Alghe al posto della plastica - l'iniziativa olandese che potrebbe sostituire completamente l'uso di plastiche sintetiche

algaeplasticDue scienziati olandesi hanno sviluppato una bioplastica fatta di alghe, una tecnologia che credono possa nel tempo sostituire la plastica sintetica. Dros e Klarenbeek coltivano le alghe , che poi raccolgono, asciugano e trasformano in un materiale che può essere utilizzato nelle stampanti 3D per creare oggetti in plastica, dai bidoni della spazzatura alle bottiglie...

I progettisti ritengono che il polimero di alghe possa sostituire completamente la plastica prodotta dai combustibili fossili e stanno dando il via alla transizione fornendo ad ogni ristorante della loro città di Zaandam una serie di piatti completamente realizzati usando il nuovo materiale.

Il loro obiettivo è certamente ambizioso, ma non se messo a confronto con il vero sogno di questi designer: hanno collaborato con numerose altre aziende che producono biopolimeri per creare una rete chiamata "3D Bakery". Con questa rete stanno cercando di realizzare un futuro in cui, invece di acquistare prodotti da grandi aziende multinazionali, saremo in grado di scendere sotto casa e trovare un "forno" che ci permetta di stampare tazze, piatti, vasi da fiori o addirittura tavoli. 

"La nostra idea è che in futuro ci sarà un negozio in ogni angolo della strada in cui è possibile 'cuocere' materie prime biologiche, proprio come il pane fresco", ha affermato Klarenbeek, "Non dovrai andare in zone industriali remote per acquistare mobili e prodotti da catene multinazionali...".

Insieme alla società americana Ecovative, lo studio ha sviluppato una linea commerciale di prodotti a base di funghi chiamata Krown, con kit fai-da-te che permettono ai consumatori di coltivare le proprie lampade, mattonelle o oggetti da picnic biodegradabili.

I progettisti sostengono inoltre che la coltivazione delle alghe impiegate come materiale di produzione possa contribuire a ridurre i livelli globali di CO2.

"Le alghe crescono assorbendo il diossido carbonio e producendo un amido che può essere usato come materia prima per bioplastiche, mentre il prodotto di scarto è ossigeno, aria pulita...se pensiamo in questi termini, i produttori possono portare a una rivoluzione...invece di emissioni zero abbiamo bisogno di emissioni 'negative'....".

Il progetto è stato nominato finalista per il New Material Award del 2018. Se vince, il team potrebbe ottenere fino a $ 17.300 per continuare il loro piano di produzione della bioplastica e portare al mondo un nuovo esempio di sviluppo ecosostenibile.

Fonte: https://www.dezeen.com/2017/12/04/dutch-designers-eric-klarenbeek-maartje-dros-convert-algae-biopolymer-3d-printing-good-design-bad-world/

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