nonostante la maggiore flessibilità in uscita (diciamo pure piena libertà di licenziamento) introdotta col Jobs Act (i cui primi due decreti attuativi sono entrati in vigore il 7 marzo 2015);
– Nonostante il Jobs Act abbia ridotto la tutela obbligatoria (risarcitoria) da 12-24 mensilità previste dalla Legge Fornero alle attuali 4-24 mensilità;
– Nonostante la costituzionalizzazione del vincolo del pareggio di bilancio (aprile 2012);
– Nonostante la sottoscrizione (marzo 2012) e l'autorizzazione alla ratifica (luglio 2012) del Fiscal Compact;
– Nonostante la riforma del codice di procedura civile che ha quasi totalmente informatizzato l'intero processo civile e previsto norme ad hoc per lo smaltimento dei procedimenti in corso;
– Nonostante l'avvio del percorso di revisione costituzionale (riforma della Parte II della Costituzione che miri al superamento del bicameralismo perfetto);
– Nonostante la riforma della legge elettorale (l'Italicum – tanto per intenderci – è una Legge Acerbo 2.0, quindi il premio di maggioranza sarà attribuito, salvo modifiche, alla lista e non alla coalizione);
– Nonostante l'introduzione di sistemi giacobini e anticostituzionali di lotta all'evasione fiscale;
– Nonostante la riforma delle pensioni (Fornero, dicembre 2011) che ha posticipato di parecchio l'età pensionabile degli italiani;
– Nonostante le condizioni generali siano tutte favorevoli: a) il Quantitative Easing di Draghi – annunciato a gennaio di quest'anno – ha avuto inizio già da qualche mese (marzo 2015); b) il prezzo del petrolio non è mai stato così basso dal 2008; c) la BCE ha provveduto continuamente – negli ultimi anni – a tagliare i tassi; d) il 1° maggio di quest'anno è iniziato l'Expo, una vetrina internazionale che – nelle aspettative del Governo – avrebbe dovuto rappresentare il simbolo della ritrovata crescita economica italiana dopo tre anni consecutivi di recessione

Nonostante tutto quanto sopra premesso
secondo i dati diffusi dall'ISTAT il 31 luglio, LA DISOCCUPAZIONE IN ITALIA E' TORNATA A SALIRE!

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Acqua “privata” in Africa: la lotta della Nigeria contro la Banca Mondiale

18 Agosto 2015 Scritto da Redazione
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AcquaAfricaNon bastavano il Mali, il Sud Africa (6 Corporation hanno contratti), il Ghana (dove dopo la privatizzazione il costo dell'acqua è aumentato del 95% e un terzo della popolazione non ha accesso ad acqua pulita), la Namibia. Ora la Banca Mondiale preme sulla Nigeria per permettere a una partnership pubblico-privata di mantenere e ampliare la gestione dell'erogazione dell'acqua aumentandone i costi. Ma la popolazione si sta opponendo con tutte le sue forze.

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Chi vuole morire?

30 Luglio 2015 Scritto da Redazione
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CIR ChivuolemorireCosa collega l'andamento delle borse cinesi, la dichiarazione del FMI che in Italia ci vorranno venti anni per recuperare i livelli occupazionali (peraltro non eccellenti) del 2007, il retroscena dei rapporti tra Tsipras e Varoufakis, la tragicomica situazione di Roma?
Molto semplice: ogni cosa ha le sue caratteristiche e funzioni proprie che non si possono stravolgere.

La Cina ha puntato su un maggiore sviluppo della domanda interna, scelta sanissima ma che implica un contenimento della dinamica dei saggi di profitto, conseguentemente è incompatibile con la logica della borsa. Quest'ultima, infatti, premia, esclusi i comparti innovativi, riduzioni dell'occupazione maggiori di quelle produttive: l'unico devastante sistema per ottenere la riapertura dei saggi di profitto. L'andamento negativo delle borse cinesi, quindi, è un buon sintomo; se si chiudessero tutte le borse sarebbe ancora meglio.

AIAB: "TTIP ROVINA DELL'AGRICOLTURA E DEL CIBO"

22 Luglio 2015 Scritto da Redazione
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lobbyttip2"Il latte in polvere come base per fare i formaggi è solo un esempio di quello che significherà per il nostro comparto alimentare l'approvazione del TTIP". Lo dice Vincenzo Vizioli all'indomani dell'approvazione da parte del Parlamento europeo della risoluzione che stende un tappeto rosso alle multinazionali lasciando aperta la trattativa tra l'Europa e gli Usa sul TTIP, il trattato destinato a calpestare i diritti di Stati e cittadini.

