Economia

COSA NON CAMBIA DOPO LA CONFERENZA STAMPA DI DRAGHI?

11 Marzo 2016 Scritto da Redazione
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Draghi GalloniEcco una breve analisi dell' (in)efficacia delle manovre di Draghi che vediamo nelle prime pagine in questi giorni.

Quando si cerca di comprendere il funzionamento delle economie è sempre bene tenere a mente quali sono gli obiettivi politici di chi ha in mano le redini dei mercati e degli stati. Nell'articolo in basso, Nino Galloni fa appunto riferimento ad una "deriva neoconservatrice". E' importante comprendere che ciò che sembrano "errori" nella gestione economica italiana, europea, mondiale, non sono tali. Sono strategie applicate meticolosamente per il perseguimento di chiari obiettivi politici. Ovvero si usa lo strumento economia per alterare le percezioni/sentimenti delle popolazioni attraverso la manipolazione del loro benessere materiale, al fine di renderle acquiescenti e disponibili alla creazione di superstati, ed alla rinuncia di diritti e libertà che lasciati intoccati inevitabilmente portano ad un'aumento delle possibilità di sviluppo di una massa critica di coscienze più sveglie. E' bene ricordare che questo è il vero teatro di guerra e che politica, economia, cultura, arte, altro non sono che fronti diversi e complementari di questo unico conflitto mondiale. Insomma, non dovrebbe sorprenderci che ci diano medicine inefficaci per malattie che ci hanno inoculato appositamente (E.C.).

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L'investimento sicuro? Il risparmio energetico

29 Febbraio 2016 Scritto da Redazione
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risparmio energetico investimentoSi fa un gran parlare delle truffe delle banche a danno dei malcapitati clienti ed è indubbiamente giusto che i responsabili vadano perseguiti. Ma non si parla mai di quegli investimenti, eppur esistenti, che possono veramente essere remunerativi e a rischio pressoché nullo. Perché?

di Paolo Ermani

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Nasce la Trattoria Popolare a Monza: chi non può pagare dà una mano in cucina

08 Gennaio 2016 Scritto da Redazione
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Favorire l'accesso al cibo sano e di qualità per i cosiddetti nuovi poveri. Con questo intento è nata una trattoria a Monza, che offre piatti buoni, sani e gustosi a tutte le persone che si trovano in difficoltà. La Trattoria Popolare ha aperto di recente in via Montegrappa 48, in zona San Rocco. Ai fornelli lo chef Paolo Longoni, con un passato da giornalista amante della buona cucina che ha fatto della solidarietà, altra sua grande passione, un'attività, aprendo questo speciale ristorante.

Monza1

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Mangiare Bio pagando meno: eQuommerce, un nuovo modo di fare la spesa

08 Gennaio 2016 Scritto da Redazione
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CIR equommerceE' il primo social network dove gruppi di amici, vicini di casa o colleghi possono unirsi insieme per formare Gruppi di Acquisto Solidali (GAS) e dove i produttori possono inserire la propria azienda ed interagire direttamente con i GAS presenti sulla piattaforma. Il progetto è stato realizzato dalla start-up innovativa valdostana Made in Valley S.r.l.s., in collaborazione con il Politecnico di Torino.

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Autostrade, aumentano i pedaggi ma non i servizi. La lobby continua a ingrassare

02 Gennaio 2016 Scritto da Redazione
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autostradeCon l'inflazione a zero, e ancora dentro la crisi economica, i 23 concessionari autostradali mettono a segno un altro colpo ai danni degli automobilisti e delle imprese di trasporto. Utilizzare autostrade congestionate e spesso insicure nelle ore di punta sarà ancora più costoso rispetto allo scorso anno.

Articolo di Dario Balotta

 

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Amburgo rinuncia alle Olimpiadi 2024, Roma invece naviga nell'oro, e va avanti.

