Economia

Il dogma austerity basato su uno studio sballato!

03 Maggio 2013 Scritto da Redazione
Pubblicato in Economia

CIR balla austera"Da tre anni l'Europa (rectius: il Nord dell'Europa, con la Germania in testa) pretende che tutti i Paesi dell'Eurozona soddisfino esattamente le stesse condizioni, e che i risultati economici di ciascuno siano misurati sulla base degli stessi criteri. E poco importa se le tradizioni economiche europee sono molto diverse da Paese a Paese.

Invece l'Europa impone la stessa medicina a tutti i malati, a prescindere dalle loro condizioni e soprattutto dall'effettivo grado di tolleranza al farmaco somministrato.

Un argomento comunemente diffuso a sostegno di tale monoliticità di pensiero è che la crescita economica soffre gravemente quando il debito pubblico di un paese raggiunge il 90% del PIL, per arrestarsi del tutto oltre quella soglia. A sostenerlo è una ricerca del 2010 di Carmen Reinhart e Kenneth Rogoff dal titolo "Crescita al Tempo del Debito", le cui conclusioni sono spesso state nel corso degli ultimi anni come una delle ragioni per cui i paesi dovrebbero tagliare i loro deficit - anche se le loro economie sono ancora deboli.

Ora, però, quelle conclusioni non sono più così certe. Anzi.

 

 

Il dogma austerity basato su uno studio sballato! - 5.0 out of 5 based on 2 votes

Fed: subito l'Unione bancaria

26 Aprile 2013 Scritto da Enrico Carotenuto
Pubblicato in Economia

CIR FedRiportiamo un articolo de "Il Sole 24 Ore", in cui si parla delle pressioni che la Federal Reserve americana sta facendo sul sistema bancario europeo affinchè acceleri il percorso di unificazione del sistema bancario. Sorvoliamo pure sul fatto che non si capisce perchè debba essere la Fed ad indicare la strada a quella che dovrebbe essere una sua acerrima rivale (si capisce invece se teniamo conto che in realtà i due colossi privati, FED e BCE, sono controllati dallo stesso giro di brave persone), L'Italia, stando a quello che dice l'articolo è intensamente schierata a favore della creazione di una unione bancaria europea. Quale è il beneficio reale di un unione bancaria europea? Semplice, un controllo ancora più diretto e verticale della finanza da parte dei poteri centrali. Niente di nuovo sotto il sole: un giro di vite in più verso la realizzazione del piano globalista, che come posssiamo vedere, va avanti tranquillamente: i giornalisti de "Il Sole" non devono scervellarsi tanto per sapere da che lato si schieri l'Italia, ormai lo sanno tutti che Napolitano e Letta significano supporto completo e indefesso a tutti i tipi di accelerazione delle perdite di sovranità, un si deciso a tutto quello che ci porta allo stato dispotico europeo, ed eventualmente al superstato globale. Perchè questa esternazione da parte della Fed, però? Per dare i segnali giusti a chi ha oreccgie per intendere. 

Non preoccupiamoci più di tanto, gli accentratori non fanno altro che quello che hanno sempre fatto. Occupiamoci di diffondere orizzontalmente queste informazioni, di fare le giuste scelte con i nostri acquisti, e di far circolare le giuste forme pensiero. Basta questo per rendere la loro vita molto più difficile.

 

Da Bce munizione speciale a Francia: licenza di stampare denaro

22 Aprile 2013 Scritto da Redazione
Pubblicato in Economia

draghiE' quanto riporta il giornale economico tedesco, Deutsche Wirtschafts Nachrichten. Obiettivo ultimo di tale concessione: garantire il salvataggio del sistema bancario francese al riparo dai controlli tedeschi.

L’INTERVISTA IDEALE AI CANDIDATI ALLA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA

19 Aprile 2013 Scritto da Redazione
Pubblicato in Economia

MutaIl mormorio sui possibili candidati alla Presidenza della Repubblica sta creando un certo chiacchiericcio fra gli attivisti di tutti i partiti e movimenti. La corrente interna al Movimento di Grillo Economia 5 Stelle che, da diverso tempo, sta approfondendo i temi legati alle politiche economiche e alla possibile uscita dall'euro, sarà grata al giornalista-web Claudio Messora, nonché neo responsabile per la comunicazione 5 Stelle al Senato, o a qualunque giornalista che riuscirà a porre le seguenti domande alle personalità che potrebbero ricoprire l'incarico di Presidente della Repubblica.

