Anziché ridimensionare la finanza, l'Europa preferisce commissariarci

Mario Pianta1Si va verso un unione bancaria che assomiglia sempre più ad un controllo totalitario: Se la BCE potrà controllare direttamente le maggiori 150/200 banche europee, sarà come una resa definitiva delle libertà politiche degli stati, dei movimenti, delle persone. Fiscal compact da una parte (l'Italia dovrà levare 45 miliardi di euro l'anno alla spesa pubblica, per darli alla finanza), e controllo centralizzato dall'altra: Vogliono i nostri soldi, e vogliono che li gestisca uno solo. Che tipo di valore avrà un politico di fronte a ciò? Che statura avrà la Merkel, per non parlare di un Bersani, o di Grillo, di fronte ad un omino grigio inviato dalla BCE? Nel frattempo, da noi, tutti a preoccuparsi per un finto eventuale ritorno del caimano, teatrino che serve solo a spingere voti in bocca a Monti. Ah, ricordatemi, per favore...per chi lavora Monti?

Diventa sempre più visibile la creazione del super stato orwelliano. Diventa sempre più importante lavorare nell'orizzontale. Informare, costruire rapporti di solidarietà, formare reti.

Di seguito, l'articolo di wallstreetitalia.com in cui l'economista Mario Pianta denuncia lo stato delle cose.

New York - Ci troviamo di fronte a un paradosso. L'Europa sta salvando le grandi banche, le principali responsabili della crisi in cui il mondo versa ora. Le speculazioni sugli strumenti derivati hanno visto le big della finanza grandi protagoniste della crisi subprime.

In Inghilterra e Spagna pero' vediamo una nazionalizzazione delle banche. Gli stati si sono indebitati per dare soldi freschi alle banche, nello stesso momento in cui le autorita' europee hanno imposto di stringere la cinghia dell'austerita'.

La denuncia e' di Mario Pianta, professore di Politica economica all'Università di Urbino ed ex fellow alla Columbia University di New York.

Con l'intesa stretta per muovere l'Europa verso un'unione bancaria sempre piu' compatta, in caso di insolvenza e difficolta' a reperire finanziamenti gli istituti di credito potranno essere ricapitalizzati direttamente sotto la responsabilita' di Draghi e la supervisione della Bce da lui governata. L'istituto di Francoforte avra' cosi' il controllo sulle 150-200 principali banche dell'Eurozona.

E' un passo che semplifica alcuni aspetti del sistema bancario, "ma che non fa nulla per risolvere il nocciolo del problema". Ovvero il fatto che manca una strategia complessiva e univoca per ridimensionare il mondo della finanza. Cosi' si rischia di far scoppiare un'altra crisi e mandare in fumo tutti i sacrifici dei cittadini dei paesi piu' poveri dell'area euro.

L'obbrobrio del Fiscal Compact

E intanto paesi come l'Italia vengono di fatto commissariati. Sono costretti non solo ad avere un pareggio di bilancio - il semplice fatto di metterlo in costituzione e' stato definito un obbrorbio giuridico e nonsense economico da Pianta, interpellato da RaiNews24 - ma anche "a rimborsare in 20 anni, un ventesimo dell'eccesso di debito rispetto al 60% di PIl".

Si tratta di ben 45 miliardi di euro l'anno che vanno tolti alla spesa pubblica e che vengono destinati alla finanza. Cio' "condanna l'Europa a una logica di austerita'" all'infinito.

In Italia gli investimenti privati languono, la domanda non c'e'. "Se anche la spesa pubblica e' carente, allora ci attende un 2013 di grave crisi economica che ricalchera' la fine degli anni 30", avverte Pianta.


Fonte: http://www.wallstreetitalia.com/article/1472766/intervista/anziche-ridimensionare-la-finanza-l-europa-preferisce-commissariarci.aspx

 

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