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L'elefante nella stanza

16 Luglio 2015 Scritto da Redazione
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CIR ElefantePubblichiamo un articolo di Maurizio Blondet, che pone l'accento sulla vera problematica, l'ostacolo principale, alla creazione del superstato Europeo vero e proprio: il fatto che la Germania avrebbe tutto da perdere. In quest'articolo si da una dimensione (in cifre) ad un problema su cui stranamente i media glissano. Dobbiamo però dissentire dalle conclusioni di Blondet, in quanto non riteniamo che quella che lui chiama "impossibilità" (cioè che la Germania accetti di essere la California d'Europa) sia effettivamente tale: a nostro avviso l'esito della trattativa con la Grecia è invece una prima importante scusa con la quale il resto degli attori (nel vero senso della parola) europei ha già cominciato a criticare a gran voce la Germania. Occorre ricordare sempre che le divisioni nazionali arrivano fino ad un certo livello, e che tutta la manfrina è gestita in quelle zone in cui l'aria è rarefatta, e i confini nazionali non si vedono, tanto sono lontani. Occorre altresì tenere a mente che la battaglia non è di natura economica, ma che il teatrino serve solo a fare da ostacolo allo sviluppo delle coscienze. In quest'ottica il superstato è una necessita assoluta per chi tira i fili delle marionette, e quindi i tedeschi verranno cotti a puntino, che a loro piaccia o no. Così come i greci, gli italiani, ecc. (E.C.)

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TTIP blindato, slitta il voto al Parlamento europeo

12 Giugno 2015 Scritto da Redazione
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Martin Schulz, presidente dell'Europarlamento, ha deciso di bloccare il voto e la discussione sul TTIP, il Trattato transatlantico di liberalizzazione commerciale tra Stati Uniti e Unione Europea. Nelle dichiarazioni che ha rilasciato ha ammesso di temere gli emendamenti presentati al testo che di fatto spalanca le porte all'arbitrio delle multinazionali in tutti i campi, dalla sanità all'ambiente, fino all'alimentazione e all'agricoltura. Ora il testo torna in Commissione commercio con l'intento dichiarato di eliminare più emendamento possibile. Al Parlamento europeo di sono levate le proteste di chi invece voleva discutere il testo per far emergere i punti dolenti e pericolosi che i cittadini europei chiedono da tempo a gran voce di cancellare.

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TTIP, spalancata la porta alle multinazionali

30 Maggio 2015 Scritto da Redazione
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nottipApprovata ieri l'ISDS, ovvero la norma di arbitrato che consente alle imprese di fare causa agli Stati che vogliono mantenere una normativa a difesa dei diritti dei cittadini. Il testo sarà votato il 10 giugno al Parlamento Europeo in seduta plenaria. In caso di approvazione, i governi avrebbero gravi difficoltà a tutelare settori come quello della chimica, dell'agroalimentare, del lavoro, dei servizi pubblici e della finanza.

UN COHOUSING ALLE PORTE DI BOLOGNA

20 Maggio 2015 Scritto da Redazione
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cohousingEra il 2008 quando un gruppo di amici che condividevano l'ideale ecologista, cominciarono a parlare di cohousing, uno modello abitativo nato nei paesi scandinavi, che sembrava andare incontro al loro modo di concepire l'abitare e la comunità. 
Nel 2009 nasce per questo l'associazione bolognese "È/co-housing" che fin dall'inizio si è impegnata nella promozione di progetti di cohousing nella provincia di Bologna e nella divulgazione di questo, vecchio e al tempo stesso nuovo, modo di abitare solidale. Il primo progetto di cohousing realizzato da alcuni soci è il Ciòhousing di Faenza, il secondo è Mura San Carlo a San Lazzaro di Savena che comincia ora a brulicare di vita.

Il Prof. Galloni sbugiarda la propaganda renziana in 2 minuti su RAI1

20 Maggio 2015 Scritto da Enrico Carotenuto
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CIR GalloniRaiIl professor Galloni, (docente, tra l'altro, dell'accademia di politica di Coscienzeinrete) ospite di "Uno Mattina" lo scorso 15 maggio, in 2 minuti fa fare una figura barbina al conduttore che sciorinava enfaticamente propaganda economica renziana. Notare l'imbarazzo mal dissimulato dei conduttori. Va bene che erano le sette meno un quarto del mattino, ma forse passerà un po' di tempo prima di rivedere sulla RAI il professore?