Queste interviste potrebbero essere di pubblica utilità per far comprendere ai cittadini quelle che potrebbero essere le sorti del nostro paese.

L’INTERVISTA IDEALE AI CANDIDATI ALLA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA - 4.5 out of 5 based on 4 votes

USA: compagnie elettriche preoccupate per il solare

19 Aprile 2013 Scritto da Redazione
Pubblicato in Economia

Pannelli solariIl titolo, di Grist, è molto divertente:"I pannelli solari possono distruggere le compagnie elettriche USA, secondo le compagnie elettriche USA". E poi: l'energia solare e altre tecnologia di energia rinnovabile distribuita possono devastare le compagnie elettriche e distruggere il loro modello di business, che è rimasto virtualmente immutato per un secolo, alla radice.

(Sarà forse per questo che da noi Passera e Clini hanno tolto gli incentivi al solare in favore di petrolio e gas? NDR)

USA: compagnie elettriche preoccupate per il solare - 1.0 out of 5 based on 1 vote

Viene sorpreso mentre ruba rame in cantiere: il titolare lo assume.

13 Aprile 2013 Scritto da Redazione
Pubblicato in Economia

Marcello Mucci"Lavoravo come giardiniere e guadagnavo bene. Sono stato licenziato in tronco perché dopo un infortunio sul lavoro non ero più in grado di fare lavori pesanti": sono queste le parole rilasciate al quotidiano "Il Tirreno" da Marcello Mucci, un uomo di 54 anni che la notte del 7 Aprile è stato sorpreso dal titolare Paolo Pedrotti mentre rubava rame all'interno della propria azienda.

 

Viene sorpreso mentre ruba rame in cantiere: il titolare lo assume. - 1.0 out of 5 based on 1 vote

L'esercito di disoccupati in Italia: 2 milioni 971mila senza lavoro.

03 Aprile 2013 Scritto da Redazione
Pubblicato in Economia

disoccupatoDati Istat sulla disoccupazione in Italia

ROMA - Disoccupazione in lieve calo a febbraio 2013, ma ancora su livelli altissimi. (E soprattutto in aumento sfrenato su base annuale NDR)

Secondo la stima provvisoria dell'Istat, il tasso di disoccupazione di febbraio si è attestato all'11,6%, in diminuzione di 0,1 punti percentuali rispetto a gennaio, quando aveva toccato la soglia record dell'11,7%, e in aumento di 1,5 punti nei dodici mesi.

E' in calo anche il dato dei giovani senza lavoro.

Il numero dei disoccupati, pari a 2 milioni 971mila, è diminuito dello 0,9% rispetto a gennaio (-28mila). Il calo interessa sia la componente maschile sia quella femminile. Su base annua, invece, la disoccupazione è cresciuta del 15,6% (+401mila).

Cala, a febbraio, anche la disoccupazione giovanile: il tasso di disoccupazione dei 15-24enni è sceso al 37,8%, in calo di 0,8 punti percentuali rispetto a gennaio, quando aveva toccato la soglia record del 38,6%, e in aumento di 3,9 punti su base annua.

In cerca di lavoro sono 647mila under 25, ossia il 10,7% della popolazione tra i 15 e i 24 anni.

 

Fonte: http://www.today.it/cronaca/dati-istat-disoccupazione-febbraio-2013.html

"Senza lavoro non c'è speranza": imprenditore si toglie la vita. Tragico, ma attenti alle forme pensiero sbagliate!

03 Aprile 2013 Scritto da Enrico Carotenuto
Pubblicato in Economia

chiuso lutto-2Si susseguono notizie drammatiche legate alla crisi. Quali effetti possono avere su di noi certe notizie ed il modo in cui sono riportate? Alcune forme pensiero sono devastanti, e la loro circolazione è spesso vista come un sottoprodotto di problemi più tangibili. In realtà la loro circolazione è tra gli scopi principali della "crisi". 