30 Novembre 2015 Scritto da Redazione
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CIR Amburgo RomaIn Germania hanno chiesto ai cittadini se volevano le olimpiadi. I cittadini di Amburgo hanno detto no e il sindaco, che invece le voleva, ha ritirato la candidatura. A noi invece non chiedono mai nulla, e se ce lo chiedono, vedi referendum 2011, se ne infischiano del risultato. Per organizzare i giochi Amburgo avrebbe dovuto spendere più di sette miliardi di Euro. I cittadini hanno pensato bene che con quesi soldi si possono fare cose ben più utili per la città. E questo in una città che non ha i problemi di Roma, tipo strade con più buche che asfalto, e che si allagano alla minima pioggerellina. (E.C.)

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I finanziamenti per lo sviluppo delle imprese finiscono ai produttori di armi.

27 Novembre 2015 Scritto da Enrico Carotenuto
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CIR SoldiArmiSu 3,7 miliardi disponibili per aiutare lo svilupppo delle imprese, quasi 3 finiscono a Iveco, Oto Melara, Fincantieri, Finmeccanica, ecc. Un comparto che conta 112 aziende, impiega cinquantamila persone, e produce 13 miliardi di fatturato. 

Invece, alle piccole e medie imprese, che impiegano 3,9 MILIONI di persone, e che producono OTTOCENTOTRENTOTTO miliardi di fatturato, vanno 772milioni, sotto forma di Fondo di Garanzia (va come garanzia alle banche per facilitare prestiti alle PMI).

Fin qui, tutto nella norma. Nel senso che in Italia ci aspettiamo questo ed altro, e certe cose ci stupiscono, purtroppo, molto poco.

Ma non è tutto.

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Il processo a Standard & Poor's. Vane speranze?

24 Novembre 2015 Scritto da Enrico Carotenuto
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Standard and poorsVe la ricordate Standard&Poor's? E' una delle tre agenzie di rating private, che ha in pratica potere di vita e di morte sugli stati, potendo decidere a proprio piacimento se uno stato (ma anche una banca) sia "degno di fiducia". Vi ricordate anche quando la "crisi dello spread" fece cadere il governo, che venne affidato a Mario Monti? Pochi mesi dopo Standard&Poor declassò il rating dell'Italia, Monti ebbe un'ulteriore scusa nell'imporre con urgenza misure economice draconiane made in troika, e la banca Morgan Stanley (grazie ad una clausola contrattuale) ci guadagnò istantaneamente più di 3 miliardi di euro. Delle nostre tasse. Peccato che i proprietari di Standard&Poor siano in pratica gli stessi proprietari di Morgan Stanley. In poche parole, una mossa che fece tutti contenti: chi voleva accelerare la corsa all'Europa (la troika) e chi è in business per soldi (Blackrock e Capital Investors).

In questi giorni a Trani si celebra il processo contro Standard&Poor's per questo comportamento scorretto. In aula sono chiamati a testimoniare molti dei personaggi chiave della svendita dell'Italia avvenuta negli ultimi anni. Ma i giornali si occupano poco di questa faccenda. In special modo non si parla delle dichiarazioni di Prodi sul banco dei testimoni. Interessante anche che il caro Mario Monti sia troppo impegnato per andare a testimoniare, che Napolitano non ci vada perchè, poverino, lui non c'entra niente, che Draghi non si presenti perchè teme clamori mediatici. Questo è un processo importantissimo a livello mondiale: una parte fondamentale del sistema economico mondialista viene messo sotto processo, e la notizia ha un millesimo della pubblicità delle olgettine, o della forfora di un calciatore. Un chiaro indizio che difficilmente questo sistema verrà scardinato in un'aula di tribunale.

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27 NOVEMBRE: GIORNATA DEL NON ACQUISTO

12 Novembre 2015 Scritto da Redazione
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CIR BNDNel mondo sichiama Buy Nothing Day, in Italia si chiama Giornata del non acquisto e quest'anno cadrà il 27 novembre. Viene festeggiata nello stesso giorno del Black Friday, la giornata per festeggiare il consumismo.

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Il lavoro che faremo, da grandi.