 

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Ecco come è nato "Passamano", il primo negozio senza soldi

12 Maggio 2015 Scritto da Redazione
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La società del consumo ci ha abituato a buttare via un oggetto quando si rompe o si rovina. Ma cosa succede quando qualcuno decide di invertire la rotta cominciando invece a riparare e riciclare? La storia di oggi prova a darci una risposta attraverso l'esperienza di Alessandro Borzaga, fondatore e gestore del primissimo negozio in cui i soldi non si usano: si chiama Passamano e si trova nella città di Bolzano.
passamano

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Buone notizie! Il belga Arne Pauwels inventa il frigorifero solare per aiutare a combattere la fame nel mondo

30 Aprile 2015 Scritto da Redazione
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wakatiContrastare la fame nel mondo non consiste necessariamente nell'aumentare la produzione alimentare. Ridurre i rifiuti alimentari e aiutare la conservazione di frutta e verdura dove le condizioni climatiche sono estreme può essere molto efficace nei paesi in cui sia l'elettricità tanto quanto l'acqua, non sono correnti. Il belga in questione ha messo a punto un progetto per aiutare gli agricoltori e i residenti dei paesi in via di sviluppo a ottimizzare le risorse già esistenti. l'idea dello Wakati (così si chiama il progetto) è quella di uno spazio sterilizzato alimentato da energia solare che può mantenere al suo interno il fresco per almeno dieci giorni in autonomia.

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Orlandi e Padoan sbugiardati, Equitalia nel panico: arriva sentenza storica

23 Aprile 2015 Scritto da Redazione
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orlandi padoan1Dopo l'ormai famosa sentenza 37/2015 della Corte Costituzionale (la quale ha dichiarato incostituzionali le "promozioni" di funzionari dell'Agenzia delle Entrate a dirigenti, in quanto senza concorso pubblico, e di conseguenza ha giudicato come "inesistenti" gli atti da loro firmati e le cartelle Equitalia da essi scaturite), la renziana di ferro Rossella Orlandi, direttore dell'Agenzia delle Entrate, aveva rilasciato le seguenti dichiarazioni:

"Gli atti sono validi, non si facciano spendere soldi inutili ai cittadini per i ricorsi".

"Tentare di impugnare gli atti – ha proseguito Rossella Orlandi – mi pare vergognoso, si fanno spendere soldi ai cittadini"

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L'annuncio incredibile, ma vero:"Cediamo gratuitamente terreni ai giovani per progetti di agricoltura sostenibile"

08 Aprile 2015 Scritto da Redazione
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campagna1La signora Lia ed il marito Franco hanno di recente pubblicato un annuncio davvero inusuale sul sito del Consorzio della Quarantina, associazione per la terra e la cultura rurale nel genovese.
In un'epoca, infatti, dove il denaro è il re indiscusso e dove si cerca di vendere case, proprietà, terreni al prezzo più alto per potersi arricchire sempre di più questo annuncio sorprende tutti. Più che un annuncio è un appello alla creatività, alla speranza, alla vita.
Vogliono infatti cedere, gratuitamente o mediante un affitto annuale simbolico, i propri terreni per non vederli più abbandonati. Vero, forse se lo possono permettere perchè probabilmente non hanno bisogno di denaro ma chi nella loro situazione ha deciso per questa via?

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Divario Nord-Sud: tutto iniziò con l’Unità d’Italia. Con l'Europa faremo la stessa fine?

27 Marzo 2015 Scritto da Redazione
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CIR NordSudAncora una volta, gli scritti dei grandi meridionalisti del passato trovano un riscontro perfettamente congruente in studi e ricerche attualissimi. Francesco Saverio Nitti, politico lucano e grande esperto di finanze, ne "Il bilancio dello Stato dal 1862 al 1897" sostenne che l'Italia del Regno delle Due Sicilie portava in dote "minori debiti e più grande ricchezza pubblica", fino a ricordare che nel primo periodo si ebbe un notevole "esodo di ricchezza dal Sud al Nord".

Dunque, al contrario di quanto – purtroppo – si continua a leggere e dire a sproposito circa l'incapacità – persino genetica – delle genti del Sud di produrre sviluppo e progresso, lo scenario senza veli e pregiudizi è ben diverso: gli Stati preunitari versavano in condizioni tra loro affini, se non congruenti. La grande soluzione di continuità che innescò la creazione e l'accrescimento del divario tra Nord e Sud del paese furono proprio il processo di unificazione risorgimentale e, soprattutto, le successive politiche in materia di industrializzazione e infrastrutturazione.

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