“Non voglio morire coi soldi in banca”. L'imprenditore pensa ai bebè degli operai, assegno per 7 anni

CIR Rivit 2 19“Non voglio morire coi soldi in banca”. Ma non è l’unico motivo che ha spinto l’imprenditore Vinicio Bulla della Rivit di Caltrano a pensare al bonus bebè per i propri dipendenti. “I nostri paesini non devono morire, quindi che i soldi restino in azienda e a chi produce”, ha spiegato ai microfoni di TgrVeneto, destinando un assegno ai nascituri dei propri operai.

Dopo l’asilo nido e la scuola materna (che dallo scorso anno vengono pagati per intero dalla ditta), arriva l’assegno ai 150 dipendenti che faranno un figlio. L’importo varierà dai 250 ai 500 euro al mese per sette anni.
Una notizia che in azienda, ‘piantanta’ a Caltrano da più di quarantanni e diventata leader mondiale  nella produzione di tubi in acciaio  è arrivata per mezzo di una circolare.
Sbalorditi e contenti i dipendenti, “ora mi salutano ancora più contenti”,  potranno considerare questo aiuto in più nel far volare una cicogna.

Fonte: https://www.altovicentinonline.it/attualita-2/caltrano-non-voglio-morire-coi-soldi-in-banca-pensa-ai-bebe-degli-operai-assegno-per-7-anni/?fbclid=IwAR2V7WayqFh_8g5IGOWlqUmqGTdR4xw3gHLtf6LgDuFEYZZrUEisEE90-sw

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