 

 

"Senza lavoro non c'è speranza": imprenditore si toglie la vita. Tragico, ma attenti alle forme pensiero sbagliate! - 4.6 out of 5 based on 10 votes

Le balle sull'Euro e la crisi

02 Aprile 2013 Scritto da Enrico Carotenuto
Pubblicato in Economia

CIR pulsante balleQuali sono i falsi miti dell'economia che vengono sbandierati su tutti i media dai politici asserviti (o spesso solo ignoranti) e dalle scuole di pensiero sovvenzionate dagli ormai noti circuiti di potere mondialista? Quali i falsi allarmi e i falsi teoremi? Quali le paure infuse ad arte?

Molti li trovate in questo video di Shirin Chehayed

CIPRO, MANNAIA ANCHE SUI CAPITALI DELLA CHIESA

28 Marzo 2013 Scritto da Redazione
Pubblicato in Economia

cipro-5La scure dei tagli forzosi sui risparmi dei ciprioti colpisce anche la chiesa di Nicosia. Con una stangata da 100 milioni di euro. Già, perché il colpo di mannaia sui risparmi degli isolani, che potrebbe arrivare fino al 40%, toccherà anche il capitale della chiesa: è quello che si aspettano ormai i correntisti con depositi oltre 100 mila euro nelle due maggiori banche cipriote - la Bank of Cyprus e la Laiki Bank - al centro del piano di ristrutturazione del sistema bancario di Cipro concordato dal governo di Nicosia con l'Eurogruppo per evitare la bancarotta.

MANNAIA SUL CAPITALE DELLA CHIESA La sola Chiesa ortodossa ha calcolato di avere già perso oltre 100 milioni di euro di capitale. A dare la scioccante notizia è stato il ministro delle Finanze Michalis Sarris, parlando alla Bbc. Il ministro ha precisato anche che i controlli sui conti e i depositi per evitare una fuga di capitali «si protrarranno per alcune settimane».

 

Nasce il supermercato per i disoccupati: lavoro in cambio della spesa gratis

27 Marzo 2013 Scritto da Redazione
Pubblicato in Economia

SupermercatoNiente carità per gli indigenti: chi usufruirà del servizio dovrà in cambio offrire il proprio lavoro per almeno una volta alla settimana. Succede a Modena, città dove non ti aspetteresti di certo di trovare dei nuovi poveri che non solo non ce la fanno ad arrivare alla terza settimana ma neanche alla seconda.

 

Nasce il supermercato per i disoccupati: lavoro in cambio della spesa gratis - 4.0 out of 5 based on 4 votes

Così Trichet celebrò l'ingresso di Cipro nell'euro

25 Marzo 2013 Scritto da Enrico Carotenuto
Pubblicato in Economia

trichetPoco più di cinque anni fa l'ex Governatore della Banca Centrale Europea, Jean-Claude Trichet, salutava pubblicamente l'ingresso di Cipro nell'euro. Era il 18 gennaio del 2008, e a Nicosia il numero uno dell'Eurotower spiegava che quella celebrazione era il frutto "delle politiche macroeconomiche di successo perseguite dalle autorità cipriote" negli anni precedenti.

L'entusiasmo che emerge in alcuni passaggi del discorso di benvenuto, di cui si conserva copia negli archivi della BCE, era tanto: "Cipro beneficerà delle politiche BCE orientate alla stabilità. Inoltre, per una piccola economia aperta qual è quella cipriota, l'adozione dell'euro fornirà al Paese protezione dalle crisi finanziarie internazionali che spesso hanno effetti sproporzionati sulle realtà economiche minori", spiegava Trichet.

 

Così Trichet celebrò l'ingresso di Cipro nell'euro - 4.5 out of 5 based on 2 votes

Euro: suicidio politico?

19 Marzo 2013 Scritto da Redazione
Pubblicato in Economia

Sapir3Pubblichiamo un'articolo di Jaques Sapir, economista e direttore dell' Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales (EHESS) di Parigi.

Si parla tanto degli effetti dell'uscita dall'Euro, in questo articolo Sapir, partendo dalla Francia, ma analizzando anche i problemi italiani, ci parla degli effetti nefasti del RIMANERE nell'Euro.

 

Euro: suicidio politico? - 2.5 out of 5 based on 2 votes

Cipro "salvata" col prelievo forzoso sui conti correnti

18 Marzo 2013 Scritto da Redazione
Pubblicato in Economia

CIR rapinaChi pagherà il "salvataggio" di Cipro? Non certo i contribuenti tedeschi, come recita lo stupido luogo comune che impazza in Deutschland.