11 Novembre 2015 Scritto da Redazione
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Rofena5"Siamo in grado di creare organizzazioni libere dalle patologie che emergono troppo spesso nei posti di lavoro? Libere da giochi politici, burocrazia e lotte intestine; libere da stress ed esaurimenti nervosi; libere da rassegnazione, risentimento e apatia; libere dalla superbia in alto e dalla indolenza in basso? È possibile reinventare organizzazioni, figurarsi un nuovo modello che renda il lavoro produttivo, soddisfacente e significativo? Possiamo creare posti di lavoro come luoghi dell'anima - scuole, ospedali, imprese e volontariato - dove i nostri talenti possano fiorire e le nostre aspirazioni possano essere onorate?"

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DOPO LE EXPO? SPRECHI E DISASTRI

10 Novembre 2015 Scritto da Redazione
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Cosa è successo dopo la chiusura delle Expo precedenti Milano 2015, e cosa potrebbe succedere a Milano? Si tratta di una domanda molto importante: Le expo sono manifestazioni effimere, che vengono spesso giustificate con la possibilità di creare strutture che avranno utilità nel lungo periodo. Questo avviene nella realtà, o tutto si trasforma solo in una nuova occasione di sprechi, di spese e di inutile cementificazione? Per ora l'unica destinazione trovata per una parte dell'area dell'Expo è quella di villaggio per i richiedenti asilo.... Per il resto si parla di "Tecnologie umane per la qualità della vita", frase che assomiglia molto al solito affascinante impasto fra acqua calda ed aria fritta....

Ecco cosa rimane delle Expo più recenti e cosa è successo dopo la loro chiusura:

Expo sprechi

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In vacanza col baratto

03 Novembre 2015 Scritto da Redazione
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Settimana BarattoTorna la settimana del baratto, con l'ospitalità senza scambio di denaro in oltre 2000 strutture ricettive presenti in Italia. Dall'oggettistica, ai libri, dalla riparazione ai servizi fotografici. Dal 16 al 22 novembre.

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La truffa del debito: una spiegazione chiara e semplice

20 Ottobre 2015 Scritto da Redazione
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CIR Cesare DebitoIn questo video il Prof. Cesare Padovani, caro amico di Coscienzeinrete, spiega in maniera semplice e chiara come funziona la truffa del debito pubblico.

Buona visione.

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Turismo in Italia: perché tutti dovremmo preoccuparcene

16 Ottobre 2015 Scritto da Redazione
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turismoImbarazzante. A voler essere gentili, la situazione della promozione del turismo in Italia può essere definita così. A voler essere realistici: disperante. Ora le cose dovrebbero cambiare: Giornata di svolta per il turismo italiano, titola speranzosa l'Ansa a proposito del nuovo consiglio di amministrazione dell'Enit, l'Agenzia nazionale italiana del turismo. C'è da augurarsi che molto cambi in fretta, anche se, come diceva la mia nonna, "presto e bene, raro avviene".

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LA DISOCCUPAZIONE E’ TORNATA A SALIRE: IL FALLIMENTO DEL JOBS ACT E DELLE RICETTE €UROPEE

19 Agosto 2015 Scritto da Redazione
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Eurofallimento– Nonostante gli incentivi in vigore dal 1° gennaio 2015 in merito alla decontribuzione dei nuovi assunti con contratto a tempo indeterminato;
– Nonostante la maggiore flessibilità in uscita (diciamo pure piena libertà di licenziamento) introdotta col Jobs Act (i cui primi due decreti attuativi sono entrati in vigore il 7 marzo 2015);
– Nonostante il Jobs Act abbia ridotto la tutela obbligatoria (risarcitoria) da 12-24 mensilità previste dalla Legge Fornero alle attuali 4-24 mensilità;
– Nonostante la costituzionalizzazione del vincolo del pareggio di bilancio (aprile 2012);
– Nonostante la sottoscrizione (marzo 2012) e l'autorizzazione alla ratifica (luglio 2012) del Fiscal Compact;
– Nonostante la riforma del codice di procedura civile che ha quasi totalmente informatizzato l'intero processo civile e previsto norme ad hoc per lo smaltimento dei procedimenti in corso;
– Nonostante l'avvio del percorso di revisione costituzionale (riforma della Parte II della Costituzione che miri al superamento del bicameralismo perfetto);
– Nonostante la riforma della legge elettorale (l'Italicum – tanto per intenderci – è una Legge Acerbo 2.0, quindi il premio di maggioranza sarà attribuito, salvo modifiche, alla lista e non alla coalizione);
– Nonostante l'introduzione di sistemi giacobini e anticostituzionali di lotta all'evasione fiscale;
– Nonostante la riforma delle pensioni (Fornero, dicembre 2011) che ha posticipato di parecchio l'età pensionabile degli italiani;
– Nonostante le condizioni generali siano tutte favorevoli: a) il Quantitative Easing di Draghi – annunciato a gennaio di quest'anno – ha avuto inizio già da qualche mese (marzo 2015); b) il prezzo del petrolio non è mai stato così basso dal 2008; c) la BCE ha provveduto continuamente – negli ultimi anni – a tagliare i tassi; d) il 1° maggio di quest'anno è iniziato l'Expo, una vetrina internazionale che – nelle aspettative del Governo – avrebbe dovuto rappresentare il simbolo della ritrovata crescita economica italiana dopo tre anni consecutivi di recessione

Nonostante tutto quanto sopra premesso
secondo i dati diffusi dall'ISTAT il 31 luglio, LA DISOCCUPAZIONE IN ITALIA E' TORNATA A SALIRE!

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Acqua “privata” in Africa: la lotta della Nigeria contro la Banca Mondiale

18 Agosto 2015 Scritto da Redazione
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AcquaAfricaNon bastavano il Mali, il Sud Africa (6 Corporation hanno contratti), il Ghana (dove dopo la privatizzazione il costo dell'acqua è aumentato del 95% e un terzo della popolazione non ha accesso ad acqua pulita), la Namibia. Ora la Banca Mondiale preme sulla Nigeria per permettere a una partnership pubblico-privata di mantenere e ampliare la gestione dell'erogazione dell'acqua aumentandone i costi. Ma la popolazione si sta opponendo con tutte le sue forze.

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Chi vuole morire?

30 Luglio 2015 Scritto da Redazione
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CIR ChivuolemorireCosa collega l'andamento delle borse cinesi, la dichiarazione del FMI che in Italia ci vorranno venti anni per recuperare i livelli occupazionali (peraltro non eccellenti) del 2007, il retroscena dei rapporti tra Tsipras e Varoufakis, la tragicomica situazione di Roma?
Molto semplice: ogni cosa ha le sue caratteristiche e funzioni proprie che non si possono stravolgere.

La Cina ha puntato su un maggiore sviluppo della domanda interna, scelta sanissima ma che implica un contenimento della dinamica dei saggi di profitto, conseguentemente è incompatibile con la logica della borsa. Quest'ultima, infatti, premia, esclusi i comparti innovativi, riduzioni dell'occupazione maggiori di quelle produttive: l'unico devastante sistema per ottenere la riapertura dei saggi di profitto. L'andamento negativo delle borse cinesi, quindi, è un buon sintomo; se si chiudessero tutte le borse sarebbe ancora meglio.

AIAB: "TTIP ROVINA DELL'AGRICOLTURA E DEL CIBO"

22 Luglio 2015 Scritto da Redazione
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lobbyttip2"Il latte in polvere come base per fare i formaggi è solo un esempio di quello che significherà per il nostro comparto alimentare l'approvazione del TTIP". Lo dice Vincenzo Vizioli all'indomani dell'approvazione da parte del Parlamento europeo della risoluzione che stende un tappeto rosso alle multinazionali lasciando aperta la trattativa tra l'Europa e gli Usa sul TTIP, il trattato destinato a calpestare i diritti di Stati e cittadini.

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