Pagheranno invece, e carissimo, tutti i correntisti ciprioti. Ovvero chiunque sia titolare di un conto in banca. Il governo conservatore e "filoeuropeo" appena eletto sta varando per legge un prelievo forzoso del 9,9% per i conti correnti sopra i 100.000 euro e del 6,75 per quelli al di sotto di tale soglia.
Ma la bozza di legge in discussione potrebbe subire importanti variazioni. Il Wall Street Journal riferisce di tre aliquote allo studio: 3% fino a 100mila, 10% da 100 a 500mila euro, e 15% oltre 500mila euro.

 

Cipro "salvata" col prelievo forzoso sui conti correnti - 5.0 out of 5 based on 1 vote

Le vere cause del debito pubblico italiano

13 Marzo 2013 Scritto da Redazione
Pubblicato in Economia

Dal 1981 la Banca d'Italia, per decisione di Beniamino Andreatta e Carlo Azeglio Ciampi, ha smesso di monetizzare il debito pubblico che è schizzato alle stelle. Una storia che si è ripetuta, amplificata, con l'Euro e la BCE.

di Domenico Moro da Pubblico

debitopil

Le vere cause del debito pubblico italiano - 5.0 out of 5 based on 2 votes

Non solo cari: anche patacche

12 Marzo 2013 Scritto da Enrico Carotenuto
Pubblicato in Economia

f35UrcaBloomberg Businessweek ha definito il disastroso progetto f35: "too big to fail" - "troppo grosso per fallire" . Questi caccia che ci hanno venduto con una maggiorazione di prezzo del 70%, perhè meravigliosi e imbattibili, in realtà sono zeppi di problemi legati alla sicurezza, e non sono nemmeno imbattibili. E anche la solfa con cui tentano d'imbonirci, quella bella favoletta "ma portano posti di lavoro!", nel complesso, è fasulla.

Eh si, perchè il costo complessivo del progetto, al momento, è di 400 miliardi di dollari. A fronte di 133 mila posti di lavoro creati (fonte Bloomberg) . I calcolo della serva? Tre milioni, settemilacinquecentodiciotto dollari e 79 cents a lavoratore. Se i governi lavessero dato i soldi direttamente ai lavoratori coinvolti, probabilmente la domanda creata da 133mila nuovi milionari, avrebbe dato un spinta maggiore all'economia globale, e magari ci ritroveremmo con qualcosa di utile tra le mani al posto di una macchina da guerra, già è di per se un abominio, per giunta pure patacca.  - E.C.

Fitch interviene nella nostra crisi in sintonia con Napolitano

08 Marzo 2013 Scritto da Fausto Carotenuto
Pubblicato in Economia

tempestaperfetta2Ieri Napolitano declama: «la crisi non aspetta» ed è quindi indispensabile che l’Italia «sappia darsi subito un Governo».

Ed ecco che puntuale poche ore dopo L’Agenzia di rating Fitch declassa l’Italia da A- a BBB+. Per le prospettive incerte di governabilità emerse dal voto e per la gravità della recessione italiana. così l’agenzia si allinea a Standard & Poor’s e Moody’s, che nei mesi scorsi avevano già abbassato il giudizio sull’Italia. Il downgrade rispecchia «il risultato inconcludente delle elezioni» che «rendono improbabile la formazione di un nuovo governo stabile per le prossime settimane», afferma Fitch, spiegando che i «dati del quarto trimestre 2012 confermano che la recessione in corso in Italia è una delle più profonde in Europa».

La mossa di Fitch sostanzia e trasforma in pressioni le parole di Napolitano.

Lascia o raddoppia? Gli affollatissimi binari siciliani

04 Marzo 2013 Scritto da Enrico Carotenuto
Pubblicato in Economia

CIR ferroviesicilia"Ieri sul Sole-24 Ore è stato annunciato con note di giubilo un grande piano del ministro Barca per raddoppiare e migliorare le ferrovie siciliane. Il giubilo, in sé legittimo, è probabilmente connesso a 2,5 miliardi di nostri soldi che vanno alle imprese di costruzione. Ovviamente il piano non sembra corredato da alcuna analisi, non dico economica o finanziaria (per le ferrovie, lo Stato paga sempre tutto a priori, e a piè di lista), ma neppure della domanda prevedibile negli anni futuri, che sarà senz'altro un po' maggiore di quella attuale, in quanto diminuiranno i tempi di viaggio (ma non tanto).